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	<title>Trame 3 &#187; lirio abbate | Trame 3</title>
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		<title>Solidarietà a Lirio Abbate</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 05:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[lirio abbate]]></category>
		<category><![CDATA[pietro grasso]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande solidarietà a Lirio Abbate da parte di tutti gli amici di Trame che esprimiamo attraverso le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso che nell&#8217;immediatezza della notizia ha voluto incontrarlo. &#8220;Ho appena parlato con Lirio Abbate, giornalista che conosco e stimo da quando era un giovane cronista dell&#8217;Ansa di Palermo. Già allora Leoluca Bagarella lo minacciò di morte e venne sventato un attentato davanti la sua casa di Palermo. Altre minacce, che lo costringono a una vitta sotto tutela, sono arrivate nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “I complici”, scritto con Peter Gomez. Oggi si scopre che nuove e pesanti minacce lo colpiscono per aver raccontato la mappa aggiornata del potere criminale di Roma. A Lirio, che è un giornalista coraggioso e sono certo che non si farà intimidire, ho espresso tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà. Pietro Grasso&#8221;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Grande solidarietà a Lirio Abbate da parte di tutti gli amici di Trame che esprimiamo attraverso le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso che nell&#8217;immediatezza della notizia ha voluto incontrarlo.</strong></h4>
<h5><em><span id="more-6180"></span>&#8220;Ho appena parlato con Lirio Abbate, giornalista che conosco e stimo da quando era un giovane cronista dell&#8217;Ansa di Palermo.</em><br />
<em>Già allora Leoluca Bagarella lo minacciò di morte e venne sventato un attentato davanti la sua casa di Palermo. Altre minacce, che lo costringono a una vitta sotto tutela, sono arrivate nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “I complici”, scritto con Peter Gomez.</em><br />
<em>Oggi si scopre che nuove e pesanti minacce lo colpiscono per aver raccontato la mappa aggiornata del potere criminale di Roma.</em><br />
<em>A Lirio, che è un giornalista coraggioso e sono certo che non si farà intimidire, ho espresso tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà.</em></h5>
<h5><em></em><em>Pietro Grasso&#8221;</em></h5>
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		<title>storie di fimmine ribelli e di minacce</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 15:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[fimmine ribelli]]></category>
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		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Alla vigilia del mio arrivo a Lamezia Terme, mi arrivò una pesante minaccia per non farmi venire qui&#8221;. Questa la confessione &#8220;choc&#8221; rivelata da Lirio Abbate nel corso della presentazione del suo libro &#8220;Fimmine ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla &#8216;ndrangheta&#8220;, nella prima giornata del festival.  Ha raccontato di sè Lirio Abbate, spiegando i motivi che lo hanno spinto verso la Calabria di cui ha scritto per tanto tempo e che, a un certo punto, ha sentito il bisogno di vivere in prima persona mettendoci la faccia e portando avanti questa azione di denuncia. Insieme a Lirio Abbate, il magistrato Federico Cafiero de Raho e il pm Alessandra Cerreti. “La parte più sensibile, più significativa, e spesso più intelligente della società -la donna- è la protagonista della rivoluzione culturale che sta colpendo ed abbattendo le mafie. Perché la donna? Perché la donna è portatrice dei valori veramente importanti e che contano nella vita: l’affetto e l’amore. L‘amore, le regole, lo Stato e la famiglia sono gli ingredienti indispensabili per i quali una donna è portata a lottare e a mettere la propria vita in gioco”, spiega il magistrato Federico Cafiero de Raho. Le donne sono le protagoniste del recentissimo libro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8220;Alla vigilia del mio arrivo a Lamezia Terme, mi arrivò una pesante minaccia per non farmi venire qui&#8221;. Questa la confessione &#8220;choc&#8221; rivelata da <b>Lirio Abbate</b> nel corso della presentazione del suo libro &#8220;<i>Fimmine ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla &#8216;ndrangheta</i>&#8220;, nella prima giornata del festival. <span id="more-5674"></span></h3>
<div>Ha raccontato di sè Lirio Abbate, spiegando i motivi che lo hanno spinto verso la Calabria di cui ha scritto per tanto tempo e che, a un certo punto, ha sentito il bisogno di vivere in prima persona mettendoci la faccia e portando avanti questa azione di denuncia.</div>
<div></div>
<div>Insieme a Lirio Abbate, il magistrato Federico Cafiero de Raho e il pm Alessandra Cerreti.</div>
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<div><i style="font-size: 1.17em">“La parte più sensibile, più significativa, e spesso più intelligente della società -la donna- è la protagonista della rivoluzione culturale che sta colpendo ed abbattendo le mafie. Perché la donna? Perché la donna è portatrice dei valori veramente importanti e che contano nella vita: l’affetto e l’amore. L‘amore, le regole, lo Stato e la famiglia sono gli ingredienti indispensabili per i quali una donna è portata a lottare e a mettere la propria vita in gioco”, </i><span style="font-size: 1.17em">spiega il magistrato Federico Cafiero de Raho.</span></div>
<p>Le donne sono le protagoniste del recentissimo libro di Lirio Abbate, <i>Fimmine ribelli, </i>dedicato a tutte le mogli, madri, figlie, sorelle che hanno invertito la tendenza in auge nella famiglia di stampo mafioso per conquistare la libertà per sé ma, soprattutto, per i propri figli.</p>
<p>“<i>La prima edizione di Trame era dedicata alle donne, ma solo quest‘anno sono stati pubblicati libri ed emesse sentenze che le vedono direttamente coinvolte in qualità di testimoni”, </i>chiarisce il pm Alessandra Cerreti. <i>“Il ruolo che la donna svolge è indispensabile all’organizzazione, intanto perché trasmette ai figli la cultura mafiosa quando il padre è assente perché latitante o in carcere; secondariamente perché porta con sé e diffonde a chi di dovere informazioni e notizie</i>”, spiega il magistrato.</p>
<p><i>“Uno strumento fondamentale per cambiare l’ordine delle cose è stato Internet”, </i>precisa il giornalista e scrittore Lirio Abbate:<i>“la rete è servita alle donne per capire che esiste un mondo molto diverso rispetto a quello dove hanno sempre vissuto: un mondo dove regna il vero amore per se stessi, per i propri figli, per la libertà e, anche, per un altro uomo”.</i></p>
<p>Il giornalista de L’Espresso ed ex direttore di Trame chiude il suo intervento con una speranza riservata ai giovani ed un appello rivolto ai professionisti e ai commercianti di Lamezia Terme, affinché non si lascino corrompere e denuncino la richiesta del pizzo perché “<i>lo Stato è presente e su di esso si può contare!”.</i></p>
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