
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trame 5 &#187; News | Trame 5</title>
	<atom:link href="https://www.tramefestival.it/cms/2015/category/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015</link>
	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 Apr 2016 07:41:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.42</generator>
	<item>
		<title>TRAMEOFF NAPOLI ESPERIENZE CONDIVISE CON SCUOLA, ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/16/trameoff-napoli-esperienze-condivise-con-scuola-associazioni-e-istituzioni/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/16/trameoff-napoli-esperienze-condivise-con-scuola-associazioni-e-istituzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2016 15:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[IC Paolo Borsellino Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[TrameOFF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2238</guid>
		<description><![CDATA[Scambio culturale e dibattito sui temi della legalitá per Trame festival dei libri sulle mafie in versione #Off #Napoli con Angela Iantosca, giornalista e autrice di Bambini a metá, con i giovani alunni alunni della IIC del plesso scolastico IC Paolo Borsellino con la dirigente Fabrizia Landolfi e le Professoresse Menna, Tufano e Orsini, la responsabile del progetto #trameascuola Maria Teresa Morano e Alfonso Gentile consigliere di Municipalitá 2. Nello stesso pomeriggio sono stati anche ospiti dell’associazione Fantasmatica. Arricchito dalla presenza di una delegazione del Liceo Vico, del Polo Tecnico &#8220;Fermi Gadda&#8221;, dell Istituto Professionale Casanova e del I.T.A.S. Elena Di Savoia. La presenza dei genitori degli alunni ha aggiunto ancor piú valore all´incontro che ha dimostrato l´opportunitá di discussione in senso ampio e condiviso partendo da un libro che riguarda la possibilitá di scegliere la libertá a cui ognuno è chiamato anche nelle situazioni piú ostiche. “Una lettura sentita e partecipata per i nostri ragazzi che vivono un territorio dai mille volti, ma anche dalle mille potenzialitá -dice la dirigente Landolfi nel suo saluto di benvenuto- una scuola che non si prende cura dei piú deboli non è una scuola, a noi il compito di rintracciare la bellezza e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scambio culturale e dibattito sui temi della legalitá per Trame festival dei libri sulle mafie in versione <strong>#Off #Napoli con Angela Iantosca</strong>, giornalista e autrice di Bambini a metá, con i giovani alunni alunni della IIC del plesso scolastico <strong>IC Paolo Borsellino</strong> con la dirigente <strong>Fabrizia Landolfi e le Professoresse Menna, Tufano e Orsini</strong>, la responsabile del progetto <strong>#trameascuola</strong> <strong>Maria Teresa Morano</strong> e <strong>Alfonso Gentile consigliere di Municipalitá 2</strong>. <strong>Nello stesso pomeriggio sono stati anche ospiti dell’associazione Fantasmatica</strong>. Arricchito dalla presenza di una delegazione del Liceo Vico, del Polo Tecnico &#8220;Fermi Gadda&#8221;, dell Istituto Professionale Casanova e del I.T.A.S. Elena Di Savoia. La presenza dei genitori degli alunni ha aggiunto ancor piú valore all´incontro che ha dimostrato l´opportunitá di discussione in senso ampio e condiviso partendo da un libro che riguarda la possibilitá di scegliere la libertá a cui ognuno è chiamato anche nelle situazioni piú ostiche.</p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/TRAMEOFFNAPOLI_IC-BORSELLINO___.jpg"><img class=" size-medium wp-image-2239 alignleft" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/TRAMEOFFNAPOLI_IC-BORSELLINO___-300x199.jpg" alt="#TRAMEOFFNAPOLI_IC BORSELLINO___" width="300" height="199" /></a>“<em>Una lettura sentita e partecipata per i nostri ragazzi che vivono un territorio dai mille volti, ma anche dalle mille potenzialitá</em> -dice la dirigente <strong>Landolfi </strong>nel suo saluto di benvenuto- <em>una scuola che non si prende cura dei piú deboli non è una scuola, a noi il compito di rintracciare la bellezza e di educare i piú giovani a stare lontani da comportamenti sbagliati. Aderire al progetto TrameOff ha un significato di educazione alla lettura e non solo, ma trarre spunti per esperienze nuove e condivise.</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L´emozione, l´accoglienza e l´impazienza di porre domande e ricevere risposte, l´affetto dei ragazzi sono sentimenti che hanno fatto da collante tra alunni e interlocutori, “<em>raccontare, parlare, un gesto semplice ma che rivela rivoluzionario in alcune situazioni -</em><strong>dice Maria Teresa Morano</strong><em>- da l´essenza del nostro festival”. </em>E i ragazzi non si sono risparmiati in riflessioni importanti che<em> “vanno al centro della questioni, senza mezzi termini e pretendono risposte prima di tutto di coerenza, da parte degli adulti – </em>dice la <strong>Iantosca</strong><em> – é nostro dovere, dunque, accompagnarli consapevoli del diritto alla scelta e alla conoscenza”.<a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/TRAMEOFFNAPOLI_IC-BORSELLINO_____.jpg"><img class=" size-medium wp-image-2244 alignright" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/TRAMEOFFNAPOLI_IC-BORSELLINO_____-300x199.jpg" alt="#TRAMEOFFNAPOLI_IC BORSELLINO_____" width="300" height="199" /></a></em></p>
<p><strong>Il 21 aprile a Napoli</strong>, al <strong>Liceo</strong> <strong>Giovan Battista Vico</strong>, guidato dalla professoressa <strong>Clotilde Paisio</strong>, il giornalista <strong>Roberto Paolo</strong>, vice direttore del <em>Roma </em>e autore del libro-inchiesta su <strong>Giancarlo Siani</strong> ‘<em>Il caso non è chiuso</em>’, edito da Castelvecchi, si confronterà con gli studenti della scuola dove Siani conseguì la maturità classica.Gli incontri rientrano nel programma di iniziative organizzate da <strong>Trame festival dei libri sulle mafie</strong>. In occasione del trentennale dell’omicidio di Giancarlo Siani il 30 settembre scorso ‘Trame’ ha promosso le prime iniziative su Napoli con un Consiglio di Municipalitá aperto presso la Stazione della Metropolitana Salvator Rosa che ha visto la partecipazione del Presidente <strong>Francesco Chirico</strong>, del delegato al progetto il consigliere <strong>Alfonso Gentile e dell´intero Consiglio della Seconda Municipalitá </strong>, del Presidente della Fondazione Trame <strong>Armando Caputo</strong> e dei giornalisti napoletani di giudiziaria e nera <strong>Arnaldo Capezzuto </strong>e Roberto Paolo e i rappresentanti della Fondazione PO.LI.S. Fu quella l´occasione in cui piú scuole accolsero l´invito che poi si è trasformato in un protocollo tra la Fondazione la Municipalitá e l´Associazione Fantasmatica.</p>
<p><em>Prossimi appuntamenti</em>:</p>
<p><strong>21 aprile</strong> ore 11.00 Liceo Vico &#8211; ore 18.30 sede Associazione Fantasmatica Vico San Nicola al Nilo</p>
<p><strong>28 aprile </strong>ore 18.30 sede Associazione Fantasmatica Vico San Nicola al Nilo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/16/trameoff-napoli-esperienze-condivise-con-scuola-associazioni-e-istituzioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per evitare di doverlo scoprire, un bel giorno, leggendo un articolo su Fortune.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/per-evitare-di-doverlo-scoprire-un-bel-giorno-leggendo-un-articolo-su-fortune/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/per-evitare-di-doverlo-scoprire-un-bel-giorno-leggendo-un-articolo-su-fortune/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 08:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano savatteri]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2223</guid>
		<description><![CDATA[Caro Direttore, pochi giorni fa Andrea Di Consoli, su questo giornale, lanciava la proposta &#8220;che tutti i grandi eventi e appuntamenti culturali italiani, d&#8217; ora in avanti, abbiano un piccolo gemello anche in Calabria&#8221;. Di Consoli pensa a un grande progetto nazionale che affianchi le iniziative culturali calabresi, &#8220;paese per paese, scuola per scuola, un&#8217; associazione culturale dopo l&#8217; altra&#8221;. Insomma, una sorta di piano Marshall culturale per strappare la Calabria al senso di abbandono e di immobilismo, al cono d&#8217; ombra che impedisce a questa regione di avere una voce capace di farsi sentire in tutta Italia. Dal giorno in cui Di Consoli ha scritto il suo articolo, circa una settimana fa, in realtà c&#8217; è stata una notizia che ha portato la Calabria sulla ribalta internazionale. Non è stato un giornale o una tv italiana a parlarne, ma la rivista Fortune che ha inserito il sindaco di Riace, Domenico Lucano, tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Strano destino quello della Calabria di finire sul palcoscenico globale, rimanendo pressoché ignota alla platea nazionale. Del sindaco di Riace, ad esempio, si era occupato Wim Wenders, in un suo film di alcuni anni fa girato in Calabria, mentre il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Direttore,<a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/LUNIT_02-04-2016.png"><img class="  wp-image-2226 alignleft" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/LUNIT_02-04-2016-200x300.png" alt="L'UNIT_02-04-2016" width="200" height="301" /></a></p>
<p>pochi giorni fa Andrea Di Consoli, su questo giornale, lanciava la proposta &#8220;che tutti i grandi eventi e appuntamenti culturali italiani, d&#8217; ora in avanti, abbiano un piccolo gemello anche in Calabria&#8221;. Di Consoli pensa a un grande progetto nazionale che affianchi le iniziative culturali calabresi, &#8220;paese per paese, scuola per scuola, un&#8217; associazione culturale dopo l&#8217; altra&#8221;.<br />
Insomma, una sorta di piano Marshall culturale per strappare la Calabria al senso di abbandono e di immobilismo, al cono d&#8217; ombra che impedisce a questa regione di avere una voce capace di farsi sentire in tutta Italia.<br />
Dal giorno in cui Di Consoli ha scritto il suo articolo, circa una settimana fa, in realtà c&#8217; è stata una notizia che ha portato la Calabria sulla ribalta internazionale. Non è stato un giornale o una tv italiana a parlarne, ma la rivista Fortune che ha inserito il sindaco di Riace, Domenico Lucano, tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Strano destino quello della Calabria di finire sul palcoscenico globale, rimanendo pressoché ignota alla platea nazionale. Del sindaco di Riace, ad esempio, si era occupato Wim Wenders, in un suo film di alcuni anni fa girato in Calabria, mentre il suo lavoro di ripopolamento del paese attraverso l&#8217; integrazione, in patria non riscuote grandi clamori.<br />
C&#8217; è un problema, dunque. Ha ragione Di Consoli: c&#8217; è un difetto di potenza della voce che arriva dalla Calabria, un pregiudizio sulla qualità dei fatti selezionati e, infine, un deficit sull&#8217; eco nazionale di questi fatti. I fatti di Calabria, purtroppo, restano dentro la Calabria. Tranne alcuni eccezioni, non riescono a risuonare in tutta Italia.<br />
In quasi tutti i casi, si ripete l&#8217; effetto &#8220;bronzi di Riace&#8221;: due opere straordinarie che dopo l&#8217; iniziale febbre collettiva, una volta collocate nel museo di Reggio Calabria finirono nel dimenticatoio di un patrimonio negletto o misconosciuto.<br />
È colpa della Calabria? Forse sì. Ma non può bastare la buona volontà, lo spirito d&#8217; abnegazione e l&#8217; energia personale se attorno alle iniziative calabresi non riescono a raggrumarsi risorse e collaborazioni di livello nazionale. Faccio un piccolo esempio che conosco molto bene (ne parlo come parte in causa e interessata). Da sei anni a Lamezia Terme si svolge &#8220;Trame&#8221; festival di libri sulle mafie, iniziativa unica nel suo genere. Cinque giorni di incontri (quest&#8217; anno dal 15 al 19 giugno), decine di ospiti, libri, musica, teatro e numerose altre iniziative nel corso dell&#8217; anno, in Calabria e nel resto d&#8217; Italia. Una manifestazione che vede, soprattutto, il coinvolgimento di centinaia di giovani volontari non solo calabresi e una notevole partecipazione di pubblico e di ospiti di spessore.<br />
Il festival ha partner culturali prestigiosi &#8211; Treccani, Premio Campiello, Pisabook, Noirfest, Legambiente e molti altri &#8211; ma con difficoltà riesce a trovare sponsor economici nazionali (a eccezione di una recente collaborazione con Confcommercio).<br />
Dove sono Alitalia, Eni, Enel, Tim, Vodafone, tanto per citare alcuni gruppi presenti in molti eventi? Dove sono quelle fondazioni e quelle istituzioni che per finalità di statuto dovrebbero incoraggiare le iniziative del sud, riuscendo a offrire visibilità nazionale? Non ci sono. La spiegazione è semplice. Non ci sono perché in Calabria non è redditizio investire nemmeno in pubblicità o in mecenatismo. La Calabria non paga.<br />
Non quanto la Sicilia o la Puglia o la Campania, per restare nel sud. La Calabria non è glam.<br />
Per questo il progetto di Andrea Di Consoli è necessario. Ma per diventare utile deve funzionare in due direzioni. Le grandi manifestazioni culturali dovrebbero &#8220;adottare&#8221; le iniziative calabresi per sostenerle e incoraggiarle. Ma, nello stesso tempo, le piccole iniziative calabresi dovrebbero trovare ospitalità nelle grandi platee nazionali (penso, ad esempio, al Salone del Libro, al Festival di Mantova, al Festival del Giornalismo di Perugia, alla Mostra del Cinema o al Festival di Roma) per dare valore a una regione non abbastanza cool, secondo i parametri di investitori, pubblicitari, gruppi aziendali. Ma, soprattutto, per far sapere che esiste la Calabria. Per evitare di doverlo scoprire, un bel giorno, leggendo un articolo su Fortune.</p>
<p>Gaetano Savatteri -Direttore Artistico Trame festival, su L´Únitá 2 Aprile 2016, pag 16</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/per-evitare-di-doverlo-scoprire-un-bel-giorno-leggendo-un-articolo-su-fortune/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“È mia filglia che me lo ha chiesto”.  Storie della Sicilia non convenzionale per i caffè letterari dell´ITIS</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/e-mia-filglia-che-me-lo-ha-chiesto-storie-della-sicilia-non-convenzionale-per-i-caffe-letterari-dellitis/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/e-mia-filglia-che-me-lo-ha-chiesto-storie-della-sicilia-non-convenzionale-per-i-caffe-letterari-dellitis/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 05:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addio pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[caffè letterari]]></category>
		<category><![CDATA[caffè letterari. ITIS Polistena]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[trame a scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2214</guid>
		<description><![CDATA[Al Conte Milano di Polistena il secondo appuntamento dei caffè letterari duemilasedici coincide con la terza tappa di #Trameascuola. La lettura affidata ai ragazzi è la “Sicilia, una guida non convenzionale” di Pico di Tapani. L’autore, presente in video, impegnato nel suo lavoro di insegnante in Lombardia, risponde ad alcune domande che i sessanta alunni coinvolti nel progetto letterario hanno preparato in classe con il coordinamento del dipartimento di lettere dell’ Istituto polistenese. Passa ad Ad Enrico Colajanni e Nicola Clemenza, protagonisti del libro, il testimone e la testimonianza di come luoghi e bellezze paesaggistiche, in Sicilia, abbiano conosciuto il riscatto grazie all’impegno di Addio Pizzo, di cui lo stesso Di Trapani è parte, e di Libero Futuro rete delle associazioni antiracket siciliane. Il saluto del Preside Fanco Mileto, ha aperto la mattinata ringraziando gli ospiti e gli alunni e sottolineando la peculiarità dell’incontro: “Il movimento siciliano – dice Mileto &#8211; utilizza un clichè già noto, quello della guida turistica, per fare un percorso non solo tra le bellezze paesaggistiche e artistiche della Sicilia, ma non convenzionalmente lo fa per fornire i numeri di un movimento civico che dimostra la produttività di un territorio libero dalle mafie, dimostrando che un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al <strong>Conte Milano di Polistena</strong> il secondo appuntamento dei caffè letterari duemilasedici coincide con la terza tappa di #Trameascuola.</p>
<p>La lettura affidata ai ragazzi è la “Sicilia, una guida non convenzionale” di <strong>Pico di Tapani</strong>.</p>
<p>L’autore, presente in video, impegnato nel suo lavoro di insegnante in Lombardia, risponde ad alcune domande che i sessanta alunni coinvolti nel progetto letterario hanno preparato in classe con il coordinamento del dipartimento di lettere dell’ Istituto polistenese.</p>
<p>Passa ad Ad <strong>Enrico Colajanni e Nicola Clemenza</strong>, protagonisti del libro, il testimone e la testimonianza di come luoghi e bellezze paesaggistiche, in Sicilia, abbiano conosciuto il riscatto grazie all’impegno di <strong>Addio Pizzo</strong>, di cui lo stesso Di Trapani è parte, e di <strong>Libero Futuro</strong> rete delle associazioni antiracket siciliane.</p>
<p>Il saluto del Preside <strong>Fanco Mileto</strong>, ha aperto la mattinata ringraziando gli ospiti e gli alunni e sottolineando la peculiarità dell’incontro: “Il movimento siciliano – dice Mileto &#8211; utilizza un clichè già noto, quello della guida turistica, per fare un percorso non solo tra le bellezze paesaggistiche e artistiche della Sicilia, ma non convenzionalmente lo fa per fornire i numeri di un movimento civico che dimostra la produttività di un territorio libero dalle mafie, dimostrando che un movimento che si organizza con ragionevolezza e coraggio riesce a stabilire un patto per la tenuta sociale collettiva”.</p>
<p>La parola è poi passata a <strong>Salvatore Auddino</strong> presidente dell’ Associazione antiracket di Polistena partner del progetto Trame a scuola.</p>
<p><strong>Maria Teresa Morano</strong> ha ricordato l’impegno della Fondazione Trame nella diffusione della lettura e dell´impegno civico: “Trame è un festival di libri, e dal libro è sempre possibile avere nuovi spunti e nuove conoscenze, come in questo caso, il percorso di Trame a scuola con i ragazzi del Conte Milano è stato variegato di testimonianze e oggi è una nuova tappa importante che ci porta verso il festival a cui cinque risorse di questa scuola parteciperanno con selezione di merito”.</p>
<p>Agli alunni la speculazione letteraria e le riflessioni che sono rimbalzate tra le risposte di Nicola Clemenza ed Enrico Colajanni che hanno “alzato la voce” per ricordare ai giovani allievi che spesso sono proprio loro, anche se non consapevolmente, ad essere la molla che scatena la reazione degli adulti.</p>
<p>Su tutti     ricorda, passo che è presente anche nella guida di Pico di Trapani: “Mia figlia tornò da scuola chiedendomi “papá ma tu paghi il pizzo?”. Da quel momento molte cose sono cambiate”.Clemenza è anche parte civile nel processo contro il super latitante Matteo Messina Denaro.</p>
<p>Ad Enrico Colajanni le conclusioni, che lascia alla platea un messaggio netto: “determinazione, competenza e senso di responsabilitá sono i pilatri per la costruzione di un futuro libero”.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/mariapiatucci/albums/72157666060288360">PhotoGallery</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/04/02/e-mia-filglia-che-me-lo-ha-chiesto-storie-della-sicilia-non-convenzionale-per-i-caffe-letterari-dellitis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#TRAMEOFF NAPOLI. LA CULTURA CHE PUÓ SCONFIGGERE LE MAFIE. Un percorso di coscienza e impegno civico.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/trameoff-napoli-la-cultura-che-puo-sconfiggere-le-mafie-un-percorso-di-coscienza-e-impegno-civico/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/trameoff-napoli-la-cultura-che-puo-sconfiggere-le-mafie-un-percorso-di-coscienza-e-impegno-civico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 18:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[TrameOFF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2209</guid>
		<description><![CDATA[L’Istituto Comprensivo “Borsellino”, il Liceo Ginnasio Statale G.B. Vico di Napoli, la Fondazione Trame e Fantasmatica cooperano per favorire la cultura della legalità e la sensibilizzazione delle coscienze, anche attraverso la lettura di testi di autori che con la loro testimonianza combattono le mafie con la cultura, impegnandosi a realizzare congiuntamente durante tutto l’arco dell’anno eventi culturali di sensibilizzazione delle coscienze contro le mafie” È  questo il punto di congiunzione della convenzione firmata tra i due Istituti napoletani, l´associazione Fantasmatica e la Fondazione Trame che, da settembre hanno iniziato un percorso di conoscenza e di lettura con gli studenti dell´IC Paolo Borsellino e il Liceo Ginnasio Statale G.B. Vico. Finalità del percorso è la conoscenza dei fatti, il confronto e la testimonianza diretta dell´impegno nel combattere le mafie.  “La partecipazione civile e sociale è un fondamento della democrazia e della presa di coscienza delle problematiche ma anche delle potenzialità di un territorio” dicono dalla Fondazione di Lamezia Terme, “Siamo alle porte della sesta edizione del primo ed unico festival dei libri sulle mafie, rafforziamo, grazie alla collaborazione di tanti, il progetto che da luglio del 2015 vede Trame festival fuori dai confini regionali e nazionali. Siamo convinti, sulla base dei risultati, che lo sguardo critico aiuti le coscienze alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><b>L’Istituto Comprensivo “Borsellino”,</b> il <b>Liceo Ginnasio Statale G.B. Vico di Napoli</b>, la <b>Fondazione Trame </b>e<b> Fantasmatica </b>cooperano per favorire la cultura della legalità e la sensibilizzazione delle coscienze, anche <b>attraverso la lettura di testi di autori che con la loro testimonianza combattono le mafie con la cultura, impegnandosi a realizzare congiuntamente durante tutto l’arco dell’anno eventi culturali di sensibilizzazione delle coscienze contro le mafie”</b></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">È  questo il punto di congiunzione della convenzione firmata tra i due Istituti napoletani, l´associazione Fantasmatica e la Fondazione Trame che, da settembre hanno iniziato un percorso di conoscenza e di lettura con gli studenti dell´IC Paolo Borsellino e il Liceo Ginnasio Statale G.B. Vico.</p>
<blockquote><p>Finalità del percorso è la <b>conoscenza dei fatti, il confronto e la testimonianza diretta dell´impegno nel combattere le mafie. </b></p></blockquote>
<p style="text-align: justify">“La partecipazione civile e sociale è un fondamento della democrazia e della presa di coscienza delle problematiche ma anche delle potenzialità di un territorio” dicono dalla Fondazione di Lamezia Terme, “Siamo alle porte della sesta edizione del primo ed unico festival dei libri sulle mafie, rafforziamo, grazie alla collaborazione di tanti, il progetto che da luglio del 2015 vede Trame festival fuori dai confini regionali e nazionali. <b>Siamo convinti, sulla base dei risultati, che lo sguardo critico aiuti le coscienze alla mobilitazione. Trame è un festival di libri e dalla lettura e dagli incontri con gli autori è sempre possibile avviare un dibattito culturale propositivo e universalmente valido”.</b></p>
<p style="text-align: justify">La <b>Dirigente dell´IC Borsellino Prof.ssa Fabrizia Landolfi e la Dirigente dello storico Liceo Vico, Prof.ssa Clotilde Paisio,</b> con le rispettive docenti di riferimento e delegate al progetto, l´Associazione culturale Fantasmatica rappresentano un interfaccia importante con i giovani napoletani, che in aprile incontreranno gli autori dei libri che sono già oggetto di lettura da parte degli studenti.</p>
<blockquote><p><b>Il prossimo 7 aprile Angela Iantosc</b><strong>a</strong>, con il suo <b>“Bambini a metà” incontrerà i giovani alunni dell´Istituto comprensivo Paolo Borsellino,</b> <b>il 21 aprile Roberto Paolo autore dell´inchiesta su Giancarlo Siani de “Il caso non è chiuso” dialogherà con gli allievi del Liceo che fu di Giancarlo Siani, nell´aula magna a lui intitolata.</b></p></blockquote>
<p style="text-align: justify"><b>Agli incontri interverranno il Consigliere Alfonso Gentile, componente della Seconda Municipalitá, con la quale la Fondazione, nel settembre scorso, ha svolto un Consiglio aperto in occasione del trentennale della scomparsa di Giancarlo Siani,  e i rappresentanti della Fondazione Trame.</b></p>
<blockquote><p><b>Parallelamente, nelle stesse date, alle ore 18.30 in un incontro aperto a tutti Angela Iantosca e Roberto Paolo saranno ospiti dell´Associazione Fantasmatica. </b></p></blockquote>
<p style="text-align: justify"> <i>Lamezia Terme </i><i>​(CZ) ​</i><i>- Napoli, 29 marzo 2016</i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/trameoff-napoli-la-cultura-che-puo-sconfiggere-le-mafie-un-percorso-di-coscienza-e-impegno-civico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All´ITIS di Polistena un caffè letterario con itinerario &#8220;non convenzionale&#8221;</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/allitis-di-polistena-un-caffe-letterario-con-itinerario-non-convenzionale/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/allitis-di-polistena-un-caffe-letterario-con-itinerario-non-convenzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 06:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addio pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[caffè letterari. ITIS Polistena]]></category>
		<category><![CDATA[trameascuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2199</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 31 marzo ore 10.00 aula CISCO il secondo caffè letterario dell´Anno scolastico 2015/2016 dell´ITIS Conte Michele Maria Milano di Polistena é in collaborazione con la Fondazione Trame. Enrico Colajanni e Nicola Clemenza condurranno l´appuntamento con gli studenti previsto dal percorso letterario dell´ITIS di Polistena in collaborazione con la Fondazione TRAME. Sicilia capitale della mafia o simbolo dell’antimafia nel mondo? Un´ occasione per guardare al positivo, al risvolto della medaglia, all´impegno etico che diventa produttivo. Un segnale che vuole incoraggiare a riscoprire le risorse culturali, architettoniche e paesaggistiche alla luce di un percorso di lotta e di riscatto. Le testimonianze felici di due protagonisti che hanno scritto e stanno scrivendo una pagina importante per la loro terra. &#160; Guida dell´incontro é la Sicilia “non convenzionale” di Pico di Trapani, di cui i due fondatori di Addio Pizzo sono protagonisti con le loro storie ed i loro percorso di lotta al racket, ma anche con il loro investimento umano e professionale volto a valorizzare le bellezze e le potenzialitá produttive e a vocazione turistica del territorio Sicilia. La guida di Pico di Trapani è un invito alla scoperta delle bellezze, un viaggio di conoscenza attraverso i luoghi e le storie più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2203" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/caffé-letterari_-Locandina-212x300.jpg" alt="caffé letterari_ Locandina" width="212" height="300" /></p>
<p><strong><em>Giovedì 31 marzo ore 10.00 aula CISCO il secondo caffè letterario dell´Anno scolastico 2015/2016 dell´ITIS Conte Michele Maria Milano di Polistena é in collaborazione con la Fondazione Trame.</em></strong></p>
<p><strong>Enrico Colajanni</strong> e <strong>Nicola Clemenza</strong> condurranno l´appuntamento con gli studenti previsto dal percorso letterario dell´ITIS di Polistena in collaborazione con la Fondazione TRAME.</p>
<p><em>Sicilia capitale della mafia o simbolo dell’antimafia nel mondo?</em></p>
<p>Un´ occasione per guardare al positivo, al risvolto della medaglia, all´impegno etico che diventa produttivo. Un segnale che vuole incoraggiare a riscoprire le risorse culturali, architettoniche e paesaggistiche alla luce di un percorso di lotta e di riscatto.</p>
<p>Le testimonianze felici di due protagonisti che hanno scritto e stanno scrivendo una pagina importante per la loro terra.</p>
<div id="attachment_2201" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2201 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/Nicola-Clemenza-1-300x200.jpg" alt="Nicola Clemenza" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Nicola Clemenza</p></div>
<div id="attachment_2200" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2200 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/enrico_Colajanni_400x400-300x300.jpg" alt="Enrico Colajanni" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Enrico Colajanni</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">Guida dell´incontro é la Sicilia “non convenzionale” di Pico di Trapani, di cui i due fondatori di <strong>Addio Pizzo</strong> sono protagonisti con le loro storie ed i loro percorso di lotta al racket, ma anche con il loro investimento umano e professionale volto a valorizzare le bellezze e le potenzialitá produttive e a vocazione turistica del territorio Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify">La guida di Pico di Trapani è un invito alla scoperta delle bellezze, un viaggio di conoscenza attraverso i luoghi e le storie più significative della lotta antimafia.</p>
<p style="text-align: justify">Uno strumento per far riflettere e testimoniare: ciascuna delle nove province siciliane è infatti raccontata da testimoni d’eccellenza, portavoce della Sicilia più autentica, da chi ogni giorno si impegna contro la mafia e per la valorizzazione sociale e culturale del territorio.</p>
<p>Il testo si ispira agli itinerari proposti in Sicilia da Addiopizzo Travel, attraverso cui il turista può programmare la propria vacanza compiendo allo stesso tempo <strong>una scelta etica</strong>: viaggiare tra i luoghi più suggestivi della Sicilia in maniera etica e responsabile e sostenere le realtà che si oppongono pubblicamente al racket del pizzo, con la consapevolezza di non lasciare nemmeno un centesimo alla mafia.</p>
<p>Introdurranno la mattinata letteraria il saluto del Preside Prof. <strong>Franco Mileto</strong> e la responsabile per il progetto <strong>#trameascuola</strong> <strong>Maria Teresa Morano.</strong></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/29/allitis-di-polistena-un-caffe-letterario-con-itinerario-non-convenzionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trame.6 &#124; Lamezia Terme 15-19 giugno 2016</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/27/trame-6-lamezia-terme-15-19-giugno-2016/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/27/trame-6-lamezia-terme-15-19-giugno-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2016 18:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso De Pace]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2195</guid>
		<description><![CDATA[“VIVA LA LIBERTÁ” – È IL TITOLO SCELTO PER LA 6° EDIZIONE DI TRAME FESTIVAL DEI LIBRI SULLE MAFIE IN PROGRAMMA A LAMEZIA TERME DAL 15 AL 19 GIUGNO 2016 Anche per questa edizione Guido Scarabottolo regala a Trame Festival una nuova riedizione della mitica mano che ha caratterizzato dal primo anno un evento unico in tutto il panorama culturale nazionale ed internazionale. Protagonista indiscusso il libro e la lettura, punto di partenza e di approdo per i dibattiti che porteranno nelle piazze di Lamezia Terme giornalisti, scrittori, uomini e donne di cultura per rinnovare l&#8217;appuntamento con l&#8217;impegno sociale e civile in terra di &#8216;ndrangheta. Ma ancor più protagonisti i giovani volontari #tramati, provenienti da Lamezia e da ogni parte d&#8217;Italia, che indossano la mitica maglietta con la mano di Scarabottolo e che ogni anno fanno si che si possa realizzare questo evento straordinario. Dal 10 aprile sarà online la domanda per dare la propria disponibilità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“VIVA LA LIBERTÁ” – È IL TITOLO SCELTO PER LA 6° EDIZIONE DI TRAME FESTIVAL DEI LIBRI SULLE MAFIE IN PROGRAMMA A LAMEZIA TERME DAL 15 AL 19 GIUGNO 2016</p></blockquote>
<p>Anche per questa edizione <a href="http://www.scarabottolo.com/" target="_blank">Guido Scarabottolo</a> regala a Trame Festival una nuova riedizione della mitica mano che ha caratterizzato dal primo anno un evento unico in tutto il panorama culturale nazionale ed internazionale.</p>
<p>Protagonista indiscusso il libro e la lettura, punto di partenza e di approdo per i dibattiti che porteranno nelle piazze di Lamezia Terme giornalisti, scrittori, uomini e donne di cultura per rinnovare l&#8217;appuntamento con l&#8217;impegno sociale e civile in terra di &#8216;ndrangheta.</p>
<p>Ma ancor più protagonisti i giovani volontari #tramati, provenienti da Lamezia e da ogni parte d&#8217;Italia, che indossano la mitica maglietta con la mano di Scarabottolo e che ogni anno fanno si che si possa realizzare questo evento straordinario. Dal 10 aprile sarà online la domanda per dare la propria disponibilità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/27/trame-6-lamezia-terme-15-19-giugno-2016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domenico e Giampaolo. Un regalo di primavera. 21 MARZO 2016.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/21/domenico-e-giampaolo-un-regalo-di-primavera-21-marzo-2016/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/21/domenico-e-giampaolo-un-regalo-di-primavera-21-marzo-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[21 marzo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[giornata dell´impegno e della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[IC Girifalco Cortale]]></category>
		<category><![CDATA[trameascuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2175</guid>
		<description><![CDATA[É la giornata della memoria e dell´impegno. Giornata di interrogativi impegnati e di volti da tenere fissi nella memoria. &#160; Non in piazza, ma con la piazza, la giornata della memoria e dell´impegno per Maria Teresa Morano referente del Progetto #trameascuola il mio impegno contro le mafie e Armando Caputo, Presidente dell´Associazione Antiracket Lamezia é trascorsa con le classi I II e III della Scuola secondaria di Primo grado di Cortale e con la Quinta Primaria che fa capo allo stesso Istituto Comprensivo della provincia di Catanzaro. La referente per la legalità della scuola, la Professoressa Costanza Borrello porta i saluti del Dirigente Prof. Tommaso Cristofaro e invita i ragazzi a prestare attenzione alle testimonianze degli ospiti, ricorda l´importanza di fare memoria e del ruolo della scuola nella crescita civile di ognuno. In onore delle vittime e di questa giornata, il gruppo musicale della scuola intona l´Inno di Mameli. Tutti in piedi, mano al petto e fiato alla voce.  Insieme a loro, ai giovanissimi, parte la visione del film &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;. &#8220;É lo strumento per coinvolgere i ragazzi, lo riteniamo un nostro veicolo privilegiato- dice Maria Teresa- che ci aiuta nell´accompagnare i giovani in un terreno accidentato e oltremodo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>É la giornata della memoria e dell´impegno. Giornata di interrogativi impegnati e di volti da tenere fissi nella memoria.</p></blockquote>
<p><img class=" size-medium wp-image-2179 aligncenter" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/WP_20160321_09_42_17_Pro-300x169.jpg" alt="WP_20160321_09_42_17_Pro" width="300" height="169" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non in piazza, ma con la piazza, la giornata della memoria e dell´impegno per <strong>Maria Teresa Morano referente del Progetto #trameascuola il mio impegno contro le mafie e Armando Caputo, Presidente dell´Associazione Antiracket Lamezia</strong> é trascorsa <strong>con le classi I II e III della Scuola secondaria di Primo grado di Cortale e con la Quinta Primaria che fa capo allo stesso Istituto Comprensivo della provincia di Catanzaro</strong>.</p>
<p>La referente per la legalità della scuola, la <strong>Professoressa Costanza Borrello</strong> porta i saluti del <strong>Dirigente Prof. Tommaso Cristofaro</strong> e invita i ragazzi a prestare attenzione alle testimonianze degli ospiti, ricorda l´importanza di fare memoria e del ruolo della scuola nella crescita civile di ognuno.</p>
<p>In onore delle vittime e di questa giornata, il gruppo musicale della scuola intona l´Inno di Mameli. Tutti in piedi, mano al petto e fiato alla voce.  Insieme a loro, ai giovanissimi, parte la visione del film &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;. <strong><em>&#8220;É lo strumento per coinvolgere i ragazzi, lo riteniamo un nostro veicolo privilegiato- dice Maria Teresa- che ci aiuta nell´accompagnare i giovani in un terreno accidentato e oltremodo violento, ma che indaga la presa di coscienza e che lascia un messaggio fondamentale per l´educazione dei giovani&#8221;</em>.</strong></p>
<p>E funziona.</p>
<p>Poi tocca alle parole di Armando e Maria Teresa, raccontare i fatti, il tentativo subito dalle cosche di estorcere denaro alle proprie aziende e la reazione della denuncia e della costituzione delle Associazioni Antiracket.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-2177 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/WP_20160321_11_33_43_Pro-300x169.jpg" alt="IC Girifalco Cortale 21 marzo 2016" width="300" height="169" /></p>
<p>Storia che i ragazzi devono conoscere, per capire il territorio, per avere voglia di cambiarlo.</p>
<blockquote><p>É il momento dei ragazzi, della restituzione e dell´insegnamento. Sí perché, da Cortale, un piccolo centro, in  una ancor più spopolata scuola dell´altopiano lametino, dove gli alunni sono il <em>minimo sindacale</em>, dove le pale eoliche stridono con il verde degli ulivi, siamo tornati con la felice convinzione che parlare, raccontare, coinvolgere, fare memoria e istigare all´impegno sono il motore del cambiamento delle coscienze. E ce lo hanno insegnato Domenico e Giampaolo, soprattutto, con le loro domande, con la loro lezione di attualità e di competenza sui fatti. Con la loro dialettica e la loro curiosità.</p>
<p>I piccoli &#8220;Arturo&#8221; di Cortale ci hanno fatto il più grande regalo di primavera.</p></blockquote>
<p><img class=" size-medium wp-image-2178 aligncenter" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/WP_20160321_11_36_22_Pro-300x169.jpg" alt="WP_20160321_11_36_22_Pro" width="300" height="169" /><br />
<a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/WP_20160321_11_33_43_Pro.jpg"><br />
</a> <a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/WP_20160321_11_36_22_Pro.jpg"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/21/domenico-e-giampaolo-un-regalo-di-primavera-21-marzo-2016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UN ANTIDOTO CONTRO LA MAFIA</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/un-antidoto-contro-la-mafia/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/un-antidoto-contro-la-mafia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 14:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[trameascuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2159</guid>
		<description><![CDATA[Giorno 27 febbraio nella Scuola Secondaria di primo grado dell’IC “Borrello-Fiorentino” sono stati ospitati alcuni rappresentanti dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme (ALA) che sono anche organizzatori o volontari di “Trame”. “Trame” è un evento culturale dedicato ai libri sulla mafia; ogni anno per cinque giorni nel mese di giugno tanti volontari organizzano eventi, dibattiti, incontri con esperti, spettacoli nelle piazze per far risvegliare le coscienze contro la mafia. In particolare, la discussione e il confronto si sviluppano a partire dai libri sul tema delle mafie, insieme alle varie testimonianze da parte di chi è spinto in prima persona dalla voglia di denunciare un fenomeno sociale terribile che si chiama mafia.  L’iniziativa di invitare i volontari è stata presa dalla prof.ssa Marinella Gambino dopo varie letture condotte in classe. Prende la parola una delle volontarie per spiegarci il concetto di mafia, come trae profitto da numerose attività illecite concedendo servizi, gestendo profitti (provenienti dal racket) e amministrando il “suo” territorio inserendosi anche nell’economia legale con metodi illegali. Mafia potrebbe essere un sindaco che concede appalti ai suoi amici, un dottore che falsifica il certificato di una malattia per far uscire qualcuno dal carcere, un avvocato che favorisce con una perizia persone [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify">Giorno 27 febbraio nella Scuola Secondaria di primo grado dell’IC “Borrello-Fiorentino” sono stati ospitati alcuni rappresentanti dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme (ALA) che sono anche organizzatori o volontari di “Trame”. “Trame” è un evento culturale dedicato ai libri sulla mafia; ogni anno per cinque giorni nel mese di giugno tanti volontari organizzano eventi, dibattiti, incontri con esperti, spettacoli nelle piazze per far risvegliare le coscienze contro la mafia. In particolare, la discussione e il confronto si sviluppano a partire dai libri sul tema delle mafie, insieme alle varie testimonianze da parte di chi è spinto in prima persona dalla voglia di denunciare un fenomeno sociale terribile che si chiama mafia.</h5>
<div id="attachment_2156" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_INSIEME.png"><img class="wp-image-2156 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_INSIEME-300x165.png" alt="IC_BORRELLO FIORENTINO_" width="300" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">3° A IC BORRELLO FIORENTINO</p></div>
<p style="text-align: justify"> L’iniziativa di invitare i volontari è stata presa dalla prof.ssa Marinella Gambino dopo varie letture condotte in classe. Prende la parola una delle volontarie per spiegarci il concetto di mafia, come trae profitto da numerose attività illecite concedendo servizi, gestendo profitti (provenienti dal racket) e amministrando il “suo” territorio inserendosi anche nell’economia legale con metodi illegali. Mafia potrebbe essere un sindaco che concede appalti ai suoi amici, un dottore che falsifica il certificato di una malattia per far uscire qualcuno dal carcere, un avvocato che favorisce con una perizia persone a lui legate. Maria Teresa usa una metafora: “Se in una malattia non si riesce a sviluppare l’anticorpo, la malattia prosegue indisturbata”. Se l’omertà e il silenzio coprono la mafia, solo la denuncia e la reazione la sconfiggono. L’anticorpo è la gente che reagisce alla mafia; quando si dirà “no” alla mafia, allora essa sarà sconfitta. Si susseguono altre testimonianze tra cui quella di Veronica, da sei anni volontaria di “Trame”, figlia di un imprenditore che ha fatto arrestare chi chiedeva il pizzo. Il papà ha trovato la forza per denunciare l’accaduto anche grazie al sostegno della famiglia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">Un’altra storia: l’antidoto del “no” fermo ai mafiosi nel racconto di Maria Teresa di Cittanova, che ha visto il padre fare da testimone contro i mafiosi avendoli di fronte in tribunale. La famiglia di Maria Teresa è stata vittima del racket in un momento in cui in città esplodeva una faida mafiosa. Nel centro di quella città erano state uccise cinque persone nel giro di poche ore creando uno stato di terrore. Allora alcune famiglie di imprenditori hanno deciso di unirsi insieme e formare la prima associazione antiracket per dare un futuro ai propri figli e cambiare lo stile di vita della città, così il territorio ha preso coscienza della vera onestà. Non è mancato nel dibattito il ricordo dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino simboli antimafia. I magistrati sapevano a cosa andavano incontro con le loro indagini toccando i cardini dell’organizzazione mafiosa e contribuendo a demolirla. Oggi a Palermo si respira la libertà anche grazie a quei due magistrati che hanno creduto nel loro lavoro compiendo il loro dovere di uomini dello Stato. La costruzione di una sana coscienza civile fa sperare nella possibilità di costruire un movimento in grado di mutare condizioni che sembrano cristallizzate. In una società onesta ciascuno deve fare semplicemente il proprio dovere senza scorciatoie, agevolazioni o interessi: questo è l’anticorpo a cui la mafia non può che arrendersi. Se questo anticorpo si spandesse, la mafia sarebbe una CACCA DI MOSCHE. Quando denunci e ti senti dire: “Chi te l’ha fatto fare?”, allora da quel momento inizia la paura, senti il distacco e la solitudine. L’anticorpo funziona se si è sostenuti da tutti.</p>
</blockquote>
<p>Alessandra Strangis &#8211; IC Borrello Fiorentino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/un-antidoto-contro-la-mafia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI. Incontro con l’Associazione lametina antiracket</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/il-coraggio-di-essere-liberi-incontro-con-lassociazione-lametina-antiracket/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/il-coraggio-di-essere-liberi-incontro-con-lassociazione-lametina-antiracket/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 14:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#tramati]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[trame a scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2154</guid>
		<description><![CDATA[Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme. Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme.</p>
<div id="attachment_2155" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_.png"><img class="wp-image-2155 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_-300x127.png" alt="IC_BORRELLO FIORENTINO_" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">#TRAMEASCUOLA_IC BORRELLO FIORENTINO</p></div>
<p style="text-align: justify">Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche la presenza, sempre più numerosa ogni anno, di giovani volontari impegnati nell’organizzazione degli eventi e nei vari stand librari. Oggi i giovani volontari di “Trame” sono circa un centinaio, sia di Lamezia sia di altre parti. All’edizione 2015, inoltre, sono stati coinvolti anche gli studenti delle Scuole cittadine del primo ciclo con il Progetto: “Trame a Scuola” per la realizzazione di lenzuoli che sono stati esposti sui balconi della città.</p>
<div id="attachment_2137" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2137 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/trameascuola_IC-Borrello-Fiorentimo_Trame5-300x158.jpg" alt="#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5" width="300" height="158" /><p class="wp-caption-text">#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">Ci confessano che il loro modello di riferimento è il “rinascimento palermitano” degli ultimi vent’anni, iniziato all’indomani della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che ha coinvolto nella stessa battaglia per riappropriarsi del proprio futuro i cittadini palermitani insieme alle istituzioni, gli imprenditori come gli studenti delle Scuole. Perché non basta mettere i mafiosi in galera (cosa che anche a Lamezia sta succedendo) ma bisogna togliere loro il controllo sul territorio e specie sulle nuove generazioni. Per quanto riguarda invece l’Associazione antiracket, ad essa aderiscono una quarantina di imprenditori lametini che hanno deciso di dire “no” al pizzo. Alcuni sono entrati in ALA quando hanno denunciato i mafiosi che li taglieggiavano, mentre altri non hanno aspettato di subire l’estorsione per entrare a far parte dell’Associazione, ma si sono mossi prima, pensando che prima o poi sarebbe potuto accadere anche a loro come era toccato ad altri; allora sarebbe stato meglio essere preparati, perché la mafia ha paura di quelli che non la temono. Sull’argomento racket, le testimonianze diventano momenti di vita vissuta, di sofferenza e di coraggio. Esperienze vissute da chi, all’epoca appena adolescente, faceva perfino fatica a comprenderle, mentre all’improvviso scopriva che non gli era più possibile uscire di casa tranquillamente, oppure veniva a conoscenza del dramma che stava vivendo il proprio padre. E’ Veronica a raccontare fra le lacrime quel momento, quando suo padre le ha raccontato ciò che aveva appena fatto: denunciare chi voleva togliergli la dignità e la libertà. Veronica racconta fra le lacrime che l’unica cosa che lei ha saputo fare in quel momento è stata buttargli le braccia al collo. Un gesto per dirgli che era dalla sua parte, che era d’accordo con lui. Un altro momento toccante viene dalla confessione di Maria Teresa. Alla domanda se c’è stato un momento in cui ha avuto paura, ha risposto: “Una volta, a vedere mio padre che testimoniava apertamente durante il processo. La seconda, quando uno dei miei migliori amici mi ha detto:- Chi te l’ha fatto fare?&#8230; Lì mi sono sentita sola”.</p>
<p>Per concludere, Veronica risponde a un’ultima domanda su come si potrebbe sconfiggere la mafia. Risposta: “La mafia verrebbe sconfitta se ognuno di noi facesse semplicemente il proprio dovere”. Una società onesta dipende da ognuno di noi.</p>
<p>3° A IC BORRELLO FIORENTINO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#Trameascuola2015</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/19/il-coraggio-di-essere-liberi-incontro-con-lassociazione-lametina-antiracket/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Tutto quello che sto per dirvi è falso&#8221;. Al via il progetto nazionale di Confcommercio per l’ educazione all’acquisto legale</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/04/tutto-quello-che-sto-per-dirvi-e-falso-al-via-il-progetto-nazionale-di-confcommercio-per-l-educazione-allacquisto-legale/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/04/tutto-quello-che-sto-per-dirvi-e-falso-al-via-il-progetto-nazionale-di-confcommercio-per-l-educazione-allacquisto-legale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 17:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[teatro civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tramefestival.it/cms/2015/?p=2126</guid>
		<description><![CDATA[Il Teatro Umberto Giordano di piazza Cesare Battisti a Foggia è stato il palco per la prima tappa del giro d&#8217;Italia del “Progetto nazionale di educazione all&#8217;acquisto legale e responsabile” che Confcommercio Imprese per l&#8217;Italia ha adottato per sensibilizzare al tema della contraffazione e su tutti i fenomeni illegali quali il racket, l&#8217;usura e la corruzione che alterano il mercato e falsano la concorrenza a scapito delle imprese “sane”. Informare sui rischi per la salute e per l´economia, sulla ricaduta sociale in termini di diritti negati ai minori, è il messaggio affidato al teatro civile di &#8220;Tutto quello che sto per dirvi è falso&#8221; spettacolo scritto dal giornalista Andrea Guolo e portato in scena da Tiziana Di Masi. L&#8217;incontro, organizzato da Confcommercio Foggia e Terziario Donna Foggia, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Camera di Commercio ha visto la partecipazione di Anna Lapini, componente di giunta incaricata per la Legalità e la Sicurezza: &#8220;una delle priorità di Confcommercio è aumentare la consapevolezza di quali possano essere gli effetti dell’acquisto di merci contraffatte è per questo che abbiamo quindi deciso di puntare su una comunicazione più immediata, rivolgendoci soprattutto ai giovani, scegliendo il linguaggio teatrale per far passare un messaggio importante di contrasto all&#8217;illegalità, in tutte le sue declinazioni&#8221;. Particolare attenzione è destinata – oltre che alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Il Teatro Umberto Giordano di piazza Cesare Battisti a Foggia</strong> è stato il palco per la prima tappa del <em>giro d&#8217;Italia</em> del <strong>“Progetto nazionale di educazione all&#8217;acquisto legale e responsabile” </strong>che <strong>Confcommercio Imprese per l&#8217;Italia</strong> ha adottato per sensibilizzare al tema della contraffazione e su tutti i fenomeni illegali quali il racket, l&#8217;usura e la corruzione che alterano il mercato e falsano la concorrenza a scapito delle imprese “sane”.</p>
<p style="text-align: justify">Informare sui rischi per la salute e per l´economia, sulla ricaduta sociale in termini di diritti negati ai minori, è il messaggio affidato al teatro civile di <strong>&#8220;Tutto quello che sto per dirvi è falso&#8221; </strong>spettacolo scritto dal giornalista <strong>Andrea Guolo</strong> e portato in scena da <strong>Tiziana Di Masi.</strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;incontro, organizzato da <strong>Confcommercio Foggia e Terziario Donna Foggia, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Camera di Commercio</strong> ha visto la partecipazione di <strong>Anna Lapini,</strong> componente di giunta incaricata per la <strong>Legalità e la Sicurezza: </strong><em>&#8220;una delle priorità di Confcommercio è aumentare la consapevolezza di quali possano essere gli effetti dell’acquisto di merci contraffatte è per questo che abbiamo quindi deciso di puntare su una comunicazione più immediata, rivolgendoci soprattutto ai giovani, scegliendo il linguaggio teatrale per far passare un messaggio importante di contrasto all&#8217;illegalità, in tutte le sue declinazioni&#8221;.</em></p>
<div id="attachment_2127" style="width: 397px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IMG_2032-e1457110544854.jpg"><img class="wp-image-2127 " src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IMG_2032-e1457110544854-300x225.jpg" alt="l´intervento di Anna Lapini a Foggia_ Teatro Teatro Umberto Giordano_ 4 marzo 2016" width="387" height="290" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Lapini | Teatro Umberto Giordano | Foggia | 4 marzo 2016</p></div>
<p style="text-align: justify">Particolare attenzione è destinata – oltre che alle imprese e alle istituzioni &#8211; al mondo della scuola dunque, muovendo dalla convinzione che per la costruzione di una diffusa coscienza etica è utile e necessario lavorare con gli studenti, che sono già i consumatori di oggi, ma saranno i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori di domani.</p>
<p style="text-align: justify">Dalle statistiche risulta che il 70% di coloro che acquistano contraffatto fa parte di una fascia ad essi riferibile è d&#8217;obbligo dunque intervenire sulla sensibilizzazione all&#8217;acquisto consapevole, informare sui rischi per la salute e per l&#8217;economia, sulla ricaduta sociale e in termini di diritti negati ai minori.</p>
<p style="text-align: justify">Teatro civile e impegno sociale insieme per indagare un problema che porta utili nelle casse delle mafie, che sottrae miliardi all&#8217;economia pulita e nega posti di lavoro regolari.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/03/04/tutto-quello-che-sto-per-dirvi-e-falso-al-via-il-progetto-nazionale-di-confcommercio-per-l-educazione-allacquisto-legale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
