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	<title>Trame 5 &#187; Fondazione Trame | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>&#8220;Ora é inverno, stai tranquillo. La mafia uccide solo d´estate&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 19:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[APICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Il protocollo firmato tra l´APICA, l´ITIS Conte Milano e la Fondazione Trame, è l´impegno comune di un percorso di sensibilizzazione alla coscienza civica i cui protagonisti sono quaranta studenti selezionati tra le classi IV della scuola superiore di Polistena. #trameascuola #ilmioimpegnocontrolamafia é un progetto articolato in tre tappe che ha avuto inizio lo scorso dicembre e che oggi ha segnato il suo secondo incontro con la visione del film di Pif &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;. Preceduto dal saluto del Preside Franco Mileto e all´introduzione di Maria Tersa Morano, coordinatrice del progetto #trameascuola, il film é stato il pretesto per porre l´accento sulle grandi vicende di mafia che hanno segnato gli anni ´80 e ´90 e di farlo attraverso un documento significativo e innovativo per il suo modo di raccontare in prima persona gli intrecci, le scelte, le coincidenze, la vicinanza di persone, personalità e personaggi che spesso incrociano le nostre vite, come quelle di Arturo e Flora, i protagonisti del film di Pierfrancesco Diliberto. Uno strumento, il film di Pif, quanto mai efficace, tale che &#8220;potrebbe essere inserito a pieno titolo nella programmazione scolastica&#8221; ha detto Maria Teresa Morano. La capacità di far ven fuori i personaggi servendosi dell´ironia, della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/01/trameascuola_ITIS_23_01_2016.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2071" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/01/trameascuola_ITIS_23_01_2016-300x186.jpg" alt="#trameascuola_#ITIS_23_01_2016" width="300" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il protocollo firmato tra l´APICA, l´ITIS Conte Milano e la Fondazione Trame, è l´impegno comune di un percorso di sensibilizzazione alla coscienza civica i cui protagonisti sono quaranta studenti selezionati tra le classi IV della scuola superiore di Polistena. #trameascuola #ilmioimpegnocontrolamafia é un progetto articolato in tre tappe che ha avuto inizio lo scorso dicembre e che oggi ha segnato il suo secondo incontro con la visione del film di Pif &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Preceduto dal saluto del Preside Franco Mileto e all´introduzione di Maria Tersa Morano, coordinatrice del progetto #trameascuola, il film é stato il pretesto per porre l´accento sulle grandi vicende di mafia che hanno segnato gli anni ´80 e ´90 e di farlo attraverso un documento significativo e innovativo per il suo modo di raccontare in prima persona gli intrecci, le scelte, le coincidenze, la vicinanza di persone, personalità e personaggi che spesso incrociano le nostre vite, come quelle di Arturo e Flora, i protagonisti del film di Pierfrancesco Diliberto.</p>
<p style="text-align: justify">Uno strumento, il film di Pif, quanto mai efficace, tale che &#8220;potrebbe essere inserito a pieno titolo nella programmazione scolastica&#8221; ha detto Maria Teresa Morano.</p>
<p style="text-align: justify">La capacità di far ven fuori i personaggi servendosi dell´ironia, della curiosità, dell´ingenua e spiccata intelligenza del bambino Arturo che, attraverso la conoscenza, diventa un uomo consapevole, libero e critico in grado di fare delle scelte, sono i passaggi da cui é partito il dialogo con gli studenti che si sono lasciati affascinare da una formula cinematografica particolarmente accattivante e coinvolgente, capace di dare avvio ad una ragionata discussione.</p>
<p style="text-align: justify">Le loro domande e riflessioni si sono incrociate con le testimonianze di Antonio e Claudia, volontari di Trame Festival che con Salvatore Auddino, Presidente dell´APICA, e con il Presidente della fondazione Trame Armando Caputo, hanno raccontato le loro scelte di coscienza civica e di &#8220;amore verso il proprio territorio&#8221;, scelte di campo e non solo di parola.</p>
<p style="text-align: justify">La proposta accolta di buon grado da tutti, a margine della mattinata, é stata quella di elaborare dei testi che contengano le riflessioni a cui la visione del film ha portato approfondimenti e curiosità sui protagonisti, che a vario titolo sono stati portati sullo schermo da Pif, sui cambiamenti sociali generati dalle stragi di mafia, sulle scelte quotidiane di ognuno: una prima pagina per scrivere #iquaderniditrame.</p>
<p style="text-align: justify">La giornata é stata inserita tra le iniziative della settimana della legalità che avrà inizio lunedì 25 gennaio e a cui le redazioni regionali della RAI quest´anno dedicheranno spazio raccontando i percorsi di legalità che si svolgono nelle scuole.</p>
<p style="text-align: justify">A seguire l´appuntamento di #trameascuola all´ITIS di Polistena c´era Antonio Liotta, volto giovane e professionale della RAI TGR Calabria, accompagnato dal telecineoperatore Raffaele Lo Giudice.</p>
<p style="text-align: justify">Il prossimo incontro con gli studenti é fissato per il 31 marzo 2016.</p>
<h4 style="text-align: justify"><strong> </strong></h4>
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		<title>#trameascuola con l´ITIS di Polistena e l´APICA. Formare la coscienza critica. Un impegno sociale condiviso.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/01/22/trameascuola-con-litis-di-polistena-e-lapica-formare-ad-una-coscienza-critica-un-impegno-sociale-condiviso/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 19:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[APICA]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Trame]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[ITIS Conte Michele Milano Polistena]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>

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		<description><![CDATA[Un protocollo tra la Fondazione Trame Festival, l´Associazione APICA (antiracket) e l´Istituto Tecnico industriale di Polistena guidato dal prof. Franco Mileto vedrà coinvolti gli alunni del Conte Milano in una serie di iniziative che mirano alla formazione di una coscienza critica e sociale, grazie a testimonianze giovani e all´impegno sociale  culturale di  Trame festival dei libri sulle mafie. Il Film di PIF “la mafia uccide solo d´estate” fará da apripista alla testimonianza del socio dell´associazione antiracket di Polistena (APICA) Ranieri Barillá, già presidente della stessa. Ad introdurre la visione del Film sarà Maria Teresa Morano, coordinatrice di #Trameascuola  #ilmioimpegnocontrolamafia. &#8220;Alla vigilia della settimana della legalità -dicono gli organizzatori- che quest´anno punta molto sull´impegno dei giovani e sulle loro scelte, sembra più che mai opportuno portare una testimonianza di cose fatte  e di azioni possibili a favore di scelte critiche e di responsabilità sociale. L´impegno e il coinvolgimento della società giovane di Trame Festival é ormai riconosciuto nell´ambiente culturale e sociale, mirare alla sensibilizzazione del maggior numero di attori possibili è l´ obiettivo condiviso dalle tre realtá calabresi entrate in stretta collaborazione”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un protocollo tra la F<strong>ondazione Trame Festival,</strong> l´Associazione <strong>APICA (antiracket)</strong> e l´<strong>Istituto Tecnico industriale di Polistena</strong> guidato dal prof. <strong>Franco Mileto</strong> vedrà coinvolti gli alunni del Conte Milano in una serie di iniziative che mirano alla formazione di una coscienza critica e sociale, grazie a testimonianze giovani e all´impegno sociale  culturale di  Trame festival dei libri sulle mafie.</p>
<p style="text-align: justify">Il Film di PIF “la mafia uccide solo d´estate” fará da apripista alla testimonianza del socio dell´associazione antiracket di Polistena (APICA) <strong>Ranieri Barillá</strong>, già presidente della stessa.</p>
<p style="text-align: justify">Ad introdurre la visione del Film sarà <strong>Maria Teresa Morano</strong>, coordinatrice di #Trameascuola  #ilmioimpegnocontrolamafia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">&#8220;Alla vigilia della settimana della legalità -dicono gli organizzatori- che quest´anno punta molto sull´impegno dei giovani e sulle loro scelte, sembra più che mai opportuno portare una testimonianza di cose fatte  e di azioni possibili a favore di scelte critiche e di responsabilità sociale.</p>
<p style="text-align: justify">L´impegno e il coinvolgimento della società giovane di Trame Festival é ormai riconosciuto nell´ambiente culturale e sociale, mirare alla sensibilizzazione del maggior numero di attori possibili è l´ obiettivo condiviso dalle tre realtá calabresi entrate in stretta collaborazione”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">
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		<title>AL PISA BOOK FESTIVAL13 UNA SESSIONE MATTUTINA CURATA DA TRAMEFESTIVAL DEI LIBRI SULLE MAFIE</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 06:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Trame]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa Book Festival13]]></category>
		<category><![CDATA[trame5]]></category>
		<category><![CDATA[TrameOFF]]></category>

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		<description><![CDATA[mercoledì 21 ottobre alle ore 12:00 Si è svolta oggi nella libreria Red – Feltrinelli di piazza della Repubblica di Firenze la conferenza stampa del Pisa Book Festival, che ha presentato alla stampa e al pubblico dei lettori il ricco programma della tredicesima edizione del festival dell’editoria indipendente. Ad illustrare la nutrita edizione 2015 sono state la direttrice del festival Lucia Della Porta, Andrea Ferrante, assessore alla cultura del Comune di Pisa e Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa, le due Istituzioni che sostengono e promuovono l’iniziativa. Al #Pisabookfest13 si svolgeranno dalle ore 10.00 alle 13.00 di domenica 8 novembre, i tre incontri a marchio #TrameOFF in una sessione coordinata da Candida Virgone dal titolo “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”. Su tutto il Festival soffia il vento dal Nord della Scozia che giunge a Pisa grazie al tenace impegno di Joseph Farrell e di Aly Barr e grazie al sostegno di Creative Scotland. Il sipario sul Festival si aprirà il 6 novembre prossimo tra anteprime, fiction, eventi junior e laboratori, scuola per editori e scuola per scrittori, convegni per professionisti e seminari per traduttori, reading e incontri per le scuole. “Numerose le collaborazioni che il Festival ha instaurato con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>mercoledì 21 ottobre alle ore 12:00</em></p>
<h3><em><span style="color: #040438">Si è svolta oggi nella libreria Red – Feltrinelli di piazza della Repubblica di Firenze la conferenza stampa del Pisa Book Festival, che ha presentato alla stampa e al pubblico dei lettori il ricco programma della tredicesima edizione del festival dell’editoria indipendente.</span></em></h3>
<h3><em><span style="color: #040438">Ad illustrare la nutrita edizione 2015 sono state la direttrice del festival <strong>Lucia Della Porta</strong>, <strong>Andrea Ferrante</strong>, assessore alla cultura del Comune di Pisa e <strong>Claudio Pugelli</strong>, presidente della Fondazione Pisa, le due Istituzioni che sostengono e promuovono l’iniziativa.</span></em></h3>
<p>Al <strong>#Pisabookfest13</strong> si svolgeranno <strong>dalle ore 10.00 alle 13.00 di domenica 8 novembre</strong>, i tre incontri a marchio <strong>#TrameOFF</strong> in una sessione coordinata da Candida Virgone dal titolo<strong> “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”.</strong></p>
<p>Su tutto il Festival soffia il vento dal Nord della Scozia che giunge a Pisa grazie al tenace impegno di Joseph Farrell e di Aly Barr e grazie al sostegno di Creative Scotland.</p>
<p><strong>Il sipario sul Festival si aprirà il 6 novembre</strong> prossimo tra anteprime, fiction, eventi junior e laboratori, scuola per editori e scuola per scrittori, convegni per professionisti e seminari per traduttori, reading e incontri per le scuole.</p>
<p><span style="color: #040438">“Numerose le collaborazioni che il Festival ha instaurato con attori culturali importanti come Leggendo Metropolitano, <strong>il Festival Trame</strong>, il Winterhuin e il Festival de la Fiction Francaise: un pezzetto del Festival è stato realizzato con loro”.</span></p>
<p>Al <strong>#Pisabookfest13</strong> si svolgeranno <strong>dalle ore 10.00 alle 13.00 di domenica 8 novembre</strong>, i tre incontri a marchio <strong>#TrameOFF</strong> in una sessione coordinata da Candida Virgone dal titolo<strong> “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”.</strong></p>
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		<title>IN ALTO A SINISTRA</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/09/24/in-alto-a-sinistra/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 11:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Trame]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo siani]]></category>
		<category><![CDATA[roberto paolo]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo hanno colpito alla schiena. Come solo i vili sanno fare. &#8220;Sai chi era Giancarlo Siani?&#8221; Me lo chiese per la prima volta Roberto Conte, con quel suo fare apparentemente cinico e distratto, che chi lo conosce impara ad amare, facendomi notare il posto privilegiato della sua libreria in cui aveva posto &#8220;Fortapàsc&#8221; di Dino Risi e &#8220;Le parole di una vita&#8221; la raccolta degli scritti giornalistici di Giancarlo Siani, lo stesso libro che Paolo Siani aveva sotto braccio il 17 luglio arrivando a Lamezia Terme per inaugurare la quinta edizione di TrameFestival. #trame5 &#8220;I giovani favolosi&#8221; con la Mehari di Giancarlo Siani a fare da guida al viaggio di chi sceglie un posto in piazza per ascoltare e per parlare di mafie, per combatterle con l&#8217;unica arma possibile: la Cultura e l’informazione. Agli occhi è concesso il vedere le idee, come un miraggio dell&#8217;anima. Al FARE si deve il rispetto di attuarle, guardarle da lontano e di condividerlo o no. Da quella domanda distratta in alto a sinistra sul mio desk compare nella barra dei preferiti Giancarlo Siani: Cronista libero, Martire della verità. Chi era Giancarlo Siani? lo scrissi dopo poco a commento di un servizio di una &#8220;tv di strada&#8221;, all&#8217;indomani di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">
<h2 style="text-align: justify" align="center">Lo hanno colpito alla schiena. Come solo i vili sanno fare.</h2>
<h2>&#8220;Sai chi era Giancarlo Siani?&#8221; Me lo chiese per la prima volta Roberto Conte, con quel suo fare apparentemente cinico e distratto, che chi lo conosce impara ad amare, facendomi notare il posto privilegiato della sua libreria in cui aveva posto &#8220;Fortapàsc&#8221; di Dino Risi e &#8220;Le parole di una vita&#8221; la raccolta degli scritti giornalistici di Giancarlo Siani, lo stesso libro che Paolo Siani aveva sotto braccio il 17 luglio arrivando a Lamezia Terme per inaugurare la quinta edizione di TrameFestival.</h2>
<p>#trame5 &#8220;I giovani favolosi&#8221; con la Mehari di Giancarlo Siani a fare da guida al viaggio di chi sceglie un posto in piazza per ascoltare e per parlare di mafie, per combatterle con l&#8217;unica arma possibile: la Cultura e l’informazione.</p>
<p>Agli occhi è concesso il vedere le idee, come un miraggio dell&#8217;anima. Al FARE si deve il rispetto di attuarle, guardarle da lontano e di condividerlo o no.</p>
<p>Da quella domanda distratta <em>in alto a sinistra</em> sul mio desk compare nella barra dei preferiti <em>Giancarlo Siani: Cronista libero, Martire della verità</em>.</p>
<p>Chi era Giancarlo Siani? lo scrissi dopo poco a commento di un servizio di una &#8220;tv di strada&#8221;, all&#8217;indomani di un video girato da Salvatore Sparavigna a Torre Annunziata.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Chi era Giancarlo Siani?</span></strong></p>
<p><i>Scrivere. Perché la scrittura  concede dignità alla memoria. Perché le parole sono macigni che imprimo orme pesanti su cui camminare. Indagare la realtà in cui si vive ha lo stesso valore dell’amore per il luogo in cui si abita.</i></p>
<p><i>Sdoganare i falsi miti per creare nuove prospettive e concedersi ancora il lusso di sognare.</i></p>
<p><i>Conoscere le debolezze di una società e denunciarle, indagarle. Sapere che il suo contrario sono l’onestà, il lavoro pulito, la Politica non inquinata dalle mafie.  Sapere che solo su sul contrario si può costruire il futuro, un futuro libero e che ti concede di non rinunciare ai profumi della terra in cui sei nato.</i></p>
<p><i>Ma se la paura supera il senso della memoria e peggio ancora quello del riscatto, se la negazione del sapere e della conoscenza continuano a vincere sul coraggio della parola a chi serve un urlo di parata?  Quanto lontani si è dalla vicina verità dei fatti che raccontava Giancarlo?</i></p>
<p><i>Se il rischio rimane un complemento di termine su cui costruire fantastici progetti di “recupero” che a fatica producono benessere sociale, alla domanda &#8216;Chi era Giancarlo Siani?&#8217; ci sarà sempre qualcuno che non correrà “il rischio”e si coprirà la faccia e si tapperà la bocca.</i></p>
<p><i>Però si prova a camminare insieme, a lottare, a chiedere che il lavoro venga rispettato, che nessuno venga a bussare alla tua porta per chiederti “la decima” in cambio di una fantomatica protezione. Nessuno ha il diritto di speculare sulle  giornate passate a guadagnare onestamente la dignità. Perché il lavoro è dignità. È un dovere verso se stessi e verso gli altri.   Ma a quanto pare anche questo è soggetto ad amnesia.</i></p>
<p><i>Si prova a far nasce la coscienza civica, l’impegno, la voglia di dire, parlare, scrivere perché gli altri sappiano. Perché lo sdegno diventi collettivo e generi la ribellione a tutte le forme di falsa autorità indiscussa che impedisce al territorio di evolversi e stare al passo con i tempi, generare benessere sociale e lavoro onesto.</i></p>
<p><i>Chi era Giancarlo Siani? Era un giovane giornalista precario, intellettualmente libero e onesto. Scriveva per IL Mattino di Napoli, era corrispondente da Torre Annunziata. Giancarlo Siani,  ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985, aveva 26 anni e la voglia di dare dignità e inchiostro alle parole perché amava le sue strade e non si copriva la faccia e aveva il coraggio di credere, perché è questa la vera sfida: credere nel cambiamento.</i></p>
<p><a href="http://www.lamiastrada.tv/listArticleCollab.php?page=2&amp;ipp=5&amp;idCollab=22&amp;name=maria-pia-tucci" target="_blank">http://www.lamiastrada.tv/listArticleCollab.php?page=2&amp;ipp=5&amp;idCollab=22&amp;name=maria-pia-tucci</a></p>
<p>Oggi a Torre Annunziata la Mehari passa dinuovo tra le strade a fare memoria e a far conoscere. E ci si copre di meno la faccia. Per fortuna.</p>
<p>L&#8217;ho guardato da lontano Paolo Siani a Trame Festival, l&#8217;ho ascoltato da vicino raccontare, seduto con <i>le mani</i> di Guido Scarabottolo alle spalle e rispondere con gli occhi lucidi alla fermezza delle domande di Luisella Costamagna, dopo l&#8217;emozione del reading di Luigi Lo Cascio che aveva sciolinato con intensità le parole, ferme negli eventi, di Giancarlo che scavavano nel buio degli affari e delle commistioni tra camorra, politica e mafia.</p>
<p>E mentre scrivo questo sono sul sito di Trame, da ieri, trent&#8217;anni dopo quei vili colpi alle spalle, gli atti del processo agli esecutori e mandanti, le condanne di quell&#8217;omicidio.</p>
<p>Perché il percorso si arricchisce di Persone e Roberto Paolo, anch&#8217;egli ospite a #Trame.5 ha donato alla Fondazione un fascicolo che noi abbiamo digitalizzato e messo online perché tutti conoscano i fatti. Il dopo. Il percorso di una giustizia, fatta o non ancora compiuta del tutto. La storia consegnerà il mancato, se c’è.</p>
<p>Ma alla storia si deve l&#8217;atto della condivisione. ed è questo che proviamo a FARE.</p>
<h2>Grazie a Roberto Paolo, al suo lavoro che ora è diventato condivisibile. Grazie alla Fondazione Trame, alle intuizioni e alla generosità di chi la compone.</h2>
<h4>&#8230;e tutto mi sembrava andasse<i>&#8230;</i>tra me, le mie parole e la mia anima, <em>in alto a sinistra</em>&#8230;</h4>
<p>Maria Pia Tucci</p>
<h4><i><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/09/InAltoASinistra.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1672 alignleft" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/09/InAltoASinistra-300x157.jpg" alt="InAltoASinistra" width="300" height="157" /></a></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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