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	<title>Trame 5 &#187; trame festival | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>Solidarietà al Presidente Arturo Bova e al Procuratore Gratteri</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/01/18/solidarieta-al-presidente-arturo-bova-e-al-procuratore-gratteri/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 16:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[associazione antiracket lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Lamezia Terme, 17.01.2016 Esprimiamo solidarietà e la esprimiamo condivisa: le Associazioni Antiracket calabresi e la Fondazione Trame Festival al Presidente della Commissione antindrangheta del consiglio regionale della Calabria Arturo Bova, a cui è stato rivolto l’ennesimo vile segnale intimidatorio, e al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri per la forma subdola di minaccia subita dal figlio. Episodi che segnano ancora una volta pagine di decadenza e contro i quali rimaniamo convinti che una nuova cultura sociale, lontana dai compromessi, possa segnare il cambiamento del nostro territorio. Ognuno per la propria parte ma uniti nella lotta alle mafie possiamo garantire un futuro diverso alla nostra Calabria. Confidiamo nell’impegno della Magistratura e delle Forze dell’ordine, ma anche nella tenacia delle persone oneste e nel loro impegno politico e civile.  Antiracket Calabria  Fondazione Trame Festival &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lamezia Terme, 17.01.2016</em></p>
<blockquote><p>Esprimiamo solidarietà e la esprimiamo condivisa: le Associazioni Antiracket calabresi e la Fondazione Trame Festival al Presidente della Commissione antindrangheta del consiglio regionale della Calabria Arturo Bova, a cui è stato rivolto l’ennesimo vile segnale intimidatorio, e al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri per la forma subdola di minaccia subita dal figlio.</p>
<p>Episodi che segnano ancora una volta pagine di decadenza e contro i quali rimaniamo convinti che una nuova cultura sociale, lontana dai compromessi, possa segnare il cambiamento del nostro territorio. Ognuno per la propria parte ma uniti nella lotta alle mafie possiamo garantire un futuro diverso alla nostra Calabria.</p>
<p>Confidiamo nell’impegno della Magistratura e delle Forze dell’ordine, ma anche nella tenacia delle persone oneste e nel loro impegno politico e civile.</p></blockquote>
<p style="text-align: right"> <em>Antiracket Calabria  </em><em>Fondazione Trame Festival</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>#TrameOff all&#8217;ITIS Milano di Polistena</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/12/19/trameoff-allitis-milano-di-polistena/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/12/19/trameoff-allitis-milano-di-polistena/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 17:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aspettando trame]]></category>
		<category><![CDATA[ITIS Conte Michele Milano Polistena]]></category>
		<category><![CDATA[trame festival]]></category>
		<category><![CDATA[TrameOFF]]></category>

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		<description><![CDATA[TrameFestival è un evento di persone, scelte consapevoli, giovani, impegno per la costruzione di una coscienza collettiva capace di generare un futuro migliore grazie alla Cultura e porta con se il bagaglio dell’informazione e della conoscenza del proprio territorio. #TrameOff è un progetto che crea nuovi legami con territori fuori Lamezia Terme, sede storica del Festival. Trame Festival e l’ITIS Conte Milano coinvolgeranno giovani allievi delle classi IV dell’Istituto in un breve percorso fatto di sollecitazione alla lettura e al confronto tra generazioni, autori e tra ii giovani e le loro esperienze di vita. Un  primo incontro si terrà il 21 dicembre alle ore 10.30 presso ITIS Conte M.M.Milano di Polistena: Elide Cuscunà, allieva dell&#8217;ITIS Polistena: ti racconto la mia esperienza al Courmayeur in noir Festival con Trame Festival “Giovani favolosi” Antonio Pagliuso, volontario di TrameFestival: ti racconto la mia città nei giorni#tramati. Sarà presente la coordinatrice di Trame a scuola: Maria Teresa Morano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_0123.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1369" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_0123-300x200.jpg" alt="_MG_0123" width="300" height="200" /></a></p>
<blockquote><p>TrameFestival è un evento di persone, scelte consapevoli, giovani, impegno per la costruzione di una <strong>coscienza collettiva</strong> capace di generare un futuro migliore grazie alla Cultura e porta con se il bagaglio dell’informazione e della conoscenza del proprio territorio.</p></blockquote>
<p><span style="line-height: 1.5">#TrameOff è un progetto che crea nuovi legami con territori fuori Lamezia Terme, sede storica del Festival.</span></p>
<p>Trame Festival e l’ITIS Conte Milano coinvolgeranno giovani allievi delle classi <strong>IV</strong> dell’Istituto in un breve percorso fatto di sollecitazione alla lettura e al confronto tra generazioni, autori e tra ii giovani e le loro esperienze di vita.</p>
<p><strong>Un  primo incontro si terrà il 21 dicembre alle</strong><strong> ore 10.30 presso ITIS Conte M.M.Milano di Polistena:</strong></p>
<p><strong><em>Elide Cuscunà, </em></strong>allieva dell&#8217;ITIS Polistena: ti racconto la mia esperienza al Courmayeur in noir Festival con Trame Festival</p>
<p><strong>“Giovani favolosi”</strong> <strong><em>Antonio Pagliuso</em></strong>, volontario di TrameFestival: ti racconto la mia città nei giorni#tramati.</p>
<p>Sarà presente la coordinatrice di <em>Trame a scuola</em>: <strong>Maria Teresa Morano.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gil, Vinz, Gió, Bertuccia, Pendolino. I ragazzi della Via Pal di Savatteri e Calopresti per #TrameOff a Umbria Libri.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/29/gil-vinz-gio-bertuccia-pendolino-i-ragazzi-della-via-pal-di-savatteri-e-calopresti-per-trameoff-a-umbria-libri/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/29/gil-vinz-gio-bertuccia-pendolino-i-ragazzi-della-via-pal-di-savatteri-e-calopresti-per-trameoff-a-umbria-libri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2015 15:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano savatteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Uno per tutti]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno per tutti. Un libro e un film, quattro amici, una donna, figli, due generazioni, tempi, luoghi. Un mare, una città, due porti, il nuovo e il vecchio della bella Trieste. Una Trieste surreale: in tinta e in bianco e nero, prestata al binario temporale del nuovo film di Mimmo Calopresti liberamente tratto dal romanzo di Gaetano Savatteri (Sellerio Editore, 2008) di cui ha mantenuto il titolo. A Umbria libri la tappa di TrameOff è presente al Centro Arti Opificio Siri di Terni con una serata speciale: &#8220;dal romanzo al film&#8221; in cui i due maestri si confrontano e raccontano il punto di congiunzione tra il romanzo e la scena. Per TrameOff è una nuova opportunità che nasce dal mondo dei libri e che unisce i territori con le iniziative culturali. Gaetano Savatteri e Mimmo Calopresti alle ore 21.00, in un incontro condotto da Pierluca Neri, nella sala dell&#8217;orologio del vecchio opificio di Terni divenuto un centro culturale polivalente, danno una lettura autentica del romanzo e del film che è nelle sale dal 26 novembre scorso. Il tema comune è il rapporto con il passato, con l&#8217;infanzia, le partenze, le assenze, l&#8217;amicizia e le scelte. 85 minuti di film per 157 pagine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/TrameOff_Ul15_28_11_2015.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1911" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/TrameOff_Ul15_28_11_2015-300x169.jpg" alt="TrameOff_Ul15_28_11_2015" width="300" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Uno per tutti.</strong> Un libro e un film, quattro amici, una donna, figli, due generazioni, tempi, luoghi. Un mare, una città, due porti, il nuovo e il vecchio della bella Trieste. Una Trieste surreale: in tinta e in bianco e nero, prestata al binario temporale del nuovo film di Mimmo Calopresti liberamente tratto dal romanzo di Gaetano Savatteri (Sellerio Editore, 2008) di cui ha mantenuto il titolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">A Umbria libri la tappa di TrameOff è presente al Centro Arti Opificio Siri di Terni con una serata speciale: &#8220;dal romanzo al film&#8221; in cui i due maestri si confrontano e raccontano il punto di congiunzione tra il romanzo e la scena.</p>
<p style="text-align: justify">Per TrameOff è una nuova opportunità che nasce dal mondo dei libri e che unisce i territori con le iniziative culturali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Gaetano Savatteri e Mimmo Calopresti alle ore 21.00, in un incontro condotto da Pierluca Neri, nella sala dell&#8217;orologio del vecchio opificio di Terni divenuto un centro culturale polivalente, danno una lettura autentica del romanzo e del film che è nelle sale dal 26 novembre scorso.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il tema comune è il rapporto con il passato, con l&#8217;infanzia, le partenze, le assenze, l&#8217;amicizia e le scelte. 85 minuti di film per 157 pagine di romanzo, dal sapore autobiografico e sfacciatamente autentico.</p>
<p style="text-align: justify">Uno spazio passato declinato al presente. &#8220;Il turno da genitore&#8221;, e il &#8220;dovere di un poliziotto&#8221;, la scelta di un &#8220;ritorno&#8221; e lo sguardo femminile dell&#8217;attesa, le nuove generazioni, l&#8217;amore, le incertezze, la responsabilità del vivere, l&#8217;amicizia.</p>
<p style="text-align: justify">Il dialogo, che precede la visione del film è per un pubblico attento che sui titoli di coda lascia il consenso con un applauso, come nelle migliori tradizioni.</p>
<p style="text-align: justify">Il film, come il romanzo, è un&#8217;opportunità di lettura culturale degli anni del boom economico alla luce di un patto tra <em>piccoli</em> che costringe a diventare <em>grandi</em> troppo presto. Una generazione che paga le conseguenze e che cerca di sottrarre le successive alle proprie responsabilità. Il film sorprende con un finale che finale non è.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>#TrameOff è &#8220;Uno per tutti&#8221; a Umbria Libri!</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/27/trameoff-e-uno-per-tutti-a-umbria-libri/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/27/trameoff-e-uno-per-tutti-a-umbria-libri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 16:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terni. Tappa ordinariamente straordinaria quella di #TrameOff a  Umbrialibri  (#Ul15)  il ventotto novembre duemilaquindici alle ore 21.00  nella sala dell&#8217;orologio del  Centro Arti Opificio Siri (CAOS) per raccontare le tinte noir di &#8220;Uno per tutti&#8221; un romanzo dal sapore autobiografico firmato Gaetano Savatteri edito da Sellerio nel 2008 e che dal 26  novembre  è sul grande schermo con la regia di Domenico Calopresti. Un noir esistenziale che descrive i lati più oscuri della vita umana e li illumina di speranza e di perdono. Un racconto che mette insieme gli adulti e gli adolescenti. Due mondi che sono destinati a non incontrarsi se non per un attimo per dirci che diventare responsabili della propria esistenza è la sola strada possibile. Un appuntamento con Gaetano Savatteri, Domenico Calopresti e Pierluca Neri in cui regista e scrittore si incontrano per raccontare il passaggio &#8220;dal romanzo allo schermo&#8220;, nella cornice  ternana di Umbria libri che nel week end di fine novembre fa la sua riflessione sul concetto di città, passando per  i temi  della cultura e della creatività  che diventano motore del cambiamento.Una città che cerca nuove alleanze e che fa del capitale umano la sua più grande risorsa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1373" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_8164-200x300.jpg" alt="IMG_8164" width="200" height="300" /></strong></p>
<h3 style="text-align: justify"><strong><em>Terni.</em> Tappa ordinariamente straordinaria quella di #TrameOff a  <a title="#Umbrialibri" href="http://www.umbrialibri.com/2015-11-28/" target="_blank">Umbrialibri </a> (#Ul15)  il ventotto novembre duemilaquindici alle ore 21.00  nella sala dell&#8217;orologio del  Centro Arti Opificio Siri (CAOS) per raccontare le tinte noir di</strong> <strong><a title="Uno per tutti" href="http://sellerio.it/it/catalogo/Uno-Tutti/Savatteri/875" target="_blank">&#8220;Uno per tutti&#8221;</a> </strong>un romanzo dal sapore autobiografico firmato <strong>Gaetano Savatteri</strong> edito da Sellerio nel 2008 e che <a href="http://lifestylemadeinitaly.it/uno-per-tutti-il-nuovo-film-di-mimmo-calopresti-la-recensione-in-anteprima/" target="_blank"><strong>dal 26  novembre  è sul grande schermo con la regia di Domenico Calopresti.</strong></a></h3>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">Un noir esistenziale che descrive i lati più oscuri della vita umana e li illumina di speranza e di perdono. Un racconto che mette insieme gli adulti e gli adolescenti. Due mondi che sono destinati a non incontrarsi se non per un attimo per dirci che diventare responsabili della propria esistenza è la sola strada possibile.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">Un appuntamento con <strong>Gaetano Savatteri, Domenico Calopresti e Pierluca Neri</strong> in cui regista e scrittore si incontrano per raccontare il passaggio &#8220;<em><strong>dal romanzo allo schermo</strong></em>&#8220;, nella cornice  ternana di Umbria libri che nel week end di fine novembre fa la sua riflessione sul concetto di <em>città</em>, passando per  i temi  della cultura e della creatività  che diventano motore del cambiamento.Una città che cerca nuove alleanze e che fa del capitale umano la sua più grande risorsa.</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TRAMEOFF AL PISA BOOK FESTIVAL “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”  PISA &#8211; PALAZZO DEI CONGRESSI  Domenica 8 novembre ore 10.00 Sala Nervi</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/01/trameoff-al-pisa-book-festival-raccontare-la-mafia-in-un-libro-pisa-palazzo-dei-congressi-domenica-8-novembre-ore-10-00-sala-nervi/</link>
		<comments>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/01/trameoff-al-pisa-book-festival-raccontare-la-mafia-in-un-libro-pisa-palazzo-dei-congressi-domenica-8-novembre-ore-10-00-sala-nervi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2015 09:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[festival cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo siani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Pisa Book Festival13]]></category>
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		<description><![CDATA[Trame Festival conferma la partnership con il Pisa Book Festival, la fiera dell&#8217;editoria indipendente che si svolgerà nella città della torre pendente dal 6 all’8 novembre 2015 presso il Palazzo dei Congressi. Ci eravamo lasciati così: “Un pezzetto di Trame.5, piccolo ma significativo, arriverà a Pisa a novembre e andrà ad arricchire il programma culturale del festival con tre superbi incontri targati Trame.5 e qualcuno di quei giovani favolosi che hanno decretato il successo della manifestazione a Lamezia si unirà alla favolosa squadra del  Pisa book festival 2015&#8243; Tre incontri a marchio TrameOFF per “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”. Coordinati da Candida Virgone in collaborazione con Trame, l’unico Festival Europeo dei libri sulle mafie, che si svolge ogni anno a Lamezia Terme e giunto alla quinta edizione. Nella sessione mattutina di domenica 8 novembre a Pisa, daranno avvio ai lavori, nella cornice dalla sala Nervi del Palazzo dei Congressi, Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame, Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana, membro della giunta nazionale della confederazione con delega alla legalità e Lucia Della Porta, direttrice del Pisa Book Festival. A seguire, alle ore 10:30 Gaetano Savatteri svela i punti di convergenza dell’invisibile organizzazione criminale romana con Cosa Nostra, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/10/PISABOOK_LOGOBLU.png"><img class="alignnone wp-image-1733 size-medium" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/10/PISABOOK_LOGOBLU-300x232.png" alt="PISABOOK_LOGOBLU" width="300" height="232" /></a></p>
<h3><span style="color: #3b3737">Trame Festival conferma la partnership con il Pisa Book Festival, la fiera dell&#8217;editoria indipendente che si svolgerà nella città della torre pendente dal 6 all’8 novembre 2015 presso il Palazzo dei Congressi.</span></h3>
<h3><span style="color: #3b3737">Ci eravamo lasciati così: “Un pezzetto di Trame.5, piccolo ma significativo, arriverà a Pisa a novembre e andrà ad arricchire il programma culturale del festival con tre superbi incontri targati Trame.5 e qualcuno di quei giovani favolosi che hanno decretato il successo della manifestazione a Lamezia si unirà alla favolosa squadra del  Pisa book festival 2015&#8243;</span></h3>
<h3><span style="color: #3b3737">Tre incontri a marchio TrameOFF per “RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO”.</span></h3>
<p><span style="color: #333333">Coordinati da Candida Virgone in collaborazione con Trame, l’unico Festival Europeo dei libri sulle mafie, che si svolge ogni anno a Lamezia Terme e giunto alla quinta edizione.</span></p>
<p><span style="color: #333333">Nella sessione mattutina di <b>domenica 8 novembre a Pisa,</b> daranno avvio ai lavori, nella cornice dalla <b>sala Nervi del Palazzo dei Congressi</b>, <b>Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame, Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana, membro della giunta nazionale della confederazione con delega alla legalità e Lucia Della Porta, direttrice del Pisa Book Festival.</b></span></p>
<p><span style="color: #333333">A seguire, alle ore 10:30 <b>Gaetano Savatteri</b> svela i punti di convergenza dell’invisibile organizzazione criminale romana con Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra con <b>Mafia Capitale. L’atto d’accusa della Procura di Roma (Melampo)</b> per poi passare il testimone a <b>Roberto Paolo</b>, il giornalista napoletano autore de <b>“Il caso non è chiuso. La verità sull’omicidio Siani (Castelvecchi)”</b> per un focus sull’ attuale situazione della camorra nel Napoletano.</span></p>
<p><span style="color: #333333">A trent’anni dall’omicidio di Giancarlo Siani, <b>i documenti giudiziari,</b> di cui lo stesso Roberto Paolo si è avvalso per la stesura del libro-inchiesta sul cronista napoletano ucciso dalla camorra sono, <b>dal 23 settembre scorso on line e scaricabili sul sito  </b><b>www.tramefestival.it</b><b>.</b></span></p>
<p><span style="color: #333333">Alle 12:30 sarà il magistrato <b>Sebastiano Ardita</b> a raccontare la <b>“Catania Bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante (Mondadori) Mafia 2.0</b>, ovvero il connubio morbido tra società bene e società mafiosa della raggiante Catania.</span></p>
<p><span style="color: #333333">#TrameOFF   <a class="twitter-hashtag pretty-link js-nav" href="https://twitter.com/hashtag/pisabookfest13?src=hash" target="_blank"><s>#</s><b>pisabookfest13</b></a></span></p>
<p><span style="color: #333333">Da quest’anno. strutturato in tappe OFF, Trame è diventato un format itinerante, contenuti e protagonisti  di TrameFestival dei libri sulle mafie <i>fuori porta</i> per fare esperienza di confronto e contaminazione positiva con altre realtà culturali.</span></p>
<p><span style="color: #333333">Dopo l’importante presenza a Parigi che vede Trame Festival annoverato tra i più importanti Festival Europei insieme ad oltre 700 compagni di viaggio di tutta Europa e presentato nella prima guida Europe for Festivals Festivals for Europe <b>2015/2016</b> EFFE &#8211; community – progetto pilota promosso dall’EFA (the European Festivals Association) e sostenuto dalla Commissione Europea per l’Educazione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù <b>raggruppa oltre 700 festival culturali</b> che si tengono annualmente in 31 paesi del Vecchio continente.</span></p>
<p><span style="color: #333333">La tappa <i>TrameOFF Napoli</i> dove è stato avviato un percorso di sensibilizzazione alla lettura contro le mafie nelle scuole che ricadono nella seconda Municipalità;  la partecipazione al Festival della Letteratura di Santa Maria Capua Vetere, è ora il momento di <a href="http://www.pisabookfestival.com/" target="_blank">Pisa Book Festival</a>.</span></p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/Gaetano-Savatterijpg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1747" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/Gaetano-Savatterijpg-300x200.jpg" alt="Gaetano Savatterijpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p><i>Lamezia Terme</i> (CZ), 01 novembre 2015</p>
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		<title>Noi, gli uomini di Falcone</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 17:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[23 maggio 1992. Data di una delle stragi più cruente avvenute in Italia per mano della criminalità organizzata, quella di Capaci. Centinaia sono state le pubblicazioni a riguardo ma quello che questo libro offre è il racconto diretto dei protagonisti di quel periodo. “Noi, gli uomini di Falcone” è un’opera importante, formata da fatti reali e storici raccontati a mo’ di romanzo, scritto da Angiolo Pellegrini comandante della sezione antimafia di Palermo in quel delicato periodo, con la collaborazione del giornalista Francesco Condoluci, in cui si ripercorre la storia di uomo, duro ma anche molto solidale con i suoi uomini e di una Palermo surreale, quasi da Far West. “In questo libro vengono ricordate le pagine più brutte e più belle della vicenda siciliana, descritte attraverso i protagonisti visti da vicino: i buoni, i cattivi, i nomi noti e i tanti ragazzi che nell’oscurità e nell’anonimato non si sono mai arresi”. Pellegrini ci racconta, in un’epopea dai toni pacati, le vicende dei magistrati Chinnici e Falcone, dei Salvo, “padroni della Sicilia” e vera e propria rappresentazione della mafia cha fa impero, di Buscetta grazie al quale lo Stato e i suoi magistrati hanno compreso e conosciuto il sistema di Cosa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">23 maggio 1992. Data di una delle stragi più cruente avvenute in Italia per mano della criminalità organizzata, quella di Capaci. Centinaia sono state le pubblicazioni a riguardo ma quello che questo libro offre è il racconto diretto dei protagonisti di quel periodo. </span></h3>
<p><span id="more-1449"></span></p>
<p>“Noi, gli uomini di Falcone” è un’opera importante, formata da fatti reali e storici raccontati a mo’ di romanzo, scritto da Angiolo Pellegrini comandante della sezione antimafia di Palermo in quel delicato periodo, con la collaborazione del giornalista Francesco Condoluci, in cui si ripercorre la storia di uomo, duro ma anche molto solidale con i suoi uomini e di una Palermo surreale, quasi da Far West.</p>
<p>“In questo libro vengono ricordate le pagine più brutte e più belle della vicenda siciliana, descritte attraverso i protagonisti visti da vicino: i buoni, i cattivi, i nomi noti e i tanti ragazzi che nell’oscurità e nell’anonimato non si sono mai arresi”.</p>
<p>Pellegrini ci racconta, in un’epopea dai toni pacati, le vicende dei magistrati Chinnici e Falcone, dei Salvo, “padroni della Sicilia” e vera e propria rappresentazione della mafia cha fa impero, di Buscetta grazie al quale lo Stato e i suoi magistrati hanno compreso e conosciuto il sistema di Cosa Nostra, ma anche delle enormi difficoltà riscontrate da lui e i suoi colleghi: la mancanza di uomini e mezzi sufficienti, di sostegno da chi invece dovesse darglielo, il dissenso dalla popolazione locale che era ormai abituata alla presenza asfissiante della mafia tanto da non accorgersi dei paletti imposti da quest’ultima e che anzi le riconosceva l’unica occasione lavorativa, tanto da venir poi ritenuto responsabile di portare la parola mafia in quelle realtà in cui, secondo molti, non era mai esistita.</p>
<p>Per portare avanti le sue indagini c’era bisogno di uomini fidati e Pellegrini mise insieme un gruppo di fedelissimi, la cosiddetta banda del Capitano Billy The Kid e fece ciò che molti non avevano avuto il coraggio di fare: compilare un rapporto che parlava di mafia, raccontando cosa in realtà fosse e chi comandasse, trovando sempre sostegno in un uomo: il giudice Falcone.</p>
<h3>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h3>

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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/noi-gli-uomini-di-falcone-2/img_8404/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_8404-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_8404" /></a>
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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/noi-gli-uomini-di-falcone-2/img_8394/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_8394-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_8394" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/noi-gli-uomini-di-falcone-2/img_8381/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_8381-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_8381" /></a>

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		<title>un Paese in mano ai pescecani non si salva</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 13:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un imprenditore di Treviso che ruba 40 milioni alla sua azienda per soddisfare la sua smania di “collezionismo”, comprando 493 auto da collezione da custodire nei capannoni e contemporaneamente mandando sul lastrico decine di famiglie. E poi c’è Lady Armellini, che “dimentica” di possedere oltre 1200 case molte delle quali in affitto al Comune di Roma;  il barbiere di Bari, che riesce ad evadere mentre si diletta tra un taglio di capelli e qualche barba nella caserma della Guardia di Finanza. Li chiama “Pescani” il giornalista Mario Giordani, voraci predatori che incarnano i peggiori vizi degli Italiani e che “con la crisi sono diventati sempre più cattivi. Gli Italiani sempre più poveri e i pescecani sempre più voraci. E di fronte a tutto questo, la politica ha continuato a perdere   credibilità” Una conversazione frizzante sui pescecani “accanto a noi e dentro di noi”, quella tra il direttore artistico di Trame Gaetano Savatteri e il giornalista Mario Giordano, a Trame Festival per la presentazione del suo ultimo libro “Pescecani. Quelli che  si riempiono le tasche alle spalle del Paese che affonda” (Mondadori). Perché raccontare le storie di Italiani che hanno fatto dell’illegalità la propria regola di vita, con l’autogiustificazione che “tanto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">Un imprenditore di Treviso che ruba 40 milioni alla sua azienda per soddisfare la sua smania di “collezionismo”, comprando 493 auto da collezione da custodire nei capannoni e contemporaneamente mandando sul lastrico decine di famiglie. E poi c’è Lady Armellini, che “dimentica” di possedere oltre 1200 case molte delle quali in affitto al Comune di Roma;  il barbiere di Bari, che riesce ad evadere mentre si diletta tra un taglio di capelli e qualche barba nella caserma della Guardia di Finanza.</span><span id="more-1419"></span></h3>
<p>Li chiama “Pescani” il giornalista Mario Giordani, voraci predatori che incarnano i peggiori vizi degli Italiani e che “con la crisi sono diventati sempre più cattivi. Gli Italiani sempre più poveri e i pescecani sempre più voraci. E di fronte a tutto questo, la politica ha continuato a perdere   credibilità”</p>
<p>Una conversazione frizzante sui pescecani “accanto a noi e dentro di noi”, quella tra il direttore artistico di Trame Gaetano Savatteri e il giornalista Mario Giordano, a Trame Festival per la presentazione del suo ultimo libro “Pescecani. Quelli che  si riempiono le tasche alle spalle del Paese che affonda” (Mondadori).</p>
<p>Perché raccontare le storie di Italiani che hanno fatto dell’illegalità la propria regola di vita, con l’autogiustificazione che “tanto non ammazzo nessuno” oppure che “così fan tutti” e tutti dobbiamo adeguarci a questo modo di fare per avere successo? “Il rischio è quello di rassegnarsi di fronte ai pescecani che ci sono tra di noi e a quelli che sono dentro di noi”, ha detto il direttore del Tg4 che chiama in causa “la responsabilità personale di ciascuno di noi e quella collettiva che come società abbiamo nell’accettare passivamente i furbi, i truffatori, gli evasori, tutti quegli squali che fanno affari a discapito dei più deboli e di chi vive onestamente. Anche la politica non ha fatto il proprio dovere e  il vitalizio è l’emblema del privilegio del potere, di un potere che privilegia se stesso e nega i diritti dei cittadini”.</p>
<p>Per Giordano “gli Italiani devono decidere da che parte stare, se salvare se stessi e i propri interessi privati o salvare il Paese. Se vogliamo lasciare ai nostri figli un Paese migliore, dobbiamo invertire rotta: un Paese in mano ai ladri, ai pescecani e ai mafiosi non si salva.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Per amore del mio popolo non tacerò”. La morte di Don Peppe Diana</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 10:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 marzo del 1994, giorno del suo onomastico, muore Don Peppe Diana. Ucciso dalla camorra nella chiesa San Nicola di Bari a Casal di Principe, comune del casertano. Ci raccontano la sua storia al Festival Raffaele Sardo autore di “Don Peppe Diana. Un martire in terra di camorra”, Augusto Di Meo amico e testimone dell’omicidio e Sandro Ruotolo giornalista e collaboratore di Michele Santoro che dal maggio di quest’anno e sotto scorta per le minacce di morte ricevute da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, clan di rilevo a Casal di Principe. Don Peppino non era un prete qualunque, era uno che il suo territorio lo conosceva bene, soprattutto chi ci viveva. È per questo che fu ucciso, perché voleva combattere le organizzazioni criminali del suo paese. Una voce fuori dal coro che stava diventando troppo forte e rappresentativa, punto di ritrovo per tutti coloro che non volevano più sottostare alla camorra. Come in ogni terra di mafia che si rispetti, le prime notizie della vicenda gettarono fango sul sacerdote (la mafia usa sempre la delegittimazione in questi casi), ma ciò non bastò ed oggi il vero operato di Don Peppe Diana viene riportato da giornalisti e scrittori. Come ricorda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">Il 19 marzo del 1994, giorno del suo onomastico, muore Don Peppe Diana. Ucciso dalla camorra nella chiesa San Nicola di Bari a Casal di Principe, comune del casertano. Ci raccontano la sua storia al Festival Raffaele Sardo autore di “Don Peppe Diana. Un martire in terra di camorra”, Augusto Di Meo amico e testimone dell’omicidio e Sandro Ruotolo giornalista e collaboratore di Michele Santoro che dal maggio di quest’anno e sotto scorta per le minacce di morte ricevute da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, clan di rilevo a Casal di Principe.</span></h3>
<p><span id="more-1422"></span></p>
<p>Don Peppino non era un prete qualunque, era uno che il suo territorio lo conosceva bene, soprattutto chi ci viveva. È per questo che fu ucciso, perché voleva combattere le organizzazioni criminali del suo paese. Una voce fuori dal coro che stava diventando troppo forte e rappresentativa, punto di ritrovo per tutti coloro che non volevano più sottostare alla camorra. Come in ogni terra di mafia che si rispetti, le prime notizie della vicenda gettarono fango sul sacerdote (la mafia usa sempre la delegittimazione in questi casi), ma ciò non bastò ed oggi il vero operato di Don Peppe Diana viene riportato da giornalisti e scrittori. Come ricorda Ruotolo la memoria è molto importante, ma ancor di più è la crescita di una cultura della legalità, che avviene spesso anche attraverso i libri come questo.</p>
<p>Oggi Casal di Principe ha voglia di riscatto, lo si deduce dai fatti: gli arresti dei capi, i pentimenti, il nuovo assetto amministrativo, in più tra qualche giorno sarà inaugurata in una villa sequestrata alla camorra la mostra “La luce vince l’ombra”, con opere provenienti degli Uffizi di Firenze, dalle Reggia di Caserta, dal Museo di Capodimonte. Finalmente dopo venti anni si vedono i cambiamenti, come afferma Di Meo, forse perché i giovani vogliono vivere una realtà diversa.</p>
<p><em> “Qui la camorra ha perso. Ora si ricomincia. Dove eravamo rimasti?”</em></p>
<h4>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h4>

<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/per-amore-del-mio-popolo-non-tacero-la-morte-di-don-peppe-diana/img_7816/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_7816-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_7816" /></a>
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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/per-amore-del-mio-popolo-non-tacero-la-morte-di-don-peppe-diana/img_7867/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_7867-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_7867" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/per-amore-del-mio-popolo-non-tacero-la-morte-di-don-peppe-diana/img_7881/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/IMG_7881-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_7881" /></a>
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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/per-amore-del-mio-popolo-non-tacero-la-morte-di-don-peppe-diana/_mg_0049/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_0049-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_MG_0049" /></a>
<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/21/per-amore-del-mio-popolo-non-tacero-la-morte-di-don-peppe-diana/_mg_0050/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/MG_0050-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_MG_0050" /></a>

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		<title>Lezioni di storia&#8230;con le canzoni di De Andrè</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 18:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attenti al gorilla! Viaggio nell&#8217;Italia di Fabrizio De Andrè : uno spettacolo con musica dal vivo e narrazione per omaggiare il grande cantautore. Sono Le voci del tempo, la band composta da Marco Peroni, Mario Congiu e Mauro Gurlino in arte Mao. In collaborazione con I libri aiutano a leggere il mondo e l&#8217;Associazione Malik calcano il palco di Trame.5, con un buon successo di pubblico, proponendo le canzoni di De Andrè in chiave storica. Il Faber 24enne col pallino della musica, inguaribile romantico e gran polemico, ostinato contro le ingiustizie della società e le ipocrisie borghesi, che si toglie la soddisfazione di dire sempre ciò che pensa. Un vero e proprio bastian contrario che nasce in una famiglia benestante, ma s&#8217;innamora degli esclusi. Quelle triestine &#8220;creature della vita e del dolore&#8221;: i versi di Saba sono recitati da Mao ad occhi chiusi, modulando la voce in climax ascendente introducendo poi la Genova dimenticata di Faber, la Città vecchia che cerca &#8220;la felicità dentro a un bicchiere&#8221;. Poi l&#8217;Italia del miracolo economico e la sessuofobia dell&#8217;operazione antibacio: &#8220;il giovane De Andrè inizia a scattare le sue fotografie musicali stando bene attento a dare il primo piano a figure, personaggi, argomenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf"><em>Attenti al gorilla! Viaggio nell&#8217;Italia di Fabrizio De Andrè </em>: uno spettacolo con musica dal vivo e narrazione per omaggiare il grande cantautore. Sono <em>Le voci del tempo</em>, la band composta da Marco Peroni, Mario Congiu e Mauro Gurlino in arte Mao. In collaborazione con <em>I libri aiutano a leggere il mondo</em> e l&#8217;Associazione Malik calcano il palco di Trame.5, con un buon successo di pubblico, proponendo le canzoni di De Andrè in chiave storica.</span></h3>
<h3><span style="color: #4186bf">Il Faber 24enne col pallino della musica, inguaribile romantico e gran polemico, ostinato contro le ingiustizie della società e le ipocrisie borghesi, che si toglie la soddisfazione di dire sempre ciò che pensa. Un vero e proprio bastian contrario che nasce in una famiglia benestante, ma s&#8217;innamora degli esclusi. Quelle triestine &#8220;creature della vita e del dolore&#8221;: i versi di Saba sono recitati da Mao ad occhi chiusi, modulando la voce in climax ascendente introducendo poi la Genova dimenticata di Faber, la <em>Città vecchia</em> che cerca &#8220;la felicità dentro a un bicchiere&#8221;.</span></h3>
<p><span id="more-1414"></span></p>
<p>Poi l&#8217;Italia del miracolo economico e la sessuofobia dell&#8217;operazione antibacio: &#8220;il giovane De Andrè inizia a scattare le sue fotografie musicali stando bene attento a dare il primo piano a figure, personaggi, argomenti che non avevano mai trovato posto nel mercato della musica leggera&#8221;. È il caso di <em>Bocca di rosa</em> che, contro chi si sentiva &#8220;come Gesù nel tempio&#8221;, faceva l&#8217;amore per passione. Ancora, lo sperimentalismo musicale dei cantautori italiani che si ribellano a miti e riti del miracolo economico e la <em>Preghiera in gennaio </em>per l&#8217;amico Tenco, la cui voce &#8220;ormai canta nel vento&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Lo sguardo del cantautore si sposta poi su un immaginario impiegato, sulle sue inquietudini individuali alle prese col mondo che cambia&#8221;</em>. Viene riconferita dignità al ragionier Ugo Fantozzi tramite la mediazione di Curzio Maltese: &#8220;crollati tutti i muri è l&#8217;unico superstite&#8221;. Siamo ormai un po&#8217; tutti Fantozzi: &#8220;anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti&#8221; recita la <em>Canzone del Maggio</em>. Negli anni &#8217;70, in piena rivolta studentesca e operaia, di fronte alla strategia della tensione e alla forte contrapposizione ideologica, De Andrè riscrive i valori del Cristianesimo, attacca le contraddizioni e riumanizza le figure: in <em>Il testamento di Tito</em> il ladrone pentito passa in rassegna un comandamento dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Con <em>Un giudice </em>è ripercorsa la storia dell&#8217;Italia degli anni 70 &#8220;attraversata da nuove rivolte e feroci repressioni, stragi di stato e anarchici caduti misteriosamente dalle finestre delle questure&#8221;. Con tono sarcastico <em>Don Raffaè </em>permette di ripercorrere la denuncia di Faber su &#8220;chi, tra Stato e malavita organizzata, abbia realmente in mano le chiavi del futuro di quella terra&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;De Andrè ha sempre scritto contro un sistema che ogni giorno schiaccia qualcuno coi suoi ingranaggi, ma la sua non è una canzone semplicemente politica. Fino agli anni 90 le sue canzoni sono piene di poesia e amore, e non soltanto rabbia ai nemici. Sanno anche divertire&#8221;,</em> come <em>Monti di Mola</em>, bizzarra storia di un giovinetto e un&#8217;asina. Dall&#8217;ultimo disco, ancora una volta dedicato all&#8217;umanità ultima, la title-track <em>Anime salve. </em>Il trio lo ricorda mentre saluta degnamente i suoi giorni. Cantano &#8220;mi sono visto di spalle che partivo&#8221; e lo fanno rivivere nelle sue parole e nella sua musica.</p>
<h4>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h4>

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		<title>Mafia capitale tra romanzo e realtà</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 16:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano savatteri]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo de cataldo]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<description><![CDATA[Le vicende di mafia capitale tra fatti, atti giudiziari, interpretazioni e racconto di una storia a tratti reale, a tratti immaginata, a tratti con risolti che superano ogni scenario immaginabile. L’inchiesta che ha stravolto la vita politica e sociale della Capitale d’Italia raccontata in due libri, “Mafia Capitale”  scritto da Gaetano Savatteri e Francesco Grignetti (Melampo Editore) e “Suburra” scritto da Carlo Bonini e Gianarcarlo De Cataldo (Einaudi). Due generi letterari, un romanzo e un saggio; due linguaggi diverse per raccontare una vicenda che mette in luce gli aspetti più perversi di un ‘Italia dove il potere, il denaro, l’affermazione degli interessi privati scardinano ogni criterio di legalità e di buon senso.  Ma dove si ferma la fantasia e inizia la realtà? E’ su questa domanda che si è incentrata la conversazione tra il giornalista Gaetano Savatteri e il magistrato Giancarlo De Cataldo, intervistati da Serena Uccello de “Il Sole 24 ore” nella terza serata di Trame5. Esce nel 2013 il romanzo scritto a quattro mani da Bonini e De Cataldo, che anticipa molti dei risvolti di Mafia Capitale, con tanti particolari che sarebbero poi emersi dalle carte dei magistrati e dalle intercettazioni a fine 2014. Per l’autore di “Romanzo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">Le vicende di mafia capitale tra fatti, atti giudiziari, interpretazioni e racconto di una storia a tratti reale, a tratti immaginata, a tratti con risolti che superano ogni scenario immaginabile. L’inchiesta che ha stravolto la vita politica e sociale della Capitale d’Italia raccontata in due libri, “Mafia Capitale”  scritto da Gaetano Savatteri e Francesco Grignetti (Melampo Editore) e “Suburra” scritto da Carlo Bonini e Gianarcarlo De Cataldo (Einaudi).</span></h3>
<p><span id="more-1360"></span></p>
<p>Due generi letterari, un romanzo e un saggio; due linguaggi diverse per raccontare una vicenda che mette in luce gli aspetti più perversi di un ‘Italia dove il potere, il denaro, l’affermazione degli interessi privati scardinano ogni criterio di legalità e di buon senso.  Ma dove si ferma la fantasia e inizia la realtà? E’ su questa domanda che si è incentrata la conversazione tra il giornalista Gaetano Savatteri e il magistrato Giancarlo De Cataldo, intervistati da Serena Uccello de “Il Sole 24 ore” nella terza serata di Trame5.</p>
<p>Esce nel 2013 il romanzo scritto a quattro mani da Bonini e De Cataldo, che anticipa molti dei risvolti di Mafia Capitale, con tanti particolari che sarebbero poi emersi dalle carte dei magistrati e dalle intercettazioni a fine 2014. Per l’autore di “Romanzo Criminale”, “raccontare il male non istiga le persone a commetterlo, ma offre una chiave di lettura e stimola i lettori a riflettere sulla realtà. Il narratore può prendersi maggiore libertà, dare maggiore spazio all’interpretazione dei fatti rispetto ai fatti nudi e crudi e spingersi con la fantasia laddove “le carte” dell’inchiesta non consentono di spingersi”. Di taglio diverso il lavoro di Savatteri e Grignetti, che raccoglie le carte dell’inchiesta romana cercando di divulgare in un linguaggio meno tecnico e più accessibile a un pubblico eterogeneo. Pagine, quelle di Savatteri e Grignetti, che ricostruiscono i meccanismi deviati del potere capitolino, le trame tessute da Massimo Carminati, “Re di Roma”, crocevia di una fittissima rete di relazioni tra il mondo dei colletti bianchi e il mondo dei criminali di strada.</p>
<h4>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h4>

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