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	<title>Trame 5 &#187; #tramati | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI. Incontro con l’Associazione lametina antiracket</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 14:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#tramati]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
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		<description><![CDATA[Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme. Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme.</p>
<div id="attachment_2155" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_.png"><img class="wp-image-2155 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_-300x127.png" alt="IC_BORRELLO FIORENTINO_" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">#TRAMEASCUOLA_IC BORRELLO FIORENTINO</p></div>
<p style="text-align: justify">Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche la presenza, sempre più numerosa ogni anno, di giovani volontari impegnati nell’organizzazione degli eventi e nei vari stand librari. Oggi i giovani volontari di “Trame” sono circa un centinaio, sia di Lamezia sia di altre parti. All’edizione 2015, inoltre, sono stati coinvolti anche gli studenti delle Scuole cittadine del primo ciclo con il Progetto: “Trame a Scuola” per la realizzazione di lenzuoli che sono stati esposti sui balconi della città.</p>
<div id="attachment_2137" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2137 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/trameascuola_IC-Borrello-Fiorentimo_Trame5-300x158.jpg" alt="#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5" width="300" height="158" /><p class="wp-caption-text">#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5</p></div>
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<p style="text-align: justify">Ci confessano che il loro modello di riferimento è il “rinascimento palermitano” degli ultimi vent’anni, iniziato all’indomani della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che ha coinvolto nella stessa battaglia per riappropriarsi del proprio futuro i cittadini palermitani insieme alle istituzioni, gli imprenditori come gli studenti delle Scuole. Perché non basta mettere i mafiosi in galera (cosa che anche a Lamezia sta succedendo) ma bisogna togliere loro il controllo sul territorio e specie sulle nuove generazioni. Per quanto riguarda invece l’Associazione antiracket, ad essa aderiscono una quarantina di imprenditori lametini che hanno deciso di dire “no” al pizzo. Alcuni sono entrati in ALA quando hanno denunciato i mafiosi che li taglieggiavano, mentre altri non hanno aspettato di subire l’estorsione per entrare a far parte dell’Associazione, ma si sono mossi prima, pensando che prima o poi sarebbe potuto accadere anche a loro come era toccato ad altri; allora sarebbe stato meglio essere preparati, perché la mafia ha paura di quelli che non la temono. Sull’argomento racket, le testimonianze diventano momenti di vita vissuta, di sofferenza e di coraggio. Esperienze vissute da chi, all’epoca appena adolescente, faceva perfino fatica a comprenderle, mentre all’improvviso scopriva che non gli era più possibile uscire di casa tranquillamente, oppure veniva a conoscenza del dramma che stava vivendo il proprio padre. E’ Veronica a raccontare fra le lacrime quel momento, quando suo padre le ha raccontato ciò che aveva appena fatto: denunciare chi voleva togliergli la dignità e la libertà. Veronica racconta fra le lacrime che l’unica cosa che lei ha saputo fare in quel momento è stata buttargli le braccia al collo. Un gesto per dirgli che era dalla sua parte, che era d’accordo con lui. Un altro momento toccante viene dalla confessione di Maria Teresa. Alla domanda se c’è stato un momento in cui ha avuto paura, ha risposto: “Una volta, a vedere mio padre che testimoniava apertamente durante il processo. La seconda, quando uno dei miei migliori amici mi ha detto:- Chi te l’ha fatto fare?&#8230; Lì mi sono sentita sola”.</p>
<p>Per concludere, Veronica risponde a un’ultima domanda su come si potrebbe sconfiggere la mafia. Risposta: “La mafia verrebbe sconfitta se ognuno di noi facesse semplicemente il proprio dovere”. Una società onesta dipende da ognuno di noi.</p>
<p>3° A IC BORRELLO FIORENTINO</p>
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<p>#Trameascuola2015</p>
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		<title>LA PAROLA AI GIOVANI. #TRAMEOFF AL COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL GENERAZIONE #TRAMATI</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 09:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#tramati]]></category>
		<category><![CDATA[associazione antiracket lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[Courmayeur in noir]]></category>
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		<category><![CDATA[gaetano savatteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Melampo Editore]]></category>
		<category><![CDATA[serena uccello]]></category>
		<category><![CDATA[TrameOFF]]></category>

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		<description><![CDATA[Il decimo appuntamento di #TrameOff è a Courmayeur Noir in Festival e parla con la voce dei giovani #tramati. Courmayeur (AO), Giovedì 10 dicembre alle ore 10.00 nella sala Maserati Winter Lounge &#8211; Jardin de l´Ange, nella cornice dell&#8217; edizione numero 25 del Courmayeur Noir in Festival, Elide Cuscunà e Veronica Palmieri incontrano Serena Uccello, giornalista e autrice di &#8220;Generazione Rosarno&#8221; (Melampo Editore), condurrà l&#8217;evento Gaetano Savatteri giornalista, scrittore, Direttore artistico di Trame Festival. Un&#8217; edizione d&#8217;annata che festeggia le nozze d&#8217;argento di un festival fatto di &#8220;cinque colori&#8221; &#8211; si legge nell&#8217;editoriale di Marina Fabbri e Giorgio Grossetti direttori del Festival di Courmayeur &#8211; &#8220;nella lotta contro i facili richiami dell´egoismo, della sete di potere e denaro, nello smarrimento di un´etica collettiva e nella pericolosa fascinazione del male, che ogni giorno la nostra civiltà combatte la battaglia più difficile. Per questo anche un momento di svago e d´intrattenimento come un festival &#8211; fatto di film, libri, racconti e memorie &#8211; può essere un´occasione preziosa di riflessione culturale, una ricerca su valori e disvalori che chiama in causa ciascuno&#8220;. Ed in questa visione, in cui rientra la memoria e la narrazione dei fatti, della vita e dei valori che si colloca la voce dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/12/Courmayeur-Noir-in-Festival01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1915" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/12/Courmayeur-Noir-in-Festival01-231x300.jpg" alt="Courmayeur-Noir-in-Festival01" width="231" height="300" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify"><strong>Il decimo appuntamento di #TrameOff è a Courmayeur Noir in Festival e parla con la voce dei giovani #tramati.</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><strong>Courmayeur (AO), Giovedì 10 dicembre alle ore 10.00 nella sala Maserati Winter Lounge &#8211; Jardin de l´Ange, nella cornice dell&#8217; edizione numero 25 del Courmayeur Noir in Festival, Elide Cuscunà e Veronica Palmieri incontrano Serena Uccello, giornalista e autrice di &#8220;Generazione Rosarno&#8221; (Melampo Editore), condurrà l&#8217;evento Gaetano Savatteri giornalista, scrittore, Direttore artistico di Trame Festival.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Un&#8217; edizione d&#8217;annata che festeggia le nozze d&#8217;argento di un festival fatto di &#8220;cinque colori&#8221; &#8211; si legge nell&#8217;editoriale di <strong>Marina Fabbri e Giorgio Grossetti</strong> direttori del Festival di Courmayeur &#8211; &#8220;<strong><em>nella lotta contro i facili richiami dell´egoismo, della sete di potere e denaro, nello smarrimento di un´etica collettiva e nella pericolosa fascinazione del male, che ogni giorno la nostra civiltà combatte la battaglia più difficile. Per questo anche un momento di svago e d´intrattenimento come un festival &#8211; fatto di film, libri, racconti e memorie &#8211; può essere un´occasione preziosa di riflessione culturale, una ricerca su valori e disvalori che chiama in causa ciascuno</em></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Ed in questa visione, in cui rientra la memoria e la narrazione dei fatti, della vita e dei valori che si colloca la voce dei volti giovani di Trame festival dei libri sulle mafie.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;<em>Condividiamo del Festival di Courmayeur quella che è l&#8217;anima più autentica del noir- </em></strong><em>dice il<strong> direttore della Fondazione Trame, Tommaso De Pace &#8221; lo spirito di libertà, giustizia e la sete di verità. </strong>Da due anni siamo presenti in collaborazione con il Courmayer,  che è la rassegna più importante dedicata al noir, ed</em><strong><em> esserci quest&#8217;anno con la voce dei giovani è stata una scelta di merito e di gratitudine per il loro impegno sociale e soprattutto perchè siamo convinti che la testimonianza diretta vale più di mille: per esempio </em>&#8220;.</strong></p>
<p><strong>Elide Cuscuná </strong> ha 18 anni  e vive a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, nella stessa città frequenta il quinto anno dell&#8217; <strong>Istituto Tecnico Industriale Statale Conte M.M. Milano.</strong></p>
<p><strong>Veronica Palmieri</strong>, 18 anni vive a Lamezia Terme è al primo anno di Giurisprudenza presso Università della Magna Graecia di Catanzaro,  <em>#tramata d.o.c.</em> fa parte <em>dell&#8217;esercito</em> dei volontari di Trame Festival sin dalla prima edizione.</p>
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