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	<title>Trame 3 &#187; lamezia terme | Trame 3</title>
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	<description>Ecco un altro sito Trame Festival Network</description>
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		<title>Aspettando Manuzio a Lamezia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[aie]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Intorno al 1450 a Magonza, città tedesca sulle sponde del Meno e del Danubio, Gutenberg inventò la stampa. Un quarantennio dopo, nella ricca e vivace repubblica veneziana, in una delle prime case editrici, Aldo Manuzio inventò il libro come noi oggi lo conosciamo: introdusse il corsivo, sistemò la punteggiatura, eliminò ingombranti commenti, affermò il formato in ottavo, più pratico e maneggevole per le sue piccole dimensioni. Nel mezzo passò un cambiamento epocale: “cambiò il modo di trasmettere il pensiero mediante la scrittura. Cambiò il pubblico a cui il libro era destinato, i modi di pensare e di porsi nei confronti del libro. All’interno di questo complesso insieme di cambiamenti, il passaggio dal libro manoscritto al libro stampato ha segnato anche un significativo mutamento del sistema di relazioni fra produttori, venditori e utilizzatori del libro” (Giovanni Bonifati, ‘Dal libro manoscritto al libro stampato. Sistemi di mercato a Bologna e a Firenze agli albori del capitalismo’, Torino, Rosenberg &#38; Sellier, 2008). A Lamezia Terme, cuore caldo della Calabria, Giovanni  Peresson, responsabile dell’Ufficio Studi AIE, in introduzione al workshop ‘Trame di carta’ riadatta le parole che  Giovanni Bonifati dedica al passaggio da manoscritto a libro stampato per sottolineare le profonde trasformazioni  che stiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Intorno al 1450 a Magonza, città tedesca sulle sponde del Meno e del Danubio, Gutenberg inventò la stampa. Un quarantennio dopo, nella ricca e vivace repubblica veneziana, in una delle prime case editrici, Aldo Manuzio inventò il libro come noi oggi lo conosciamo: introdusse il corsivo, sistemò la punteggiatura, eliminò ingombranti commenti, affermò il formato in ottavo, più pratico e maneggevole per le sue piccole dimensioni.<span id="more-5964"></span></p>
<p>Nel mezzo passò un cambiamento epocale: “cambiò il modo di trasmettere il pensiero mediante la scrittura. Cambiò il pubblico a cui il libro era destinato, i modi di pensare e di porsi nei confronti del libro. All’interno di questo complesso insieme di cambiamenti, il passaggio dal libro manoscritto al libro stampato ha segnato anche un significativo mutamento del sistema di relazioni fra produttori, venditori e utilizzatori del libro” (Giovanni Bonifati, ‘Dal libro manoscritto al libro stampato. Sistemi di mercato a Bologna e a Firenze agli albori del capitalismo’, Torino, Rosenberg &amp; Sellier, 2008).</p>
<p>A Lamezia Terme, cuore caldo della Calabria, Giovanni  Peresson, responsabile dell’Ufficio Studi AIE, in introduzione al workshop ‘Trame di carta’ riadatta le parole che  Giovanni Bonifati dedica al passaggio da manoscritto a libro stampato per sottolineare le profonde trasformazioni  che stiamo affrontando: il passaggio dal libro stampato all’ebook.</p>
<p>Cosa ci fa l’Associazione italiana editori a Lamezia?</p>
<p>Dal 19 al 22 giugno a Lamezia, grazie al festival  ‘Trame’, la lotta alle mafie incontra il libro e si fa cultura viva, strumento di riaffermazione e di rivalsa. In contemporanea al festival vengono allestiti numerosi workshop, perché  la mafia si combatte con l’informazione, con la conoscenza , con l’esserci.</p>
<p>E noi ci siamo, una quarantina di ragazzi pronti a raccogliere la sfida e a sfruttare l’opportunità, a capire come “si può essere buoni librai ed editori (al Sud) grazie a Twitter, Facebook, Blog. Un’occasione unica”, scrivono “per per valorizzare le diverse possibilità offerte dal loro territorio grazie a una vera e propria full immersion”.</p>
<p>La questione che ci viene posta è estremamente attuale. La domanda, che si fa avvincente parallelismo e intrigante sfida, è: a quando un nuovo Manuzio? Capace di introdurre un prodotto editoriale completamente innovativo pensato appositamente per i nuovi supporti tecnologici?</p>
<p style="text-align: right">Chiara De Martino</p>
</blockquote>
<h4><span style="color: #ff0000"><a title="Trame di carta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-carta/"><b>Trame di carta 2 &#8220;</b></a><b><a title="Trame di carta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-carta/">Comunicare social. Librai ed editori ai tempi di Twitter, Facebook, Blog &amp; co. &#8220;</a>, seconda edizione del workshop proposto dall&#8217;AIE &#8211; Associazione Italiana Editori in occasione di Trame.3 </b> riservato agli studenti universitari delle facoltà umanistiche del Centro-Sud Italia. </span></h4>
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		<title>l&#8217;intervento del Ministro Massimo Bray a Lamezia Terme</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 13:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
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		<category><![CDATA[massimo bray]]></category>
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		<description><![CDATA[Trame.3, il Festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese; e importante l’edizione di quest’anno è anche per l’attenzione speciale riservata alle donne: a quelle donne cioè che, in vari ruoli, si sono impegnate nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata. Si tratta di un segnale significativo, che si inserisce nel contesto di un’attenzione sempre crescente, anche da parte della politica, nei confronti del contributo specificamente femminile alle realtà migliori del nostro vivere associato. Il ruolo, importantissimo, che è proprio della letteratura, o più in generale della Cultura, in un ambito così complesso, difficile, spesso drammatico e talora purtroppo – come sappiamo – tragico quale è quello della lotta contro le mafie si declina a mio avviso in tre ambiti, che sono ben sintetizzati nel binomio programmatico del Festival Trame: “voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze”. Il primo ambito è quello della divulgazione, cioè appunto della denuncia: non c’è bisogno di ricordare il successo di Gomorra per dimostrare che il contributo di un’opera di tipo autoriale e creativo, non importa se di saggistica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p dir="ltr"><a href="http://www.tramefestival.it/2013/questa-terra-diventera-bellissima/" target="_blank">Trame</a>.3, il Festival dei libri contro le mafie organizzato a Lamezia Terme, giunto alla terza edizione, si è affermato come un momento importante per la vita culturale e civile della Calabria e del Paese; e importante l’edizione di quest’anno è anche per l’attenzione speciale riservata alle donne: a quelle donne cioè che, in vari ruoli, si sono impegnate nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata. Si tratta di un segnale significativo, che si inserisce nel contesto di un’attenzione sempre crescente, anche da parte della politica, nei confronti del contributo specificamente femminile alle realtà migliori del nostro vivere associato.<span id="more-5861"></span></p>
<p dir="ltr">Il ruolo, importantissimo, che è proprio della letteratura, o più in generale della Cultura, in un ambito così complesso, difficile, spesso drammatico e talora purtroppo – come sappiamo – tragico quale è quello della lotta contro le mafie si declina a mio avviso in tre ambiti, che sono ben sintetizzati nel binomio programmatico del Festival Trame: “voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze”.</p>
<p dir="ltr">Il primo ambito è quello della divulgazione, cioè appunto della denuncia: non c’è bisogno di ricordare il successo di Gomorra per dimostrare che il contributo di un’opera di tipo autoriale e creativo, non importa se di saggistica o di narrativa, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica nazionale può essere altrettanto decisivo, e talora forse più efficacemente incisivo, di quello – che certamente viene prima e resta ovviamente imprescindibile – dei mezzi e dei canali più propriamente informativi.</p>
<p>Il secondo ambito è quello che vorrei definire critico-conoscitivo: l’apporto della riflessione critica o della rielaborazione artistica resta fondamentale per quel “risveglio delle coscienze” che è giustamente l’obiettivo di questa come di ogni iniziativa culturale che abbia per oggetto il tema delle mafie, e si ponga quindi anche il problema del contrasto alla percezione di esse, all’interno così come all’esterno delle zone che ne sono maggiormente coinvolte, come qualcosa di connaturato a quelle realtà o comunque di impossibile da sradicare.</p>
<p dir="ltr">Il terzo ambito, infine, è quello propriamente formativo, in riferimento a quelle ‘coscienze’ che ancora non hanno bisogno di essere ‘risvegliate’, ma che devono imparare a riconoscere fin dal loro formarsi un orizzonte diverso: e anche in questo ambito la forza della letteratura, o più in generale dell’espressione artistica, può non certo sostituire, ma estendere e amplificare in misura significativa l’azione dei mezzi di informazione.</p>
<p dir="ltr">Come ho già accennato, non è un ruolo che riguardi esclusivamente la produzione letteraria, sia essa di taglio saggistico o narrativo: assai opportunamente l’edizione di quest’anno del Festival Trame apre all’arte, al teatro, alla musica, al cinema, ma anche alla televisione (non occorre certo ricordare qui ciò che ha significato, soprattutto i primi anni, uno sceneggiato come La piovra nel creare una sensibilità verso questi temi presso un pubblico molto più ampio di quello cosiddetto ‘acculturato’): in questo senso credo che si possa parlare, come auspicio, di una alleanza delle culture, ognuna con il proprio apporto specifico dal punto di vista delle forme della comunicazione, contro la criminalità organizzata.</p>
<p dir="ltr">Un’alleanza in vista di un riscatto, di un rinnovamento, di un risveglio: è il tema di cui si parla nell’incontro di oggi, dedicato al “futuro” e alla “speranza”, sotto il segno della frase che tutti ricordiamo, quasi un testamento spirituale affidato da Paolo Borsellino a Rosaria Schifani, vedova di una delle vittime della strage di Capaci: “Non bisogna abbandonare la Sicilia perché questa terra diventerà bellissima”. Fare sì che questa profezia si realizzi è compito delle istituzioni, della politica e della società civile; ma è compito anche della Cultura, vale a dire di tutti quegli intellettuali che abbiano gli strumenti, le competenze e la determinazione per offrire un loro specifico, importante contributo a questa causa decisiva per il futuro del nostro Paese.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr"><strong>[questo post è tratto dall&#8217;intervento dal<a href="http://www.massimobray.it/" target="_blank"> blog </a>del ministro Massimo Bray e raccoglie il suo intervento, pronunciato nel corso della serata conclusiva dell&#8217;Edizione 2013 del Festival Trame]</strong></p>
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		<title>l&#8217;antimafia è arte, cultura, letteratura, colore</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 04:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[chiara rapaccini]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Esserci a Lamezia &#8211; ha detto il direttore artistico di Trame, Gaetano Savatteri &#8211;  significa dire qualcosa anche se si sta in silenzio e partecipare significa comunicare, con il proprio corpo, con il proprio volto, da che parte si sta: dalla parte del diritto, della legalità, del futuro.” A Palazzo Nicotera è  stata presentata la terza edizione del Festival Trame, un&#8217;edizione che mostra la cultura dell&#8217;antimafia in tutte le sue sfaccettature: letteratura, arte, musica,cinema. Nel pomeriggio è cresciuto un &#8220;bosco di mani &#8220;di legno in un luogo dove spesso la &#8216;ndrangheta ha ucciso a Lamezia Terme, nelle &#8220;piscine&#8221; di Piazza del Mercato Vecchio, come viene chiamata  la fontana,  luogo di ritrovo dei giovani lametini. MANI IN ALTO, è il  titolo, volutamente  ironico, scelto da Chiara Rapaccini per la sua installazione realizzata con i ragazzi volontari di Trame con la collaborazione dell &#8216;Antiracket di Lamezia Terme. MANI IN ALTO è un messaggio forte, che sottolinea la volontà di bloccare la violenza e per sostenere il festival Trame, vero e proprio semaforo rosso al sud. &#8220;Lamezia è perfetta &#8211; ha detto Chiara Rapaccini &#8211; per questa installazione,  una città vivacissima ricca di giovani e molto più viva di molte cittadine del Nord, tanto che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8220;Esserci a Lamezia &#8211; ha detto il direttore artistico di Trame, <strong>Gaetano Savatteri</strong> &#8211;  significa dire qualcosa anche se si sta in silenzio e partecipare significa comunicare, con il proprio corpo, con il proprio volto, da che parte si sta: dalla parte del diritto, della legalità, del futuro.”</h3>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/inaugurazione-trame-savatte.jpg"><img class=" wp-image-5633 alignleft" alt="inaugurazione-trame-savatte" src="http://www.tramefestival.it/2013/festival/wp-content/uploads/2013/06/inaugurazione-trame-savatte-767x1024.jpg" width="322" height="430" /></a>A Palazzo Nicotera è  stata presentata la terza edizione del Festival Trame, un&#8217;edizione che mostra la cultura dell&#8217;antimafia in tutte le sue sfaccettature: letteratura, arte, musica,cinema.</p>
<p>Nel pomeriggio è <em>cresciuto </em>un &#8220;bosco di mani &#8220;di legno in un luogo dove spesso la &#8216;ndrangheta ha ucciso a Lamezia Terme, nelle &#8220;piscine&#8221; di Piazza del Mercato Vecchio, come viene chiamata  la fontana,  luogo di ritrovo dei giovani lametini. MANI IN ALTO, è il  titolo, volutamente  ironico, scelto da Chiara Rapaccini per la sua installazione realizzata con i ragazzi volontari di Trame con la collaborazione dell &#8216;Antiracket di Lamezia Terme. MANI IN ALTO è un messaggio forte, che sottolinea la volontà di bloccare la violenza e per sostenere il festival Trame, vero e proprio semaforo rosso al sud.</p>
<p><em>&#8220;Lamezia è perfetta</em> &#8211; ha detto Chiara Rapaccini &#8211; <em>per questa installazione,  una città vivacissima ricca di giovani e molto più viva di molte cittadine del Nord, tanto che viene da pensare che, proprio in realtà come queste dove si attraverso molte difficoltà,  si riescono a sviluppare sentimenti ancora più puri,una grande voglia di vivere e tanta creatività&#8221;. </em></p>
<p>All&#8217;inaugurazione di Palazzo Nicotera anche l&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Giusy Crimi, ha commentato: &#8220;Il Comune di Lamezia è lieto di aver sostenuto Trame tramite i fondi Europei destinati alla cultura e la  dedica  alle donne da parte di Trame  rappresenta un concreto riconoscimento al ruolo fondamentale delle donne a tutti i livelli, sia di quelle che partecipano alla vita delle istituzioni  sia  delle donne  di mafia,  che spesso faticano ad intravedere possibilità diverse dal contesto nel quale sono cresciute e vissute.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/rap-maniin-alto-lamezia-ter.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Lamezia Terme capitale della cultura antimafia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 07:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il festival Trame è stato presentato in città con una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco Gianni Speranza, il direttore artistico Gaetano Savatteri e il presidente della Fondazione Trame e dell&#8217;Associazione Antiracket di Lamezia Terme Armando Caputo. In questi giorni Lamezia Terme sarà capitale della cultura e dell&#8217;antimafia. &#8211; ha detto il sindaco Speranza-  Sono soddisfatto anzitutto perchè è la terza edizione del festival e in Calabria anche le cose belle difficilmente si consolidano. Sono orgoglioso del fatto che l&#8217;edizione di quest&#8217;anno sia dedicata alla donne: alle donne calabresi, ai sindaci donna, alle donne che hanno aperto un squarcio nei segreti di mafia, alle ragazze calabresi che rappresentato la pare più moderna di questa società. Alla conferenza stampa hanno presenziato anche tutti i giovani volontari che da giorni si stanno impegnando per il festival. Gaetano Savatteri, insieme ad Armando Caputo e Maria Teresa Morano, ha voluto incontrarli e ringraziarli per il lavoro svolto in questi giorni pre-festival. &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il festival Trame è stato presentato in città con una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco <strong>Gianni Speranza</strong>, il direttore artistico <strong>Gaetano Savatteri</strong> e il presidente della Fondazione Trame e dell&#8217;Associazione Antiracket di Lamezia Terme <strong>Armando Caputo</strong>.<span id="more-5585"></span></p>
<blockquote><p>In questi giorni Lamezia Terme sarà capitale della cultura e dell&#8217;antimafia. &#8211; ha detto il sindaco Speranza-  Sono soddisfatto anzitutto perchè è la terza edizione del festival e in Calabria anche le cose belle difficilmente si consolidano. Sono orgoglioso del fatto che l&#8217;edizione di quest&#8217;anno sia dedicata alla donne: alle donne calabresi, ai sindaci donna, alle donne che hanno aperto un squarcio nei segreti di mafia, alle ragazze calabresi che rappresentato la pare più moderna di questa società.</p></blockquote>
<p>Alla conferenza stampa hanno presenziato anche tutti i giovani volontari che da giorni si stanno impegnando per il festival. Gaetano Savatteri, insieme ad Armando Caputo e Maria Teresa Morano, ha voluto incontrarli e ringraziarli per il lavoro svolto in questi giorni pre-festival.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/06/incontro-con-i-volontari-di.jpg"><img class="size-medium wp-image-5589 aligncenter" alt="incontro-con-i-volontari-di" src="http://www.tramefestival.it/2013/festival/wp-content/uploads/2013/06/incontro-con-i-volontari-di-300x135.jpg" width="300" height="135" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>aperte le iscrizioni ai laboratori di Trame.3</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/05/27/aperte-le-iscrizioni-ai-laboratori-di-trame-3/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[festival trame 2013]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[PROROGATA AL 16 GIUGNO LA CHIUSURA DELLE ISCRIZIONI. Dopo il successo dello scorso anno, Trame Festival rilancia i momenti di formazione dedicati ai giovani. 5 workshop di alto livello che porteranno i partecipanti a scoprire diversi mondi che sono strettamente connessi tra loro: editoria, giornalismo, fotografia, cinema e grafica.  Tutti i workshop si terranno durante le giornate del Festival dal 19 al 22 giugno a Lamezia Terme. Trame di carta Il modo in cui editori e librai comunicano il libro sta cambiando di pari passo con le nuove possibilità offerte dalle tecnologie e dalle reti social. Per raccontare come stanno avvenendo questi cambiamenti e come si stanno evolvendo le scritture Web e le competenze richieste da chi vuole entrare nel mondo del libro e dell’editoria, AIE organizza Trame di carta 2 &#8211; Workshop sulla comunicazione social. Librai ed editori ai tempi di Twitter, Facebook, Blog &#38; co con incontri, testimonianze e – per la prima volta – un laboratorio pratico serale in cui gli studenti saranno protagonisti della comunicazione social del Festival, affiancando lo staff Web. Trame di informazione Come si fa un’inchiesta giornalistica? ll workshop di giornalismo investigativo di “Trame.3” sarà tenuto da Emiliano Fittipaldi e Gianfrancesco Turano, giornalisti d’inchiesta del settimanale “L’Espresso”. Tra gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000">PROROGATA AL 16 GIUGNO LA CHIUSURA DELLE ISCRIZIONI.</span></h3>
<h3>Dopo il successo dello scorso anno, Trame Festival rilancia i momenti di formazione dedicati ai giovani. 5 workshop di alto livello che porteranno i partecipanti a scoprire diversi mondi che sono strettamente connessi tra loro: editoria, giornalismo, fotografia, cinema e grafica.  Tutti i workshop si terranno durante le giornate del Festival dal 19 al 22 giugno a Lamezia Terme.</h3>
<p><a title="Trame di carta" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-carta/"><strong>Trame di carta</strong></a></p>
<div>
<p>Il modo in cui editori e librai comunicano il libro sta cambiando di pari passo con le nuove possibilità offerte dalle tecnologie e dalle reti social. Per raccontare come stanno avvenendo questi cambiamenti e come si stanno evolvendo le scritture Web e le competenze richieste da chi vuole entrare nel mondo del libro e dell’editoria, AIE organizza <b>Trame di carta 2 &#8211; Workshop sulla comunicazione social. Librai ed editori ai tempi di Twitter, Facebook, Blog &amp; co </b>con incontri, testimonianze e – per la prima volta – un laboratorio pratico serale in cui gli studenti saranno protagonisti della comunicazione social del Festival, affiancando lo staff Web.</p>
<p><strong><a title="Trame di informazione" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-informazione/">Trame di informazione</a><br />
</strong></p>
<p>Come si fa un’inchiesta giornalistica? ll workshop di giornalismo investigativo di “Trame.3” sarà tenuto da <b>Emiliano Fittipaldi</b> e <b>Gianfrancesco Turano</b>, giornalisti d’inchiesta del settimanale <a href="http://espresso.repubblica.it/" target="_blank">“L’Espresso”</a>. Tra gli argomenti  affrontati: le caratteristiche principali e i passaggi tecnici che definiscono l’inchiesta giornalistica; la differenza tra le fonti aperte e le fonti chiuse; la lettura di documenti ufficiali e segreti, il rapporto con i testimoni riservati e le gole profonde; le problematiche economiche ed editoriali che il giornalista d’inchiesta deve affrontare. Verranno anche fatti esempi concreti di lavori d’inchiesta giornalistica, di come e dove recuperare l’accesso alle banche dati nazionali e internazionali, di quali siano i rischi legali connessi e di che tipo di competenze giuridiche e criminologiche sono necessarie per svolgere un’inchiesta.</p>
</div>
<p><strong><a title="Trame di cinema" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-cinema/">Trame di cinema</a></strong></p>
<p>È ancora possibile raccontare l’Italia dei nostri giorni attraverso il cinema? Quali sono i percorsi drammaturgici che hanno scelto i nostri autori per entrare nelle pagine oscure della nostra storia più recente o nelle pieghe del potere? Ne parleremo insieme a <strong>Monica Zapelli</strong>, sceneggiatrice tra gli altri film di <em>I cento i passi </em>di Marco Tullio Giordana<em>, </em>analizzando le storie, i personaggi e le strutture narrative di quattro film che in questi anni hanno avuto il coraggio di confrontarsi con le ombre e le contraddizioni del nostro paese: <em>Diaz</em> di Daniele Vicari, <em>Bella addormentata</em> di Marco Bellocchio, <em>Viva la libertà </em>di Roberto Andò, <em>Il Divo</em> di Paolo Sorrentino.</p>
<p><a title="Dateci una mano" href="http://www.tramefestival.it/2013/dateci-una-mano/"><strong>Dateci una mano</strong></a></p>
<div>
<p>Un laboratorio sul marchio del festival <b>Trame</b>. Un incontro verso un’immagine grafica “partecipata”. Il laboratorio, coordinato da <a href="http://www.scarabottolo.com/" target="_blank"><b>Guido Scarabottolo</b></a>, ideatore della “mano” di Trame segue il concorso omonimo indetto perla terza edizione e prevede un confronto con lo stesso illustratore sui possibili contributi per la prossima edizione. Sarà approfondito “cosa significa progettare un’immagine” , si parlerà di contenuti, ma anche di “filosofie” e di tecniche. Alla  fine del laboratorio, sarà costituito un gruppo di lavoro disponibile a gestire il progetto di partecipazione per la prossima edizione del festival.</p>
</div>
<p><strong><a title="Trame di photo" href="http://www.tramefestival.it/2013/trame-di-photo/">Trame di photo</a> </strong></p>
<p><strong></strong>Un laboratorio attivo per la fotografia: “fare” attivamente e non “vedere”. È l’idea da cui nasce il workshop di fotografia a cura di <b><a title="Vai al sito di Mario Spada" href="http://www.mariospada.it/" target="_blank">Mario Spada</a></b>, fotografo di scena del film “Gomorra” di Matteo Garrone, autore di fotografia documentaria e sociale e fotografo ufficiale del festival Trame.3. Il workshop è finalizzato a preparare insieme ai ragazzi dei progetti fotografici. Saranno proprio i giovani fotografi a realizzare dei lavori sul territorio di Lamezia Terme e dintorni. Gli incontri prevedono una presentazione dei lavori dei maggiori autori di fotografia sociale; seguirà un lavoro di ricerca tematica, punto di partenza per lo sviluppo dei progetti fotografici dei partecipanti. Infine l’editing e la presentazione dei progetti</p>
<h3><strong style="font-size: 13px">Aiuta il Festival</strong><span style="font-size: 13px">. Il Festival si basa sul lavoro dei volontari, la partecipazione al Workshop, così come le docenze dai relatori, sono pertanto gratuiti. A coloro che verranno selezionata per partecipare al Workshop è richiesto un piccolo contributo di soli 20 € con il quale aiuterai la Fondazione Trame e l’Associazione Antiracket Lamezia alla realizzazione del Festival Trame. Nella mail di accettazione della candidatura ti verranno inviate le modalità di versamento del contributo.</span></h3>
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		<title>aspettando trame nelle scuole di Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/05/22/aspettando-trame-nelle-scuole-di-lamezia-terme/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 20:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[convitto falcone]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[pasquale scimeca]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettando Trame, l&#8217;auditorium dell&#8217;Istituto Magistrale di Lamezia Terme è stato invaso dai ragazzi delle scuole medie inferiori della città. Un occasione unica per i giovani lametini, un incontro con Pasquale Scimeca, regista di Convitto Falcone.  Un giorno, un giornalista chiese a Giovanni Falcone perchè rischiava la vita in quel modo. E il giudice, sfoderando il più disarmante dei sorrisi, gli rispose: &#8220;Per spirito di servizio&#8221; che tradotto nel sentire comune significa &#8220;Per fare il mio dovere&#8221;.   &#8220;Questo film&#8221; dice Scimeca, &#8220;è rivolto principalmente ai giovani, a quei ragazzi che nel 1992 non erano ancora nati, nella speranza che le idee e l&#8217;esempio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e di tutti quelli che hanno sacrificato le loro vite nella lotta alla mafia, possano soffiare come il vento e svegliare le nostre coscienze.&#8221; Tutte le informazioni  sul sito www.convittofalcone.org.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Aspettando Trame</em>, l&#8217;auditorium dell&#8217;Istituto Magistrale di Lamezia Terme è stato invaso dai ragazzi delle scuole medie inferiori della città. Un occasione unica per i giovani lametini, un incontro con <strong>Pasquale Scimeca</strong>, regista di <em>Convitto Falcone. </em></h3>
<p>Un giorno, un giornalista chiese a Giovanni Falcone perchè rischiava la vita in quel modo. E il giudice, sfoderando il più disarmante dei sorrisi, gli rispose: <em>&#8220;Per spirito di servizio&#8221;</em> che tradotto nel sentire comune significa <em>&#8220;Per fare il mio dovere&#8221;.  </em></p>
<blockquote><p><em>&#8220;</em>Questo film&#8221; dice Scimeca, &#8220;è rivolto principalmente ai giovani, a quei ragazzi che nel 1992 non erano ancora nati, nella speranza che le idee e l&#8217;esempio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e di tutti quelli che hanno sacrificato le loro vite nella lotta alla mafia, possano soffiare come il vento e svegliare le nostre coscienze.&#8221;</p></blockquote>
<p>Tutte le informazioni  sul sito <a href="http://www.convittofalcone.org/">www.convittofalcone.org</a>.</p>
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		<title>diventa volontario al festival</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/05/09/diventa-volontario-al-festival/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 06:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[festival trame 2013]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>

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		<description><![CDATA[Trame Festival ha bisogno di te. L’evento necessita di tanti ragazzi che possano contribuire attivamente al successo di un evento che avrà una notevole risonanza regionale, nazionale, internazionale e che fornirà, nel contempo, un’occasione straordinaria per la crescita del territorio, in termini non solo umani, sociali e culturali, ma anche di indotto economico-occupazionale. Ai ragazzi che vorranno aderire a questo progetto come volontari, si vuole offrire la possibilità di un maggiore arricchimento personale, che va oltre ciò che si può acquisire come semplici spettatori. Si vuole dare l’opportunità di una grande esperienza di impegno civile, così da rendere ancora più sensibili le proprie coscienze, su ciò che è la mafia. Per dare la tua disponibilità, scarica la scheda cliccando qui e inviala compilata all&#8217;indirizzo volontari@tramefestival.it entro il 7 giugno 2013. Scarica il modulo di autorizzazione per i minorenni Per i volontari non residenti a Lamezia anche per quest’anno si prevede l’ospitalità in mezza pensione a carico della fondazione. I settori nei quali potranno impegnarsi sono: servizi informativi (gestione dei punti informativi dislocati in diverse zone della città); promozione della conoscenza del patrimonio storico-archeologico e culturale (organizzazione e gestione di visite guidate al patrimonio storico-archeologico e culturale della città); supporto logistico-organizzativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Trame Festival ha bisogno di te.</h2>
<p>L’evento necessita di tanti ragazzi che possano contribuire attivamente al successo di un evento che avrà una notevole risonanza regionale, nazionale, internazionale e che fornirà, nel contempo, un’occasione straordinaria per la crescita del territorio, in termini non solo umani, sociali e culturali, ma anche di indotto economico-occupazionale.</p>
<p>Ai ragazzi che vorranno aderire a questo progetto come volontari, si vuole offrire la possibilità di un maggiore arricchimento personale, che va oltre ciò che si può acquisire come semplici spettatori. Si vuole dare l’opportunità di una grande esperienza di impegno civile, così da rendere ancora più sensibili le proprie coscienze, su ciò che è la mafia.</p>
<h3>Per dare la tua disponibilità, scarica la scheda <a title="Scheda Volontari " href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/05/scheda-disponibilita-volontari-trame-festival-2013.pdf" target="_blank">cliccando qui</a> e inviala compilata all&#8217;indirizzo <a href="mailto:volontari@tramefestival.it">volontari@tramefestival.it</a> entro il 7 giugno 2013.</h3>
<h3>Scarica il <a title="scarica il modulo di autorizzazione per i minori" href="http://www.tramefestival.it/cms/2013/wp-content/uploads/sites/4/2013/05/autorizzazione-minori-trame-festival-2013.pdf" target="_blank">modulo di autorizzazione per i minorenni</a></h3>
<p>Per i volontari non residenti a Lamezia anche per quest’anno si prevede l’ospitalità in mezza pensione a carico della fondazione.</p>
<p>I settori nei quali potranno impegnarsi sono:</p>
<ul>
<li><strong>servizi informativi</strong> (gestione dei punti informativi dislocati in diverse zone della città);</li>
<li><strong>promozione della conoscenza del patrimonio storico-archeologico e culturale</strong> (organizzazione e gestione di visite guidate al patrimonio storico-archeologico e culturale della<br />
città);</li>
<li><strong>supporto logistico-organizzativo</strong> (supporto all’allestimento delle locations, supporto agli eventi e di tutto un po’);</li>
<li><strong>redazione</strong> (attività di collaborazione con l’ufficio stampa e documentazione fotografica e audio-video).</li>
</ul>
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		<title>Nuova edizione di Trame, Festival dei libri sulle mafie</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 14:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[festival trame 2013]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna per il terzo anno consecutivo Trame, Festival dei libri sulle mafie a Lamezia Terme dal 19 al 23 giugno. Quest&#8217;anno il direttore artistico è Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore, che prende il testimone da Lirio Abbate, continuando un lavoro che ha prodotto negli anni scorsi un evento di richiamo nazionale. Il Festival che entra nel vivo della letteratura sulle mafie sarà accompagnato da incontri con scrittori ma anche su cinema e musica. Cinque i workshop in programma su cinema, fotografia, giornalismo, editoria e grafica/illustrazione.  Aspettando Trame, intanto, ci saranno iniziative nelle scuole di Lamezia Terme con proiezioni di film e incontri con registi e sceneggiatori. Trame è un&#8217;iniziativa dell&#8217;omonima Fondazione, promossa dall&#8217;Associazione Antiracket e dal Comune di Lamezia Terme, dall&#8217;AIE -Associazione Italiana Editori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Torna per il terzo anno consecutivo <em>Trame, Festival dei libri sulle mafie</em> a Lamezia Terme dal 19 al 23 giugno.</h3>
<p>Quest&#8217;anno il direttore artistico è Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore, che prende il testimone da Lirio Abbate, continuando un lavoro che ha prodotto negli anni scorsi un evento di richiamo nazionale. Il Festival che entra nel vivo della letteratura sulle mafie sarà accompagnato da incontri con scrittori ma anche su cinema e musica.</p>
<p>Cinque i workshop in programma su cinema, fotografia, giornalismo, editoria e grafica/illustrazione.  <strong><em>Aspettando Trame</em></strong>, intanto, ci saranno iniziative nelle scuole di Lamezia Terme con proiezioni di film e incontri con registi e sceneggiatori. <em>Trame</em> è un&#8217;iniziativa dell&#8217;omonima Fondazione, promossa dall&#8217;Associazione Antiracket e dal Comune di Lamezia Terme, dall&#8217;AIE -Associazione Italiana Editori.</p>
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