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	<title>Trame 5 &#187; maria teresa morano | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>&#8220;Mani che lavorano pensieri che volano&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 17:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Abbiamo accolto i referenti della Fondazione TRAME e il progetto Trame a scuola come un’opportunità in più per i nostri giovani. &#8211; ha dichiarato di Francesco Pellegrino Direttore dell’Istituto per minori “Silvio Paternostro” di Catanzaro &#8211; Per noi è stato un appuntamento significativo, molti dei nostri ragazzi non conoscevano questo festival, né i contenuti di Trame. Ai minori che arrivano da noi, proviamo a far passare il messaggio che ciò che va cambiata è la cultura mafiosa. Parliamo loro, con vari strumenti di mafie ma quello che cerchiamo di impartire loro è una lezione diversa. Il mondo dal quale provengono conosce delle regole che non sono quelle della società civile, e noi proviamo proprio a fare questo: ad introdurli ad un mondo di regole diverse  da quelle alle quali sono abituati. Un periodo medio lungo, due o tre anni, ci da l’opportunità di lavorare bene e di raggiungere obiettivi positivi.  L’idea di dare visibilità al lavoro fatto all’interno dell’Istituto Paternostro, e quindi portare a trame la mostra fotografica curata da Chiara Strangis è stato quasi una naturale evoluzione seguita agli incontri con Maria Teresa Morano ed Armando Caputo. I ragazzi  hanno elaborato frasi e foto che alcuni dei volontari indosseranno durante il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf"><em>“Abbiamo accolto i referenti della Fondazione TRAME e il progetto Trame a scuola come un’opportunità in più per i nostri giovani.</em> &#8211; <strong>ha dichiarato di Francesco Pellegrino Direttore dell’Istituto per minori “Silvio Paternostro” di Catanzaro &#8211; </strong><em>Per noi è stato un appuntamento significativo, molti dei nostri ragazzi non conoscevano questo festival, né i contenuti di Trame. Ai minori che arrivano da noi, proviamo a far passare il messaggio che ciò che va cambiata è la cultura mafiosa. Parliamo loro, con vari strumenti di mafie ma quello che cerchiamo di impartire loro è una lezione diversa. Il mondo dal quale provengono conosce delle regole che non sono quelle della società civile, e noi proviamo proprio a fare questo: ad introdurli ad un mondo di regole diverse  da quelle alle quali sono abituati. Un periodo medio lungo, due o tre anni, ci da l’opportunità di lavorare bene e di raggiungere obiettivi positivi.  L’idea di dare visibilità al lavoro fatto all’interno dell’Istituto Paternostro, e quindi portare a trame la mostra fotografica curata da Chiara Strangis è stato quasi una naturale evoluzione seguita agli incontri con Maria Teresa Morano ed Armando Caputo. I ragazzi  hanno elaborato frasi e foto che alcuni dei volontari indosseranno durante il festival, e loro stessi verranno a toccare con mano la realtà dei giorni del festival, accompagnati dagli educatori</em>”.</span></h3>
<p><span id="more-1223"></span></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/Mani-che-lavorano-pensieri-che-volano-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1224" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/Mani-che-lavorano-pensieri-che-volano-3.jpg" alt="Mani-che-lavorano-pensieri-che-volano-(3)" width="640" height="290" /></a></p>
<p>C’erano ieri, ad accompagnare i due giovani: Chiara Strangis, la dott.ssa Teresa Costanzo ed il prof. Emilio Sereno. Le foto che sono sulle magliette sono di Antonio e Francesco. “<em>Scegliere di indossare le magliette realizzate dai ragazzi è un segnale forte e di vicinanza, da parte della Fondazione Trame.  Il percorso fatto quest’anno è stato interessante e di grande valore formativo e sarà sicuramente l’inizio di una collaborazione futura</em>”</p>
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		<title>Educare alla legalità</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 22:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[associazione da sud]]></category>
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		<description><![CDATA[“Educare alla Legalità”, questo uno dei temi principali dell’edizione di TRAME.5. E se n’è discusso oggi, teatro il chiostro di San Domenico, alla presenza del prefetto di Catanzaro Luisa Latella, con Maria Teresa Morano di Fondazione Trame, Anna Maria Lapini responsabile legalità e sicurezza di Confcommercio, Lorenzo Misuraca dell’Associazione DaSud. Educare alla legalità attraverso il gioco, questo il messaggio lanciato dall’Associazione con “Mammafia”, il social game sulle mafie, che prende il nome dall’inchiesta del giornalista Danilo Chirico “Mammafia. Il welfare lo pagono le mafie”. Edizioni terrelibere.org. Ispirato al Monopoli, dove i giocatori rappresentano ogni tipologia di uomo di malaffare e le caselle gli imprevisti in cui questi incorrono, di numero nettamente superiore alle opportunità. Ragion per cui a rigor di logica è una strada da non seguire! E la parola è passata a  Maria Teresa Morano di Fondazione Trame che ha sottolineato il perché l’edizione di quest’anno è dedicata ai “giovani favolosi”. Un percorso che è passato dalle scuole lametine, coinvolte nei mesi precedenti in diverse attività per dire No alle mafie, schierandosi a lenzuola aperte con chi giorno dopo giorno s’impegna nella difesa della legalità, della libertà, della democrazia. Fino ad arrivare a oltrepassare le porte della casa circondariale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">“Educare alla Legalità”, questo uno dei temi principali dell’edizione di TRAME.5. E se n’è discusso oggi, teatro il chiostro di San Domenico, alla presenza del prefetto di Catanzaro Luisa Latella, con Maria Teresa Morano di Fondazione Trame, Anna Maria Lapini responsabile legalità e sicurezza di Confcommercio, Lorenzo Misuraca dell’Associazione DaSud. </span></h3>
<p><span id="more-1206"></span></p>
<h3><span style="color: #4186bf">Educare alla legalità attraverso il gioco, questo il messaggio lanciato dall’Associazione con “<strong>Mammafia</strong>”, il social game sulle mafie, che prende il nome dall’inchiesta del giornalista Danilo Chirico “<em>Mammafia. Il welfare lo pagono le mafie”</em>. Edizioni terrelibere.org. Ispirato al Monopoli, dove i giocatori rappresentano ogni tipologia di uomo di malaffare e le caselle gli imprevisti in cui questi incorrono, di numero nettamente superiore alle opportunità. Ragion per cui a rigor di logica è una strada da non seguire!</span></h3>
<p>E la parola è passata a  Maria Teresa Morano di Fondazione Trame che ha sottolineato il perché l’edizione di quest’anno è dedicata ai “giovani favolosi”. Un percorso che è passato dalle scuole lametine, coinvolte nei mesi precedenti in diverse attività per dire No alle mafie, schierandosi a lenzuola aperte con chi giorno dopo giorno s’impegna nella difesa della legalità, della libertà, della democrazia. Fino ad arrivare a oltrepassare le porte della casa circondariale maschile di Catanzaro, dove i minori del carcere sono stati coinvolti in laboratori d’arte che hanno arricchito il festival di una mostra fotografica dal titolo “<strong>Mani che lavorano, pensieri che volano</strong>”. “<em>Metafora di un’evasione mentale dalla realtà quotidiana in cui vivono</em>” così come è stata descritta da alcuni di loro e che si è concretizzata nella realizzazione di magliette con stampate alcune delle foto della mostra con gli slogan più significativi. Un percorso che continuerà a segnare anche le edizioni future.</p>
<p>Sulla stessa scia il <strong>Premio Libero Grassi</strong>, ideato dall’Associazione Solidaria e presentato dalla responsabile legalità e sicurezza di Confcommercio Anna Maria Lapini, sponsor sia dell’edizione di Trame 5 sia del Premio, giunto all’XI edizione. Attraverso il quale le scuole di tutta Italia si confrontano su una tematica sociale, “Diritto di Cittadinanza”quest’anno, e danno vita a notevoli lavori espressivi dalla canzone al disegno, dalla scrittura ai video. D’obbligo il passaggio anche ad un altro prestigioso Premio promosso dalla Confcommercio,  il Premio Ambrosoli, dedicato a tutti coloro che si sono contraddistinti nella difesa e nella pratica della legalità e dell’integrità nonostante contesti ambientali illeciti.</p>
<p>Le battute finali sono state affidate al prefetto di Catanzaro Luisa Latella che ha sottolineato l’importanza di manifestazione come Trame per tenere sempre alta l’attenzione su certe tematiche, soprattutto in territori “molto difficili” come quello del Lametino. Ma è anche è vero che i “mondi drogati dell’imprenditoria e dello sport”, così come emerso dalle ultime operazioni antimafia che l’hanno vista protagonista in questi ultimi mesi, non sono solo una realtà calabrese ma investe ormai l’intero territorio nazionale e non solo. Ma – aggiunge – che “fino a quando il Nord continuerà a negare l’esistenza dell’ndrangheta, delle mafie, nei loro territori farà il loro gioco permettendone la proliferazione”, perché è vero che l’erba marcia va sradicata al nascere.</p>
<p>Il filo rosso di ogni intervento è stato la necessità e l’opportunità di “educare” alla conoscenza dei mondi mafiosi e alla legalità, entrando nelle scuole, parlando ai giovani che attraverso le buone pratiche, i sani principi e i grandi e piccoli esempi possano costruire una terra e un futuro migliore.</p>
<h4>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h4>

<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9776/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9776-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria Teresa Morano, Anna Maria Lapini, Luisa Latella, Elisabetta Tonni e Lorenzo Misuraca" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9718/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9718-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria Teresa Morano e Anna Maria Lapini" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9712/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9712-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lorenzo Misuraca - Associazione DaSud" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9705/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9705-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maria Teresa Morano della Fondazione Trame" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9701/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9701-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Anna Maria Lapini di Confcommercio" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9768/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9768-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luisa Latella ed Elisabetta Tonni" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/19/educare-alla-legalita/_mg_9800-copia/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_9800-Copia-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_MG_9800 - Copia" /></a>

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