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	<title>Trame 5 &#187; trame a scuola | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>“È mia filglia che me lo ha chiesto”.  Storie della Sicilia non convenzionale per i caffè letterari dell´ITIS</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 05:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addio pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[caffè letterari]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Conte Milano di Polistena il secondo appuntamento dei caffè letterari duemilasedici coincide con la terza tappa di #Trameascuola. La lettura affidata ai ragazzi è la “Sicilia, una guida non convenzionale” di Pico di Tapani. L’autore, presente in video, impegnato nel suo lavoro di insegnante in Lombardia, risponde ad alcune domande che i sessanta alunni coinvolti nel progetto letterario hanno preparato in classe con il coordinamento del dipartimento di lettere dell’ Istituto polistenese. Passa ad Ad Enrico Colajanni e Nicola Clemenza, protagonisti del libro, il testimone e la testimonianza di come luoghi e bellezze paesaggistiche, in Sicilia, abbiano conosciuto il riscatto grazie all’impegno di Addio Pizzo, di cui lo stesso Di Trapani è parte, e di Libero Futuro rete delle associazioni antiracket siciliane. Il saluto del Preside Fanco Mileto, ha aperto la mattinata ringraziando gli ospiti e gli alunni e sottolineando la peculiarità dell’incontro: “Il movimento siciliano – dice Mileto &#8211; utilizza un clichè già noto, quello della guida turistica, per fare un percorso non solo tra le bellezze paesaggistiche e artistiche della Sicilia, ma non convenzionalmente lo fa per fornire i numeri di un movimento civico che dimostra la produttività di un territorio libero dalle mafie, dimostrando che un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al <strong>Conte Milano di Polistena</strong> il secondo appuntamento dei caffè letterari duemilasedici coincide con la terza tappa di #Trameascuola.</p>
<p>La lettura affidata ai ragazzi è la “Sicilia, una guida non convenzionale” di <strong>Pico di Tapani</strong>.</p>
<p>L’autore, presente in video, impegnato nel suo lavoro di insegnante in Lombardia, risponde ad alcune domande che i sessanta alunni coinvolti nel progetto letterario hanno preparato in classe con il coordinamento del dipartimento di lettere dell’ Istituto polistenese.</p>
<p>Passa ad Ad <strong>Enrico Colajanni e Nicola Clemenza</strong>, protagonisti del libro, il testimone e la testimonianza di come luoghi e bellezze paesaggistiche, in Sicilia, abbiano conosciuto il riscatto grazie all’impegno di <strong>Addio Pizzo</strong>, di cui lo stesso Di Trapani è parte, e di <strong>Libero Futuro</strong> rete delle associazioni antiracket siciliane.</p>
<p>Il saluto del Preside <strong>Fanco Mileto</strong>, ha aperto la mattinata ringraziando gli ospiti e gli alunni e sottolineando la peculiarità dell’incontro: “Il movimento siciliano – dice Mileto &#8211; utilizza un clichè già noto, quello della guida turistica, per fare un percorso non solo tra le bellezze paesaggistiche e artistiche della Sicilia, ma non convenzionalmente lo fa per fornire i numeri di un movimento civico che dimostra la produttività di un territorio libero dalle mafie, dimostrando che un movimento che si organizza con ragionevolezza e coraggio riesce a stabilire un patto per la tenuta sociale collettiva”.</p>
<p>La parola è poi passata a <strong>Salvatore Auddino</strong> presidente dell’ Associazione antiracket di Polistena partner del progetto Trame a scuola.</p>
<p><strong>Maria Teresa Morano</strong> ha ricordato l’impegno della Fondazione Trame nella diffusione della lettura e dell´impegno civico: “Trame è un festival di libri, e dal libro è sempre possibile avere nuovi spunti e nuove conoscenze, come in questo caso, il percorso di Trame a scuola con i ragazzi del Conte Milano è stato variegato di testimonianze e oggi è una nuova tappa importante che ci porta verso il festival a cui cinque risorse di questa scuola parteciperanno con selezione di merito”.</p>
<p>Agli alunni la speculazione letteraria e le riflessioni che sono rimbalzate tra le risposte di Nicola Clemenza ed Enrico Colajanni che hanno “alzato la voce” per ricordare ai giovani allievi che spesso sono proprio loro, anche se non consapevolmente, ad essere la molla che scatena la reazione degli adulti.</p>
<p>Su tutti     ricorda, passo che è presente anche nella guida di Pico di Trapani: “Mia figlia tornò da scuola chiedendomi “papá ma tu paghi il pizzo?”. Da quel momento molte cose sono cambiate”.Clemenza è anche parte civile nel processo contro il super latitante Matteo Messina Denaro.</p>
<p>Ad Enrico Colajanni le conclusioni, che lascia alla platea un messaggio netto: “determinazione, competenza e senso di responsabilitá sono i pilatri per la costruzione di un futuro libero”.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/mariapiatucci/albums/72157666060288360">PhotoGallery</a></p>
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		<title>IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI. Incontro con l’Associazione lametina antiracket</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 14:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#tramati]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[trame a scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme. Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno le facce pulite e gli occhi lucidi. In qualche punto dei loro discorsi, le parole non riescono ad andare avanti senza emozione, quando rievocano i momenti più difficili della loro storia e di quella delle loro famiglie. Hanno fatto una scelta semplice e nello stesso tempo estrema: quella di dire no alla mafia. Una scelta che riguarda loro stessi, ma anche tutti noi. Sono giovani e giovanissimi dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme.</p>
<div id="attachment_2155" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_.png"><img class="wp-image-2155 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/IC_BORRELLO-FIORENTINO_-300x127.png" alt="IC_BORRELLO FIORENTINO_" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">#TRAMEASCUOLA_IC BORRELLO FIORENTINO</p></div>
<p style="text-align: justify">Si chiamano Maria Pia, Maria Teresa, Veronica, Antonio. Oggi portano avanti quello che è il principale impegno dell’Associazione nel territorio: “Trame” (ormai giunto alla sesta edizione), il primo festival dei libri sulle mafie. Per l’Associazione, “Trame” rappresenta l’interfaccia più importante con l’opinione pubblica, perché il suo obiettivo è trasformare la società di Lamezia Terme e innalzare il livello di anticorpi contro la violenza mafiosa. Il festival è un importante evento culturale unico in campo mondiale che richiama in città nel mese di giugno molti personaggi famosi e non: studiosi, esperti, artisti; adoperandosi per stimolare il pubblico dibattito e far conoscere fino in fondo ai cittadini la pericolosità della mafia, perché solo attraverso la conoscenza essa può essere combattuta e sconfitta. Un’altra cosa bella del Festival è anche la presenza, sempre più numerosa ogni anno, di giovani volontari impegnati nell’organizzazione degli eventi e nei vari stand librari. Oggi i giovani volontari di “Trame” sono circa un centinaio, sia di Lamezia sia di altre parti. All’edizione 2015, inoltre, sono stati coinvolti anche gli studenti delle Scuole cittadine del primo ciclo con il Progetto: “Trame a Scuola” per la realizzazione di lenzuoli che sono stati esposti sui balconi della città.</p>
<div id="attachment_2137" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2137 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/03/trameascuola_IC-Borrello-Fiorentimo_Trame5-300x158.jpg" alt="#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5" width="300" height="158" /><p class="wp-caption-text">#trameascuola_IC Borrello Fiorentimo_#Trame5</p></div>
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<p style="text-align: justify">Ci confessano che il loro modello di riferimento è il “rinascimento palermitano” degli ultimi vent’anni, iniziato all’indomani della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che ha coinvolto nella stessa battaglia per riappropriarsi del proprio futuro i cittadini palermitani insieme alle istituzioni, gli imprenditori come gli studenti delle Scuole. Perché non basta mettere i mafiosi in galera (cosa che anche a Lamezia sta succedendo) ma bisogna togliere loro il controllo sul territorio e specie sulle nuove generazioni. Per quanto riguarda invece l’Associazione antiracket, ad essa aderiscono una quarantina di imprenditori lametini che hanno deciso di dire “no” al pizzo. Alcuni sono entrati in ALA quando hanno denunciato i mafiosi che li taglieggiavano, mentre altri non hanno aspettato di subire l’estorsione per entrare a far parte dell’Associazione, ma si sono mossi prima, pensando che prima o poi sarebbe potuto accadere anche a loro come era toccato ad altri; allora sarebbe stato meglio essere preparati, perché la mafia ha paura di quelli che non la temono. Sull’argomento racket, le testimonianze diventano momenti di vita vissuta, di sofferenza e di coraggio. Esperienze vissute da chi, all’epoca appena adolescente, faceva perfino fatica a comprenderle, mentre all’improvviso scopriva che non gli era più possibile uscire di casa tranquillamente, oppure veniva a conoscenza del dramma che stava vivendo il proprio padre. E’ Veronica a raccontare fra le lacrime quel momento, quando suo padre le ha raccontato ciò che aveva appena fatto: denunciare chi voleva togliergli la dignità e la libertà. Veronica racconta fra le lacrime che l’unica cosa che lei ha saputo fare in quel momento è stata buttargli le braccia al collo. Un gesto per dirgli che era dalla sua parte, che era d’accordo con lui. Un altro momento toccante viene dalla confessione di Maria Teresa. Alla domanda se c’è stato un momento in cui ha avuto paura, ha risposto: “Una volta, a vedere mio padre che testimoniava apertamente durante il processo. La seconda, quando uno dei miei migliori amici mi ha detto:- Chi te l’ha fatto fare?&#8230; Lì mi sono sentita sola”.</p>
<p>Per concludere, Veronica risponde a un’ultima domanda su come si potrebbe sconfiggere la mafia. Risposta: “La mafia verrebbe sconfitta se ognuno di noi facesse semplicemente il proprio dovere”. Una società onesta dipende da ognuno di noi.</p>
<p>3° A IC BORRELLO FIORENTINO</p>
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<p>#Trameascuola2015</p>
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		<title>&#8220;Io non scappo&#8221;. &#8220;La Calabria è la nostra terra ed è qui che vogliamo tornare perchè abbiamo voglia di renderla migliore&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 13:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[#TrameOff a Courmayeur in noir Festival segna l´anno dei &#8220;giovani favolosi&#8221; con un incontro giovane, a racontarsi in terra valdostana sono Veronica Palmieri, diciottenne lametina e di Elide Cuscuná giovane studentessa di Polistena(RC). Generazioni a confronto che accompagnano la lettura di Generazione Rosarno (Melampo editore) con la sua autrice, Serena Uccello. A moderare l´incontro mattutino dedicato agli studenti del liceo Courmayeur (AO), Giovedì 10 dicembre nella sala Maserati Winter Lounge – Jardin de l´Ange, nella cornice dell’ edizione numero 25 del Courmayeur Noir in Festival, c&#8217; é Gaetano Savatteri, giornalista, scrittore e direttore artistico di Trame Festival. Trame Festival é un´esperienza sociale e culturale ed é soprattutto un festival coniugato al futuro, dove i volti giovani sono il passo costante per le strade di Lamezia Terme nei giorni di giugno di ogni anno, ormai da cinque anni. Dal 21 giugno, giornata di chiusura di Trame5, ad oggi si sono moltiplicati i passi e addizionati gli incontri, condiviso ancora pasti e sottratto ore al tempo della fretta per soffermarsi e ritrovarsi negli angoli della penisola per parlare di impegno social e cultura che nasce in Calabria a lamezia Terme e si riconosce in Trame Festival dei libri sulle mafie. &#8220;Sono partita titubante e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default" style="text-align: justify">#TrameOff a Courmayeur in noir Festival segna l´anno dei &#8220;giovani favolosi&#8221; con un incontro giovane, a racontarsi in terra valdostana sono <strong>Veronica Palmieri</strong>, diciottenne lametina e di <strong>Elide Cuscuná</strong> giovane studentessa di Polistena(RC). Generazioni a confronto che accompagnano la lettura di Generazione Rosarno (Melampo editore) con la sua autrice, <strong>Serena Uccello</strong>.</div>
<div style="text-align: justify">A moderare l´incontro mattutino dedicato agli studenti del liceo <strong>Courmayeur (AO), Giovedì 10 dicembre nella sala Maserati Winter Lounge – Jardin de l´Ange, nella cornice dell’ edizione numero 25 del Courmayeur Noir in Festival,</strong> c&#8217; é <strong>Gaetano Savatteri</strong>, giornalista, scrittore e direttore artistico di Trame Festival.</div>
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<div style="text-align: justify">
<div class="gmail_default">Trame Festival é un´esperienza sociale e culturale ed é soprattutto un festival coniugato al futuro, dove i volti giovani sono il passo costante per le strade di Lamezia Terme nei giorni di giugno di ogni anno, ormai da cinque anni.</div>
</div>
<div style="text-align: justify"></div>
<div style="text-align: justify">Dal 21 giugno, giornata di chiusura di Trame5, ad oggi si sono moltiplicati i passi e addizionati gli incontri, condiviso ancora pasti e sottratto ore al tempo della fretta per soffermarsi e ritrovarsi negli angoli della penisola per parlare di impegno social e cultura che nasce in Calabria a lamezia Terme e si riconosce in Trame Festival dei libri sulle mafie.</div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">&#8220;Sono partita titubante e sono tornata felice di un´esperienza che rifarei. Promuovere le azioni positive che vengono compiute nel nostro territorio&#8221; &#8211; dice Veronica.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">Lei é figlia orgogliosa di un padre che ha denunciato, è una giovane #tramata che consegna alla platea di Courmayur la sua storia e anche le sue aspettative ed aspirazioni: &#8220;Io non scappo. La Calabria è la nostra terra ed è qui che vogliamo tornare perchè abbiamo voglia di renderla migliore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Anche per Elide Cuscunà, diciottenne studentessa del Istituto Tecnico Industriale Conte Milano di Polistena l&#8217;esperienza è positiva. &#8220;Ho ascoltato Veronica,  parlato del nostro quotidiano, ho conosciuto persone speciali. Le storie forti raccontate da Serena Uccello e l&#8217;approccio <em>familiare</em> del Direttore Gaetano Savatteri. Un&#8217;esperienza intensa che mi ha portato ad interrogarmi sull&#8217;impegno di ognuno di noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Elide e Antonio Pagliuso (volontario di Trame Festival) il 21 dicembre incontreranno gli alunni dell&#8217;ITIS per raccontare Trame Festival attraverso le loro esperienze, in un incontro che farà da apripista per il progetto #Trame a scuola all&#8217;interno dello stesso plesso scolastico polistenese.</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Gazzetta del Sud 21 dicembre 2015" href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/12/gazzetta-del-sud-21122015.jpg">Gazzetta del sud 21 dicembre 2015</a></p>
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		<title>&#8220;Trame a scuola&#8221;. Lenzuola per la legalità al Teatro Grandinetti il 5 giugno</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/03/trame-a-scuola-lenzuola-per-la-legalita-al-teatro-grandinetti-il-5-giugno/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 17:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[trame a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[trame5]]></category>
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		<description><![CDATA[“TRAME A SCUOLA &#8211; IL MIO IMPEGNO CONTRO LE MAFIE” –  Lenzuola per la legalità  al Teatro Grandinetti venerdì 5 giugno ore 9.30  Venerdì 5 giugno alle ore 9:30, presso il Teatro Grandinetti,  “Trame a scuola &#8211; Il mio impegno contro le mafie” raccoglie i frutti di un percorso di legalità che ha portato molti Istituti scolastici lametini a diventare parte integrante di Trame.5 Festival dei libri sulle mafie che prenderà il via il 17 giugno prossimo, ma che di fatto, offre un anticipo con la manifestazione che vedrà protagonisti gli alunni degli Istituti Comprensivi: Manzoni-Augruso, Nicotera-Costabile, Don Milani, Perri-Pitagora, Borrello-Fiorentino e di S. Eufemia. A presentare sarà Valeria D’Agostino di Manifest, interverranno per la Fondazione Trame Armando Caputo oltre a Maria Teresa Morano e alla prof.ssa Maria Teresa Pirelli che in questi mesi, in stretta collaborazione con i tutor interni delle scuole e grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici, hanno sollecitato alle tematiche della legalità gli alunni presentando loro i protagonisti della denuncia, aprendo alla visione del film di PIF “La mafia uccide solo d’estate” e lanciando semplici dibattiti con i più piccoli che hanno portato alla realizzazione di elaborati più o meno complessi, gli stessi che saranno presentati durante la giornata di venerdì prossimo al Teatro Grandinetti. “Il mio impegno contro le mafie” prende infatti le forme di una “lenzuolata” simbolica, su cui saranno incise le lettere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600"><strong>“TRAME A SCUOLA &#8211; IL MIO IMPEGNO CONTRO LE MAFIE” – </strong></span></h3>
<h3><span style="color: #ff6600"><strong>Lenzuola per la legalità  </strong><strong>al Teatro Grandinetti venerdì 5 giugno ore 9.30 </strong></span></h3>
<h3>Venerdì <strong>5 giugno </strong>alle ore 9:30, presso il <strong>Teatro Grandinetti,  “Trame a scuola &#8211; Il mio impegno contro le mafie” </strong>raccoglie i frutti di un percorso di legalità che ha portato molti Istituti scolastici lametini a diventare parte integrante <strong>di Trame.5 Festival dei libri sulle mafie </strong>che prenderà il via il 17 giugno prossimo, ma che di fatto, offre un anticipo con la manifestazione che vedrà protagonisti<strong> </strong>gli alunni degli Istituti Comprensivi: Manzoni-Augruso, Nicotera-Costabile, Don Milani, Perri-Pitagora, Borrello-Fiorentino e di S. Eufemia.</h3>
<p>A presentare sarà <strong>Valeria D’Agostino</strong> di <em>Manifest</em>, interverranno per la Fondazione Trame <strong>Armando Caputo </strong>oltre a<strong> Maria Teresa Morano </strong>e alla prof.ssa<strong> Maria Teresa Pirelli </strong>che in questi mesi, in stretta collaborazione con i tutor interni delle scuole e grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici, hanno<strong> </strong>sollecitato alle tematiche della legalità gli alunni presentando loro i protagonisti della denuncia, aprendo alla visione del film di <strong>PIF “La mafia uccide solo d’estate” </strong>e lanciando semplici dibattiti con i più piccoli che hanno portato alla realizzazione di elaborati più o meno complessi, gli stessi che saranno presentati durante la giornata di venerdì prossimo al Teatro Grandinetti.</p>
<p>“<strong>Il mio impegno contro le mafie</strong>” prende infatti le forme di una <strong><em>“lenzuolata”</em></strong> simbolica, su cui saranno incise le <strong>lettere della legalità</strong> realizzate dalle <strong>Scuole Primarie</strong>, mentre libera espressione è stata lasciata ai ragazzi delle <strong>Scuole secondarie di primo grado</strong>.</p>
<p>“Un particolare grazie &#8211; espresso dalla referente del progetto Maria Teresa Morano<strong> </strong>- a tutti i dirigenti scolastici e alle insegnanti che hanno seguito gli alunni nel corso di realizzazione del progetto. Questo è un segnale importante per la Città, che trova terreno fertile per le tematiche legate alla legalità nei più giovani e che, con un segno tangibile diventeranno protagonisti del Festival Trame in questa sua quinta edizione, colorando con le idee dei ragazzini i balconi della Città durante il Festival. E poi  grazie soprattutto a loro, ai giovani, che con coscienza si sono dedicati, con curiosità hanno fatto domande per poter conoscere meglio la realtà in cui vivono, con attenzione hanno ascoltato i protagonisti della denuncia, elaborando i contenuti e tirando fuori un prodotto qualitativamente ed eticamente notevole”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Trame a scuola&#8221; varca la soglia dell&#8217;Istituto per minori S. Paternostro di Catanzaro</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/05/17/trame-a-scuola-varca-la-soglia-dellistituto-per-minori-s-paternostro-di-catanzaro/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/05/17/trame-a-scuola-varca-la-soglia-dellistituto-per-minori-s-paternostro-di-catanzaro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2015 07:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È grazie alla collaborazione con l’Istituto Penale per Minori Silvio Paternostro di Catanzaro ed al suo Direttore dott. Francesco Pellegrino, l’Istituto Comprensivo Antonio Vivaldi di Catanzaro Lido e  il Centro Territoriale Permanente che ha sede nella stessa scuola, che TRAME.Festival è entrato nei laboratori per la rieducazione ed il reinserimento dei minori che ad oggi si trovano nella casa circondariale maschile di Catanzaro. Agli incontri, mediati grazie alla preziosa collaborazione dello staff di educatori che abitualmente seguono i minori e al Prof Emilio Sereno, da sempre vicino a Trame Festival, hanno partecipato Maria Teresa Morano e Armando Caputo. “Da un iniziale clima di chiusura, da parte dei ragazzi, passando per una fase di ascolto reciproco, si è arrivati a costruire un dialogo e a raggiungere degli obiettivi che saranno visibili, con degli elaborati, durante il festival di quest’anno” , ha dichiarato il presidente della Fondazione TRAME Armando Caputo. Una mostra fotografica, che sarà visitabile nei giorni del Festival, realizzata dai ragazzi grazie alla  tutor Chiara Strangis, docente di fotografia accompagnata dalla stesura di alcuni slogan che saranno stampati sulle magliette che i volontari indosseranno per  tutta la durata di TRAME.5 Festival nelle date dal 17 al 21 giugno prossimi sono il doppio prodotto del progetto svolto grazie alla collaborazione e alla sensibilità di più agenzie educative [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>È grazie alla collaborazione con l’Istituto Penale per Minori Silvio Paternostro di Catanzaro ed al suo Direttore dott. Francesco Pellegrino, l’Istituto Comprensivo Antonio Vivaldi di Catanzaro Lido e  il Centro Territoriale Permanente che ha sede nella stessa scuola, che <strong><span style="color: #ff6600">TRAME.Festival</span></strong> è entrato nei laboratori per la rieducazione ed il reinserimento dei minori che ad oggi si trovano nella casa circondariale maschile di Catanzaro.</h4>
<p><span id="more-301"></span></p>
<p>Agli incontri, mediati grazie alla preziosa collaborazione dello staff di educatori che abitualmente seguono i minori e al Prof Emilio Sereno, da sempre vicino a Trame Festival, hanno partecipato <strong>Maria Teresa Morano </strong>e<strong> Armando Caputo.</strong></p>
<p>“Da un iniziale clima di chiusura, da parte dei ragazzi, passando per una fase di ascolto reciproco, si è arrivati a costruire un dialogo e a raggiungere degli obiettivi che saranno visibili, con degli elaborati, durante il festival di quest’anno” , ha dichiarato il presidente della Fondazione TRAME Armando Caputo.</p>
<p>Una mostra fotografica, che sarà visitabile nei giorni del Festival, realizzata dai ragazzi grazie alla  tutor Chiara Strangis, docente di fotografia accompagnata dalla stesura di alcuni slogan che saranno stampati sulle magliette che i volontari indosseranno per  tutta la durata di TRAME.5 Festival nelle date dal 17 al 21 giugno prossimi sono il doppio prodotto del progetto svolto grazie alla collaborazione e alla sensibilità di più agenzie educative che hanno saputo far rete con il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia.</p>
<p>“Quanto realizzato all’interno dell’Istituto Penitenziario per Minori di Catanzaro ha dimostrato la voglia di partecipazione di una realtà che, seppur difficile, ha accettato di mettersi in gioco. Le foto delle mani dei ragazzi al lavoro, questo il soggetto della mostra di fotografia, nell’atto di scrivere o disegnare, che coniugano il simbolo di TRAME alla sostanza delle cose fatte, sono una nuova e visibile tappa che il percorso di <strong>TRAME a scuola </strong>sta maturando” così conclude, Maria Teresa Morano.</p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/DSC_0633.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-302" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/05/DSC_0633-1024x683.jpg" alt="DSC_0633" width="610" height="407" /></a></p>
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