
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trame 2 &#187; libri | Trame 2</title>
	<atom:link href="https://www.tramefestival.it/cms/2012/category/libri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012</link>
	<description>Festival dei libri sulle mafie</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Jul 2025 02:38:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.42</generator>
	<item>
		<title>I due capitani. La folle sfida del comandante Schettino e del pilota dei Marines Ashby</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/25/i-due-capiani-la-folle-sfida-del-comandante-schettino-e-del-pilota-dei-marines-ashby/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/25/i-due-capiani-la-folle-sfida-del-comandante-schettino-e-del-pilota-dei-marines-ashby/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 09:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3533</guid>
		<description><![CDATA[Le storie parallele di due capitani, di due ufficiali, che con le loro manovre spregiudicate per mare e per cielo hanno provocato la morte di decine di persone. I due capitani. La folle sfida del comandante Schettino e del pilota Martines Ashby di Francesco Vitale (Tullio Pironti editore) I due capitani. La folle sfida del comandante Schettino e del pilota dei Marines Ashby. di Francesco Vasile Sono le storie di Francesco Schettino, comandante della nave Concordia naufragata lo scorso gennaio di fronte all&#8217;isola del Giglio, e di Richard Ashby, il pilota dei Marines che nel febbraio del 1998 con il suo “Prowler” tranciò di netto i cavi della funivia del Cermis, causando la caduta della cabina e la morte di venti persone. Due storie lontane nel tempo, l&#8217;una dall&#8217;altra, ma con tantissimi punti in comune, a cominciare dalla personalità dei due protagonisti. Schettino e Ashby sono due uomini spavaldi e ambiziosi inflatable water slides clearance. Entrambi amano il rischio e le sfide. Entrambi tentano manovre impossibili, sfidando il limite tecnico delle rispettive “macchine”. Due manovre che hanno lo stesso scopo: dimostrare di essere il più bravo di tutti. Per diventare una leggenda in Costa Crociere, Schettino; per battere in un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/i-due-capitani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4559" title="i-due-capitani" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/i-due-capitani.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Le storie parallele di due capitani, di due ufficiali, che con le loro manovre spregiudicate per mare e per cielo hanno provocato la morte di decine di persone.</h3>
<p><em>I due capitani. La folle sfida del comandante Schettino e del pilota Martines Ashby</em> di Francesco Vitale (Tullio Pironti editore)</p>
<p>I due capitani. La folle sfida del comandante Schettino e del pilota dei Marines Ashby. di Francesco Vasile<br />
Sono le storie di Francesco Schettino, comandante della nave Concordia naufragata lo scorso gennaio di fronte all&#8217;isola del Giglio, e di Richard Ashby, il pilota dei Marines che nel febbraio del 1998 con il suo “Prowler” tranciò di netto i cavi della funivia del Cermis, causando la caduta della cabina e la morte di venti persone. Due storie lontane nel tempo, l&#8217;una dall&#8217;altra, ma con tantissimi punti in comune, a cominciare dalla personalità dei due protagonisti. Schettino e Ashby sono due uomini spavaldi e ambiziosi <a href='https://www.east-inflatables.com/e104-inflatable-water-slide.html' style="color: black;text-decoration: none">inflatable water slides clearance</a>. Entrambi amano il rischio e le sfide. Entrambi tentano manovre impossibili, sfidando il limite tecnico delle rispettive “macchine”. Due manovre che hanno lo stesso scopo: dimostrare di essere il più bravo di tutti. Per diventare una leggenda in Costa Crociere, Schettino; per battere in un assurdo gioco gli altri equipaggi dei Marines “rischierati” nella base di Aviano, Ashby.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/25/i-due-capiani-la-folle-sfida-del-comandante-schettino-e-del-pilota-dei-marines-ashby/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;avvocato dei misteri</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/lavvocato-dei-misteri/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/lavvocato-dei-misteri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 12:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=4001</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Era un uomo intelligente e chiacchierato&#8221;: così lui stesso si definisce dettando il suo necrologio in un&#8217;intervista esclusiva. Questo è stato Vito Guarrasi: avvocato e persona dai consigli indispensabili per chiunque volesse fare affari dalla Sicilia in su. Personaggio controverso e sfuggente, a soli ventisette anni &#8211; durante la Seconda Guerra Mondiale &#8211; diventa il referente di Eisenhower in Algeria, per poi essere tra i protagonisti nell&#8217;armistizio segreto di Cassibile. Su quegli incontri redige un diario giornaliero pubblicato per la prima volta in queste pagine. In pochi anni il suo potere si rafforza, Guarrasi diventa uomo cardine e guida imprescindibile per le trasferte petrolifere (e non solo)]di Enrico Mattei nel Meridione. Viene indagato e prosciolto per essere uno dei mandanti dell&#8217;omicidio del giornalista Mauro De Mauro, scomparso nei gorghi di Cosa nostra, proprio perché vicino alla verità sulla morte del presidente dell&#8217;Eni. &#8220;Don Vito&#8221; così viene soprannominato l&#8217;avvocato Guarrasi &#8211; è anche cugino di Enrico Cuccia e cervello economico del governo di Silvio Milazzo, quello che mette alle corde la Dc di Amintore Fanfani anticipando la stagione del Centrosinistra hüpfburg kaufen mit gebläse. Infine, per così dire, è mente giuridica dei discussi cugini Salvo, gli esattori democristiani che foraggiano a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/l-avvocato-dei-misteri-bartocelli-d-ayala.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4002" title="l-avvocato-dei-misteri-bartocelli-d-ayala" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/l-avvocato-dei-misteri-bartocelli-d-ayala.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>&#8220;Era un uomo intelligente e chiacchierato&#8221;: così lui stesso si definisce dettando il suo necrologio in un&#8217;intervista esclusiva. Questo è stato Vito Guarrasi: avvocato e persona dai consigli indispensabili per chiunque volesse fare affari dalla Sicilia in su.</h3>
<p>Personaggio controverso e sfuggente, a soli ventisette anni &#8211; durante la Seconda Guerra Mondiale &#8211; diventa il referente di Eisenhower in Algeria, per poi essere tra i protagonisti nell&#8217;armistizio segreto di Cassibile. Su quegli incontri redige un diario giornaliero pubblicato per la prima volta in queste pagine. In pochi anni il suo potere si rafforza, Guarrasi diventa uomo cardine e guida imprescindibile per le trasferte petrolifere (e non solo)]di Enrico Mattei nel Meridione. Viene indagato e prosciolto per essere uno dei mandanti dell&#8217;omicidio del giornalista Mauro De Mauro, scomparso nei gorghi di Cosa nostra, proprio perché vicino alla verità sulla morte del presidente dell&#8217;Eni. &#8220;Don Vito&#8221; così viene soprannominato l&#8217;avvocato Guarrasi &#8211; è anche cugino di Enrico Cuccia e cervello economico del governo di Silvio Milazzo, quello che mette alle corde la Dc di Amintore Fanfani anticipando la stagione del Centrosinistra <a href='https://www.east-aufblasbar.de/e132031-aufblasbare-hupfburg.html' style="color: black;text-decoration: none">hüpfburg kaufen mit gebläse</a>. Infine, per così dire, è mente giuridica dei discussi cugini Salvo, gli esattori democristiani che foraggiano a lungo tutta la classe politica siciliana, senza eccezioni. In questo libro sono lui e la sua vita a raccontare il lato oscuro dell&#8217;Italia. Introduzione di Emanuele Macaluso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/lavvocato-dei-misteri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giudici di frontiera</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/giudici-di-frontiera-2/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/giudici-di-frontiera-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 11:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3994</guid>
		<description><![CDATA[Roberto Mistretta presenta la storia di sei magistrati che lavorano o hanno lavorato presso la Procura di Caltanissetta. Le vite di uomini che sono stati minacciati di morte, che vivono nelle aule di giustizia e sotto stretto controllo. Il testo ripercorre parte delle complesse dinamiche di mafia nell&#8217;arco di trent&#8217;anni: dai centoventi morti della riforma della giustizia alla riapertura delle indagini sulla strage di via D&#8217;Amelio. Nel testo dà voce a Sergio Lari, Ottavio Sferlazza, Onelio Dodero, Giovanbattista Tona, Domenico Gozzo e Antonino Patti slip and slide. Giudici di frontiera. Interviste in terra di mafia di Roberto Mistretta (Sciascia editore)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/giudici-di-frontiera-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3995" title="giudici-di-frontiera-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/giudici-di-frontiera-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Roberto Mistretta presenta la storia di sei magistrati che lavorano o hanno lavorato presso la Procura di Caltanissetta. Le vite di uomini che sono stati minacciati di morte, che vivono nelle aule di giustizia e sotto stretto controllo. Il testo ripercorre parte delle complesse dinamiche di mafia nell&#8217;arco di trent&#8217;anni: dai centoventi morti della riforma della giustizia alla riapertura delle indagini sulla strage di via D&#8217;Amelio. Nel testo dà voce a Sergio Lari, Ottavio Sferlazza, Onelio Dodero, Giovanbattista Tona, Domenico Gozzo e Antonino Patti <a href='https://www.east-aufblasbar.de/e104049-aufblasbarer-slip-n-slide.html' style="color: black;text-decoration: none">slip and slide</a>.</p>
<p><em>Giudici di frontiera. Interviste in terra di mafia</em> di Roberto Mistretta (Sciascia editore)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/15/giudici-di-frontiera-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Casta Calabra</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/14/casta-calabra/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/14/casta-calabra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 09:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3916</guid>
		<description><![CDATA[I privilegi e le negligenze dei politici. Il trasversalismo di un potere che si ricicla sempre uguale a se stesso. Le colpe imperdonabili di un’intera classe dirigente. “Casta calabra”: il primo libro che racconta il familismo amorale di casa nostra. Casta Calabra di Paolo Pollichieni con Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso, Antonio Ricchio (Falco editore)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/casta-calabra-libri-festival-trame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3918" title="casta-calabra-libri-festival-trame" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/casta-calabra-libri-festival-trame.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>I privilegi e le negligenze dei politici. Il trasversalismo di un potere che si ricicla sempre uguale a se stesso. Le colpe imperdonabili di un’intera classe dirigente. “Casta calabra”: il primo libro che racconta il familismo amorale di casa nostra.</h3>
<p><em>Casta Calabra</em> di Paolo Pollichieni con Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso, Antonio Ricchio (Falco editore)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/14/casta-calabra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un uomo onesto</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/un-uomo-onesto/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/un-uomo-onesto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3892</guid>
		<description><![CDATA[In un Paese normale questa storia non sarebbe mai diventata un libro. In un Paese normale Ambrogio Mauri sarebbe stato soltanto un imprenditore di talento, di quelli che fanno il vanto (e il PIL) di una nazione. Ma non in Italia. Un uomo onesto. Storia di ambrogio Mauri, l&#8217;uomo che morì per aver detto no alle tangenti di Monica Zapelli (Sperling &#38; Kupfer) La storia di Ambrogio Mauri comincia e finisce in Brianza. Una terra che nasconde dietro l&#8217;apparenza della provincia una densità imprenditoriale pari a dieci volte quella del resto d&#8217;Italia. Laurà, laurà, laurà sono i tre comandamenti su cui si regge la vita da queste parti e Ambrogio Mauri li impara subito in fretta. Ha solo diciannove anni, quando il padre muore. Gli lascia un&#8217;officina che ripara autobus e molti debiti. Ambrogio salva l&#8217;azienda e la trasforma in una delle realtà italiane più avanzate nella produzione di mezzi pubblici. Insieme con la ditta Mauri cresce e cambia anche l&#8217;Italia. L&#8217;euforia del boom economico lascia il posto a un Paese incapace di superare le sue contraddizioni, sempre più prigioniero di un sistema di corruzione che trova il suo apice e simbolo nella Milano da bere degli anni Ottanta. Dove [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/un-uomo-onesto-ambrogio-mauri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3893" title="un-uomo-onesto-ambrogio-mauri" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/un-uomo-onesto-ambrogio-mauri.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>In un Paese normale questa storia non sarebbe mai diventata un libro. In un Paese normale Ambrogio Mauri sarebbe stato soltanto un imprenditore di talento, di quelli che fanno il vanto (e il PIL) di una nazione. Ma non in Italia.</h3>
<p><em>Un uomo onesto. Storia di ambrogio Mauri, l&#8217;uomo che morì per aver detto no alle tangenti</em> di Monica Zapelli (Sperling &amp; Kupfer)</p>
<p>La storia di Ambrogio Mauri comincia e finisce in Brianza. Una terra che nasconde dietro l&#8217;apparenza della provincia una densità imprenditoriale pari a dieci volte quella del resto d&#8217;Italia. Laurà, laurà, laurà sono i tre comandamenti su cui si regge la vita da queste parti e Ambrogio Mauri li impara subito in fretta. Ha solo diciannove anni, quando il padre muore. Gli lascia un&#8217;officina che ripara autobus e molti debiti. Ambrogio salva l&#8217;azienda e la trasforma in una delle realtà italiane più avanzate nella produzione di mezzi pubblici.</p>
<p>Insieme con la ditta Mauri cresce e cambia anche l&#8217;Italia. L&#8217;euforia del boom economico lascia il posto a un Paese incapace di superare le sue contraddizioni, sempre più prigioniero di un sistema di corruzione che trova il suo apice e simbolo nella Milano da bere degli anni Ottanta. Dove è normale pagare tangenti, dove l&#8217;onestà è ormai solo una vecchia moneta fuori corso. Mauri sceglie di non adeguarsi. Perché lui sarà sempre scelto per quello che produce e non per quello che paga sottobanco. Così facendo però lo spazio per la sua azienda si fa sempre più stretto. Anno dopo anno diventa invisibile, regolarmente ignorata nelle gare d&#8217;appalto.</p>
<p>Poi, il ciclone di Mani Pulite investe l&#8217;Italia del malaffare e per Ambrogio sembra la fine di un incubo. Ma il risveglio è brusco e il prezzo della disillusione altissimo: pochi anni più tardi nulla è cambiato. E Mauri rimane solo, come solo &#8211; in fondo &#8211; era sempre stato.</p>
<p>L&#8217;epilogo è tragico, perché, come scrive l&#8217;autrice, &#8220;Davide contro Golia non può vincere due volte &#8220;. Anche per questo motivo, la sua storia merita di essere raccontata. Per ricordare un &#8220;eroe normale&#8221; nel Paese delle tangenti. E per spiegare perché, oggi, nelle classifiche degli Stati più corrotti l&#8217;Italia sta davanti persino al Ruanda.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/un-uomo-onesto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Liberi Tutti</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/liberi-tutti/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/liberi-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 09:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3574</guid>
		<description><![CDATA[Muoiono di mafia non solo le vittime della delinquenza organizzata, ma tutti coloro che si rassegnano a vivere nell&#8217;illegalità e nell&#8217;ingiustizia: chi chiude gli occhi di fronte ai reati; chi fa affari eludendo la legge; chi cerca i favori dei potenti; chi accetta il clientelismo e il compromesso per ottenere un beneficio. Liberi tutti. lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia di Pietro Grasso (Sperling &#38; Kupfer) Chi si piega, insomma, per convenienza o debolezza, alle logiche e ai codici di comportamento degli &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221;. La mafia infatti non è solo un fenomeno criminale, ma un sistema sociale e culturale ben radicato, che sembra offrire a chi ne fa parte protezione, aiuto economico e senso di appartenenza, come hanno spiegato boss di peso diventati collaboratori di giustizia. Per questo, ammette Pietro Grasso, per i giovani privi di prospettive di impiego e le persone abbandonate dalle istituzioni a volte è più facile stare dalla parte della mafia piuttosto che contro di essa. E per la stessa ragione non è sufficiente, per vincerla, perseguire i suoi delitti, ma occorre indagarne i disegni e smascherarne le mistificazioni. In questa testimonianza, che è anche un bilancio del proprio impegno contro il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/pietro-grasso-liberi-tutti-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3859" title="pietro-grasso-liberi-tutti-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/pietro-grasso-liberi-tutti-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Muoiono di mafia non solo le vittime della delinquenza organizzata, ma tutti coloro che si rassegnano a vivere nell&#8217;illegalità e nell&#8217;ingiustizia: chi chiude gli occhi di fronte ai reati; chi fa affari eludendo la legge; chi cerca i favori dei potenti; chi accetta il clientelismo e il compromesso per ottenere un beneficio.</h3>
<p><em>Liberi tutti</em>.<em> lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia</em> di Pietro Grasso (Sperling &amp; Kupfer)</p>
<p>Chi si piega, insomma, per convenienza o debolezza, alle logiche e ai codici di comportamento degli &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221;.<br />
La mafia infatti non è solo un fenomeno criminale, ma un sistema sociale e culturale ben radicato, che sembra offrire a chi ne fa parte protezione, aiuto economico e senso di appartenenza, come hanno spiegato boss di peso diventati collaboratori di giustizia. Per questo, ammette <strong>Pietro Grasso</strong>, per i giovani privi di prospettive di impiego e le persone abbandonate dalle istituzioni a volte è più facile stare dalla parte della mafia piuttosto che contro di essa.<br />
E per la stessa ragione non è sufficiente, per vincerla, perseguire i suoi delitti, ma occorre indagarne i disegni e smascherarne le mistificazioni.<br />
In questa testimonianza, che è anche un bilancio del proprio impegno contro il crimine,<strong> il procuratore nazionale antimafia </strong>dipinge il vero volto dell&#8217;organizzazione, rivelandone le origini, i metodi e le regole segrete.<br />
E spiega, in un appello appassionato rivolto soprattutto ai giovani, come attraverso la cultura della legalità e un progetto democratico di sviluppo economico si può sperare di riscattarsi dalla schiavitù dei soprusi, dell&#8217;intimidazione e della violenza che domina dove il potere delle cosche è più forte. Un sogno, obietta qualcuno, un compito impossibile. Forse. Ma un compito affrontato ancora, dopo quarant&#8217;anni di lavoro, con l&#8217;entusiasmo del bambino che, giocando a nascondino, correva forte per raggiungere la &#8220;tana&#8221; e poter gridare: &#8220;Liberi tutti!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/liberi-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pio La Torre</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/pio-la-torre/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/pio-la-torre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 08:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3594</guid>
		<description><![CDATA[Giustizia sociale, legalità, pace fra i popoli: sono gli ideali di convivenza civile alla cui realizzazione Pio La Torre (Palermo, 1927-1982) ha consacrato la sua attività politica dal dopoguerra al 30 aprile 1982, giorno del suo assassinio per mano mafiosa. Pio La Torre di Vincenzo Vasile, Lo Monaco Vito (Flaccovio editore) Una battaglia di immutata urgenza in un paese tuttora refrattario a sacrificare gli interessi di consorteria al bene comune. Al di là dell&#8217;appartenenza politica, dunque, la biografia di La Torre &#8211; qui rievocata senza alcun intento apologetico e attenta a evidenziare le numerose zone d&#8217;ombra che ne avvolgono la tragica fine &#8211; rimane emblematica di un modo &#8220;rivoluzionario&#8221; di intendere i doveri tanto dell&#8217;uomo politico quanto del semplice cittadino blow up swimming pool.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/pio-la-torre-libro-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3834" title="pio-la-torre-libro-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/pio-la-torre-libro-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Giustizia sociale, legalità, pace fra i popoli: sono gli ideali di convivenza civile alla cui realizzazione Pio La Torre (Palermo, 1927-1982) ha consacrato la sua attività politica dal dopoguerra al 30 aprile 1982, giorno del suo assassinio per mano mafiosa.</h3>
<p><em>Pio La Torre</em> di Vincenzo Vasile, Lo Monaco Vito (Flaccovio editore)</p>
<p>Una battaglia di immutata urgenza in un paese tuttora refrattario a sacrificare gli interessi di consorteria al bene comune. Al di là dell&#8217;appartenenza politica, dunque, la biografia di La Torre &#8211; qui rievocata senza alcun intento apologetico e attenta a evidenziare le numerose zone d&#8217;ombra che ne avvolgono la tragica fine &#8211; rimane emblematica di un modo &#8220;rivoluzionario&#8221; di intendere i doveri tanto dell&#8217;uomo politico quanto del semplice cittadino <a href='https://www.east-inflatables.co.za/e109032-inflatable-swimming-pool.html' style="color: black;text-decoration: none">blow up swimming pool</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/pio-la-torre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cacciatori di mafiosi</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/cacciatori-di-mafiosi/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/cacciatori-di-mafiosi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 07:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3814</guid>
		<description><![CDATA[Nel primo libro che ci porta dritto nella mente, e nelle vite, dei cacciatori di criminali, le storie vere degli agenti sulle tracce dei più pericolosi latitanti della malavita italiana. Cacciatori di mafiosi. Gli agenti delle forze speciali raccontano le catture dei latitanti più pericolosi d&#8217;Italia di Andrea Galli (BUR) Gli inseguimenti, le trappole, le strategie di ricerca, ma anche le ore di attesa lontani da tutto, i viaggi dall’altra parte del mondo, la caparbia analisi di tabulati telefonici e resoconti bancari. È la vita di quei poliziotti italiani che cercano, a volte per anni, i più pericolosi latitanti. Per riuscire a prenderli, prima devi imparare a pensare, a vivere, a muoverti come loro. Intervistati per la prima volta, gli uomini dei reparti di cattura, destinati a vivere nell’ombra per evitare ritorsioni, raccontano le loro storie a caccia di chi può nascondersi dall’altra parte del mondo, può aver cambiato nome e aspetto, ed è certamente disposto a tutto per sfuggire alla legge.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/cacciatori-di-mafiosi-andrea-galli-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3815" title="cacciatori-di-mafiosi-andrea-galli-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/cacciatori-di-mafiosi-andrea-galli-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Nel primo libro che ci porta dritto nella mente, e nelle vite, dei cacciatori di criminali, le storie vere degli agenti sulle tracce dei più pericolosi latitanti della malavita italiana.</h3>
<p><em>Cacciatori di mafiosi. Gli agenti delle forze speciali raccontano le catture dei latitanti più pericolosi d&#8217;Italia</em> di Andrea Galli (BUR)</p>
<p>Gli inseguimenti, le trappole, le strategie di ricerca, ma anche le ore di attesa lontani da tutto, i viaggi dall’altra parte del mondo, la caparbia analisi di tabulati telefonici e resoconti bancari. È la vita di quei poliziotti italiani che cercano, a volte per anni, i più pericolosi latitanti. Per riuscire a prenderli, prima devi imparare a pensare, a vivere, a muoverti come loro. Intervistati per la prima volta, gli uomini dei reparti di cattura, destinati a vivere nell’ombra per evitare ritorsioni, raccontano le loro storie a caccia di chi può nascondersi dall’altra parte del mondo, può aver cambiato nome e aspetto, ed è certamente disposto a tutto per sfuggire alla legge.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/13/cacciatori-di-mafiosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il caso Fallara. Storia del &#8220;Modello Reggio&#8221; e del suo tragico epilogo</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/il-caso-fallara-storia-del-modello-reggio-e-del-suo-tragico-epilogo/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/il-caso-fallara-storia-del-modello-reggio-e-del-suo-tragico-epilogo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 13:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3765</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;La sciagura che cinge d’assedio la vita di Orsola Fallara è la medesima che toglie il cuore a Reggio Calabria. La fine che questa donna sceglie per sé racconta il dramma di un’intera comunità, denuncia le sue colpe, le reti che compongono il centro di comando, la irresponsabilità delle classi dirigenti. &#8221; dalla prefazione di Antonello Caporale Il caso Fallara. Storia del &#8220;Modello Reggio&#8221; e del suo tragico epilogo di Giuseppe Baldessarrro e Gianluca Ursini (Città del Sole Edizioni) Il 17 dicembre 2010 Orsola Fallara, dirigente del Settore Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria, muore dopo aver ingerito dell’acido muriatico. Orsola Fallara è il personaggio cardine del cosiddetto “modello Reggio”, portato avanti dall’amministrazione di centrodestra alla guida della città dal 2002 ad oggi. Quello che era stato presentato come una strategia di sviluppo e modernizzazione, frutto di una politica del “fare” efficace ed efficiente realizzata dal sindaco Giuseppe Scopelliti, si è rivelato essere una gestione disinvolta della spesa pubblica che ha originato ingenti debiti e buchi di bilancio. La reale situazione, denunciata più volte dalle forze politiche di opposizione e dalla stampa, è emersa solo recentemente grazie alle inchieste della Procura della Repubblica e alla relazione del Ministero [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left" align="right"><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/il-caso-fallara-baldessarro-ursini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3774" title="il-caso-fallara-baldessarro-ursini" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/il-caso-fallara-baldessarro-ursini.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>&#8220;La sciagura che cinge d’assedio la vita di Orsola Fallara è la medesima che toglie il cuore a Reggio Calabria. La fine che questa donna sceglie per sé racconta il dramma di un’intera comunità, denuncia le sue colpe, le reti che compongono il centro di comando, la irresponsabilità delle classi dirigenti. &#8221; dalla prefazione di </strong><em>Antonello Caporale</em></h3>
<p><em>Il caso Fallara. Storia del &#8220;Modello Reggio&#8221; e del suo tragico epilogo </em>di Giuseppe Baldessarrro e Gianluca Ursini (Città del Sole Edizioni)</p>
<p>Il 17 dicembre 2010 Orsola Fallara, dirigente del Settore Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria, muore dopo aver ingerito dell’acido muriatico. Orsola Fallara è il personaggio cardine del cosiddetto “modello Reggio”, portato avanti dall’amministrazione di centrodestra alla guida della città dal 2002 ad oggi. Quello che era stato presentato come una strategia di sviluppo e modernizzazione, frutto di una politica del “fare” efficace ed efficiente realizzata dal sindaco Giuseppe Scopelliti, si è rivelato essere una gestione disinvolta della spesa pubblica che ha originato ingenti debiti e buchi di bilancio. La reale situazione, denunciata più volte dalle forze politiche di opposizione e dalla stampa, è emersa solo recentemente grazie alle inchieste della Procura della Repubblica e alla relazione del Ministero dell’Economia.</p>
<p>La tragica fine della Fallara, preceduta dallo scandalo delle somme che si era impropriamente autoliquidata negli anni di servizio al Comune, ha fatto emergere una rete di interessi che ha portato Reggio Calabria sull’orlo della paralisi amministrativa. Debiti e malaffare, come documentato in questo libro, sono la sintesi di un sistema alimentato da un’incontrollata gestione economica. Consulenti, associazioni, partiti, professionisti si sono abbeverati al “modello Reggio”, fin quando sono arrivati verità inconfessabili e inchieste della magistratura <a href='https://www.eastgonflable.fr/e107-aire-de-jeux-gonflable.html' style="color: black;text-decoration: none">prix structure gonflable</a>.</p>
<p>«Questo libro &#8211; scrivono gli autori &#8211; riavvolge il nastro, rimette assieme i pezzi, nasce da un’analisi dei fatti. Ne viene fuori una tragedia che racconta una città dove troppe cose sono successe nel silenzio. Orsola Fallara avrà di certo sbagliato, ma gli altri dov’erano? Esiste oggi qualcuno che in coscienza e con animo sereno può dire di non essersi accorto di nulla? Noi pensiamo di no».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/il-caso-fallara-storia-del-modello-reggio-e-del-suo-tragico-epilogo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Borsellino</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/paolo-borsellino/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/paolo-borsellino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 09:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=3750</guid>
		<description><![CDATA[“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però Parlatene.” Paolo Borsellino Paolo Borsellino di Giacomo Bendotti (Beccogiallo) Il 23 maggio 1992, all’ospedale Civico di Palermo, Paolo Borsellino abbraccia il suo amico Giovanni Falcone per l’ultima volta, prima che muoia. Dopo neppure due mesi, il 19 luglio 1992, un’auto bomba carica di tritolo stronca la vita del giudice Borsellino e della sua scorta davanti alla casa della madre inflatable games. Cosa accade in quei 57 giorni che vanno dalla Strage di Capaci alla Strage di Via D’Amelio? Cos’è che condanna a morte Borsellino? Perché pochi giorni prima di morire il magistrato scoppia in lacrime davanti ad alcuni amici, dicendo: “Mi hanno tradito?” Cosa intende Borsellino quando confida alla moglie: “Ho capito tutto sulla morte di Giovanni?” E soprattutto: perché pochi attimi dopo l’omicidio qualcuno fa sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/paolo-borsellino-graphic-novel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3755" title="paolo-borsellino-graphic-novel" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/paolo-borsellino-graphic-novel.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però Parlatene.”<br />
Paolo Borsellino</h3>
<p><em>Paolo Borsellino</em> di Giacomo Bendotti (Beccogiallo)</p>
<p>Il 23 maggio 1992, all’ospedale Civico di Palermo, Paolo Borsellino abbraccia il suo amico Giovanni Falcone per l’ultima volta, prima che muoia. Dopo neppure due mesi, il 19 luglio 1992, un’auto bomba carica di tritolo stronca la vita del giudice Borsellino e della sua scorta davanti alla casa della madre <a href='https://www.east-inflatables.co.uk/e106-inflatable-games.html' style="color: black;text-decoration: none">inflatable games</a>. Cosa accade in quei 57 giorni che vanno dalla Strage di Capaci alla Strage di Via D’Amelio? Cos’è che condanna a morte Borsellino? Perché pochi giorni prima di morire il magistrato scoppia in lacrime davanti ad alcuni amici, dicendo: “Mi hanno tradito?” Cosa intende Borsellino quando confida alla moglie: “Ho capito tutto sulla morte di Giovanni?” E soprattutto: perché pochi attimi dopo l’omicidio qualcuno fa sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2012/2012/06/12/paolo-borsellino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
