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	<title>Trame 3 &#187; protagonisti | Trame 3</title>
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		<title>Monica Zappelli</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Monica Zapelli è nata a Pavia, è cresciuta a Milano e vive a Roma. Si è laureata in Filosofia e lavora come sceneggiatrice. Tra i suoi film, I cento passi, premiato a Venezia. Quest&#8217;anno ha scritto il suo primo libro, Un uomo onesto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/monica-zappelli-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4168" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/monica-zappelli-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Monica Zapelli</strong> è nata a Pavia, è cresciuta a Milano e vive a Roma. Si è laureata in Filosofia e lavora come sceneggiatrice. Tra i suoi film, I cento passi, premiato a Venezia. Quest&#8217;anno ha scritto il suo primo libro, <em>Un uomo onesto</em>.</p>
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		<title>Fabio Tamburini</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 12:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabio Tamburini, nato a Milano nel 1954, laureato in Giurisprudenza, è direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor e di Radio24. In precedenza è stato vicedirettore del settimanale Milano Finanza e del quotidiano MF (gruppo Class), inviato e vicecaporedattore presso la redazione economica di Repubblica a Milano, inviato del Sole 24-Ore, caporedattore e capo servizio del settimanale economico il Mondo. Il primo incarico come giornalista è stato presso la redazione di Espansione. Si è sempre occupato per metà di finanza e per metà di economia industriale. E’ stato per otto anni professore a contratto presso le facoltà di Economia delle Università di Parma e Napoli. Ha pubblicato cinque libri: Un siciliano a Milano, biografia non autorizzata di Enrico Cuccia (1992, Longanesi), Misteri d’Italia, una lunga intervista ad Aldo Ravelli, per mezzo secolo numero uno della borsa (1995, Longanesi), Affari in piazza, sulla Borsa italiana (2001, Longanesi), Storie di italiani in Borsa (2008, Il Sole 24 Ore), Wall Street:la stangata (2009, Baldini Castoldi Dalai).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/fabio-tamburini-trame-festival1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4164" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/fabio-tamburini-trame-festival1.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Fabio Tamburini</strong>, nato a Milano nel 1954, laureato in Giurisprudenza, è direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor e di Radio24. In precedenza è stato vicedirettore del settimanale Milano Finanza e del quotidiano MF (gruppo Class), inviato e vicecaporedattore presso la redazione economica di Repubblica a Milano, inviato del Sole 24-Ore, caporedattore e capo servizio del settimanale economico il Mondo. Il primo incarico come giornalista è stato presso la redazione di Espansione. Si è sempre occupato per metà di finanza e per metà di economia industriale. E’ stato per otto anni professore a contratto presso le facoltà di Economia delle Università di Parma e Napoli.<br />
Ha pubblicato cinque libri: <em>Un siciliano a Milano, biografia non autorizzata di Enrico Cuccia</em> (1992, Longanesi), <em>Misteri d’Italia</em>, una lunga intervista ad Aldo Ravelli, per mezzo secolo numero uno della borsa (1995, Longanesi), <em>Affari in piazza</em>, sulla Borsa italiana (2001, Longanesi), <em>Storie di italiani in Borsa</em> (2008, Il Sole 24 Ore), <em>Wall Street:la stangata</em> (2009, Baldini Castoldi Dalai).</p>
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		<title>Don Giacomo Panizza</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2012/06/17/don-giacomo-panizza/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 13:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Don Giacomo Panizza, bresciano, ha fondato nel 1976 a Lamezia Terme “Progetto sud”, una comunità autogestita insieme a persone con disabilità e contribuisce a diverse iniziative della Caritas italiana e dalla Calabria. Il prete è nel mirino delle cosche dal 2002, quando spezzò il cerchio della paura prendendo in gestione il palazzo confiscato ad una cosca. Lo stabile dista pochi km dalla famiglia in cui abitano i mafiosi. Da allora è sottoposto ad un programma di protezione. Ha scritto numerosissimi saggi e brevi contributi, apparsi non solo su riviste di settore, ma anche in numerosi libri. Tra le sue opere “Finchè ne vollero. Diario spirituale perché materiale” e tante altre dimostrano di essere contenere un’indomita voce di coscienza. Don Panizza Interpreta con il suo continuo presidio sul territorio, un impegno non solo fisico, ma soprattutto spirituale, un sentimento che le cosche tendono a reprimere. Nel suo libro “Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso”racconta di una terra “dove mi è piaciuta l’idea di emigrare a rovescio, dove ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso”. Paolo lo presenta come “un uomo di pace minacciato di morte dalla ndrangheta”. E con freddezza ed estrema sincerità, Don Panizza racconta come le cosche cercano di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/don-giacomo-panizza-festival-trame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4038" title="don-giacomo-panizza-festival-trame" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/don-giacomo-panizza-festival-trame.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Don Giacomo Panizza</strong>, bresciano, ha fondato nel 1976 a Lamezia Terme “Progetto sud”, una comunità autogestita insieme a persone con disabilità e contribuisce a diverse iniziative della Caritas italiana e dalla Calabria. Il prete è nel mirino delle cosche dal 2002, quando spezzò il cerchio della paura prendendo in gestione il palazzo confiscato ad una cosca. Lo stabile dista pochi km dalla famiglia in cui abitano i mafiosi.</p>
<p>Da allora è sottoposto ad un programma di protezione. Ha scritto numerosissimi saggi e brevi contributi, apparsi non solo su riviste di settore, ma anche in numerosi libri. Tra le sue opere “Finchè ne vollero. Diario spirituale perché materiale” e tante altre dimostrano di essere contenere un’indomita voce di coscienza.</p>
<p>Don Panizza Interpreta con il suo continuo presidio sul territorio, un impegno non solo fisico, ma soprattutto spirituale, un sentimento che le cosche tendono a reprimere. Nel suo libro “Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso”racconta di una terra “dove mi è piaciuta l’idea di emigrare a rovescio, dove ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso”. Paolo lo presenta come “un uomo di pace minacciato di morte dalla ndrangheta”. E con freddezza ed estrema sincerità, Don Panizza racconta come le cosche cercano di frenare le sue iniziative. I mafiosi tagliano le gomme, manipolano i freni alle macchine, sono addirittura arrivati al punto di manipolare i freni alla vettura di un disabile. Per non parlare delle minacce esplicite, quelle a tu per tu. Tutto ciò lo ha portato ad avere paura, anche tanta,confessa il prete, ma in studio asserisce anche che ha più paura a sottomettersi. Si va avanti a testa alta e con la schiena dritta, nonostante tutto. “Bisogna che tanti facciano poco, piuttosto che pochi facciano tanto&#8230; Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno”. Questo è un estratto del suo libro, che oltretutto è un modello e una linea di condotta di questo prete-eroe che si impegna fra purgatori, inferni e paradisi in quel di Lamezia Terme&#8230;</p>
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		<title>Francesco d&#8217;Ayala</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2012/06/16/francesco-dayala/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 15:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco d&#8217;Ayala è giornalista professionista. Scrittore. Lavora al TG3 Nazionale. Da inviato si occupa di moltissimi temi quali la cultura, i libri, l’arte , l’archeologia ed i problemi inerenti al patrimonio culturale. Ha svolto moltissime inchieste sul fenomeno della criminalità mafiosa e sull’esportazione ed il riciclaggio dei capitali mafiosi nel Nord Italia ed in Europa. Da qualche anno ha cominciato a lavorare sui temi del precariato giovanile e soprattutto su quello che coinvolge i cinquantenni. Esperto di tematiche legate al Vicino, Medio ed Estremo Oriente cui ha dedicato parte della sua attività giornalistica. Ha intervistato, ad oggi, cinquantotto premi nobel. Per Castelvecchi ha pubblicato “L’avvocato dei misteri, l’uomo dai consigli indispensabili ” nel 2012 e “Dalla coppola al colbacco, scenari di contropotere criminale” sull’ascesa delle mafie dell’Est nel 1996.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/francesco-d-ayala-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4027" title="francesco-d-ayala-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/francesco-d-ayala-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Francesco d&#8217;Ayala</strong> è giornalista professionista. Scrittore. Lavora al TG3 Nazionale. Da inviato si occupa di moltissimi temi quali la cultura, i libri, l’arte , l’archeologia ed i problemi inerenti al patrimonio culturale. Ha svolto moltissime inchieste sul fenomeno della criminalità mafiosa e sull’esportazione ed il riciclaggio dei capitali mafiosi nel Nord Italia ed in Europa. Da qualche anno ha cominciato a lavorare sui temi del precariato giovanile e soprattutto su quello che coinvolge i cinquantenni. Esperto di tematiche legate al Vicino, Medio ed Estremo Oriente cui ha dedicato parte della sua attività giornalistica. Ha intervistato, ad oggi, cinquantotto premi nobel. Per Castelvecchi ha pubblicato “L’avvocato dei misteri, l’uomo dai consigli indispensabili ” nel 2012 e “Dalla coppola al colbacco, scenari di contropotere criminale” sull’ascesa delle mafie dell’Est nel 1996.</p>
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		<title>Gianfranco Manfredi</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2012/06/15/gianfranco-manfredi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 11:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianfranco Manfredi (Nicastro, 1954), giornalista, ha lavorato negli anni ’80 a L&#8217;Unità in Calabria e da inviato in Basilicata, Sicilia e Puglia dopo essere stato redattore-capo del quindicinale &#8220;Questa Calabria&#8221; (1976-79). Dall’86 è all’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Calabria ed è corrispondente de Il Messaggero. Esperto di fenomeni criminali, ha collaborato con la Prima e la Terza rete Rai (consulenza al film per la Tv &#8220;Uomo contro uomo&#8221;,1989 &#8211; Rai Uno; &#8220;Ad un anno dal maxi processo&#8221; &#8211; 1989 &#8211; Rai Tre; 1991 &#8211; 1995 &#8220;Storie vere&#8221; Rai Tre; 1995 co-autore del programma &#8220;Il caso Cordopatri&#8221; Rai Tre). Nel 1998 redige la voce &#8220;&#8216;Ndrangheta&#8221; nel CD-rom &#8220;La mafia: 150 anni di storia e storie&#8221; edito dal Comune di Palermo e dalla Regione Toscana. Nel giugno 2002 ha svolto la relazione introduttiva al Convegno “Emergenza criminalità a Lamezia” promosso dalla Diocesi di Lamezia Terme-Fondazione centro culturale Paolo VI. Nel gennaio 2006 è stato fra i relatori al Forum italiano per la sicurezza urbana, chiamato a svolgere il tema “La ‘ndrangheta come struttura di oppressione della comunità calabrese”. Nel febbraio 2006 ha scritto, insieme ad Annarosa Macrì, i testi del libro “I Ragazzi di Locri”, edito dal Consiglio regionale della Calabria. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/gianfranco-manfredi-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3989" title="gianfranco-manfredi-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/gianfranco-manfredi-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><strong>Gianfranco Manfredi</strong> (Nicastro, 1954), giornalista, ha lavorato negli anni ’80 a L&#8217;Unità in Calabria e da inviato in Basilicata, Sicilia e Puglia dopo essere stato redattore-capo del quindicinale &#8220;Questa Calabria&#8221; (1976-79). Dall’86 è all’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Calabria ed è corrispondente de Il Messaggero.</p>
<p>Esperto di fenomeni criminali, ha collaborato con la Prima e la Terza rete Rai (consulenza al film per la Tv &#8220;Uomo contro uomo&#8221;,1989 &#8211; Rai Uno; &#8220;Ad un anno dal maxi processo&#8221; &#8211; 1989 &#8211; Rai Tre; 1991 &#8211; 1995 &#8220;Storie vere&#8221; Rai Tre; 1995 co-autore del programma &#8220;Il caso Cordopatri&#8221; Rai Tre).</p>
<p>Nel 1998 redige la voce &#8220;&#8216;Ndrangheta&#8221; nel CD-rom &#8220;La mafia: 150 anni di storia e storie&#8221; edito dal Comune di Palermo e dalla Regione Toscana.</p>
<p>Nel giugno 2002 ha svolto la relazione introduttiva al Convegno “Emergenza criminalità a Lamezia” promosso dalla Diocesi di Lamezia Terme-Fondazione centro culturale Paolo VI.</p>
<p>Nel gennaio 2006 è stato fra i relatori al Forum italiano per la sicurezza urbana, chiamato a svolgere il tema “La ‘ndrangheta come struttura di oppressione della comunità calabrese”.</p>
<p>Nel febbraio 2006 ha scritto, insieme ad Annarosa Macrì, i testi del libro “I Ragazzi di Locri”, edito dal Consiglio regionale della Calabria.</p>
<p>Nell’ottobre 2007 ha diretto la realizzazione del DVD multimediale “Il Caso Fortugno”, dedicato al Vicepresidente del Consiglio regionale assassinato a Locri il 16 ottobre del 2005 e nel 2008 è stato fra i relatori con “Le donne, la ‘Ndrangheta” al convegno promosso dall’ Università della Calabria in onore di Renate Siebert.</p>
<p>Nel maggio 2010 è chiamato dall’ateneo di Roma, Università Roma Tre facoltà di Giurisprudenza, quale relatore al seminario del corso sulla storia della ‘Ndrangheta diretto da Enzo Ciconte</p>
<p>I servizi e i reportage di Gianfranco Manfredi sulla ndrangheta sono fra i testi giornalistici sulla specifica tematica più citati nelle opere di studiosi quali Pino Arlacchi, Enzo Ciconte, Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Renate Siebert.</p>
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		<title>Pif</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2012/06/13/pif/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 09:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Pif attraverso il programma il Testimone in onda su Mtv racconta l&#8217;Italia, il mondo e le realtà nascoste attraverso eventi e riti di transizione, dando la parola alla gente comune e a personaggi del jet-set, cercando di “testimoniare” e dare voce a storie e vicende che spieghino la realtà del Bel Paese, e non solo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/pif-il-testimone-trame-festival-mafia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3855" title="pif-il-testimone-trame-festival-mafia" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/pif-il-testimone-trame-festival-mafia.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Pif</strong> attraverso il programma il Testimone in onda su Mtv racconta l&#8217;Italia, il mondo e le realtà nascoste attraverso eventi e riti di transizione, dando la parola alla gente comune e a personaggi del jet-set, cercando di “testimoniare” e dare voce a storie e vicende che spieghino la realtà del Bel Paese, e non solo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Francesco Vitale</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 08:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco Vitale ha 49 anni ed è nato a Palermo. Ha cominciato la sua carriera giornalistica negli anni Ottanta al quotidiano «L&#8217;Ora» di Palermo. È stato corrispondente per «l&#8217;Unità» dal capoluogo siciliano. Nel 1992 è passato in Rai, al Tg2, dove ricopre il ruolo di inviato speciale dal 1993. Per quest&#8217;ultima testata ha seguito i più importanti eventi nazionali e internazionali: dai fatti di mafia alle grandi emergenze. È stato inviato in Iraq e in Afghanistan. È autore di numerose inchieste per «Tg2 Dossier». Con Silvia Resta e Alfonso Sabella ha pubblicato nel 2008 per Mondadori Cacciatore di mafiosi. &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/francesco-vitale-festival-trame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3843" title="francesco-vitale-festival-trame" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/francesco-vitale-festival-trame.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Francesco Vitale</strong> ha 49 anni ed è nato a Palermo. Ha cominciato la sua carriera giornalistica negli anni Ottanta al quotidiano «L&#8217;Ora» di Palermo. È stato corrispondente per «l&#8217;Unità» dal capoluogo siciliano. Nel 1992 è passato in Rai, al Tg2, dove ricopre il ruolo di inviato speciale dal 1993. Per quest&#8217;ultima testata ha seguito i più importanti eventi nazionali e internazionali: dai fatti di mafia alle grandi emergenze. È stato inviato in Iraq e in Afghanistan. È autore di numerose inchieste per «Tg2 Dossier». Con Silvia Resta e Alfonso Sabella ha pubblicato nel 2008 per Mondadori Cacciatore di mafiosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arnaldo Capezzuto</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2012/06/13/arnaldo-capezzuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 07:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccio il cronista da 15 anni. Ho avuto la fortuna di lavorare in piccoli giornali come “La Verità”, “Napoli più”, “Il Napoli” botteghe artigiane dove ho imparato il “mestieraccio” di raccontare la realtà. Resto con i piedi ben piantati a terra. Non idealizzo. Un giornalista non possiede le chiavi della verità ma può aspirare a smascherare le menzogne. E&#8217; la strada che ho seguito e seguo per il mio impegno professionale. Ma strada facendo puoi dar fastidio, svelare cose che non dovevi e allora qualche minaccia, ritorsione, intimidazione&#8230;proprio in questi momenti, non rari specialmente a Napoli, devi ancora di più stringere tra le mani il tuo block notes e la penna e fare semplicemente ciò che sai fare meglio,il tuo mestiere. Sono contro gli eroi di carta. Contro il cavalieri solitari. Non mi piace l&#8217;entità. Mi è “capitato” di rifiutare la scorta e di non parlare con i colleghi per costruire un “personaggio”. Ho denunciato, trascinato in tribunale chi mi voleva accoppare e ottenuto una sentenza di condanna in primo grado. Da pochi giorni ho cominciato l&#8217;Appello. Questa è la normalità rivoluzionaria che mi piace. Questo è il lavoro di un cronista. Questa è la scrittura che serve per far [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/arnaldo-capezzuto-trame-festival.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3811" title="arnaldo-capezzuto-trame-festival" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/arnaldo-capezzuto-trame-festival.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Faccio il cronista da 15 anni. Ho avuto la fortuna di lavorare in piccoli giornali come “La Verità”, “Napoli più”, “Il Napoli” botteghe artigiane dove ho imparato il “mestieraccio” di raccontare la realtà. Resto con i piedi ben piantati a terra. Non idealizzo. Un giornalista non possiede le chiavi della verità ma può aspirare a smascherare le menzogne. E&#8217; la strada che ho seguito e seguo per il mio impegno professionale. Ma strada facendo puoi dar fastidio, svelare cose che non dovevi e allora qualche minaccia, ritorsione, intimidazione&#8230;proprio in questi momenti, non rari specialmente a Napoli, devi ancora di più stringere tra le mani il tuo block notes e la penna e fare semplicemente ciò che sai fare meglio,il tuo mestiere. Sono contro gli eroi di carta. Contro il cavalieri solitari. Non mi piace l&#8217;entità. Mi è “capitato” di rifiutare la scorta e di non parlare con i colleghi per costruire un “personaggio”. Ho denunciato, trascinato in tribunale chi mi voleva accoppare e ottenuto una sentenza di condanna in primo grado. Da pochi giorni ho cominciato l&#8217;Appello. Questa è la normalità rivoluzionaria che mi piace. Questo è il lavoro di un cronista. Questa è la scrittura che serve per far venire fuori l&#8217;altra città, quella maggioritaria delle persone perbene. Da pochi mesi ho fondato e dirigo il giornale on line <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.ladomenicasettimanale.it/">www.ladomenicasettimanale.it</a></span></span> un esperimento interessante per far sopravvivere il giornalismo d&#8217;inchiesta&#8230;</p>
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		<title>Alessandra Cerreti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 12:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Cerreti entrata in magistratura nel 1997. Primo incarico al Tribunale di Milano, quale Giudice del Lavoro; dal 1999 al 2009 Giudice del Tribunale Ordinario di Milano: dapprima quale Giudice a latere presso la Sezione ottava penale (competente in materia di reati di criminalità organizzata) e, dall’anno 2005, quale Giudice per le indagini preliminari. Presso il Tribunale di Milano, ha avuto modo di occuparsi di complessi procedimenti di criminalità organizzata (“cosa nostra” siciliana, ndrangheta, terrorismo di matrice estremista islamica). Dal marzo 2009 all’ottobre 2009 ha svolto le funzioni di Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria. Dal gennaio 2010 trasferita, su sua richiesta, presso la Procura Tribunale Reggio Calabria. Dal settembre dello stesso anno fa parte della Direzione Distrettuale Antimafia di RC. Titolare del procedimento cd. ALL INSIDE, che ha consentito l’arresto di più di 80 individui accusati, a vario titolo, di appartenenza alla cosca mafiosa PESCE. Nell’ambito di questo procedimento, ha gestito la collaborazione della prima donna di “ndrangheta” PESCE Giuseppina, figlia del boss PESCE Salvatore. Titolare, altresì, del procedimento innanzi al Tribunale Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, cd. ALL CLEAN, nell’ambito del quale sono stati posti sotto sequestro beni per un valore approssimativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/personaggi-trame-festival-alessandra-cerreti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3642" title="personaggi-trame-festival-alessandra-cerreti" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/personaggi-trame-festival-alessandra-cerreti.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Alessandra Cerreti</strong> entrata in magistratura nel 1997. Primo incarico al Tribunale di Milano, quale Giudice del Lavoro; dal 1999 al 2009 Giudice del Tribunale Ordinario di Milano: dapprima quale Giudice a latere presso la Sezione ottava penale (competente in materia di reati di criminalità organizzata) e, dall’anno 2005, quale Giudice per le indagini preliminari.</p>
<p>Presso il Tribunale di Milano, ha avuto modo di occuparsi di complessi procedimenti di criminalità organizzata (“cosa nostra” siciliana, ndrangheta, terrorismo di matrice estremista islamica). Dal marzo 2009 all’ottobre 2009 ha svolto le funzioni di Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria. Dal gennaio 2010 trasferita, su sua richiesta, presso la Procura Tribunale Reggio Calabria. Dal settembre dello stesso anno fa parte della Direzione Distrettuale Antimafia di RC. Titolare del procedimento cd. ALL INSIDE, che ha consentito l’arresto di più di 80 individui accusati, a vario titolo, di appartenenza alla cosca mafiosa PESCE. Nell’ambito di questo procedimento, ha gestito la collaborazione della prima donna di “ndrangheta” PESCE Giuseppina, figlia del boss PESCE Salvatore.</p>
<p>Titolare, altresì, del procedimento innanzi al Tribunale Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, cd. ALL CLEAN, nell’ambito del quale sono stati posti sotto sequestro beni per un valore approssimativo di euro 220.000.000,00 a personaggi direttamente o indirettamente riconducibili alla cosca mafiosa PESCE. Ha gestito, infine, insieme al collega dott. Giovanni Musarò, la collaborazione con la A.G. di CACCIOLA Maria Concetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Francesca Chirico</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 08:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[protagonisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesca Chirico è giornalista e scrittrice. Nata a Reggio Calabria e laureata in Lettere classiche, attualmente è capo-redattore dell’archivio web multimediale www.stopndrangheta.it per il quale si occupa di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2009 collabora con il mensile di analisi e documentazione “Narcomafie”; ha inoltre firmato reportage e inchieste per Liberainformazione e Linkiesta. Tra gli autori dei dossier “Arance insanguinate-Dossier Rosarno” (febbraio 2010) e “Radici/Rosarno” (2011), nel marzo 2011 ha pubblicato il romanzo “Arrovescio” (Rubbettino editore), vincitore del premio letterario “Bruno Chimirri 2010”, del premio speciale della giuria del “Città di Siderno” e di una menzione al premio “Fortunato Seminara”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/personaggi-trame-festival-francesca-chirico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3604" title="personaggi-trame-festival-francesca-chirico" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2012/06/personaggi-trame-festival-francesca-chirico.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Francesca Chirico</strong> è giornalista e scrittrice. Nata a Reggio Calabria e laureata in Lettere classiche, attualmente è capo-redattore dell’archivio web multimediale <a title="www.stopndrangheta.it" href="http://www.stopndrangheta.it">www.stopndrangheta.it</a> per il quale si occupa di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2009 collabora con il mensile di analisi e documentazione “Narcomafie”; ha inoltre firmato reportage e inchieste per Liberainformazione e Linkiesta. Tra gli autori dei dossier “Arance insanguinate-Dossier Rosarno” (febbraio 2010) e “Radici/Rosarno” (2011), nel marzo 2011 ha pubblicato il romanzo “Arrovescio” (Rubbettino editore), vincitore del premio letterario “Bruno Chimirri 2010”, del premio speciale della giuria del “Città di Siderno” e di una menzione al premio “Fortunato Seminara”.</p>
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