
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trame 3 &#187; maria carmela lanzetta | Trame 3</title>
	<atom:link href="https://www.tramefestival.it/cms/2013/tag/maria-carmela-lanzetta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013</link>
	<description>Ecco un altro sito Trame Festival Network</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 May 2016 13:46:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.42</generator>
	<item>
		<title>ULTIMORA. La sindaca Lanzetta a Trame: “Pronta a ritirare le dimissioni”</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/08/ultima-ora-la-sindaca-lanzetta-a-trame-pronta-a-ritirare-le-dimissioni/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/08/ultima-ora-la-sindaca-lanzetta-a-trame-pronta-a-ritirare-le-dimissioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 16:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[maria carmela lanzetta]]></category>
		<category><![CDATA[monasterace]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[sindache minacciate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2013/?p=6100</guid>
		<description><![CDATA[“Sono pronta a ritirare le mie dimissioni se qualcuno è disposto a venire a fare l’assessore all’Urbanistica con me. Anche solo per un anno”. Poche ore dopo l’annuncio delle sue dimissioni, la sindaca antimafia di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, indica una soluzione possibile per tornare sui suoi passi e ricominciare a guidare il Comune della Locride di cui è diventata un simbolo. Maria Carmela Lanzetta – che per la sua attività amministrativa ha ricevuto numerose minacce &#8211; ha deciso di lasciare la poltrona dopo un conflitto in giunta con uno degli assessori sulla decisione di costituirsi parte civile nei confronti di alcune persone indagate in un procedimento a carico di un dipendente comunale. Il Comune ha deciso di costituirsi nel procedimento, ma con il parere contrario di un assessore. Con una lettera inviata al presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva già preannunciato una visita a Monasterace per la prossima settimana, Maria Carmela Lanzetta, ha spiegato che “l&#8217;esigenza di non derogare alla coerenza personale di valutazioni istituzionali indirizzate a tenere la schiena dritta per tutelare il nome del mio Comune e della mia Amministrazione, mi hanno convinta a compiere questa scelta alla base della quale ci sono le ragioni dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><em>“Sono pronta a ritirare le mie dimissioni se qualcuno è disposto a venire a fare l’assessore all’Urbanistica con me. Anche solo per un anno”</em>. Poche ore dopo l’annuncio delle sue dimissioni, la sindaca antimafia di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, indica una soluzione possibile per tornare sui suoi passi e ricominciare a guidare il Comune della Locride di cui è diventata un simbolo.<span id="more-6100"></span></h3>
<p>Maria Carmela Lanzetta – che per la sua attività amministrativa ha ricevuto numerose minacce &#8211; ha deciso di lasciare la poltrona dopo un conflitto in giunta con uno degli assessori sulla decisione di costituirsi parte civile nei confronti di alcune persone indagate in un procedimento a carico di un dipendente comunale. Il Comune ha deciso di costituirsi nel procedimento, ma con il parere contrario di un assessore. Con una lettera inviata al presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva già preannunciato una visita a Monasterace per la prossima settimana, Maria Carmela Lanzetta, ha spiegato che “l&#8217;esigenza di non derogare alla coerenza personale di valutazioni istituzionali indirizzate a tenere la schiena dritta per tutelare il nome del mio Comune e della mia Amministrazione, mi hanno convinta a compiere questa scelta alla base della quale ci sono le ragioni dei principi che stanno alla base della mia stessa esistenza umana, professionale e amministrativa: lavoro, giustizia sociale, cultura e rispetto dell&#8217;uomo e della donna in quanto tali”.</p>
<p>Maria Carmela Lanzetta – assieme al sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi &#8211; lo scorso 22 giugno aveva partecipato a uno degli incontri di Trame, il festival di libri sulle mafie che si svolge a Lamezia Terme. E proprio al direttore di Trame, Gaetano Savatteri, il sindaco di Monasterace ha annunciato di voler lanciare un appello nazionale: “Se c’è qualcuno – ha spiegato Maria Carmela Lanzetta &#8211; con competenza specifica (un tecnico, un ingegnere, un architetto o un esperto di diritto urbanistico), proveniente da qualunque parte d’Italia, disposto a lavorare con me a Monasterace, per almeno un anno, come assessore all’Urbanistica, sono pronta a ritirare le mie dimissioni. Monasterace e la Locride hanno bisogno di competenze alte e specifiche per affrontare le questioni del riassetto del territorio. Spero che quest’appello venga raccolto da qualcuno che ha a cuore le sorti della Calabria. La questione della costituzione di parte civile l’abbiamo risolta, sia pure con un voto contrario in giunta. Ma quello di cui sento forte l’esigenza è il rinnovamento della giunta con un supporto esterno per quanto riguarda i settori dell’urbanistica e dei lavori pubblici per riscrivere le regole del territorio, operazione che ritengo essenziale per il futuro della nostra terra”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/07/08/ultima-ora-la-sindaca-lanzetta-a-trame-pronta-a-ritirare-le-dimissioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>quelle in prima linea: le sindache antimafia</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/06/22/quelle-in-prima-linea-le-sindache-antimafia/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/06/22/quelle-in-prima-linea-le-sindache-antimafia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 21:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Peschiera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta tripodi]]></category>
		<category><![CDATA[maria carmela lanzetta]]></category>
		<category><![CDATA[sindache antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival 2013]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/2013/?p=5838</guid>
		<description><![CDATA[Nuovamente sono le donne sotto i riflettori di questa terza edizione di Trame. Su di loro si deposita uno strato di diffidenza e di criticabilità in più rispetto ai loro colleghi maschi. A parlare con Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera, sono Maria Carmela Lanzetta ed Elisabetta Tripodi, sindache minacciate dalla mafia dei comuni di Monasterace e Rosarno. “Siamo di fronte ad una mancata accettazione del ruolo politico delle donne, ma non per una questione di distante emancipazione femminile, ma perché il potere è maschile”, suggerisce Elisabetta Tripodi. Su di loro l’accanimento è più solido, ma questo non le scoraggia, dà anzi loro la tenacia per abbattere quotidianamente i muri che le si erigono davanti e per presentarsi in piazza a Lamezia Terme a parlare del libro L’Italia quaggiù. Il libro nasce dal rifiuto di credere che il destino della Calabria sia spacciato, e quest’ondata rivoluzionaria di donne in prima linea ne costituisce una dimostrazione. “Le donne sono portatrici di vita”, ci spiega Buccini: “e questo si scontra naturalmente con la mafia e la sua cultura, portatrici di morte”. Un altro giudizio lo fornisce la Tripodi asserendo che “le donne sono più disponibili ai cambiamenti e hanno la mente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: 13px">Nuovamente sono le donne sotto i riflettori di questa terza edizione di Trame. Su di loro si deposita uno strato di diffidenza e di criticabilità in più rispetto ai loro colleghi maschi. A parlare con Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera, sono Maria Carmela Lanzetta ed Elisabetta Tripodi, sindache minacciate dalla mafia dei comuni di Monasterace e Rosarno.<span id="more-5838"></span></span></h3>
<p><i>“Siamo di fronte ad una mancata accettazione del ruolo politico delle donne, ma non per una questione di distante emancipazione femminile, ma perché il potere è maschile”, </i>suggerisce Elisabetta Tripodi. Su di loro l’accanimento è più solido, ma questo non le scoraggia, dà anzi loro la tenacia per abbattere quotidianamente i muri che le si erigono davanti e per presentarsi in piazza a Lamezia Terme a parlare del libro <i>L’Italia quaggiù.</i></p>
<p>Il libro nasce dal rifiuto di credere che il destino della Calabria sia spacciato, e quest’ondata rivoluzionaria di donne in prima linea ne costituisce una dimostrazione. <i>“Le donne sono portatrici di vita”,</i> ci spiega Buccini: “<i>e questo si scontra naturalmente con la mafia e la sua cultura, portatrici di morte”.</i> Un altro giudizio lo fornisce la Tripodi asserendo che “<i>le donne sono più disponibili ai</i> <i>cambiamenti e hanno la mente più aperta alle novità</i>”.</p>
<p>Donne che hanno fatto una scelta in qualche modo più difficile di quella delle collaboratrici di giustizia, dal momento che le prime avevano altre opportunità di fronte a loro: hanno studiato, hanno lasciato le loro terre per recarsi al Nord e frequentarvi le università. Perché, allora, sono tornate? Le risposte si rassomigliano: la base della loro scelta concerne l’amore che le lega alla loro area d’origine e la responsabilità nei confronti dei loro concittadini. “<i>Quando i giovani, conclusa la carriera universitaria, decidono di ritornare, portano con sé un bagaglio di conoscenze, di novità, di aperture che diventa fondamentale per un paese che, sotto molti punti di vista, è rimasto arretrato”, </i>chiarisce Maria Carmela Lanzetta.</p>
<p>“<i>Il vero problema del nostro Paese è il fatto che nessuno fa e tutti delegano: io non volevo più stare alla finestra a guardare. E’ un atto di rispetto e di amore verso la propria terra e i propri compaesani, che poi si trasforma in una sfida con se stessi”, dice la Tripodi. “Il vero pericolo è l’oblio, e mi pare che questa piazza ricolma di gente, nonostante la partita dell’Italia, e questa magnifica manifestazione anti ‘ndrangheta  ne siano una prova”, </i>commenta soddisfatto Goffredo Buccini.</p>
<p><i>“Appena sono stata eletta sindaco, ho messo in risalto la bellezza della nostra terra e l’aggressione cementizia sulle nostre coste. Ho parlato di cose ovvie, e mi rendo conto di averlo fatto. Nessuno ci ha obbligato a creare una lista, vorrei solo consegnare al futuro sindaco di Monasterace un lavoro già definito e avviato”, </i>spiega la Lanzetta. La qualità di quest’ultima sindaca è, secondo le parole del giornalista stesso, quella di “<i>aver dato un nome alle cose, laddove non è così scontato.</i> <i>Questo è un fatto rivoluzionario, da non sottovalutare in quanto rappresenta la base per la lotta alla mafia. Chiamiamoli come sono: dei mafiosi!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2013/2013/06/22/quelle-in-prima-linea-le-sindache-antimafia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
