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	<title>Trame 2 &#187; protagonisti | Trame 2</title>
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	<description>Festival dei libri sulle mafie</description>
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		<title>Adriana Laudani</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 10:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Adriana Laudani si è laureata in Giurisprudenza a Catania dove vive. E’ avvocato patrocinante in Cassazione Quale avvocato di parte civile ha assunto la difesa delle vittime della mafia e delle loro famiglie nei principali processi celebrati in Sicilia: dal primo maxi processo di Palermo, per la famiglia del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al processo per l’omicidio del giudice Chinnici, al processo per l’uccisione del giornalista Giuseppe Fava, a quello per l’omicidio del Dottore Filippo Basile. Ha partecipato e partecipa attivamente al movimento di lotta contro la mafia. Ha collaborato, negli anni ‘80 e ‘90 con i magistrati della Procura e del Tribunale di Palermo, protagonisti delle principali indagini: dal Presidente Rocco Chinnici al Giudice Giovanni Falcone. Iscritta al P.C.I. dal 1974, è componente del Comitato centrale dal 1975 sino allo scioglimento del Partito. Componente della direzione regionale, diviene componente della segreteria regionale nel 1981, a seguito dell’elezione a Segretario regionale dell’Onorevole Pio La Torre. E’ Consigliere comunale di Catania, eletta nelle lise del P.C.I, dal 1974 al 1979. E’ Parlamentare regionale siciliana, eletta nelle liste del P.C.I, dal 1975 al 1991 per tre legislature, con il ruolo di vice presidente del gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana mechanical bull riding. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/adriana-laudani-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4563" title="adriana-laudani-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/adriana-laudani-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Adriana Laudani</strong> si è laureata in Giurisprudenza a Catania dove vive. E’ avvocato patrocinante in Cassazione Quale avvocato di parte civile ha assunto la difesa delle vittime della mafia e delle loro famiglie nei principali processi celebrati in Sicilia: dal primo maxi processo di Palermo, per la famiglia del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al processo per l’omicidio del giudice Chinnici, al processo per l’uccisione del giornalista Giuseppe Fava, a quello per l’omicidio del Dottore Filippo Basile.</p>
<p>Ha partecipato e partecipa attivamente al movimento di lotta contro la mafia. Ha collaborato, negli anni ‘80 e ‘90 con i magistrati della Procura e del Tribunale di Palermo, protagonisti delle principali indagini: dal Presidente Rocco Chinnici al Giudice Giovanni Falcone. Iscritta al P.C.I. dal 1974, è componente del Comitato centrale dal 1975 sino allo scioglimento del Partito. Componente della direzione regionale, diviene componente della segreteria regionale nel 1981, a seguito dell’elezione a Segretario regionale dell’Onorevole Pio La Torre. E’ Consigliere comunale di Catania, eletta nelle lise del P.C.I, dal 1974 al 1979. E’ Parlamentare regionale siciliana, eletta nelle liste del P.C.I, dal 1975 al 1991 per tre legislature, con il ruolo di vice presidente del gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana <a href='https://www.east-inflatables.com/e106064-mechanical-bull-riding.html' style="color: black;text-decoration: none">mechanical bull riding</a>. Nel 1991 è eletta Segretaria della Federazione Provinciale del PDS di Catania, ruolo che riveste sino al 1995. Iscritta al PDS prima, ai DS e al PD, è stata componente del Consiglio e della Direzione nazionale del partito, nonché presidente della Direzione Regionale dei DS, componente della direzione regionale e della direzione provinciale di Catania.</p>
<p>Dal 1993 ha ripreso a svolgere l’attività professionale. E’ consulente amministrativa di numerose Amministrazioni pubbliche nazionali e locali, specialista nelle materie della trasparenza amministrativa, della cittadinanza attiva e della difesa dei diritti dei cittadini nei rapporti con la P.A., della difesa ambientale e delle aree protette.</p>
<p>Insegna, presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, Teoria e tecniche della Comunicazione pubblica. Autrice di saggi e interviste sui temi della lotta alla mafia, della riforma amministrativa e della comunicazione pubblica.</p>
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		<title>Stefania Tramonte</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 08:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Stefania, Stefania Tramonte, e sono nata il primo aprile del 1980, da una famiglia dalle umili origini e dai modi semplici, ma sempre attenta a i valori importanti dell’onestà e del rispetto, e della loro condivisione. Sono cresciuta nell’affetto e nel calore di una famiglia unita, di un padre sempre pronto a rallegrare le nostre giornate nonostante la fatica e il sacrificio del suo lavoro di netturbino, e di una madre dedita generosamente alla cura della casa e all’educazione di tre piccole femminucce, birichine e vivaci come è giusto che sia in età fanciulla. Fino a quando… fino a quando noi tre piccole pesti non siamo diventate di colpo grandi. Quella maledetta alba del 24 maggio del 1991, io avevo appena compiuto 11 anni, mia sorella Maria quasi 14 e la più piccolina, Antonella, ne aveva appena 3. Mia madre, Angela, era una ragazza di 33 anni, considerata oggi un’età in cui ci si può ancora permettere di non essere sposata. Mio padre Francesco, quella mattina, come ogni mattina, si svegliava per andare a spazzare via le sporcizie della città, e di certo non poteva sapere che proprio in quel giorno, nella zona di Miraglia a Sambiase, la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/stefania-tramonte-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4241" title="stefania-tramonte-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/stefania-tramonte-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Mi chiamo Stefania, <strong>Stefania Tramonte</strong>, e sono nata il primo aprile del 1980, da una famiglia dalle umili origini e dai modi semplici, ma sempre attenta a i valori importanti dell’onestà e del rispetto, e della loro condivisione.</p>
<p>Sono cresciuta nell’affetto e nel calore di una famiglia unita, di un padre sempre pronto a rallegrare le nostre giornate nonostante la fatica e il sacrificio del suo lavoro di netturbino, e di una madre dedita generosamente alla cura della casa e all’educazione di tre piccole femminucce, birichine e vivaci come è giusto che sia in età fanciulla. Fino a quando… fino a quando noi tre piccole pesti non siamo diventate di colpo grandi.</p>
<p>Quella maledetta alba del 24 maggio del 1991, io avevo appena compiuto 11 anni, mia sorella Maria quasi 14 e la più piccolina, Antonella, ne aveva appena 3. Mia madre, Angela, era una ragazza di 33 anni, considerata oggi un’età in cui ci si può ancora permettere di non essere sposata.</p>
<p>Mio padre Francesco, quella mattina, come ogni mattina, si svegliava per andare a spazzare via le sporcizie della città, e di certo non poteva sapere che proprio in quel giorno, nella zona di Miraglia a Sambiase, la più lurida delle mani l’avrebbe raccolto… La ‘ndrangheta, gestiva gli appalti della spazzatura, e mio padre insieme al suo collega Pasquale Cristiano, suo amico oltre che collega, operatori ecologici assunti dal comune di Lamezia Terme, si trovavano intenti ad effettuare una manovra del camion verso i cassonetti dei rifiuti. Che cosa c’entravano loro con le manovre disgustose e fetenti tra il Comune e la Mafia? Quella mattina si doveva colpire l’innocente, si doveva dimostrare che gli appalti si vincono con gesti del terrore. Quella mattina Francesco e Pasquale vennero barbaramente trucidati a colpi di kalashnikov da un uomo del terrore. Un mitra da guerra utilizzato contro due colombe pure e innocenti, operai incoscienti, lavoratori diligenti, uomini inermi e incontaminati davanti alla ferocia della cupidigia mafiosa. Sarebbe bastata una fionda e due sassolini a spaventare quelle candide anime da bambini ignari, sarebbe bastato mettere fuoco alla camionetta e lasciarli vivere, ma soprattutto sarebbe bastato avere un Comune pulito e trasparente &#8211; e tenace nell’appartenere alla legalità &#8211; per evitare che due innocenti pagassero il prezzo alto del martirio.</p>
<p>Mi chiamo Stefania Tramonte, sono nata il primo aprile del 1980, da una famiglia che dal 24 maggio del 1991 chiede giustizia, chiede che si faccia luce sui mandanti e sull’esecutore di un’enorme infamia, che cerca risposte al di là della facile retorica dell’antimafia da salotto e aspetta rilievi oltre il solco delle incisioni delle lapidi delle commemorazioni <a href='https://www.east-inflatables.com/e106-inflatable-games.html' style="color: black;text-decoration: none">inflatable games</a>.</p>
<p>Da quel giorno, di colpo, sono diventata grande, perché qualcuno mi ha privato della serenità della fanciullezza, lasciandomi soltanto un ritratto sbiadito di famiglia e il ricordo nel cuore di un padre che mi sussurra nell’animo la sua vicinanza e che mi urla nelle orecchie la sua sete di giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ficarra e Picone</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ficarra e Picone si incontrano nel 1993 in un villaggio turistico a Taormina, dove Picone trascorreva le vacanze mentre Ficarra lavorava come animatore. Nasce allora un sodalizio artistico che coinvolge anche Salvatore Borrello e il trio inizia ad esibirsi in diversi locali di cabaret siciliani con il nome di Chiamata Urbana Urgente. Nel 1995 si esibiscono in vari teatri in tutta Italia riscuotendo notevole successo e aggiudicandosi vari premi riservati ai cabarettisti. Successivamente sono in TV in Zero a Zero su Telenorba e in Seven Show, in onda sul circuito Italia 7. Rimasti in due, per la separazione da Borrello, mantennero quel nome fino a quando, nel 1998, stabilirono di usare i loro cognomi: Ficarra &#38; Picone. Nello stesso anno la coppia vinse l&#8217;edizione del festival BravoGrazie. Da quel momento è un continuo successo per i teatri di tutta Italia: 235.000 biglietti venduti per Diciamoci la verità, il record di ascolti delle due serate Ma chi ce lo doveva dire. Nel 2000 ottengono una piccola parte nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier, Chiedimi se sono felice: Picone come dottore nella clinica siciliana dove è stato ricoverato Aldo, Ficarra solamente tra il pubblico nella scena finale e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/ficarra-picone-spettacolo-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4177" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/ficarra-picone-spettacolo-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Ficarra e Picone</strong> si incontrano nel 1993 in un villaggio turistico a Taormina, dove Picone trascorreva le vacanze mentre Ficarra lavorava come animatore. Nasce allora un sodalizio artistico che coinvolge anche Salvatore Borrello e il trio inizia ad esibirsi in diversi locali di cabaret siciliani con il nome di Chiamata Urbana Urgente. Nel 1995 si esibiscono in vari teatri in tutta Italia riscuotendo notevole successo e aggiudicandosi vari premi riservati ai cabarettisti. Successivamente sono in TV in Zero a Zero su Telenorba e in Seven Show, in onda sul circuito Italia 7.</p>
<p>Rimasti in due, per la separazione da Borrello, mantennero quel nome fino a quando, nel 1998, stabilirono di usare i loro cognomi: Ficarra &amp; Picone. Nello stesso anno la coppia vinse l&#8217;edizione del festival BravoGrazie. Da quel momento è un continuo successo per i teatri di tutta Italia: 235.000 biglietti venduti per Diciamoci la verità, il record di ascolti delle due serate Ma chi ce lo doveva dire. Nel 2000 ottengono una piccola parte nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier, Chiedimi se sono felice: Picone come dottore nella clinica siciliana dove è stato ricoverato Aldo, Ficarra solamente tra il pubblico nella scena finale e grida: &#8220;Pirandello sei un poeta!&#8221;</p>
<p>Partecipano alla sesta edizione televisiva di Zelig (definita Zelig Circus) e da allora sono stati sempre presenti nel programma. Inoltre hanno partecipato a Gnu su Rai 3 e a L&#8217;ottavo nano con i fratelli Guzzanti e a trasmissioni su reti locali. I loro personaggi di maggior successo sono i &#8220;Nati stanchi&#8221;, due giovani disoccupati che calcano lo stereotipo del siciliano svogliato. A questi hanno aggiunto negli ultimi anni i &#8220;Fratelli corner&#8221;, cioè la parodia di due calciatori dell&#8217;Inter o della Nazionale di calcio italiana <a href='https://www.east-inflatables.co.nz/e109-inflatable-water-park.html' style="color: black;text-decoration: none">inflatable water park auckland</a>. Il vero, grande successo, è però stato quello teatrale: il primo spettacolo si chiamava In tre sull&#8217;arca di Noè; notevole anche l&#8217;ultimo spettacolo: Sono cose che capitano.</p>
<p>Nel 2002 è uscito nelle sale cinematografiche il loro film Nati stanchi; nel 2003 hanno pubblicato due libri Stanchi e Vuoti a perdere per la Kowalsky editore; tra il 2006 e il 2012 hanno condotto il telegiornale satirico Striscia la notizia, in onda su Canale 5, nel periodo tra marzo/aprile e giugno. Hanno partecipato al Festival di Sanremo 2007 conquistando i favori del pubblico sia per lo sketch interpretato, sia per una poesia recitata in duo sui siciliani, sulla mafia e soprattutto sull&#8217;antimafia. Il secondo film di Ficarra e Picone, Il 7 e l&#8217;8, è uscito nelle sale italiane il 16 marzo 2007, rivelandosi una sorpresa in termini di incassi.</p>
<p>Il duo comico è tornato nei cinema italiani con il film La Matassa il 13 marzo 2009, girato a Catania e Paternò, bissando in termini di incassi il successo de Il 7 e l&#8217;8. Dal 14 gennaio 2011 ritornano a Zelig con uno sketch riguardante due avvocati &#8220;Angelino &amp; Nicolò&#8221; e la loro ditta &#8220;Si fanno leggi su ordinazione s.r.l.&#8221;. A giugno del 2011 sono incominciate a Torino le riprese del nuovo film di Ficarra e Picone, in cui i due comici sono due guide turistiche di Torino. Il titolo del film è Anche se è amore non si vede[1] ed è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 23 novembre 2011.</p>
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		<title>Monica Zappelli</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Monica Zapelli è nata a Pavia, è cresciuta a Milano e vive a Roma. Si è laureata in Filosofia e lavora come sceneggiatrice. Tra i suoi film, I cento passi, premiato a Venezia. Quest&#8217;anno ha scritto il suo primo libro, Un uomo onesto. Piscina inflavel]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/monica-zappelli-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4168" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/monica-zappelli-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Monica Zapelli</strong> è nata a Pavia, è cresciuta a Milano e vive a Roma. Si è laureata in Filosofia e lavora come sceneggiatrice. Tra i suoi film, I cento passi, premiato a Venezia. Quest&#8217;anno ha scritto il suo primo libro, <em>Un uomo onesto</em>.</p>
<p><a href='https://www.east-inflavel.com/e109032-piscina-inflavel.html' style="color: black;text-decoration: none">Piscina inflavel</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fabio Tamburini</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabio Tamburini, nato a Milano nel 1954, laureato in Giurisprudenza, è direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor e di Radio24. In precedenza è stato vicedirettore del settimanale Milano Finanza e del quotidiano MF (gruppo Class), inviato e vicecaporedattore presso la redazione economica di Repubblica a Milano, inviato del Sole 24-Ore, caporedattore e capo servizio del settimanale economico il Mondo. Il primo incarico come giornalista è stato presso la redazione di Espansione. Si è sempre occupato per metà di finanza e per metà di economia industriale carrera obstaculos hinchables. E’ stato per otto anni professore a contratto presso le facoltà di Economia delle Università di Parma e Napoli. Ha pubblicato cinque libri: Un siciliano a Milano, biografia non autorizzata di Enrico Cuccia (1992, Longanesi), Misteri d’Italia, una lunga intervista ad Aldo Ravelli, per mezzo secolo numero uno della borsa (1995, Longanesi), Affari in piazza, sulla Borsa italiana (2001, Longanesi), Storie di italiani in Borsa (2008, Il Sole 24 Ore), Wall Street:la stangata (2009, Baldini Castoldi Dalai).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/fabio-tamburini-trame-festival1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4164" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/fabio-tamburini-trame-festival1.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Fabio Tamburini</strong>, nato a Milano nel 1954, laureato in Giurisprudenza, è direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor e di Radio24. In precedenza è stato vicedirettore del settimanale Milano Finanza e del quotidiano MF (gruppo Class), inviato e vicecaporedattore presso la redazione economica di Repubblica a Milano, inviato del Sole 24-Ore, caporedattore e capo servizio del settimanale economico il Mondo. Il primo incarico come giornalista è stato presso la redazione di Espansione. Si è sempre occupato per metà di finanza e per metà di economia industriale <a href='https://www.east-hinchable.es/e105-carrera-obstaculos-hinchables.html' style="color: black;text-decoration: none">carrera obstaculos hinchables</a>. E’ stato per otto anni professore a contratto presso le facoltà di Economia delle Università di Parma e Napoli.<br />
Ha pubblicato cinque libri: <em>Un siciliano a Milano, biografia non autorizzata di Enrico Cuccia</em> (1992, Longanesi), <em>Misteri d’Italia</em>, una lunga intervista ad Aldo Ravelli, per mezzo secolo numero uno della borsa (1995, Longanesi), <em>Affari in piazza</em>, sulla Borsa italiana (2001, Longanesi), <em>Storie di italiani in Borsa</em> (2008, Il Sole 24 Ore), <em>Wall Street:la stangata</em> (2009, Baldini Castoldi Dalai).</p>
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		<title>Riccardo Bocca</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 10:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2012/?p=4155</guid>
		<description><![CDATA[Riccardo Bocca, nato a Milano il 13 novembre 1964, è attualmente inviato speciale del settimanale “L&#8217;espresso”. La sua carriera giornalistica inizia nel 1986 collaborando al settimanale “Panorama” e al mensile “Panorama mese”. Dal 1988 lavora per cronaca de “L&#8217;Unità” e “Radio Popolare”, storica emittente lombarda dove conduce e realizza servizi. Dopo essere stato praticante al settimanale culturale “Il moderno”, lavora nell&#8217;ufficio stampa del Piccolo Teatro e diventa nel 1991 redattore e caposervizio dell&#8217;ufficio Nuove iniziative editoriali della Rizzoli periodici, progettando tra l&#8217;altro il restyling del settimanale “L&#8217;Europeo”. E proprio a “L&#8217;Europeo” si trasferisce sotto la direzione di Lamberto Sechi (fondatore di “Panorama”) nel 1993, come caposervizio dell&#8217;ufficio centrale. In seguito, nel 1995 diventa vicedirettore del mensile “Class”, scrivendo l&#8217;anno successivo il best-seller “Maurizio Costanzo Shock” (Kaos edizioni), seguito nel 1997 dal saggio “La condanna, storia di Silvia Baraldini” (Feltrinelli), nel 1999 dal romanzo “Figlio mio adorato, diario intimo di un apprendista padre” (Baldini &#38; Castoldi editore), nel 2003 dal pamphlet “Roma città a parte, cronache di un milanese nella capitale” (Mondadori), nel 2008 dal libro inchiesta “Tutta un&#8217;altra strage” (Bur Rizzoli), dedicato all&#8217;attentato alla stazione di Bologna, nel 2009 dal romanzo “Gli anni feroci” (Rizzoli) e nel 2010 dal saggio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/riccardo-bocca-festival-itrame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4156" title="riccardo-bocca-festival-itrame" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/riccardo-bocca-festival-itrame.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Riccardo Bocca</strong>, nato a Milano il 13 novembre 1964, è attualmente inviato speciale del settimanale “L&#8217;espresso”.</p>
<p>La sua carriera giornalistica inizia nel 1986 collaborando al settimanale “Panorama” e al mensile “Panorama mese”. Dal 1988 lavora per cronaca de “L&#8217;Unità” e “Radio Popolare”, storica emittente lombarda dove conduce e realizza servizi. Dopo essere stato praticante al settimanale culturale “Il moderno”, lavora nell&#8217;ufficio stampa del Piccolo Teatro e diventa nel 1991 redattore e caposervizio dell&#8217;ufficio Nuove iniziative editoriali della Rizzoli periodici, progettando tra l&#8217;altro il restyling del settimanale “L&#8217;Europeo”. E proprio a “L&#8217;Europeo” si trasferisce sotto la direzione di Lamberto Sechi (fondatore di “Panorama”) nel 1993, come caposervizio dell&#8217;ufficio centrale.</p>
<p>In seguito, nel 1995 diventa vicedirettore del mensile “Class”, scrivendo l&#8217;anno successivo il best-seller “Maurizio Costanzo Shock” (Kaos edizioni), seguito nel 1997 dal saggio “La condanna, storia di Silvia Baraldini” (Feltrinelli), nel 1<a href='https://www.east-inflatables.co.uk/e131012-jb-inflatables-bouncy-castle.html' style="color: black;text-decoration: none">9</a>99 dal romanzo “Figlio mio adorato, diario intimo di un apprendista padre” (Baldini &amp; Castoldi editore), nel 2003 dal pamphlet “Roma città a parte, cronache di un milanese nella capitale” (Mondadori), nel 2008 dal libro inchiesta “Tutta un&#8217;altra strage” (Bur Rizzoli), dedicato all&#8217;attentato alla stazione di Bologna, nel 2009 dal romanzo “Gli anni feroci” (Rizzoli) e nel 2010 dal saggio “Le navi della vergogna” (Bur Rizzoli)</p>
<p>Nel corso della sua attività a “L&#8217;espresso”, dove arriva nel 2001, diventa caporedattore centrale per le sezioni interni e società, e poi si occupa di inchieste su alcune delle più delicate vicende italiane. Tra gli articoli che più hanno avuto eco sia in Italia che all&#8217;estero, l&#8217;inchiesta sui traffici di rifiuti radioattivi legati all&#8217;omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, l&#8217;indagine sulla chiesa condotta in incognito nei confessionali, il racconto nei panni di un ex detenuto all&#8217;uscita del carcere, l&#8217;inchiesta sul lato oscuro delle associazioni italiane anti racket, il racconto delle notti violente a bordo delle voltanti della Polizia.</p>
<p>Autore dal 2009 del blog Gli Antennati, da marzo 2012 cura su “l’Espresso” la rubrica di critica televisiva “TeleReality”.</p>
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		<title>Don Vittorio Dattilo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 10:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Don Vittorio Dattilo è nato a Nicastro nel 1941. Prete dal 1964, formato attorno agli anni del Concilio Vaticano II. Dal 1971 al 2006 è stato parroco in S. Lucia di Lamezia Terme sperimentando nel territorio intuizioni “Teologico-Pastorali”. Con forte carica innovativa segue l’Associazione Domus Bethaniae e i gruppo Scout Lamezia Terme 1°. Confessa in cattedrale ed è cappellano nelle carceri comprar insuflaveis.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/Trame-festival-no-image3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4152" title="Trame-festival-no-image" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/Trame-festival-no-image3.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Don Vittorio Dattilo</strong> è nato a Nicastro nel 1941. Prete dal 1964, formato attorno agli anni del Concilio Vaticano II. Dal 1971 al 2006 è stato parroco in S. Lucia di Lamezia Terme sperimentando nel territorio intuizioni “Teologico-Pastorali”. Con forte carica innovativa segue l’Associazione Domus Bethaniae e i gruppo Scout Lamezia Terme 1°. Confessa in cattedrale ed è cappellano nelle carceri <a href='https://www.east-inflavel.com/e109031-insuflaveis-piscina.html' style="color: black;text-decoration: none">comprar insuflaveis</a>.</p>
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		<title>Piercamillo Davigo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 10:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Piercamillo Davigo è consigliere della Corte Suprema di Cassazione, in servizio alla Seconda Sezione penale dal 2005. Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di sostituto procuratore inflavel infantil. Dal 1992 ha fatto parte del pool Mani Pulite, trattando procedimenti relativi a reati di corruzione e concussione ascritti a politici, funzionari e imprenditori. Dal dicembre del 2000 è stato consigliere della Corte d’Appello di Milano. Per i nostri tipi ha pubblicato La giubba del re. Intervista sulla corruzione (con D. Pinardi, nuova edizione 2004) e La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale (con G. Mannozzi, 20084).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/Trame-festival-no-image2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4149" title="Trame-festival-no-image" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/Trame-festival-no-image2.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Piercamillo Davigo</strong> è consigliere della Corte Suprema di Cassazione, in servizio alla Seconda Sezione penale dal 2005. Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di sostituto procuratore <a href='https://www.east-inflavel.com/e107-pula-pula-inflavel-infantil.html' style="color: black;text-decoration: none">inflavel infantil</a>. Dal 1992 ha fatto parte del pool Mani Pulite, trattando procedimenti relativi a reati di corruzione e concussione ascritti a politici, funzionari e imprenditori. Dal dicembre del 2000 è stato consigliere della Corte d’Appello di Milano. Per i nostri tipi ha pubblicato La giubba del re. Intervista sulla corruzione (con D. Pinardi, nuova edizione 2004) e La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale (con G. Mannozzi, 20084).</p>
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		<title>Marcello Anselmo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 14:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Marcello Anselmo è nato nel 1977 a Napoli, dove è tornato a vivere e lavorare dopo anni di soggiorni all’estero e in altre zone d’Italia. La sua attività si divide tra il mestiere di storico, di scrittore e autore di documentari radiofonici. Ha pubblicato, con Maurizio Braucci, Questa Corte Condanna (Ancora del Mediterraneo 2008),  La Saittella  (Magmata, 2010). Suoi saggi e racconti sono apparsi in  Medioevo Napoletano  (Ancora del Mediterraneo, 2009),  Sangue Amaro  (Ancora del Mediterraneo, 2010) e sulle riviste  Lo Straniero,  Nuovi Argomenti,  Nazione Indiana,  Jungle World,  Passato e Presente .È redattore del mensile  NapoliMonitor, della trasmissione di Rai Radio3  Zazà pula pula infantil]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/marcello-anselmo-festival-trame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4067" title="marcello-anselmo-festival-trame" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/marcello-anselmo-festival-trame.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Marcello Anselmo</strong> è nato nel 1977 a Napoli, dove è tornato a vivere e lavorare dopo anni di soggiorni all’estero e in altre zone d’Italia. La sua attività si divide tra il mestiere di storico, di scrittore e autore di documentari radiofonici. Ha pubblicato, con Maurizio Braucci, Questa Corte Condanna (Ancora del Mediterraneo 2008),  La Saittella  (Magmata,<br />
2010). Suoi saggi e racconti sono apparsi in  Medioevo Napoletano  (Ancora del Mediterraneo, 2009),  Sangue Amaro  (Ancora del Mediterraneo, 2010) e sulle riviste  Lo Straniero,  Nuovi Argomenti,  Nazione Indiana,  Jungle World,  Passato e Presente .È redattore del mensile  NapoliMonitor, della trasmissione di Rai Radio3  Zazà <a href='https://www.east-inflavel.com/e107011-pula-pula-inflavel-interior-para-criancas.html' style="color: black;text-decoration: none">pula pula infantil</a></p>
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		<title>Giacomo Bendotti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 14:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Giacomo Bendotti (Roma, 1984) ha frequentato la Scuola Romana dei Fumetti e si è diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha pubblicato la graphic novel Giovanni Falcone (BeccoGiallo, 2011). Per il cinema ha scritto numerosi cortometraggi e attualmente è impegnato nella scrittura di un lungometraggio. Al film Scialla! (Stai sereno) ha collaborato come storyboard artist e assistente alla regia mini hüpfburg für kinderzimmer.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/giacomo-bendotti-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4064" src="http://www.tramefestival.it/cms/2012/wp-content/uploads/sites/3/2012/06/giacomo-bendotti-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Giacomo Bendotti</strong> (Roma, 1984) ha frequentato la Scuola Romana dei Fumetti e si è diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha pubblicato la graphic novel Giovanni Falcone (BeccoGiallo, 2011). Per il cinema ha scritto numerosi cortometraggi e attualmente è impegnato nella scrittura di un lungometraggio. Al film Scialla! (Stai sereno) ha collaborato come storyboard artist e assistente alla regia <a href='https://www.east-aufblasbar.de/e107-hupfburg-kinder.html' style="color: black;text-decoration: none">mini hüpfburg für kinderzimmer</a>.</p>
]]></content:encoded>
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