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	<title>Trame 3 &#187; cultura | Trame 3</title>
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		<title>i ringraziamenti del direttore Savatteri</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 09:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapevo che era un’avventura difficile. Immaginavo che Trame.3 sarebbe stata una corsa in salita, ma non potevo prevedere che sarebbe stata una maratona così  entusiasmante e densa di emozioni, tanto che adesso, chiuso il sipario, già mi manca. Il ministro Bray, nella piazza di San Domenico, parafrasando JFK  ha detto: siamo tutti calabresi. Mi associo e preciso. Un amico mi ha promesso una maglietta con una scritta: vorrei essere di Lamezia Terme. La aspetto.  &#160; Ora vorrei scrivere qualcosa di più che un semplice grazie, ma per il momento è l’unica cosa che mi viene in mente. E dovrei fare i nomi di tanti, tantissimi, che sono stati indispensabili in questa terza edizione, ma invece risolvo con una sola parola collettiva:  grazie a Lamezia Terme e a tutti quelli che sono venuti, hanno scritto, hanno parlato, hanno partecipato, hanno collaborato, hanno aderito, hanno sostenuto e hanno criticato questo nostro/vostro festival. Volevo trovare le parole giuste: ho fatto un giro su Facebook, su twitter, nelle mia mail, sul mio telefono, tra le moltissime pagine della rassegna stampa di queste ultime settimane. E ho trovato le parole già scritte. Non faccio altro che riportarne alcune, perché raccontano quel che è successo a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sapevo che era un’avventura difficile. Immaginavo che Trame.3 sarebbe stata una corsa in salita, ma non potevo prevedere che sarebbe stata una maratona così  entusiasmante e densa di emozioni, tanto che adesso, chiuso il sipario, già mi manca. Il ministro Bray, nella piazza di San Domenico, parafrasando JFK  ha detto: siamo tutti calabresi. Mi associo e preciso. Un amico mi ha promesso una maglietta con una scritta: vorrei essere di Lamezia Terme. La aspetto. <img title="Continua..." alt="" src="http://www.tramefestival.it/2013/festival/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p></blockquote>
<p><span id="more-5867"></span></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/IMG_9180.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5874" alt="IMG_9180" src="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/IMG_9180.jpg" width="850" height="567" /></a></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>Ora vorrei scrivere qualcosa di più che un semplice grazie, ma per il momento è l’unica cosa che mi viene in mente. E dovrei fare i nomi di tanti, tantissimi, che sono stati indispensabili in questa terza edizione, ma invece risolvo con una sola parola collettiva:  grazie a Lamezia Terme e a tutti quelli che sono venuti, hanno scritto, hanno parlato, hanno partecipato, hanno collaborato, hanno aderito, hanno sostenuto e hanno criticato questo nostro/vostro festival.</p>
<p>Volevo trovare le parole giuste: ho fatto un giro su Facebook, su twitter, nelle mia mail, sul mio telefono, tra le moltissime pagine della rassegna stampa di queste ultime settimane. E ho trovato le parole già scritte. Non faccio altro che riportarne alcune, perché raccontano quel che è successo a Lamezia dal 19 al 23 giugno, nei giorni speciali di Trame.3.</p></blockquote>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/giorgia.dirocco.35">Giorgia Di Rocco</a></b>. Il Festival più appassionante di sempre. Ho appena terminato la mia esperienza e già non vedo l&#8217;ora di tornare a far parte di un così bel progetto! Grazie a tutti!! [Facebook, 24 giugno 2013]</p>
<p><b></b><b><a href="https://www.facebook.com/mariagfay">Maria Grazia Wigman</a></b>. Quanto mi mancherà quest&#8217;anno TRAMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE [Facebook,  20 giugno alle ore 0.31]</p>
<p><b>Gabriella Gallozzi</b>. Sono i giovani volontari di Trame, il piccolo grande festival dei libri sulle mafie che si è appena concluso a Lamezia Terme, con un’edizione numero tre ancora più combattiva e determinata a fare della cultura un’arma contro il silenzio, l’indifferenza e l’oppressione del potere mafioso. [L’Unità, 25 giugno 2013]</p>
<p><b></b><b>Gianluca Gambardella</b>. La meglio gioventù. I volontari…rispetto agli anni passati la loro presenza si è notata di più (e non solo perché a loro è stato dato il compito di presentare ogni incontro), anche nella fase precedente all’inizio stesso del festival quando hanno “sparso il verbo” di Trame nelle altre città calabresi [Lameziainforma.it, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Evelina Santangelo.</b>  E’ stato un piacere immenso unirmi a questa bellissima avventura [Sms, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Francesco Vitale.</b> Un festival magnifico [Sms, 24 giugno 2013]</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/enrico.colajanni"><b>Enrico Colajann</b>i</a>. Una bella MANI&#8230;festazione [Facebook, 20 giugno 2013]</p>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/piera.testa?hc_location=stream">Piera Testa</a></b>. Il festival di quest&#8217;anno l&#8217;ho sentito più vicino rispetto ai precedenti! Complimenti per l&#8217;organizzazione e gli ospiti [Facebook, 25 giugno 2013]</p>
<p><b><a href="https://www.facebook.com/lorenza.biava?hc_location=stream">Lorenza Fanny Biava</a>. </b>Quest&#8217;anno <a href="https://www.facebook.com/pages/TRAMEfestival/102561806497496?ref=stream&amp;directed_target_id=0">TRAME.festival</a> è ancora più bello (e social!) [Facebook, 20 giugno 2013]</p>
<p><b>Matteo Indice e Marco Grasso</b>. Trame è davvero uno squarcio di bellezza [Mail, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Federica Margaritora.</b> Proprio una bella edizione [Sms, 24 giugno 2016]</p>
<p><b>Carmine Abate</b>. Una bellissima serata [Mail, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Roberto Mistretta.</b> Ancora complimenti per il movimento culturale che avete messo in piedi [Sms, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Claudio Ramaccini</b>. E&#8217; stata una bellissima ed interessante esperienza. [Ufficio stampa Progetto San Francesco. Mail, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>Mario Incudine.</b> Siamo stati benissimo. Grazie di averci dato questa opportunità e la gioia di stare con voi [Sms, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Corrado De Rosa.</b> Tutto perfetto, davvero [Mail, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>Maria Arcieri</b>. In tre giorni abbiamo avuto la fortuna di seguire il workshop di giornalismo investigativo di Trame2. Docenti del corso: Emiliano Fittipaldi e Gianfracesco Turano, giornalisti d‘inchiesta del settimanale L’Espresso. Gli allievi, provenienti da diverse città d’Italia e di diverse età, hanno risposto all’occasione. [Il Lametino.it, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Filippo Veltri.</b> Lamezia torna così ad essere, per il terzo anno consecutivo, sede di un festival che poco ha da invidiare ai grandi eventi dei festival nazionali su altri grandi temi, come quelli di Perugia o di Mantova: grande partecipazione locale, ospiti di assoluto livello in un&#8217;operazione ardita e complessa. [Ansa, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Sanne de Boer</b>. Sarebbe giusto se @tramefestival sia ospitato anche in Olanda. A disposizione! [Twitter, 25 giugno 2013]</p>
<p><b>Gaetano Savatteri</b>. @tramefestival. La certezza di avere partecipato a qualcosa di importante [Twitter, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Giuseppe Di Piazza.</b> Un grande festival, per il grande impegno civile contro le mafie [Twitter , 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Massimo Bray.</b> Trame.3, il festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese. [<a href="http://www.massimobray.it/">www.massimobray.it</a>, 24  giugno 2013]</p>
<p><b>Maristel Tagliaferro </b>@massimobray splendido il titolo del suo intervento a @tramefestival. “Questa terra diventerà bellissima”, c’è bisogno di tanta ispirazione [Twitter, 23 giugno 2013]</p>
<p><b>John Dickie.</b> Come negli anni passati, il festival e&#8217; stato un grande successo. Oggi stavamo parlando dell&#8217;idea di portare il festival a Londra. Una giornata dedicata ai libri sulle mafie. Forse potremmo coinvolgere anche l&#8217;Istituto Italiano di Cultura. [Mail, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Marino Sinibaldi.</b> C’è festival e festival: in Calabria mi sembra tutto più importante. Seguite gli appuntamenti di Trame a Lamezia. [Twitter, 21 giugno 2013]</p>
<p><b>Paola Di Gesu</b>. Programma pazzesco per #trame3. Peccato non poter essere con voi! Questa è la Calabria di cui vado fiera @tramefestival [Twitter, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Erika Rodighiero</b>. Serata stupenda…con tanto di libro e firma degli autori [Twitter, 22 giugno 2013]</p>
<p><b>Non firmato</b>. Cala quindi il sipario su quella che è divenuta una delle manifestazioni più significative, ed al tempo stesso discusse, del panorama culturale calabrese…. Trame 2013 può essere considerato un successo. [Il Quotidiano, 24 giugno 2013]</p>
<p><b>Nicola Gratteri</b>. Trame è una manifestazione importantissima perché permette agli esperti di approfondire, con la partecipazione del pubblico, i temi della criminalità. [Adnkronos, 18 giugno 2013]</p>
<p><b>Salvatore D’Elia.</b> Grande successo di pubblico e grande risonanza a livello nazionale. Impegno civile, entusiasmo, nuovi incontri e nuovi amici: questo e tanto altro è stato Trame3. [Lameziaclick.ti, 24 giugno 2013]</p>
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		<title>questa terra diventerà bellissima</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 22:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Forse è questo, allora. Abbiamo inseguito per anni un modello che non ci apparteneva, pensando di essere sbagliati. Un po’ come il brutto anatroccolo che non sa di essere cigno”. Con questa metafora Marino Sinibaldi, direttore di Radio Tre, interpreta le parole del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray, alla sua prima intervista pubblica rilasciata in occasione del Festival Trame.  Tra ricordi personali al sapore di ricottine e al profumo di carta, il Ministro Bray cerca di tracciare un percorso di uscita dalla crisi per l’economia italiana che leghi cultura e turismo. &#8220;Attorno a me vedo tante macerie, scusate se uso un termine forte. Dobbiamo invece ripartire valorizzando i nostri simboli”, spiega. Tra questi include i Bronzi di Riace, lasciandosi sfuggire la promessa che “presto rialzeranno la testa. Stiamo individuando quattro siti su cui intervenire per rilanciare il Mezzogiorno”. C’è una parola che ritorna spesso: bellezza. Non soltanto riferendosi all’ultimo film di Paolo Sorrentino che Bray ha apprezzato perché “rende l’immagine della Città Eterna”, ma soprattutto per parlare dei cittadini italiani “sempre migliori dei propri governanti”. Per fare un esempio, attinge a un episodio avvenuto quando lavorava come redattore per la Treccani: “Volevo far uscire con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>“Forse è questo, allora. Abbiamo inseguito per anni un modello che non ci apparteneva, pensando di essere sbagliati. Un po’ come il brutto anatroccolo che non sa di essere cigno”. Con questa metafora Marino Sinibaldi, direttore di Radio Tre, interpreta le parole del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray, alla sua prima intervista pubblica rilasciata in occasione del Festival Trame. <span id="more-5852"></span></h3>
<p>Tra ricordi personali al sapore di ricottine e al profumo di carta, il Ministro Bray cerca di tracciare un percorso di uscita dalla crisi per l’economia italiana che leghi cultura e turismo. &#8220;Attorno a me vedo tante macerie, scusate se uso un termine forte. Dobbiamo invece ripartire valorizzando i nostri simboli”, spiega. Tra questi include i Bronzi di Riace, lasciandosi sfuggire la promessa che “presto rialzeranno la testa. Stiamo individuando quattro siti su cui intervenire per rilanciare il Mezzogiorno”. C’è una parola che ritorna spesso: bellezza. Non soltanto riferendosi all’ultimo film di Paolo Sorrentino che Bray ha apprezzato perché “rende l’immagine della Città Eterna”, ma soprattutto per parlare dei cittadini italiani “sempre migliori dei propri governanti”. Per fare un esempio, attinge a un episodio avvenuto quando lavorava come redattore per la Treccani: “Volevo far uscire con un giornale un’enciclopedia dantesca, ma nessuno credeva che avrebbe funzionato. Con l’appoggio di Roberto Benigni, è arrivato in edicola vendendo più di 52mila copie”.</p>
<p>Il problema è, dunque, di antropologia culturale. Per questa ragione il ministro Bray non esita a mettersi dalla parte dei professionisti del Maggio Musicale Fiorentino, confidando che domani (lunedì 24 giugno) si riunirà con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi per garantire la sopravvivenza dello storico teatro. Il ministro sottolinea i vantaggi economici derivanti dalla difesa della cultura, quantificati in un ricavo di 15 euro per ogni 2 investiti.</p>
<p>“Da quando sono entrato nell’esecutivo, ricevo centinaia di segnalazioni. Mi piacerebbe poter dare ascolto a tutti, ma per farlo il governo dovrebbe durare 3 anni e 6 mesi”, provoca prima di aggiungere: “Sarebbe bello cambiasse anche questo modo miope di fare politica. Sarebbe bello poter fare azioni di lungo raggio”. Le parole del ministro suggeriscono che, per andare avanti, bisogna voltarsi indietro. Rimpiange la scomparsa delle cartiere, definisce la piccola editoria “un’eccellenza da salvaguardare” insieme alle piccole librerie. Invitato dal sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza a provare i formaggi calabresi, Bray ricorda un posto lungo la strada che va all’aeroporto dove “si mangiano dei panini buonissimi”. I volontari lametini del Festival Trame si sorprendono e ridono sentendolo citare un posto a loro conosciuto.</p>
<p>Con loro il ministro Massimo Bray chiede di scattarsi una foto, dopo i saluti del sindaco, del presidente della Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo e di Armando Caputo, presidente dell’associazione antiracket di Lamezia Terme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet"><p>A <a href="https://twitter.com/search?q=%23Lamezia&amp;src=hash">#Lamezia</a> con i ragazzi di <a href="https://twitter.com/tramefestival">@TrameFestival</a> <a href="http://t.co/YoQkoOkK5K">pic.twitter.com/YoQkoOkK5K</a></p>
<p>— Massimo Bray (@massimobray) <a href="https://twitter.com/massimobray/statuses/348890557352914945">June 23, 2013</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>l&#8217;intervento del Ministro Massimo Bray a Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/06/25/lintervento-del-ministro-massimo-bray-a-lamezia-terme/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 13:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trame.3, il Festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese; e importante l’edizione di quest’anno è anche per l’attenzione speciale riservata alle donne: a quelle donne cioè che, in vari ruoli, si sono impegnate nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata. Si tratta di un segnale significativo, che si inserisce nel contesto di un’attenzione sempre crescente, anche da parte della politica, nei confronti del contributo specificamente femminile alle realtà migliori del nostro vivere associato. Il ruolo, importantissimo, che è proprio della letteratura, o più in generale della Cultura, in un ambito così complesso, difficile, spesso drammatico e talora purtroppo – come sappiamo – tragico quale è quello della lotta contro le mafie si declina a mio avviso in tre ambiti, che sono ben sintetizzati nel binomio programmatico del Festival Trame: “voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze”. Il primo ambito è quello della divulgazione, cioè appunto della denuncia: non c’è bisogno di ricordare il successo di Gomorra per dimostrare che il contributo di un’opera di tipo autoriale e creativo, non importa se di saggistica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p dir="ltr"><a href="http://www.tramefestival.it/2013/questa-terra-diventera-bellissima/" target="_blank">Trame</a>.3, il Festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese; e importante l’edizione di quest’anno è anche per l’attenzione speciale riservata alle donne: a quelle donne cioè che, in vari ruoli, si sono impegnate nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata. Si tratta di un segnale significativo, che si inserisce nel contesto di un’attenzione sempre crescente, anche da parte della politica, nei confronti del contributo specificamente femminile alle realtà migliori del nostro vivere associato.<span id="more-5861"></span></p>
<p dir="ltr">Il ruolo, importantissimo, che è proprio della letteratura, o più in generale della Cultura, in un ambito così complesso, difficile, spesso drammatico e talora purtroppo – come sappiamo – tragico quale è quello della lotta contro le mafie si declina a mio avviso in tre ambiti, che sono ben sintetizzati nel binomio programmatico del Festival Trame: “voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze”.</p>
<p dir="ltr">Il primo ambito è quello della divulgazione, cioè appunto della denuncia: non c’è bisogno di ricordare il successo di Gomorra per dimostrare che il contributo di un’opera di tipo autoriale e creativo, non importa se di saggistica o di narrativa, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica nazionale può essere altrettanto decisivo, e talora forse più efficacemente incisivo, di quello – che certamente viene prima e resta ovviamente imprescindibile – dei mezzi e dei canali più propriamente informativi.</p>
<p>Il secondo ambito è quello che vorrei definire critico-conoscitivo: l’apporto della riflessione critica o della rielaborazione artistica resta fondamentale per quel “risveglio delle coscienze” che è giustamente l’obiettivo di questa come di ogni iniziativa culturale che abbia per oggetto il tema delle mafie, e si ponga quindi anche il problema del contrasto alla percezione di esse, all’interno così come all’esterno delle zone che ne sono maggiormente coinvolte, come qualcosa di connaturato a quelle realtà o comunque di impossibile da sradicare.</p>
<p dir="ltr">Il terzo ambito, infine, è quello propriamente formativo, in riferimento a quelle ‘coscienze’ che ancora non hanno bisogno di essere ‘risvegliate’, ma che devono imparare a riconoscere fin dal loro formarsi un orizzonte diverso: e anche in questo ambito la forza della letteratura, o più in generale dell’espressione artistica, può non certo sostituire, ma estendere e amplificare in misura significativa l’azione dei mezzi di informazione.</p>
<p dir="ltr">Come ho già accennato, non è un ruolo che riguardi esclusivamente la produzione letteraria, sia essa di taglio saggistico o narrativo: assai opportunamente l’edizione di quest’anno del Festival Trame apre all’arte, al teatro, alla musica, al cinema, ma anche alla televisione (non occorre certo ricordare qui ciò che ha significato, soprattutto i primi anni, uno sceneggiato come La piovra nel creare una sensibilità verso questi temi presso un pubblico molto più ampio di quello cosiddetto ‘acculturato’): in questo senso credo che si possa parlare, come auspicio, di una alleanza delle culture, ognuna con il proprio apporto specifico dal punto di vista delle forme della comunicazione, contro la criminalità organizzata.</p>
<p dir="ltr">Un’alleanza in vista di un riscatto, di un rinnovamento, di un risveglio: è il tema di cui si parla nell’incontro di oggi, dedicato al “futuro” e alla “speranza”, sotto il segno della frase che tutti ricordiamo, quasi un testamento spirituale affidato da Paolo Borsellino a Rosaria Schifani, vedova di una delle vittime della strage di Capaci: “Non bisogna abbandonare la Sicilia perché questa terra diventerà bellissima”. Fare sì che questa profezia si realizzi è compito delle istituzioni, della politica e della società civile; ma è compito anche della Cultura, vale a dire di tutti quegli intellettuali che abbiano gli strumenti, le competenze e la determinazione per offrire un loro specifico, importante contributo a questa causa decisiva per il futuro del nostro Paese.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr"><strong>[questo post è tratto dall&#8217;intervento dal<a href="http://www.massimobray.it/" target="_blank"> blog </a>del ministro Massimo Bray e raccoglie il suo intervento, pronunciato nel corso della serata conclusiva dell&#8217;Edizione 2013 del Festival Trame]</strong></p>
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		<title>trame di memoria: il successo di Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 13:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[4 incontri, migliaia di persone sedute ad ascoltare le testimonianze portate dagli ospiti di Trame di Memoria. Un successo unico quello degli eventi proposti in occasione del Salone del Libro di Torino. Coordinati da Lirio Abbate tantissimi ospiti e testimonianze per il grande pubblico dell&#8217;evento Torinese. Grazie a chi è venuto al salone del Libro di Torino ed ha seguito almeno uno dei quattro incontri di &#8220;Trame di memoria&#8221; affollando le sale in cui siamo stati a parlare. Grazie per aver ricordato con noi Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Grazie per il lungo, caloroso, interminabile appaluso delle mille persone che l&#8217;ultima sera ci ha salutato. L&#8217;etica è la ricerca di ciò che ci rende autentici, chiama in causa l&#8217;integrità della nostra vita, la nostra responsabilità. Perché l&#8217;etica è nutrimento della democrazia. Si prova disgusto quando, nonostante il sacrificio di vite, viene derisa la legalità e la giustizia. L’Italia ha bisogno di recuperare la memoria e la cultura è uno degli strumenti, se non il principale, che può farlo. C’è bisogno di aria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>4 incontri, migliaia di persone sedute ad ascoltare le testimonianze portate dagli ospiti di Trame di Memoria. Un successo unico quello degli eventi proposti in occasione del Salone del Libro di Torino. Coordinati da Lirio Abbate tantissimi ospiti e testimonianze per il grande pubblico dell&#8217;evento Torinese.<span id="more-2430"></span></p>
<blockquote><p>Grazie a chi è venuto al salone del Libro di Torino ed ha seguito almeno uno dei quattro incontri di &#8220;Trame di memoria&#8221; affollando le sale in cui siamo stati a parlare. Grazie per aver ricordato con noi Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Grazie per il lungo, caloroso, interminabile appaluso delle mille persone che l&#8217;ultima sera ci ha salutato.</p>
<p>L&#8217;etica è la ricerca di ciò che ci rende autentici, chiama in causa l&#8217;integrità della nostra vita, la nostra responsabilità. Perché l&#8217;etica è nutrimento della democrazia. Si prova disgusto quando, nonostante il sacrificio di vite, viene derisa la legalità e la giustizia. L’Italia ha bisogno di recuperare la memoria e la cultura è uno degli strumenti, se non il principale, che può farlo. C’è bisogno di aria fresca, di aprire porte e finestre, di rileggere la nostra storia. Un Paese senza passato è condannato a non avere un futuro.</p>
<p>Lirio Abbate, Torino 12 maggio 2012</p></blockquote>
<p>Trame di Memoria è stato reso possibile grazie a: Fondazione Trame, Comune di Lamezia Terme, AIE &#8211; Associazione Italiana Editori, Salone del Libro di Torino e Circolo dei Lettori.</p>
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		<title>Francesco Forgione</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 15:12:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Francesco Forgione politico, scrittore e giornalista, insegna Storia e Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università degli Studi de L’Aquila. Ha pubblicato diversi volumi. Ricordiamo tra questi Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica, Editori Riuniti, 2004 e ’Ndrangheta. Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo. La relazione della Commissione Parlamentare Antimafia, per Bcde, 2008, tradotto in diversi paesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco Forgione</strong> politico, scrittore e giornalista, insegna Storia e Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università degli Studi de L’Aquila. Ha pubblicato diversi volumi. Ricordiamo tra questi <em>Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica,</em> Editori Riuniti, 2004 e<em> ’Ndrangheta. Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo. La relazione della Commissione Parlamentare Antimafia</em>, per Bcde, 2008, tradotto in diversi paesi.</p>
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		<title>Enzo Iacopino</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 13:29:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Enzo Iacopino è presidente dell’Odg dal giugno 2010. Giornalista dal 1971, ha lavorato per quotidiani e periodici, occupandosi di giudiziaria, terrorismo e informazione politica. Ha seguito per Il Giorno i presidenti della Repubblica Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro ed è stato per dieci anni capo della redazione romana de Il Mattino, chiamato a tale incarico da Sergio Zavoli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enzo Iacopino </strong>è presidente dell’Odg dal giugno 2010. Giornalista dal 1971, ha lavorato per quotidiani e periodici, occupandosi di giudiziaria, terrorismo e informazione politica. Ha seguito per Il Giorno i presidenti della Repubblica Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro ed è stato per dieci anni capo della redazione romana de Il Mattino, chiamato a tale incarico da Sergio Zavoli.</p>
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		<title>Manuela Iatì</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 15:07:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Manuela Iatì è giornalista professionista, da cinque anni è il volto della Calabria per Sky tg24. A maggio 2010 ha pubblicato Avvelenati (Città del Sole Edizioni), libro inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi scritto con Giuseppe Baldessarro. Ha vinto diversi premi giornalistici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manuela Iatì</strong> è giornalista professionista, da cinque anni è il volto della Calabria per Sky tg24. A maggio 2010 ha pubblicato <em>Avvelenati</em> (Città del Sole Edizioni), libro inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi scritto con Giuseppe Baldessarro. Ha vinto diversi premi giornalistici.</p>
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		<title>Francesco La Licata</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 14:18:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Francesco La Licata è editorialista de La Stampa, uno dei maggiori esperti di mafia. Ha scritto la storia di Giovanni Falcone, di cui era amico. Autore di importanti reportage giornalistici sulla Sicilia, è autore della trasmissione televisiva Blu Notte di Carlo Lucarelli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco La Licata</strong> è editorialista de La Stampa, uno dei maggiori esperti di mafia. Ha scritto la storia di Giovanni Falcone, di cui era amico. Autore di importanti reportage giornalistici sulla Sicilia, è autore della trasmissione televisiva Blu Notte di Carlo Lucarelli.</p>
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		<title>Gaetano Savatteri</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 13:10:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gaetano Savatteri, nato a Milano nel 1964, cresciuto in Sicilia, vive a Roma. Giornalista, è autore di saggi sulla mafia e sulla criminalità organizzata, tra cui L’attentatuni. Storia di sbirri e di mafiosi (con G. Bianconi), Baldini Castoldi Dalai, 1998, ma anche di romanzi, come La congiura dei loquaci, Sellerio, 2000, La ferita di Vishinskij, Sellerio, 2003 e Gli uomini che non si voltano, Sellerio, 2006.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gaetano Savatteri</strong>, nato a Milano nel 1964, cresciuto in Sicilia, vive a Roma. Giornalista, è autore di saggi sulla mafia e sulla criminalità organizzata, tra cui<em> L’attentatuni. Storia di sbirri e di mafiosi </em>(con G. Bianconi), Baldini Castoldi Dalai, 1998, ma anche di romanzi, come <em>La congiura dei loquaci</em>, Sellerio, 2000,<em> La ferita di Vishinskij</em>, Sellerio, 2003 e<em> Gli uomini che non si voltano</em>, Sellerio, 2006.</p>
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