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	<title>Trame 5 &#187; festival | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>#TrameOff Cagliari. I libri aiutano a leggere il mondo.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2015 09:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lettura sociale del sud che si è ribellato, ha mantenuto il lavoro e guarda al futuro. I libri aiutano a leggere il mondo, il mondo a Sud, quello che si ribella alla &#8216;ndrangheta e che l&#8217;ha combattuta e la combatte con la denuncia e la cultura. Il lavoro nel cuore il tema di quest&#8217;anno della sesta edizione del festival sardo e significativo è  il titolo dell&#8217;incontro che traduce in poche parole l&#8217;essenza del racconto di vita di Maria Teresa Morano e Gaetano Saffioti: &#8220;Il mestiere di vivere liberi&#8221;,  accompagnati dalla lettura di &#8220;Generazione Rosarno&#8221; (Melampo editore) con la sua autrice, la giornalista Serena Uccello, che dal palchetto della sala della Mediateca Mediterraneo di Cagliari snocciolano gli interrogativi di partenza: si può essere imprenditori in Calabria e dire di no alla ‘ndrangheta? Si può nascere in una famiglia di mafia eppure scegliere una strada alternativa e rigettare la violenza?Si può vivere in un territorio senza opportunità e rivendicarne con orgoglio il riscatto? Hanno raccontato il possibile. Le loro storie fatte di denuncia e di vita, di impegno che continua e che promuove la libertà di vivere e fare impresa al Sud, in Calabria, dove probabilmente si fa più fatica, si rischia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La lettura sociale del sud che si è ribellato, ha mantenuto il lavoro e guarda al futuro. <a title="IL MESTIERE DI VIVERE LIBERI – Trame Festival venerdì 20 novembre alla MEM di Cagliari" href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/18/il-mestiere-di-vivere-liberi-trame-festival-venerdi-20-novembre-alla-mem-di-cagliari/">I libri aiutano a leggere il mondo</a>, il mondo a Sud, quello che si ribella alla &#8216;ndrangheta e che l&#8217;ha combattuta e la combatte con la denuncia e la cultura.</p>
<p>Il lavoro nel cuore il tema di quest&#8217;anno della sesta edizione del festival sardo e significativo è  il titolo dell&#8217;incontro che traduce in poche parole l&#8217;essenza del racconto di vita di Maria Teresa Morano e Gaetano Saffioti: &#8220;Il mestiere di vivere liberi&#8221;,  accompagnati dalla lettura di &#8220;Generazione Rosarno&#8221; (Melampo editore) con la sua autrice, la giornalista Serena Uccello, che dal palchetto della sala della Mediateca Mediterraneo di Cagliari snocciolano gli interrogativi di partenza: si può essere imprenditori in Calabria e dire di no alla ‘ndrangheta? Si può nascere in una famiglia di mafia eppure scegliere una strada alternativa e rigettare la violenza?Si può vivere in un territorio senza opportunità e rivendicarne con orgoglio il riscatto?</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1850" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/TRAME-2-copia-300x200.jpg" alt="#TrameOff_ Cagliari_20.11.2015" width="300" height="200" /></p>
<p>Hanno raccontato il possibile. Le loro storie fatte di denuncia e di vita, di impegno che continua e che promuove la libertà di vivere e fare impresa al Sud, in Calabria, dove probabilmente si fa più fatica, si rischia di essere sotto scorta, come lo è Gaetano Saffioti,  si rischiano ricordi di scorte e di processi a viso aperto di Maria Teresa Morano.</p>
<p>Ma si rischia anche la possibilità di raccontare, come accade oggi, storie di impresa possibile, di Cultura nuova, di educazione che passa attraverso questi insegnamenti importanti di libertà, fatti anche di libri e di cultura per combattere le mafie.</p>
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		<title>&#8220;RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO&#8221;. ANZI IN TRE.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 11:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Raccontare la mafia in un libro”. Anzi in tre. Gaetano Savatteri, Roberto Paolo, Sebastiano Ardita, La camorra che uccise Giancarlo Siani e l´indagine ancora aperta,  scritta nell&#8217;inchiesta de “Il caso non è chiuso”, la “Mafia Capitale” di Carminati e lo scandalo degli affiliati senza la coppola che fanno affari con la politica e gli imprenditori della Capitale e non solo,  la Catania dei salotti e degli intrecci mafia-politica passando per i corridoi dei salotti buoni della Milano del Sud nei tre incontri che hanno animato la sessione mattutina del Pisa book festival e destato interesse e partecipazione, nella sala Fermi del Palazzo dei congressi di Pisa offrendo nuovi spunti di conversazione sull&#8217;affannoso e attuale tema delle mafie. La Giornalista Candida Virgone ha condotto il matinée letterario di Trame Off, in una disamina puntuale su Mafia Capitale con Gaetano Savatteri che svela i punti di convergenza dell’invisibile organizzazione criminale romana con Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra con Mafia Capitale. L’atto d’accusa della Procura di Roma (Melampo) a pochi giorni dall´avvio del processo capitolino. L´omicidio Siani e i retroscena della controinchiesta di Roberto Paolo, autore de “Il caso non è chiuso. La verità sull’omicidio Siani (Castelvecchi)” è stata l´occasione per porre l´accento su un modo di condurre il mestiere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>“Raccontare la mafia in un libro</strong>”. Anzi in tre. <strong>Gaetano Savatteri, Roberto Paolo, Sebastiano Ardita,</strong> La camorra che uccise Giancarlo Siani e l´indagine ancora aperta,  scritta nell&#8217;inchiesta de “Il caso non è chiuso”, la “Mafia Capitale” di Carminati e lo scandalo degli affiliati senza la coppola che fanno affari con la politica e gli imprenditori della Capitale e non solo,  la Catania dei salotti e degli intrecci mafia-politica passando per i corridoi dei salotti buoni della Milano del Sud nei tre incontri che hanno animato la sessione mattutina del Pisa book festival e destato interesse e partecipazione, nella <strong>sala Fermi del Palazzo dei congressi di Pisa</strong> offrendo nuovi spunti di conversazione sull&#8217;affannoso e attuale tema delle mafie.</p>
<p style="text-align: justify">La Giornalista <strong>Candida Virgone</strong> ha condotto il matinée letterario di Trame Off, in una disamina puntuale su Mafia Capitale con <b>Gaetano Savatteri</b> che svela i punti di convergenza dell’invisibile organizzazione criminale romana con Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra con <b>Mafia Capitale. L’atto d’accusa della Procura di Roma (Melampo)</b> a pochi giorni dall´avvio del processo capitolino.</p>
<p style="text-align: justify">L´omicidio Siani e i retroscena della controinchiesta di <b>Roberto Paolo</b>, autore de <b>“Il caso non è chiuso. La verità sull’omicidio Siani (Castelvecchi)”</b> è stata l´occasione per porre l´accento su un modo di condurre il mestiere di Giornalista e sul ruolo dell´inchiesta nel campo dell´informazione. Roberto Paolo ha raccontato, così come fa nel suo libro i motivi e l´iter che ha rimesso in gioco, riaprendo di fatto un fascicolo, il Caso Siani.</p>
<p style="text-align: justify">Ha chiuso la rassegna letteraria marchio Trame Off il Magistrato <b>Sebastiano Ardita</b>, <b>“Catania Bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante (Mondadori) Mafia 2.0. </b></p>
<p><b><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb_WP_20151108_10_56_42_Pro_1024.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1789" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb_WP_20151108_10_56_42_Pro_1024-300x169.jpg" alt="thumb_WP_20151108_10_56_42_Pro_1024" width="300" height="169" /></a></b></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb__MG_0739_1024.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1774" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb__MG_0739_1024-300x200.jpg" alt="thumb__MG_0739_1024" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb_WP_20151108_12_46_14_Rich_1024.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1794" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/thumb_WP_20151108_12_46_14_Rich_1024-300x169.jpg" alt="thumb_WP_20151108_12_46_14_Rich_1024" width="300" height="169" /></a></p>
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		<title>TrameOff fa il pieno nella sala Fermi del Pisa Book Festival e conferma l´appuntamento per il 2016</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/09/trameoff-fa-il-pieno-nella-sala-fermi-e-conferma-lappuntamento-per-il-2016/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pisa Book festival 13 é l´occasione per consolidare i rapporti tra il  festival italiano dell’editoria indipendente e Trame, l´unico festival della letteratura sulle mafie. Allo stesso tavolo Lucia della Porta direttrice del Pisa Book Festival, Armando Caputo presidente della Fondazione Trame, l´Assessore alla legalitá del Comune di Pisa Maria Luisa Chiofalo, Anna Maria Lapini componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza, la giornalista Candida Virgone aprono la sessione domenicale del tredicesimo Pisa Book Festival. “Una sinergia immediata &#8211; dice Lucia della Porta- quella che ha portato Trame a Pisa e il Pisa Book a Lamezia Terme, uno approccio sociale e culturale alla lettura e alla letteratura e all´attualitá. Un incontro -continua- che conferma e rilancia: la sessione della domenica mattina del Pisa book ogni anno sarà dedicato a Trame Festival” Lo conferma l´Assessore Chiofalo, che nel suo intervento di saluto parla di: “Trasparenza, efficenza, equità come condizioni ineludibili della buona amministrazione. Ed é da amministratori responsabili che bisogna creare le condizioni di partecipazione consapevole dei cittadini e dei giovani. Il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, rappresenta uno spaccato sociale interessante e che trova nella nostra realtà uno spazio di azione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Pisa Book festival 13 é l´occasione per consolidare i rapporti tra il  festival italiano dell’editoria indipendente e Trame, l´unico festival della letteratura sulle mafie.</h2>
<p>Allo stesso tavolo <strong>Lucia della Porta</strong> direttrice del Pisa Book Festival, <strong>Armando Caputo</strong> presidente della Fondazione Trame, l´Assessore alla legalitá del Comune di Pisa <strong>Maria Luisa Chiofalo</strong>, <strong>Anna Maria Lapini</strong> componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza, la giornalista <strong>Candida Virgone</strong> aprono la sessione domenicale del tredicesimo Pisa Book Festival.</p>
<p>“Una sinergia immediata &#8211; dice Lucia della Porta- quella che ha portato Trame a Pisa e il Pisa Book a Lamezia Terme, uno approccio sociale e culturale alla lettura e alla letteratura e all´attualitá. Un incontro -continua- che conferma e rilancia: l<strong>a sessione della domenica mattina del Pisa book ogni anno sarà dedicato a Trame Festival</strong>”</p>
<p>Lo conferma l´Assessore Chiofalo, che nel suo intervento di saluto parla di: “Trasparenza, efficenza, equità come condizioni ineludibili della buona amministrazione. Ed é da amministratori responsabili che bisogna creare le condizioni di partecipazione consapevole dei cittadini e dei giovani. Il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, rappresenta uno spaccato sociale interessante e che trova nella nostra realtà uno spazio di azione privilegiato. ”</p>
<p><b><i>“</i></b>Con la consapevolezza oltre che con l’esempio, che si combattono fenomeni come la mafie”. Sono le parole di Anna Lapini <i>componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza</i> “La Fondazione Trame mi hanno fatto scoprire una meravigliosa realtà, quella che ho vissuto questa estate a Lamezia Terme, partecipando ad un festival al quale Confcommercio nazionale,  ha deciso di dare il suo sostegno, è stato apprezzato l’entusiasmo, la passione e l’impegno degli uomini e delle donne che lavorano al Festival e lo hanno fatto crescere negli anni”</p>
<p>“Trame Festival é un modello consolidato &#8211; conferma Armando Caputo, Presidente della Fondazione Trame- che sta dettando una linea di coinvolgimento socio-culturale anche in altri contesti, fuori dalla Calabria. Trame OFF ci sta offrendo la possibilità di confronto e crescita. La sinergia creatasi con il Pisa Book festival  grazie anche all´attenzione della sua Direttrice Lucia della Porta é un segnale che ci da chiara la sensazione del fare bene. Le tappe Pisane che da quest´anno sono una realtà consolidata ci danno uno strumento in più per lavorare  meglio e già in pieno fermento per Trame.6”</p>
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		<title>ABC DELL’INNOVAZIONE SOCIALE METTE IN RETE LA FELICITÀ DEL FARE.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/09/19/abc-dellinformazione-mette-in-rete-la-felicita-del-fare/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 12:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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		<description><![CDATA[“Chi non sa raccontarsi non sa neanche impegnarsi” &#8211;  Aspettative e risultati di azioni concrete che innovano il sociale #storytelling. La Calabria si racconta. Aniti e Risorgi Menti.Lab : Trame Festival. Progetto Gutenberg, Contamination Lab, una rete di progetti e le persone che compiono le azioni perché questi possano generare opportunità. Esperienze Calabresi in dialogo dunque. Introdotto da Francesco Gaglianese e moderato dall’ #inviato speciale Alessia Zabatino l’incontro tenutosi ieri nella sala stampa del centro congressi dell’UNICAL, nella sessione dedicata alla cultura e alla creatività dell’ABC dell’innovazione sociale, ha raccontato storie e visioni nate intorno ai libri. Le connessioni sociali e l’apporto, in termini di crescita civica che le esperienze culturali possono fare nascere nelle giovani generazioni. La cultura generata dalla lettura, la spinta del Prof. Armando Vitale al Progetto Gutenberg raccontato nella sua genesi e nella partecipazione degli studenti con l’intervento di Luca Campise hanno dato seguito all’introduzione “felice” dell’#inviatospeciale che nel raccontarsi quale è “una territorialista ed economista dell’arte” lascia spazio con una citazione che è quasi una sfida “chi non sa raccontarsi non sa neanche impegnarsi”. “Gutenberg, fiera del libro della multimedialità e della musica, è promossa e realizzata dal Liceo Classico Galluppi di Catanzaro e dall’Associazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Chi non sa raccontarsi non sa neanche impegnarsi” &#8211;  </strong><strong>Aspettative e risultati di azioni concrete che innovano il sociale</strong></p>
<p>#storytelling. La Calabria si racconta. Aniti e Risorgi Menti.Lab : Trame Festival. Progetto Gutenberg, Contamination Lab, una rete di progetti e le persone che compiono le azioni perché questi possano generare opportunità. Esperienze Calabresi in dialogo dunque. Introdotto da Francesco Gaglianese e moderato dall’ #inviato speciale Alessia Zabatino l’incontro tenutosi ieri nella sala stampa del centro congressi dell’UNICAL, nella sessione dedicata alla cultura e alla creatività dell’ABC dell’innovazione sociale, ha raccontato storie e visioni nate intorno ai libri. Le connessioni sociali e l’apporto, in termini di crescita civica che le esperienze culturali possono fare nascere nelle giovani generazioni.</p>
<p>La cultura generata dalla lettura, la spinta del Prof. Armando Vitale al Progetto Gutenberg raccontato nella sua genesi e nella partecipazione degli studenti con l’intervento di Luca Campise hanno dato seguito all’introduzione “felice” dell’#inviatospeciale che nel raccontarsi quale è “una territorialista ed economista dell’arte” lascia spazio con una citazione che è quasi una sfida “chi non sa raccontarsi non sa neanche impegnarsi”.</p>
<p>“Gutenberg, fiera del libro della multimedialità e della musica, è promossa e realizzata dal Liceo Classico Galluppi di Catanzaro e dall’Associazione Gutenberg Calabria in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale,Miur-USR- Direzione Regionale Calabria, Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme, e altri soggetti pubblici e privati e coinvolge oltre 42 scuole della regione Calabria tra le quali si è stabilito un fecondo legame, culturale ed organizzativo. L’obiettivo è promuovere la lettura. Far si che gli studenti incontrino gli autori e con essi si relazionino. Avviare un percorso critico e consapevole della lettura è fondamentale e vale più di mille progetti di educazione stradale” dice Vitale.</p>
<p>“Settoriale l’impegno di TrameFestival dei libri sulle mafie, che affronta la sfida della lotta alle mafie con l’arma della cultura. L’informazione è il perno del Festival, nato cinque anni fa e portato avanti grazie all’impegno della Fondazione Trame e dell’ALA onlus Lamezia (Associazione antiracket), si rivolge alla platea lametina e non solo, favorendo la socializzazione tra i giovani intorno ad un tema a volte fin troppo “interpretato”. Libri, incontri, informazione, documentari, musica, workshop, ogni terza settimana di giugno, dal mercoledì alla domenica, si concentrano nel centro storico di Lamezia. Si arriva a quella data con un percorso comune che da quest’anno si caratterizzerà nelle tappe OFF che <em>esporteranno</em> un modello nato in Calabria e che, grazie all’apporto di ciascuno riesce a trasmettere l’entusiasmo ed il Bello pur affrontando tematiche impegnative e per niente favorevoli alla crescita dei nostri luoghi. E come per le altre realtà, qui raccontate, la vicinanza di <em>Aniti</em> e <em>RisorgiMenti</em>.<em>Lab</em> ha rappresentato un momento di congiunzione con produttiva e innovativa”dice Maria Pia Tucci, chiamata a raccontare l’esperienza del Festival.</p>
<p>Così il prof. Giuseppe Rossi di <em>Contamination Lab, Università della Calabria</em>, da l’idea delle connessioni possibili, in un luogo che è orami non solo Istruzione e formazione, ma opportunità di lavoro. “Le Università, e quella della Calabria è tra queste, sono sede di opportunità e relazioni che non si esauriscono alla discussione della tesi, ma possono essere incubatori di idee, le due giornate di ABC dell’innovazione sociale ne sono la conferma”.</p>
<p>Conoscersi è raccontarsi.</p>
<p>Lamezia Terme, 19.09.2015</p>
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		<title>Luigi Lo Cascio incanta la platea di Lamezia Terme</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 21:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[luigi lo cascio]]></category>
		<category><![CDATA[peppino impastato]]></category>
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		<category><![CDATA[trame5]]></category>

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		<description><![CDATA[È un crescendo costante che tocca l’apice nel finire delle letture. Luigi Lo Cascio incanta la platea di Lamezia Terme a Trame, il festival dei libri sulle mafie. Si affida alle parole di Giuseppe Fava, che definisce uno dei più grandi giornalisti e gli rende omaggio interpretando teatralmente l’articolo “Processo alla Sicilia”. Poi rende omaggio a un altro grande giornalista a cui è dedicata la quinta edizione della rassegna, Giancarlo Siani. Lo Cascio emoziona e si emoziona. Per recitare l’ultimo articolo scritto da Siani, il 22 settembre 1985, il giorno prima di essere assassinato, Lo Cascio si toglie la giacca e diventa un corpo unico con il pubblico. La sintonia con i suoi spettatori adesso è totale e lui si lascia andare a racconti personali – lo ha dichiarato – sul personaggio siciliano a cui spesso, lui stesso siciliano, viene associato: il protagonista dei Cento Passi. “Peppino Impastato non mi lascia mai” ha detto Lo Cascio.  “È una presenza viva e costante. È vivo anche il ricordo del film. C’è qualcosa di quel personaggio che mi riguarda personalmente. La famiglia è ancora in cerca di riscatto… hanno tentato di farlo passare per un attentatore maldestro. Come attore non mi sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">È un crescendo costante che tocca l’apice nel finire delle letture. Luigi Lo Cascio incanta la platea di Lamezia Terme a Trame, il festival dei libri sulle mafie. Si affida alle parole di Giuseppe Fava, che definisce uno dei più grandi giornalisti e gli rende omaggio interpretando teatralmente l’articolo “Processo alla Sicilia”. </span></h3>
<p><span id="more-1165"></span></p>
<p>Poi rende omaggio a un altro grande giornalista a cui è dedicata la quinta edizione della rassegna, Giancarlo Siani. Lo Cascio emoziona e si emoziona. Per recitare l’ultimo articolo scritto da Siani, il 22 settembre 1985, il giorno prima di essere assassinato, Lo Cascio si toglie la giacca e diventa un corpo unico con il pubblico. La sintonia con i suoi spettatori adesso è totale e lui si lascia andare a racconti personali – lo ha dichiarato – sul personaggio siciliano a cui spesso, lui stesso siciliano, viene associato: il protagonista dei Cento Passi<em>. “Peppino Impastato non mi lascia mai” </em>ha detto Lo Cascio. <em> “È una presenza viva e costante. È vivo anche il ricordo del film. C’è qualcosa di quel personaggio che mi riguarda personalmente. La famiglia è ancora in cerca di riscatto… hanno tentato di farlo passare per un attentatore maldestro. Come attore non mi sono preoccupato nell’interpretare il personaggio, perché Peppino non era entrato a far parte dell’immaginario collettivo. Non era come interpretare personaggi più noti come, non so…magari, Moro. Avevo la libertà di non dover aderire perfettamente a un personaggio già conosciuto da tutti”.</em> Poi dal Peppino in prima linea nel combattere la mafia che aveva in casa, Luigi Lo Cascio regala ai cittadini accorsi a vederlo alcuni aneddoti vissuti sul set.<em> “Mentre stavamo girando, si avvicinò un tipo e mi chiese in dialetto siciliano di mostrargli le mei mani. Io lo feci. Lui le scrutò e disse che Peppino io non lo avrei potuto fare. E perché? Perché Peppino si mangiava le unghie. Le mie invece sono perfette”</em>.</p>
<p>Ma non ci sono solo quelli divertenti. Gli aneddoti di Lo Cascio riguardano anche gli aspetti più intimi di quel che era rimasto della famiglia Impastato. <em>“Quando incontrai il fratello Giovanni, parlammo di Peppino e Giovanni rimase per tutto il tempo a testa bassa. Non mi guardò mai. Dopo mi spiegò che non riusciva ad alzare lo sguardo su di me, perché gli faceva impressione che io interpretassi il fratello. E mi mise sull’avviso riguardo la madre, la signora Felicita. Giovanni mi disse di non dire alla madre che io avrei interpretato Peppino, perché lei voleva a tutti i costi che quel ruolo fosse affidato allo scenografo che gli somigliava fisicamente. Feci di tutto per conquistarla e alla fine mi disse: ‘di faccia non ci assomigli, ma il corpicino è come il suo. Il corpo per me è importante perché io non l’ho potuto seppellire’. Ecco, io ho cercato nel film di trasmettere tutto ciò che l’incontro con questa madre mi aveva dato”</em>.</p>
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		<title>Maurizio De Giovanni: il mio Ricciardi e la musica di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 20:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio De Giovanni]]></category>
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		<description><![CDATA[La lunga narrazione della quinta edizione del festival ‘Trame’ comincia con un quasi compleanno, quello del commissario Luigi Alfredo Ricciardi nato dieci anni fa dalla penna dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni che torna per l’ottava volta tra le pagine di un racconto: Anime di vetro, Falene per il commissario Ricciardi in uscita il 30 giugno per Einaudi, presentato in anteprima attraverso una chiacchierata tra l’autore e il direttore artistico del festival Gaetano Savatteri. Un personaggio del tutto particolare quello di Ricciardi, non tanto per le ‘doti’ che il lettore, che non avesse già avuto il piacere di imbattersi in lui, può scoprire in questa nuova avventura ma perché colpevole della ‘morte di un bancario napoletano’, lo stesso De Giovanni che proprio con il suo Ricciardi rinasce scrittore. Questo nuovo lavoro è il primo di una trilogia che può essere definita ‘musicale’ dedicata ognuna a una canzone napoletana classica e attraverso questa a un sentimento. La canzone che ha ispirato la scrittura di questo romanzo è ‘Palomma ‘e notte’ scritta da Salvatore Di Giacomo, e il sentimento che De Giovanni ha messo tra le sue pagine è quello della rinuncia, del sacrificio. Oltre al commissario che svolge le sue indagini [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">La lunga narrazione della quinta edizione del festival ‘Trame’ comincia con un quasi compleanno, quello del commissario Luigi Alfredo Ricciardi nato dieci anni fa dalla penna dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni che torna per l’ottava volta tra le pagine di un racconto: <em>Anime di vetro, Falene per il commissario Ricciardi </em>in uscita il 30 giugno per Einaudi, presentato in anteprima attraverso una chiacchierata tra l’autore e il direttore artistico del festival Gaetano Savatteri.</span></h3>
<p><span id="more-1156"></span></p>
<p>Un personaggio del tutto particolare quello di Ricciardi, non tanto per le ‘doti’ che il lettore, che non avesse già avuto il piacere di imbattersi in lui, può scoprire in questa nuova avventura ma perché colpevole della ‘morte di un bancario napoletano’, lo stesso De Giovanni che proprio con il suo Ricciardi rinasce scrittore.</p>
<p>Questo nuovo lavoro è il primo di una trilogia che può essere definita ‘musicale’ dedicata ognuna a una canzone napoletana classica e attraverso questa a un sentimento. La canzone che ha ispirato la scrittura di questo romanzo è ‘Palomma ‘e notte’ scritta da Salvatore Di Giacomo, e il sentimento che De Giovanni ha messo tra le sue pagine è quello della rinuncia, del sacrificio.</p>
<p>Oltre al commissario che svolge le sue indagini nella Napoli degli anni trenta De Giovanni ha dato vita nel 2012 con il romanzo edito da Mondadori <em>Il metodo del Coccodrillo</em> all’ispettore Lojacono, che è poi diventato uno dei protagonisti della serie di romanzi di ambientazione contemporanea dedicata ai <em>Bastardi di Pizzofalcone</em>, ed è proprio riguardo all’ispettore Lojacono che De Giovanni ha regalato ai tanti appassionati lettori un’anteprima e un gradito regalo; l’ispettore avrà il volto di Alessandro Gasmann, in una serie la cui uscita è prevista per il prossimo autunno su Rai 1, mentre sono già in preparazione le sceneggiature per la realizzazione di una serie sul commissario Ricciardi e de Giovanni non ha nascosto la voglia di vedere il suo personaggio interpretato dal talento dell’attore siciliano Luigi Lo Cascio.</p>
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		<title>Paolo Siani a Trame5: &#8220;i volontari del Festival giovani favolosi come Giancarlo”</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 20:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo siani]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[paolo siani]]></category>
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		<description><![CDATA[“Io non svelo segreti, racconto quello che già si sa”. Così parlava del suo lavoro Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra nel 1985 per le sue inchieste sul rapporto tra la mafia campana e la politica. “Si impicciava troppo”, hanno detto di lui i pentiti, nel corso di un’inchiesta giudiziaria che solo dopo 30 anni ha portato alla condanna all’ergastolo dei killer di Giancarlo. “Non era un eroe, non è un mito inimitabile, ma un professionista serio che faceva il proprio dovere, che non aveva paura di raccontare la verità: questo significa fare informazione, questo era il giornalismo per Giancarlo Siani”. A parlare del cronista napoletano a 30 anni dall’uccisione, il fratello Paolo Siani, intervistato da Luisella Costamagna nella prima giornata della quinta edizione di Trame. “Giancarlo era un giovane allegro, brillante, che si spostava con la sua Mehari verde in terra di camorra, animato dalla sua passione per il giornalismo, dal desiderio di ricercare e raccontare la verità”, ha raccontato il fratello Paolo che ha descritto Giancarlo Siani come “l’emblema di tutte quelle persone che fanno il proprio dovere ogni giorno, con passione, onestà, competenza. Non mi piace parlare di lui come un eroe, perché [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">“Io non svelo segreti, racconto quello che già si sa”. Così parlava del suo lavoro Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra nel 1985 per le sue inchieste sul rapporto tra la mafia campana e la politica.</span></h3>
<p><span id="more-1155"></span></p>
<h3><span style="color: #4186bf"> “Si impicciava troppo”, hanno detto di lui i pentiti, nel corso di un’inchiesta giudiziaria che solo dopo 30 anni ha portato alla condanna all’ergastolo dei killer di Giancarlo. “Non era un eroe, non è un mito inimitabile, ma un professionista serio che faceva il proprio dovere, che non aveva paura di raccontare la verità: questo significa fare informazione, questo era il giornalismo per Giancarlo Siani”. A parlare del cronista napoletano a 30 anni dall’uccisione, il fratello Paolo Siani, intervistato da Luisella Costamagna nella prima giornata della quinta edizione di Trame.</span></h3>
<p>“<em>Giancarlo era un giovane allegro, brillante, che si spostava con la sua Mehari verde in terra di camorra, animato dalla sua passione per il giornalismo, dal desiderio di ricercare e raccontare la verità</em>”, ha raccontato il fratello Paolo che ha descritto Giancarlo Siani come “<em>l’emblema di tutte quelle persone che fanno il proprio dovere ogni giorno, con passione, onestà, competenza. Non mi piace parlare di lui come un eroe, perché l’eroe rimanda a una figura irraggiungibile: Giancarlo Siani è come i tanti volontari con la maglietta azzurra che collaborano a questo Festival e come i tanti “giovani favolosi” che si sforzano di costruire una società più giusta e onesta</em>”</p>
<p>Giancarlo Siani muore nella solitudine di tanti colleghi che lo avevano lasciato solo, vittima dei meccanismi di un’informazione che tante volte ha paura di raccontare la verità e preferisce prostrarsi al potente di turno. Dinamiche che esistono ancora nel mondo del giornalismo di oggi, con tanti giovani giornalisti come Giancarlo ostaggio del precariato e dello sfruttamento. “<em>Anche per questo, per avere un’informazione libera e coraggiosa, bisogna conservare la memoria di Giancarlo e di tutte le vittime delle mafie che hanno dato la vita per un Paese libero dalla cappa della criminalità</em>”, ha detto ancora Paolo Siani ribadendo il ruolo fondamentale del “vero” giornalismo nel denunciare ogni forma di connivenza tra politica e criminalità, nel segnare uno linea demarcazione netta tra la legalità e il malaffare. “<em>I giovani non sono bamboccioni, ma giovani favolosi</em>”, ha concluso invitando “<em>le ragazze e i ragazzi di oggi a guardare all’esempio di giovani come Giancarlo, Peppino Impastato e impegnarsi per costruire giorno dopo giorno un Paese migliore</em>”.</p>
<h4>Le foto di Mario Spada per il Festival Trame</h4>

<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/17/paolo-siani-a-trame5-i-volontari-del-festival-giovani-favolosi-come-giancarlo/_mg_9611/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9611-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luisella Costamagna e Paolo Siani" /></a>
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<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Istituito il fondo librario “TRAME” presso La Biblioteca di Lamezia Terme in una sezione dedicata alle mafie, sarà la più importante di tutta la regione</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 08:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<description><![CDATA[Firmata la convenzione tra la Fondazione Trame e l’ufficio Cultura del Comune di Lamezia Termeper la realizzazione di una sezione dedicata ai libri sulle mafie all’interno della Biblioteca comunale  La Fondazione TRAME e l&#8217;Ufficio Cultura del Comune di Lamezia Terme, a poche settimane dall’inizio della quinta edizione di TRAME Festival dei libri sulle mafie (17-21 giugno) pone un sigillo importante sulla divulgazione della tematica che è fondamento dell’unico festival in Italia dedicato ai libri sulle mafie, istituendo il “Fondo librario TRAME”. La biblioteca Comunale si arricchisce di oltre trecento volumi frutto di altrettanti incontri svolti durante TRAME.Festival, che unitamente ad altri libri per ragazzi sono stati donati dalla Fondazione e dall’Associazione Antiracket di Lamezia ONLUS nel corso degli anni. “è questo il segno tangibile, di una collaborazione nata cinque anni fa e che sta maturando i frutti di una buona crescita culturale per Lamezia” dichiara il direttore della Fondazione Trame Tommaso De Pace e -continua-“una donazione che non è statica, ma che garantirà, così come sottolineato nella convenzione, una serie di iniziative comuni che durante l’anno saranno un costante appuntamento con i libri e la Cultura nel luogo per eccellenza ad essi dedicato”. Un numero così importante potrà costituire, da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Firmata la convenzione tra la Fondazione Trame e l’ufficio Cultura del Comune di Lamezia Terme</strong><strong>per la realizzazione di una sezione dedicata ai libri sulle mafie all’interno della Biblioteca comunale</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>La Fondazione TRAME</strong> e l&#8217;<strong>Ufficio Cultura del Comune di Lamezia Terme,</strong> a poche settimane dall’inizio della quinta edizione di TRAME Festival dei libri sulle mafie (17-21 giugno) pone un sigillo importante sulla divulgazione della tematica che è fondamento dell’unico festival in Italia dedicato ai libri sulle mafie, istituendo il “<strong>Fondo librario TRAME”.</strong></p>
<p>La biblioteca Comunale si arricchisce di oltre <strong>trecento volumi</strong> frutto di altrettanti incontri svolti durante TRAME.Festival, che unitamente ad altri libri per ragazzi sono stati donati dalla Fondazione e dall’<strong>Associazione Antiracket di Lamezia ONLUS</strong> nel corso degli anni. “è questo il segno tangibile, di una collaborazione nata cinque anni fa e che sta maturando i frutti di una buona crescita culturale per Lamezia” dichiara il direttore della Fondazione Trame <strong>Tommaso De Pace</strong> e -continua-“una donazione che non è statica, ma che garantirà, così come sottolineato nella convenzione, una serie di iniziative comuni che durante l’anno saranno un costante appuntamento con i libri e la Cultura nel luogo per eccellenza ad essi dedicato”.</p>
<p>Un numero così importante potrà costituire, da oggi, una sezione vera e propria dedicata allo studio sulle mafie e porre le basi perché Lamezia abbia, sull’argomento, un <strong>centro studi unico in Calabria</strong>.</p>
<p>Un sodalizio, quello tra la Fondazione e l’Istituzione bibliotecaria lametina, che ha come comune denominatore la Cultura e l’importanza dello studio dei fenomeni mafiosi e che -come si legge nella convenzione- rende merito al lavoro che in questi cinque anni è stato fatto con la costruzione di un Festival che “L’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme ritiene socialmente e culturalmente importante, per il prezioso lavoro culturale che svolge per il risveglio e sensibilizzazione delle coscienze, nella consapevolezza che la cultura può contribuire a sconfiggere le mafie”.</p>
<p>La donazione si arricchisce inoltre dell’installazione/simbolo “Mani in Alto” che l’artista <strong>Chiara Rapaccini</strong> ha realizzato per la terza edizione del festival lametino e che grazie ad un comodato d’uso gratuito potrà essere fruibile nei locali della stessa biblioteca.</p>
<p>Ufficio stampa | Maria Pia Tucci</p>
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		<title>&#8220;Leggendo Metropolitano&#8221;. A Cagliari la VII edizione del Festival Internazionale di Letteratura</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/05/25/leggendo-metropolitano-a-cagliari-la-vii-edizione-del-festival-internazionale-di-letteratura/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 09:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[leggendo metropolitano]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival]]></category>

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		<description><![CDATA[LEGGENDO METROPOLITANO, VII edizione del Festival Internazionale di Letteratura  CAGLIARI, 4 &#8211; 7 GIUGNO 2015 IL VENTO CHE ASPETTIAMO ! FESTIVAL INTERNAZIONALE LEGGENDO METROPOLITANO Leggendo Metropolitano è un Festival Letterario che può contare su un grande successo di pubblico e su una viva attenzione da parte dei mass media e degli ambienti culturali ed intellettuali nazionali. Sin dalle origini il festival è stato caratterizzato dalla ricerca di temi importanti ed attuali, pur mantenendo centrale il ruolo della letteratura e della lingua. Gli argomenti di volta in volta sono sottoposti a serrato esame al fine di mettere in luce gli incontri che, in misura equilibrata, devono tutti ruotare attorno al soggetto trattato. La ricerca di esperti nelle specifiche declinazioni del tema estranei alla rosa dei nomi illustri e mediatici, ha contribuito ad accrescere il credito nei nostri confronti per ciò che concerne l&#8217;affidabilità e gli elevati standard qualitativi della proposta concettuale. Questa, oltre al taglio &#8220;cittadino&#8221; e giovanile, all&#8217;espediente degli incroci tra mestieri diversi e le contaminazioni con altre arti, sono alcune delle peculiarità di Leggendo Metropolitano. Dal punto di vista qualitativo la manifestazione ha sempre dimostrato di reggere il confronto non solo con le manifestazioni affini isolane ma anche con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000">LEGGENDO METROPOLITANO, VII edizione del Festival Internazionale di Letteratura </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">CAGLIARI, 4 &#8211; 7 GIUGNO 2015</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">IL VENTO CHE ASPETTIAMO !</span></strong></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/banner-progetto-grafico-LM.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-340" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/banner-progetto-grafico-LM-1024x410.jpg" alt="banner progetto grafico LM" width="610" height="244" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>FESTIVAL INTERNAZIONALE LEGGENDO METROPOLITANO</strong></span></p>
<p>Leggendo Metropolitano è un Festival Letterario che può contare su un grande successo di pubblico e su una viva attenzione da parte dei mass media e degli ambienti culturali ed intellettuali nazionali.<br />
Sin dalle origini il festival è stato caratterizzato dalla ricerca di temi importanti ed attuali, pur mantenendo centrale il ruolo della letteratura e della lingua. Gli argomenti di volta in volta sono sottoposti a serrato esame al fine di mettere in luce gli incontri che, in misura equilibrata, devono tutti ruotare attorno al soggetto trattato.<br />
La ricerca di esperti nelle specifiche declinazioni del tema estranei alla rosa dei nomi illustri e mediatici, ha contribuito ad accrescere il credito nei nostri confronti per ciò che concerne l&#8217;affidabilità e gli elevati standard qualitativi della proposta concettuale. Questa, oltre al taglio &#8220;cittadino&#8221; e giovanile, all&#8217;espediente degli incroci tra mestieri diversi e le contaminazioni con altre arti, sono alcune delle peculiarità di Leggendo Metropolitano. Dal punto di vista qualitativo la manifestazione ha sempre dimostrato di reggere il confronto non solo con le manifestazioni affini isolane ma anche con i ben più quotati festival nazionali.</p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/Scarica-il-concept.pdf">Scarica il concept</a></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/Scarica-il-programma-delledizione-2015.pdf">Scarica il programma dell&#8217;edizione 2015</a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">Visita il sito</span></strong>: <a href="http://www.leggendometropolitano.it" target="_blank">www.leggendometropolitano.it</a></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/logo-LM15.png"><img class="alignnone wp-image-348 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/logo-LM15-300x236.png" alt="logo LM15" width="300" height="236" /></a></p>
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<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/foto-LM.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-344" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/foto-LM-1024x683.jpg" alt="foto-LM" width="610" height="407" /></a></p>
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		<title>Trame.5, a Lamezia Terme dal 17 al 21 giugno 2015</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 13:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Le date di TRAME.5 festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme sono state comunicate nel corso della tavola rotonda che si è tenuta il 3 marzo scorso a Roma. E’ stato un inizio di marzo consapevole ed itinerante per TRAME.5 , con incontri fondamentali per la manifestazione. Dopo la tavola rotonda, sempre nella Capitale, vi è stato un incontro in collaborazione con Legambiente il 4 di marzo mentre il giorno successivo, 5 marzo, a Milano presso La città del libro, incontro annuale del MiBACT che raccoglie le più importanti esperienze di promozione della cultura del libro in Italia, è stato presentato il book #costruendotrame.5 ed è stata avviata la campagna di raccolta fondi. Quest’anno si è ripartiti alla grande: un Premio alla comunicazione sociale, l’Aretê 2014, la partecipazione al Courmayeur Noir in Festival e l’inserimento del Trame Festival nel progetto del MiBACT, “La città del libro”. Cinque giorni, sessanta eventi,  più di cento volontari che come sempre giungeranno da tutta Italia e a cui quest’anno si uniranno quelli di Legambiente, sono alcuni dei numeri per l’edizione duemilaquindici di TRAME.5 e che conferma l’appuntamento alla terza settimana di giugno, per la precisione nei giorni che andranno dal 17 al 21.  “Un festival culturale per una coscienza della consapevolezza sociale”, così Gaetano Savatteri, Direttore del Festival,  introduce una attenta analisi fatta sui risultati che hanno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify">Le date di <strong>TRAME.5</strong> festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme sono state comunicate nel corso della tavola rotonda che si è tenuta il 3 marzo scorso a Roma.</h2>
<p>E’ stato un inizio di marzo consapevole ed itinerante per<strong> TRAME.5</strong> , con incontri fondamentali per la manifestazione. Dopo la tavola rotonda, sempre nella Capitale, vi è stato un incontro in collaborazione con <strong>Legambiente </strong>il 4 di marzo mentre il giorno successivo, 5 marzo, a Milano presso <strong><em>La città del libro</em></strong>, incontro annuale del <strong>MiBACT </strong>che raccoglie le più importanti esperienze di promozione della cultura del libro in Italia, è stato presentato il book <strong>#costruendotrame.5 </strong>ed è stata avviata la campagna di raccolta fondi.</p>
<p>Quest’anno si è ripartiti alla grande: un <strong>Premio alla comunicazione sociale</strong>, <strong>l’Aretê 2014</strong>, la partecipazione al <em>Courmayeur Noir in Festival</em> e l’inserimento del <strong>Trame Festival </strong>nel progetto del <strong>MiBACT, </strong><em>“La città del libro”.</em></p>
<p>Cinque giorni, sessanta eventi,  più di cento volontari che come sempre giungeranno da tutta Italia e a cui quest’anno si uniranno quelli di Legambiente, sono alcuni dei numeri per l’edizione duemilaquindici di TRAME.5 e che conferma l’appuntamento alla <strong>terza settimana di giugno, per la precisione nei giorni che andranno dal 17 al 21.</strong></p>
<p><em> “Un festival culturale per una coscienza della consapevolezza sociale”,</em> così Gaetano Savatteri, Direttore del Festival,  introduce una attenta analisi fatta sui risultati che hanno portato TRAME, in questi anni, ad essere la realtà che è oggi! Il nostro Paese ma non solo, guardano con attenzione e considerazione a questa manifestazione, alle sue sedi – le piazze e i palazzi storici di Lamezia Terme – che costituiscono i luoghi dove si svolge questo avvenimento unico. Un evento che si conferma di livello nazionale ed internazionale per il valore delle discussione e del confronto che si sviluppa attorno al tema dei libri che trattano delle mafie in Italia.</p>
<p>“Ma  il valore assoluto di TRAME Festival<strong> </strong>- sottolinea Savatteri &#8211; è la scelta di occupare una sedia in piazza e mettersi all’ascolto di un racconto, che è scrittura, documento, testimonianza diretta di un fenomeno sociale che in Italia assume volti e conseguenze e che è scritto al vocabolario sotto la voce: mafie”.</p>
<p>Autori, artisti, volontari, testimoni, persone, una città che accoglie, ospita e sostiene un festival che continua il suo percorso grazie <strong>all’Associazione Antiracket Lamezia</strong> e ai suoi soci che sono stati i primi che hanno innescato il circuito virtuoso dell’autofinanziamento.</p>
<p>Ed è proprio grazie a questa scommessa, di  contare sul contributo di ciascuno, che il Festival è diventato patrimonio di tutti. È stato e continua ad essere il segnale di una volontà precisa che assume valore sociale indiscutibile e che è a sua volta argomento di studio.</p>
<p>“Con il brand<strong> </strong><strong>#trameascuola</strong>, TRAME.5 varca la soglia degli Istituti lametini di ogni ordine e grado, ed è soprattutto la risposta positiva a questa proposta che ci porta  a coniugare sempre più i verbi al futuro, per un festival diventato bene comune<strong> – </strong>ha dichiarato Armando Caputo, Presidente della Fondazione Trame.<strong> </strong>Dopo il mio incontro a Milano<strong> </strong>con i responsabili del Ministero per i Beni e le attività Culturali de “Le città del libro” posso affermare che portiamo a casa un risultato importante di visibilità e contenuti. TRAME per un tessuto sociale rinnovato  e libero”.</p>
<p style="text-align: justify">Maggiori informazioni e aggiornamenti sul nostro sito <a href="http://www.tramefestival.it">www.tramefestival.it</a></p>
<p style="text-align: justify">Scarica il book: <a href="http://www.tramefestival.it/cms/2014/wp-content/uploads/sites/5/2015/03/Trame5light.indd_.pdf" target="_blank">Costruendo Trame.5</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/11.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-191" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/11-1024x680.jpg" alt="1" width="610" height="405" /></a><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/21.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-193" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/21-1024x680.jpg" alt="2" width="610" height="405" /></a></p>
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