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	<title>Trame 3 &#187; Trame 3 | Trame 3</title>
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		<title>Solidarietà a Lirio Abbate</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 05:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[lirio abbate]]></category>
		<category><![CDATA[pietro grasso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande solidarietà a Lirio Abbate da parte di tutti gli amici di Trame che esprimiamo attraverso le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso che nell&#8217;immediatezza della notizia ha voluto incontrarlo. &#8220;Ho appena parlato con Lirio Abbate, giornalista che conosco e stimo da quando era un giovane cronista dell&#8217;Ansa di Palermo. Già allora Leoluca Bagarella lo minacciò di morte e venne sventato un attentato davanti la sua casa di Palermo. Altre minacce, che lo costringono a una vitta sotto tutela, sono arrivate nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “I complici”, scritto con Peter Gomez. Oggi si scopre che nuove e pesanti minacce lo colpiscono per aver raccontato la mappa aggiornata del potere criminale di Roma. A Lirio, che è un giornalista coraggioso e sono certo che non si farà intimidire, ho espresso tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà. Pietro Grasso&#8221;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Grande solidarietà a Lirio Abbate da parte di tutti gli amici di Trame che esprimiamo attraverso le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso che nell&#8217;immediatezza della notizia ha voluto incontrarlo.</strong></h4>
<h5><em><span id="more-6180"></span>&#8220;Ho appena parlato con Lirio Abbate, giornalista che conosco e stimo da quando era un giovane cronista dell&#8217;Ansa di Palermo.</em><br />
<em>Già allora Leoluca Bagarella lo minacciò di morte e venne sventato un attentato davanti la sua casa di Palermo. Altre minacce, che lo costringono a una vitta sotto tutela, sono arrivate nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “I complici”, scritto con Peter Gomez.</em><br />
<em>Oggi si scopre che nuove e pesanti minacce lo colpiscono per aver raccontato la mappa aggiornata del potere criminale di Roma.</em><br />
<em>A Lirio, che è un giornalista coraggioso e sono certo che non si farà intimidire, ho espresso tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà.</em></h5>
<h5><em></em><em>Pietro Grasso&#8221;</em></h5>
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		<title>CARO ESTORTORE…</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 15:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[libero grassi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[“…volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere… Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al “Geometra Anzalone” e diremo no a tutti quelli come lui” Libero Grassi, dal Giornale di Sicilia del 10-1-1991]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>“…volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia.<span id="more-6167"></span></h3>
<p>Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere… Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al “Geometra Anzalone” e diremo no a tutti quelli come lui”</p>
<p><em>Libero Grassi, dal Giornale di Sicilia del 10-1-1991</em></p>
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		<title>La Presidente Boldrini a Lamezia firma il manifesto del consumo critico</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 15:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[laura boldrini]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival]]></category>

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		<description><![CDATA[“Lascio la Calabria con un senso di ottimismo perché in questa terra non mancano gli esempi di coraggio&#8221;. In occasione dell’incontro con i volontari del festival Trame e con gli imprenditori dell’Associazione Antiracket Lamezia – Onlus, svoltosi a Lamezia Terme lo scorso 13 luglio 2013, la Presidente della Camera Laura Boldrini firma il manifesto del consumo critico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><em style="font-size: 1.17em"><strong>“Lascio la Calabria con un senso di ottimismo perché in questa terra non mancano gli esempi di coraggio&#8221;.<span id="more-6161"></span></strong></em></h3>
<h3><strong>In occasione dell’incontro con i volontari del festival Trame e con gli imprenditori dell’Associazione Antiracket Lamezia – Onlus, svoltosi a Lamezia Terme lo scorso 13 luglio 2013, la Presidente della Camera Laura Boldrini firma il manifesto del consumo critico.</strong></h3>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-2014/img_9883-2/" rel="attachment wp-att-6152"><img class="aligncenter  wp-image-6152" alt="Boldrini lamezia" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_9883-2.jpg" width="713" height="527" /></a></p>
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		<title>La Presidente Boldrini incontra i volontari di Trame</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 15:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[La presidente della Camera Laura Boldrini, dopo aver conferito la cittadinanza onoraria a 400 bambini figli di immigrati residenti a Lamezia, ha incontrato i volontari di Trame e i ragazzi del Treno della Memoria nella sala consiliare di Via Arturo Perugini. La terza carica dello Stato ha risposto alle domande dei ragazzi che le hanno esposto la molteplicità dei problemi di un giovane in un territorio come Lamezia: da chi, come i volontari di Trame, ha sottolineato le polemiche che hanno accompagnato lo svolgimento della rassegna a chi ha raccontato il dramma della &#8220;nuova emigrazione&#8221; dal Sud, giovani che ancora lasciano la Calabria per sfruttare le loro competenze al nord o all&#8217;estero. La Boldrini ha invitato i giovani lametini a &#8220;non stancarsi di porsi delle domande&#8221;, &#8220;di domandarsi che cos&#8217;è la felicità&#8221;. Dovete amare e riscattare questa terra, credete nei valori dell&#8217;onesta, dell&#8217;inclusione sociale, dell&#8217;accoglienza&#8221;, perché senza questi valori &#8220;la politica muore. Ci vuole coraggio per mantenere fermi i grandi valori, ma in questa terra di esempi non ve ne mancano: dalle donne sindaco agli imprenditori minacciati perché non cedono al ricatto della &#8216;ndrangheta, questi sono uno stimolo per noi a non voltare la testa, a non rassegnarvi&#8221;. Invita i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La presidente della Camera Laura Boldrini, dopo aver conferito la cittadinanza onoraria a 400 bambini figli di immigrati residenti a Lamezia, ha incontrato i volontari di Trame e i ragazzi del Treno della Memoria nella sala consiliare di Via Arturo Perugini.</strong></p>
<p><span id="more-6154"></span></p>
<p>La terza carica dello Stato ha risposto alle domande dei ragazzi che le hanno esposto la molteplicità dei problemi di un giovane in un territorio come Lamezia: da chi, come i volontari di Trame, ha sottolineato le polemiche che hanno accompagnato lo svolgimento della rassegna a chi ha raccontato il dramma della &#8220;nuova emigrazione&#8221; dal Sud, giovani che ancora lasciano la Calabria per sfruttare le loro competenze al nord o all&#8217;estero.<br />
La Boldrini ha invitato i giovani lametini a &#8220;non stancarsi di porsi delle domande&#8221;, &#8220;di domandarsi che cos&#8217;è la felicità&#8221;. Dovete amare e riscattare questa terra, credete nei valori dell&#8217;onesta, dell&#8217;inclusione sociale, dell&#8217;accoglienza&#8221;, perché senza questi valori &#8220;la politica muore. Ci vuole coraggio per mantenere fermi i grandi valori, ma in questa terra di esempi non ve ne mancano: dalle donne sindaco agli imprenditori minacciati perché non cedono al ricatto della &#8216;ndrangheta, questi sono uno stimolo per noi a non voltare la testa, a non rassegnarvi&#8221;.<br />
Invita i giovani a &#8220;fare politica&#8221;, perché &#8220;non è vero che siamo tutti uguali&#8221; ed è un rischio &#8220;sentir dire che tutti dobbiamo andare a casa e che le istituzioni non servono a nulla&#8221;.<br />
I volontari di Trame hanno consegnato una borsa con i loro scritti e l’invito ufficiale a partecipare alla prossima edizione del festival Trame.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trame ricorda Paolo Borsellino</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/19/trame-ricorda/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 12:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni falcone]]></category>
		<category><![CDATA[paolo borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[strage di via d'Amelio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.&#8221; Paolo Borsellino &#160; &#160; &#160; .]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>&#8220;La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.&#8221;</strong></h3>
<h3><em><strong>Paolo Borsellino</strong></em></h3>
<p><span id="more-6137"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ULTIMORA. La sindaca Lanzetta a Trame: “Pronta a ritirare le dimissioni”</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 16:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[maria carmela lanzetta]]></category>
		<category><![CDATA[monasterace]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[sindache minacciate]]></category>

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		<description><![CDATA[“Sono pronta a ritirare le mie dimissioni se qualcuno è disposto a venire a fare l’assessore all’Urbanistica con me. Anche solo per un anno”. Poche ore dopo l’annuncio delle sue dimissioni, la sindaca antimafia di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, indica una soluzione possibile per tornare sui suoi passi e ricominciare a guidare il Comune della Locride di cui è diventata un simbolo. Maria Carmela Lanzetta – che per la sua attività amministrativa ha ricevuto numerose minacce &#8211; ha deciso di lasciare la poltrona dopo un conflitto in giunta con uno degli assessori sulla decisione di costituirsi parte civile nei confronti di alcune persone indagate in un procedimento a carico di un dipendente comunale. Il Comune ha deciso di costituirsi nel procedimento, ma con il parere contrario di un assessore. Con una lettera inviata al presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva già preannunciato una visita a Monasterace per la prossima settimana, Maria Carmela Lanzetta, ha spiegato che “l&#8217;esigenza di non derogare alla coerenza personale di valutazioni istituzionali indirizzate a tenere la schiena dritta per tutelare il nome del mio Comune e della mia Amministrazione, mi hanno convinta a compiere questa scelta alla base della quale ci sono le ragioni dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><em>“Sono pronta a ritirare le mie dimissioni se qualcuno è disposto a venire a fare l’assessore all’Urbanistica con me. Anche solo per un anno”</em>. Poche ore dopo l’annuncio delle sue dimissioni, la sindaca antimafia di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, indica una soluzione possibile per tornare sui suoi passi e ricominciare a guidare il Comune della Locride di cui è diventata un simbolo.<span id="more-6100"></span></h3>
<p>Maria Carmela Lanzetta – che per la sua attività amministrativa ha ricevuto numerose minacce &#8211; ha deciso di lasciare la poltrona dopo un conflitto in giunta con uno degli assessori sulla decisione di costituirsi parte civile nei confronti di alcune persone indagate in un procedimento a carico di un dipendente comunale. Il Comune ha deciso di costituirsi nel procedimento, ma con il parere contrario di un assessore. Con una lettera inviata al presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva già preannunciato una visita a Monasterace per la prossima settimana, Maria Carmela Lanzetta, ha spiegato che “l&#8217;esigenza di non derogare alla coerenza personale di valutazioni istituzionali indirizzate a tenere la schiena dritta per tutelare il nome del mio Comune e della mia Amministrazione, mi hanno convinta a compiere questa scelta alla base della quale ci sono le ragioni dei principi che stanno alla base della mia stessa esistenza umana, professionale e amministrativa: lavoro, giustizia sociale, cultura e rispetto dell&#8217;uomo e della donna in quanto tali”.</p>
<p>Maria Carmela Lanzetta – assieme al sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi &#8211; lo scorso 22 giugno aveva partecipato a uno degli incontri di Trame, il festival di libri sulle mafie che si svolge a Lamezia Terme. E proprio al direttore di Trame, Gaetano Savatteri, il sindaco di Monasterace ha annunciato di voler lanciare un appello nazionale: “Se c’è qualcuno – ha spiegato Maria Carmela Lanzetta &#8211; con competenza specifica (un tecnico, un ingegnere, un architetto o un esperto di diritto urbanistico), proveniente da qualunque parte d’Italia, disposto a lavorare con me a Monasterace, per almeno un anno, come assessore all’Urbanistica, sono pronta a ritirare le mie dimissioni. Monasterace e la Locride hanno bisogno di competenze alte e specifiche per affrontare le questioni del riassetto del territorio. Spero che quest’appello venga raccolto da qualcuno che ha a cuore le sorti della Calabria. La questione della costituzione di parte civile l’abbiamo risolta, sia pure con un voto contrario in giunta. Ma quello di cui sento forte l’esigenza è il rinnovamento della giunta con un supporto esterno per quanto riguarda i settori dell’urbanistica e dei lavori pubblici per riscrivere le regole del territorio, operazione che ritengo essenziale per il futuro della nostra terra”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>i numeri della terza edizione di trame</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/04/i-numeri-di-trame/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 18:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Centoventi ospiti, quaranta libri, ventitre editori, cinquantacinque incontri, diecimila presenze, cento volontari,  56mila risultanze su Google, quattrocento tweet postati, 1927 fans su facebook, quarantamila persone raggiunte, 845 mila visualizzazioni, novanta articoli su quotidiani e settimanali, cinquanta lanci di agenzia, cento minuti di servizi e dirette radiotelevisive, venticinque giornalisti accreditati, otto ore di video e film proiettati, settanta ore di conversazioni e dibattiti, cinque ore di musica dal vivo, cinque workshop, trentacinque ore di lezioni, quattro ore di diretta radio, settecento foto ufficiali scattate e messe in rete, cinquecento sedie, millecinquecento bottiglie d’acqua, trecentocinquanta magliette, trecento borse, novecento adesioni alla campagna Consumo Critico, trentasei Mani in alto di Chiara Rapaccini, venti chili di riso cucinati dalla suore dell’Oasi di San Francesco, dieci chilometri di cavi elettrici, trentamila programmi stampati e distribuiti, ottantamila chilometri percorsi dagli ospiti del festival per partecipare a Trame.3. Questo, e molto di più, è stato Trame.3 E ciascuno può aggiungere altro ancora per raccontare in numeri una straordinaria avventura…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Centoventi ospiti, quaranta libri, ventitre editori, cinquantacinque incontri, diecimila presenze, cento volontari,  56mila risultanze su Google, quattrocento tweet postati, 1927 fans su facebook, quarantamila persone raggiunte, 845 mila visualizzazioni, novanta articoli su quotidiani e settimanali, cinquanta lanci di agenzia, cento minuti di servizi e dirette radiotelevisive, venticinque giornalisti accreditati, otto ore di video e film proiettati, settanta ore di conversazioni e dibattiti, cinque ore di musica dal vivo, cinque workshop, trentacinque ore di lezioni, quattro ore di diretta radio, settecento foto ufficiali scattate e messe in rete, cinquecento sedie, millecinquecento bottiglie d’acqua, trecentocinquanta magliette, trecento borse, novecento adesioni alla campagna Consumo Critico, trentasei Mani in alto di Chiara Rapaccini, venti chili di riso cucinati dalla suore dell’Oasi di San Francesco, dieci chilometri di cavi elettrici, trentamila programmi stampati e distribuiti, ottantamila chilometri percorsi dagli ospiti del festival per partecipare a Trame.3.</h3>
<h3>Questo, e molto di più, è stato Trame.3</h3>
<h3>E ciascuno può aggiungere altro ancora per raccontare in numeri una straordinaria avventura…</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornalisti in cattedra: trame d&#8217;inchiesta</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 08:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[emiliano fittipaldi]]></category>
		<category><![CDATA[gianfrancesco turano]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe baldessarro]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[TRAME.3 festival è anche laboratorio d’inchiesta. Un workshop con nomi eccellenti del giornalismo italiano: Gianfrancesco Turano, Emiliano Fittipaldi e il reggino Giuseppe Baldassarro. Firme de l’Espresso i primi due, giornalista di “casa”, in forza a “Il Quotidiano”  e autore de “Il caso Fallara” (con Gianluca Ursini, Città del sole edizioni) il terzo. Chiarire a tanti giovani, con la voglia di sapere, come si costruisce un’inchiesta,  che può essere “bianca” o “nera”, conoscitiva o investigativa. L’inchiesta risponde principalmente alla quinta delle W sintetiche, utili a chi scrive per la sintesi di “un pezzo”. È lavoro di ricerca, con fattore curiosità,  ricerca instancabile del “perché” alcune cose accadono.  Un lavoro faticoso, ci spiegano, meticoloso e fatto spesso di isolamento e di silenzi e che prevede anche il rischio di ricevere un “no” perché si potrebbero intaccare rapporti “utili”, interessi,  per “chi” decide  se pubblicare o no quel lavoro che ti ha sottratto tempo e sonno. Rischi di una professione che esige passione e libertà. Esiste solo lo scrivere. Tu, i tuoi faldoni, i tuoi contatti e la tua inchiesta da portare avanti. La ricerca della verità e il filo sottile su cui viaggiano il codice dell’informazione e quello deontologico. Le regole e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>TRAME.3 festival è anche laboratorio d’inchiesta. Un workshop con nomi eccellenti del giornalismo italiano: Gianfrancesco Turano, Emiliano Fittipaldi e il reggino Giuseppe Baldassarro. Firme de l’Espresso i primi due, giornalista di “casa”, in forza a “Il Quotidiano”  e autore de “Il caso Fallara” (con Gianluca Ursini, Città del sole edizioni) il terzo.<span id="more-5958"></span></p>
<p>Chiarire a tanti giovani, con la voglia di sapere, come si costruisce un’inchiesta,  che può essere “bianca” o “nera”, conoscitiva o investigativa. L’inchiesta risponde principalmente alla quinta delle W sintetiche, utili a chi scrive per la sintesi di “un pezzo”. È lavoro di ricerca, con fattore curiosità,  ricerca instancabile del “perché” alcune cose accadono.  Un lavoro faticoso, ci spiegano, meticoloso e fatto spesso di isolamento e di silenzi e che prevede anche il rischio di ricevere un “no” perché si potrebbero intaccare rapporti “utili”, interessi,  per “chi” decide  se pubblicare o no quel lavoro che ti ha sottratto tempo e sonno. Rischi di una professione che esige passione e libertà.</p>
<p>Esiste solo lo scrivere. Tu, i tuoi faldoni, i tuoi contatti e la tua inchiesta da portare avanti. La ricerca della verità e il filo sottile su cui viaggiano il codice dell’informazione e quello deontologico. Le regole e il loro possibile infrangersi. I padroni e i compromessi.</p>
<p>Regole generali e territori. Nomi e notizie. Strategie e buco di notizia. Tutto il possibile dinamismo di un professione definita &#8220;quarto potere&#8221;. Giornate di studio che hanno chiarito la posizione di molti, che hanno rafforzato la curiosità implicita di chi vuole intraprendere questa professione e insegnato qualcosa in più a chi questo lavoro già lo svolge.</p>
<p>Trame d’inchiesta si è conclusa con una foto di gruppo, come si fa alla fine di un percorso scolastico che lascia il segno e di cui non si vuole dimenticare nulla. I volti insieme alle parole dette, faranno parte di una tappa indimenticabile del più ampio viaggio vissuto in Trame3festival.</p>
<p style="text-align: right">Maria Pia Tucci</p>
</blockquote>
<h4 style="text-align: left"><b><a title="Trame d’inchiesta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-informazione/">Trame d&#8217;inchiesta</a> è il workshop di giornalismo investigativo  tenuto da Emiliano Fittipaldi e Gianfrancesco Turano durante i giorni del Festival Trame realizzando in collaborazione con l&#8217;Espresso.</b></h4>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8922/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8922-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Trame d&#039;Inchiesta - Workshop realizzato in collaborazione con l&#039;Espresso" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8923/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8923-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Emiliano Fittipaldi" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8924/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8924-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gianfrancesco Turano" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8929/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8929-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="i partecipanti del workshop Trame d&#039;inchiesta" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8930-2/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8930-2-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gianfrancesco Turano ed Emiliano Fittipaldi" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/giornalisti-in-cattedra-trame-dinchiesta/img_8932/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/07/IMG_8932-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gianfrancesco Turano ed Emiliano Fittipaldi" /></a>

]]></content:encoded>
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		<title>Aspettando Manuzio a Lamezia</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/02/aspettando-manuzio-a-lamezia/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[aie]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Intorno al 1450 a Magonza, città tedesca sulle sponde del Meno e del Danubio, Gutenberg inventò la stampa. Un quarantennio dopo, nella ricca e vivace repubblica veneziana, in una delle prime case editrici, Aldo Manuzio inventò il libro come noi oggi lo conosciamo: introdusse il corsivo, sistemò la punteggiatura, eliminò ingombranti commenti, affermò il formato in ottavo, più pratico e maneggevole per le sue piccole dimensioni. Nel mezzo passò un cambiamento epocale: “cambiò il modo di trasmettere il pensiero mediante la scrittura. Cambiò il pubblico a cui il libro era destinato, i modi di pensare e di porsi nei confronti del libro. All’interno di questo complesso insieme di cambiamenti, il passaggio dal libro manoscritto al libro stampato ha segnato anche un significativo mutamento del sistema di relazioni fra produttori, venditori e utilizzatori del libro” (Giovanni Bonifati, ‘Dal libro manoscritto al libro stampato. Sistemi di mercato a Bologna e a Firenze agli albori del capitalismo’, Torino, Rosenberg &#38; Sellier, 2008). A Lamezia Terme, cuore caldo della Calabria, Giovanni  Peresson, responsabile dell’Ufficio Studi AIE, in introduzione al workshop ‘Trame di carta’ riadatta le parole che  Giovanni Bonifati dedica al passaggio da manoscritto a libro stampato per sottolineare le profonde trasformazioni  che stiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Intorno al 1450 a Magonza, città tedesca sulle sponde del Meno e del Danubio, Gutenberg inventò la stampa. Un quarantennio dopo, nella ricca e vivace repubblica veneziana, in una delle prime case editrici, Aldo Manuzio inventò il libro come noi oggi lo conosciamo: introdusse il corsivo, sistemò la punteggiatura, eliminò ingombranti commenti, affermò il formato in ottavo, più pratico e maneggevole per le sue piccole dimensioni.<span id="more-5964"></span></p>
<p>Nel mezzo passò un cambiamento epocale: “cambiò il modo di trasmettere il pensiero mediante la scrittura. Cambiò il pubblico a cui il libro era destinato, i modi di pensare e di porsi nei confronti del libro. All’interno di questo complesso insieme di cambiamenti, il passaggio dal libro manoscritto al libro stampato ha segnato anche un significativo mutamento del sistema di relazioni fra produttori, venditori e utilizzatori del libro” (Giovanni Bonifati, ‘Dal libro manoscritto al libro stampato. Sistemi di mercato a Bologna e a Firenze agli albori del capitalismo’, Torino, Rosenberg &amp; Sellier, 2008).</p>
<p>A Lamezia Terme, cuore caldo della Calabria, Giovanni  Peresson, responsabile dell’Ufficio Studi AIE, in introduzione al workshop ‘Trame di carta’ riadatta le parole che  Giovanni Bonifati dedica al passaggio da manoscritto a libro stampato per sottolineare le profonde trasformazioni  che stiamo affrontando: il passaggio dal libro stampato all’ebook.</p>
<p>Cosa ci fa l’Associazione italiana editori a Lamezia?</p>
<p>Dal 19 al 22 giugno a Lamezia, grazie al festival  ‘Trame’, la lotta alle mafie incontra il libro e si fa cultura viva, strumento di riaffermazione e di rivalsa. In contemporanea al festival vengono allestiti numerosi workshop, perché  la mafia si combatte con l’informazione, con la conoscenza , con l’esserci.</p>
<p>E noi ci siamo, una quarantina di ragazzi pronti a raccogliere la sfida e a sfruttare l’opportunità, a capire come “si può essere buoni librai ed editori (al Sud) grazie a Twitter, Facebook, Blog. Un’occasione unica”, scrivono “per per valorizzare le diverse possibilità offerte dal loro territorio grazie a una vera e propria full immersion”.</p>
<p>La questione che ci viene posta è estremamente attuale. La domanda, che si fa avvincente parallelismo e intrigante sfida, è: a quando un nuovo Manuzio? Capace di introdurre un prodotto editoriale completamente innovativo pensato appositamente per i nuovi supporti tecnologici?</p>
<p style="text-align: right">Chiara De Martino</p>
</blockquote>
<h4><span style="color: #ff0000"><a title="Trame di carta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-carta/"><b>Trame di carta 2 &#8220;</b></a><b><a title="Trame di carta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-carta/">Comunicare social. Librai ed editori ai tempi di Twitter, Facebook, Blog &amp; co. &#8220;</a>, seconda edizione del workshop proposto dall&#8217;AIE &#8211; Associazione Italiana Editori in occasione di Trame.3 </b> riservato agli studenti universitari delle facoltà umanistiche del Centro-Sud Italia. </span></h4>
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		<title>i ringraziamenti del direttore Savatteri</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 09:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano savatteri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>
		<category><![CDATA[trame3]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapevo che era un’avventura difficile. Immaginavo che Trame.3 sarebbe stata una corsa in salita, ma non potevo prevedere che sarebbe stata una maratona così  entusiasmante e densa di emozioni, tanto che adesso, chiuso il sipario, già mi manca. Il ministro Bray, nella piazza di San Domenico, parafrasando JFK  ha detto: siamo tutti calabresi. Mi associo e preciso. Un amico mi ha promesso una maglietta con una scritta: vorrei essere di Lamezia Terme. La aspetto.  &#160; Ora vorrei scrivere qualcosa di più che un semplice grazie, ma per il momento è l’unica cosa che mi viene in mente. E dovrei fare i nomi di tanti, tantissimi, che sono stati indispensabili in questa terza edizione, ma invece risolvo con una sola parola collettiva:  grazie a Lamezia Terme e a tutti quelli che sono venuti, hanno scritto, hanno parlato, hanno partecipato, hanno collaborato, hanno aderito, hanno sostenuto e hanno criticato questo nostro/vostro festival. Volevo trovare le parole giuste: ho fatto un giro su Facebook, su twitter, nelle mia mail, sul mio telefono, tra le moltissime pagine della rassegna stampa di queste ultime settimane. E ho trovato le parole già scritte. Non faccio altro che riportarne alcune, perché raccontano quel che è successo a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sapevo che era un’avventura difficile. Immaginavo che Trame.3 sarebbe stata una corsa in salita, ma non potevo prevedere che sarebbe stata una maratona così  entusiasmante e densa di emozioni, tanto che adesso, chiuso il sipario, già mi manca. Il ministro Bray, nella piazza di San Domenico, parafrasando JFK  ha detto: siamo tutti calabresi. Mi associo e preciso. Un amico mi ha promesso una maglietta con una scritta: vorrei essere di Lamezia Terme. La aspetto. <img title="Continua..." alt="" src="http://www.tramefestival.it/2013/festival/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p></blockquote>
<p><span id="more-5867"></span></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/IMG_9180.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5874" alt="IMG_9180" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/IMG_9180.jpg" width="850" height="567" /></a></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>Ora vorrei scrivere qualcosa di più che un semplice grazie, ma per il momento è l’unica cosa che mi viene in mente. E dovrei fare i nomi di tanti, tantissimi, che sono stati indispensabili in questa terza edizione, ma invece risolvo con una sola parola collettiva:  grazie a Lamezia Terme e a tutti quelli che sono venuti, hanno scritto, hanno parlato, hanno partecipato, hanno collaborato, hanno aderito, hanno sostenuto e hanno criticato questo nostro/vostro festival.</p>
<p>Volevo trovare le parole giuste: ho fatto un giro su Facebook, su twitter, nelle mia mail, sul mio telefono, tra le moltissime pagine della rassegna stampa di queste ultime settimane. E ho trovato le parole già scritte. Non faccio altro che riportarne alcune, perché raccontano quel che è successo a Lamezia dal 19 al 23 giugno, nei giorni speciali di Trame.3.</p></blockquote>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/giorgia.dirocco.35">Giorgia Di Rocco</a></b>. Il Festival più appassionante di sempre. Ho appena terminato la mia esperienza e già non vedo l&#8217;ora di tornare a far parte di un così bel progetto! Grazie a tutti!! [Facebook, 24 giugno 2013]</p>
<p><b></b><b><a href="https://www.facebook.com/mariagfay">Maria Grazia Wigman</a></b>. Quanto mi mancherà quest&#8217;anno TRAMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE [Facebook,  20 giugno alle ore 0.31]</p>
<p><b>Gabriella Gallozzi</b>. Sono i giovani volontari di Trame, il piccolo grande festival dei libri sulle mafie che si è appena concluso a Lamezia Terme, con un’edizione numero tre ancora più combattiva e determinata a fare della cultura un’arma contro il silenzio, l’indifferenza e l’oppressione del potere mafioso. [L’Unità, 25 giugno 2013]</p>
<p><b></b><b>Gianluca Gambardella</b>. La meglio gioventù. I volontari…rispetto agli anni passati la loro presenza si è notata di più (e non solo perché a loro è stato dato il compito di presentare ogni incontro), anche nella fase precedente all’inizio stesso del festival quando hanno “sparso il verbo” di Trame nelle altre città calabresi [Lameziainforma.it, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Evelina Santangelo.</b>  E’ stato un piacere immenso unirmi a questa bellissima avventura [Sms, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Francesco Vitale.</b> Un festival magnifico [Sms, 24 giugno 2013]</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/enrico.colajanni"><b>Enrico Colajann</b>i</a>. Una bella MANI&#8230;festazione [Facebook, 20 giugno 2013]</p>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/piera.testa?hc_location=stream">Piera Testa</a></b>. Il festival di quest&#8217;anno l&#8217;ho sentito più vicino rispetto ai precedenti! Complimenti per l&#8217;organizzazione e gli ospiti [Facebook, 25 giugno 2013]</p>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/lorenza.biava?hc_location=stream">Lorenza Fanny Biava</a>. </b>Quest&#8217;anno <a href="https://www.facebook.com/pages/TRAMEfestival/102561806497496?ref=stream&amp;directed_target_id=0">TRAME.festival</a> è ancora più bello (e social!) [Facebook, 20 giugno 2013]</p>
<p><b>Matteo Indice e Marco Grasso</b>. Trame è davvero uno squarcio di bellezza [Mail, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Federica Margaritora.</b> Proprio una bella edizione [Sms, 24 giugno 2016]</p>
<p><b>Carmine Abate</b>. Una bellissima serata [Mail, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Roberto Mistretta.</b> Ancora complimenti per il movimento culturale che avete messo in piedi [Sms, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Claudio Ramaccini</b>. E&#8217; stata una bellissima ed interessante esperienza. [Ufficio stampa Progetto San Francesco. Mail, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>Mario Incudine.</b> Siamo stati benissimo. Grazie di averci dato questa opportunità e la gioia di stare con voi [Sms, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Corrado De Rosa.</b> Tutto perfetto, davvero [Mail, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>Maria Arcieri</b>. In tre giorni abbiamo avuto la fortuna di seguire il workshop di giornalismo investigativo di Trame2. Docenti del corso: Emiliano Fittipaldi e Gianfracesco Turano, giornalisti d‘inchiesta del settimanale L’Espresso. Gli allievi, provenienti da diverse città d’Italia e di diverse età, hanno risposto all’occasione. [Il Lametino.it, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Filippo Veltri.</b> Lamezia torna così ad essere, per il terzo anno consecutivo, sede di un festival che poco ha da invidiare ai grandi eventi dei festival nazionali su altri grandi temi, come quelli di Perugia o di Mantova: grande partecipazione locale, ospiti di assoluto livello in un&#8217;operazione ardita e complessa. [Ansa, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Sanne de Boer</b>. Sarebbe giusto se @tramefestival sia ospitato anche in Olanda. A disposizione! [Twitter, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Gaetano Savatteri</b>. @tramefestival. La certezza di avere partecipato a qualcosa di importante [Twitter, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Giuseppe Di Piazza.</b> Un grande festival, per il grande impegno civile contro le mafie [Twitter , 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Massimo Bray.</b> Trame.3, il festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese. [<a href="http://www.massimobray.it/">www.massimobray.it</a>, 24  giugno 2013]</p>
<p><b>Maristel Tagliaferro </b>@massimobray splendido il titolo del suo intervento a @tramefestival. “Questa terra diventerà bellissima”, c’è bisogno di tanta ispirazione [Twitter, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>John Dickie.</b> Come negli anni passati, il festival e&#8217; stato un grande successo. Oggi stavamo parlando dell&#8217;idea di portare il festival a Londra. Una giornata dedicata ai libri sulle mafie. Forse potremmo coinvolgere anche l&#8217;Istituto Italiano di Cultura. [Mail, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Marino Sinibaldi.</b> C’è festival e festival: in Calabria mi sembra tutto più importante. Seguite gli appuntamenti di Trame a Lamezia. [Twitter, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Paola Di Gesu</b>. Programma pazzesco per #trame3. Peccato non poter essere con voi! Questa è la Calabria di cui vado fiera @tramefestival [Twitter, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Erika Rodighiero</b>. Serata stupenda…con tanto di libro e firma degli autori [Twitter, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Non firmato</b>. Cala quindi il sipario su quella che è divenuta una delle manifestazioni più significative, ed al tempo stesso discusse, del panorama culturale calabrese…. Trame 2013 può essere considerato un successo. [Il Quotidiano, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Nicola Gratteri</b>. Trame è una manifestazione importantissima perché permette agli esperti di approfondire, con la partecipazione del pubblico, i temi della criminalità. [Adnkronos, 18 giugno 2013]</p>
<p><b>Salvatore D’Elia.</b> Grande successo di pubblico e grande risonanza a livello nazionale. Impegno civile, entusiasmo, nuovi incontri e nuovi amici: questo e tanto altro è stato Trame3. [Lameziaclick.ti, 24 giugno 2013]</p>
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