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	<title>Trame 5 &#187; tramefestival | Trame 5</title>
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	<description>Trame Festival il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie</description>
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		<title>Per evitare di doverlo scoprire, un bel giorno, leggendo un articolo su Fortune.</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 08:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Direttore, pochi giorni fa Andrea Di Consoli, su questo giornale, lanciava la proposta &#8220;che tutti i grandi eventi e appuntamenti culturali italiani, d&#8217; ora in avanti, abbiano un piccolo gemello anche in Calabria&#8221;. Di Consoli pensa a un grande progetto nazionale che affianchi le iniziative culturali calabresi, &#8220;paese per paese, scuola per scuola, un&#8217; associazione culturale dopo l&#8217; altra&#8221;. Insomma, una sorta di piano Marshall culturale per strappare la Calabria al senso di abbandono e di immobilismo, al cono d&#8217; ombra che impedisce a questa regione di avere una voce capace di farsi sentire in tutta Italia. Dal giorno in cui Di Consoli ha scritto il suo articolo, circa una settimana fa, in realtà c&#8217; è stata una notizia che ha portato la Calabria sulla ribalta internazionale. Non è stato un giornale o una tv italiana a parlarne, ma la rivista Fortune che ha inserito il sindaco di Riace, Domenico Lucano, tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Strano destino quello della Calabria di finire sul palcoscenico globale, rimanendo pressoché ignota alla platea nazionale. Del sindaco di Riace, ad esempio, si era occupato Wim Wenders, in un suo film di alcuni anni fa girato in Calabria, mentre il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Direttore,<a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/LUNIT_02-04-2016.png"><img class="  wp-image-2226 alignleft" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/04/LUNIT_02-04-2016-200x300.png" alt="L'UNIT_02-04-2016" width="200" height="301" /></a></p>
<p>pochi giorni fa Andrea Di Consoli, su questo giornale, lanciava la proposta &#8220;che tutti i grandi eventi e appuntamenti culturali italiani, d&#8217; ora in avanti, abbiano un piccolo gemello anche in Calabria&#8221;. Di Consoli pensa a un grande progetto nazionale che affianchi le iniziative culturali calabresi, &#8220;paese per paese, scuola per scuola, un&#8217; associazione culturale dopo l&#8217; altra&#8221;.<br />
Insomma, una sorta di piano Marshall culturale per strappare la Calabria al senso di abbandono e di immobilismo, al cono d&#8217; ombra che impedisce a questa regione di avere una voce capace di farsi sentire in tutta Italia.<br />
Dal giorno in cui Di Consoli ha scritto il suo articolo, circa una settimana fa, in realtà c&#8217; è stata una notizia che ha portato la Calabria sulla ribalta internazionale. Non è stato un giornale o una tv italiana a parlarne, ma la rivista Fortune che ha inserito il sindaco di Riace, Domenico Lucano, tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Strano destino quello della Calabria di finire sul palcoscenico globale, rimanendo pressoché ignota alla platea nazionale. Del sindaco di Riace, ad esempio, si era occupato Wim Wenders, in un suo film di alcuni anni fa girato in Calabria, mentre il suo lavoro di ripopolamento del paese attraverso l&#8217; integrazione, in patria non riscuote grandi clamori.<br />
C&#8217; è un problema, dunque. Ha ragione Di Consoli: c&#8217; è un difetto di potenza della voce che arriva dalla Calabria, un pregiudizio sulla qualità dei fatti selezionati e, infine, un deficit sull&#8217; eco nazionale di questi fatti. I fatti di Calabria, purtroppo, restano dentro la Calabria. Tranne alcuni eccezioni, non riescono a risuonare in tutta Italia.<br />
In quasi tutti i casi, si ripete l&#8217; effetto &#8220;bronzi di Riace&#8221;: due opere straordinarie che dopo l&#8217; iniziale febbre collettiva, una volta collocate nel museo di Reggio Calabria finirono nel dimenticatoio di un patrimonio negletto o misconosciuto.<br />
È colpa della Calabria? Forse sì. Ma non può bastare la buona volontà, lo spirito d&#8217; abnegazione e l&#8217; energia personale se attorno alle iniziative calabresi non riescono a raggrumarsi risorse e collaborazioni di livello nazionale. Faccio un piccolo esempio che conosco molto bene (ne parlo come parte in causa e interessata). Da sei anni a Lamezia Terme si svolge &#8220;Trame&#8221; festival di libri sulle mafie, iniziativa unica nel suo genere. Cinque giorni di incontri (quest&#8217; anno dal 15 al 19 giugno), decine di ospiti, libri, musica, teatro e numerose altre iniziative nel corso dell&#8217; anno, in Calabria e nel resto d&#8217; Italia. Una manifestazione che vede, soprattutto, il coinvolgimento di centinaia di giovani volontari non solo calabresi e una notevole partecipazione di pubblico e di ospiti di spessore.<br />
Il festival ha partner culturali prestigiosi &#8211; Treccani, Premio Campiello, Pisabook, Noirfest, Legambiente e molti altri &#8211; ma con difficoltà riesce a trovare sponsor economici nazionali (a eccezione di una recente collaborazione con Confcommercio).<br />
Dove sono Alitalia, Eni, Enel, Tim, Vodafone, tanto per citare alcuni gruppi presenti in molti eventi? Dove sono quelle fondazioni e quelle istituzioni che per finalità di statuto dovrebbero incoraggiare le iniziative del sud, riuscendo a offrire visibilità nazionale? Non ci sono. La spiegazione è semplice. Non ci sono perché in Calabria non è redditizio investire nemmeno in pubblicità o in mecenatismo. La Calabria non paga.<br />
Non quanto la Sicilia o la Puglia o la Campania, per restare nel sud. La Calabria non è glam.<br />
Per questo il progetto di Andrea Di Consoli è necessario. Ma per diventare utile deve funzionare in due direzioni. Le grandi manifestazioni culturali dovrebbero &#8220;adottare&#8221; le iniziative calabresi per sostenerle e incoraggiarle. Ma, nello stesso tempo, le piccole iniziative calabresi dovrebbero trovare ospitalità nelle grandi platee nazionali (penso, ad esempio, al Salone del Libro, al Festival di Mantova, al Festival del Giornalismo di Perugia, alla Mostra del Cinema o al Festival di Roma) per dare valore a una regione non abbastanza cool, secondo i parametri di investitori, pubblicitari, gruppi aziendali. Ma, soprattutto, per far sapere che esiste la Calabria. Per evitare di doverlo scoprire, un bel giorno, leggendo un articolo su Fortune.</p>
<p>Gaetano Savatteri -Direttore Artistico Trame festival, su L´Únitá 2 Aprile 2016, pag 16</p>
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		<title>&#8220;Ora é inverno, stai tranquillo. La mafia uccide solo d´estate&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 19:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il protocollo firmato tra l´APICA, l´ITIS Conte Milano e la Fondazione Trame, è l´impegno comune di un percorso di sensibilizzazione alla coscienza civica i cui protagonisti sono quaranta studenti selezionati tra le classi IV della scuola superiore di Polistena. #trameascuola #ilmioimpegnocontrolamafia é un progetto articolato in tre tappe che ha avuto inizio lo scorso dicembre e che oggi ha segnato il suo secondo incontro con la visione del film di Pif &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;. Preceduto dal saluto del Preside Franco Mileto e all´introduzione di Maria Tersa Morano, coordinatrice del progetto #trameascuola, il film é stato il pretesto per porre l´accento sulle grandi vicende di mafia che hanno segnato gli anni ´80 e ´90 e di farlo attraverso un documento significativo e innovativo per il suo modo di raccontare in prima persona gli intrecci, le scelte, le coincidenze, la vicinanza di persone, personalità e personaggi che spesso incrociano le nostre vite, come quelle di Arturo e Flora, i protagonisti del film di Pierfrancesco Diliberto. Uno strumento, il film di Pif, quanto mai efficace, tale che &#8220;potrebbe essere inserito a pieno titolo nella programmazione scolastica&#8221; ha detto Maria Teresa Morano. La capacità di far ven fuori i personaggi servendosi dell´ironia, della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/01/trameascuola_ITIS_23_01_2016.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2071" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2016/01/trameascuola_ITIS_23_01_2016-300x186.jpg" alt="#trameascuola_#ITIS_23_01_2016" width="300" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il protocollo firmato tra l´APICA, l´ITIS Conte Milano e la Fondazione Trame, è l´impegno comune di un percorso di sensibilizzazione alla coscienza civica i cui protagonisti sono quaranta studenti selezionati tra le classi IV della scuola superiore di Polistena. #trameascuola #ilmioimpegnocontrolamafia é un progetto articolato in tre tappe che ha avuto inizio lo scorso dicembre e che oggi ha segnato il suo secondo incontro con la visione del film di Pif &#8220;La mafia uccide solo d´estate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Preceduto dal saluto del Preside Franco Mileto e all´introduzione di Maria Tersa Morano, coordinatrice del progetto #trameascuola, il film é stato il pretesto per porre l´accento sulle grandi vicende di mafia che hanno segnato gli anni ´80 e ´90 e di farlo attraverso un documento significativo e innovativo per il suo modo di raccontare in prima persona gli intrecci, le scelte, le coincidenze, la vicinanza di persone, personalità e personaggi che spesso incrociano le nostre vite, come quelle di Arturo e Flora, i protagonisti del film di Pierfrancesco Diliberto.</p>
<p style="text-align: justify">Uno strumento, il film di Pif, quanto mai efficace, tale che &#8220;potrebbe essere inserito a pieno titolo nella programmazione scolastica&#8221; ha detto Maria Teresa Morano.</p>
<p style="text-align: justify">La capacità di far ven fuori i personaggi servendosi dell´ironia, della curiosità, dell´ingenua e spiccata intelligenza del bambino Arturo che, attraverso la conoscenza, diventa un uomo consapevole, libero e critico in grado di fare delle scelte, sono i passaggi da cui é partito il dialogo con gli studenti che si sono lasciati affascinare da una formula cinematografica particolarmente accattivante e coinvolgente, capace di dare avvio ad una ragionata discussione.</p>
<p style="text-align: justify">Le loro domande e riflessioni si sono incrociate con le testimonianze di Antonio e Claudia, volontari di Trame Festival che con Salvatore Auddino, Presidente dell´APICA, e con il Presidente della fondazione Trame Armando Caputo, hanno raccontato le loro scelte di coscienza civica e di &#8220;amore verso il proprio territorio&#8221;, scelte di campo e non solo di parola.</p>
<p style="text-align: justify">La proposta accolta di buon grado da tutti, a margine della mattinata, é stata quella di elaborare dei testi che contengano le riflessioni a cui la visione del film ha portato approfondimenti e curiosità sui protagonisti, che a vario titolo sono stati portati sullo schermo da Pif, sui cambiamenti sociali generati dalle stragi di mafia, sulle scelte quotidiane di ognuno: una prima pagina per scrivere #iquaderniditrame.</p>
<p style="text-align: justify">La giornata é stata inserita tra le iniziative della settimana della legalità che avrà inizio lunedì 25 gennaio e a cui le redazioni regionali della RAI quest´anno dedicheranno spazio raccontando i percorsi di legalità che si svolgono nelle scuole.</p>
<p style="text-align: justify">A seguire l´appuntamento di #trameascuola all´ITIS di Polistena c´era Antonio Liotta, volto giovane e professionale della RAI TGR Calabria, accompagnato dal telecineoperatore Raffaele Lo Giudice.</p>
<p style="text-align: justify">Il prossimo incontro con gli studenti é fissato per il 31 marzo 2016.</p>
<h4 style="text-align: justify"><strong> </strong></h4>
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		<title>#trameascuola con l´ITIS di Polistena e l´APICA. Formare la coscienza critica. Un impegno sociale condiviso.</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2016/01/22/trameascuola-con-litis-di-polistena-e-lapica-formare-ad-una-coscienza-critica-un-impegno-sociale-condiviso/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 19:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un protocollo tra la Fondazione Trame Festival, l´Associazione APICA (antiracket) e l´Istituto Tecnico industriale di Polistena guidato dal prof. Franco Mileto vedrà coinvolti gli alunni del Conte Milano in una serie di iniziative che mirano alla formazione di una coscienza critica e sociale, grazie a testimonianze giovani e all´impegno sociale  culturale di  Trame festival dei libri sulle mafie. Il Film di PIF “la mafia uccide solo d´estate” fará da apripista alla testimonianza del socio dell´associazione antiracket di Polistena (APICA) Ranieri Barillá, già presidente della stessa. Ad introdurre la visione del Film sarà Maria Teresa Morano, coordinatrice di #Trameascuola  #ilmioimpegnocontrolamafia. &#8220;Alla vigilia della settimana della legalità -dicono gli organizzatori- che quest´anno punta molto sull´impegno dei giovani e sulle loro scelte, sembra più che mai opportuno portare una testimonianza di cose fatte  e di azioni possibili a favore di scelte critiche e di responsabilità sociale. L´impegno e il coinvolgimento della società giovane di Trame Festival é ormai riconosciuto nell´ambiente culturale e sociale, mirare alla sensibilizzazione del maggior numero di attori possibili è l´ obiettivo condiviso dalle tre realtá calabresi entrate in stretta collaborazione”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un protocollo tra la F<strong>ondazione Trame Festival,</strong> l´Associazione <strong>APICA (antiracket)</strong> e l´<strong>Istituto Tecnico industriale di Polistena</strong> guidato dal prof. <strong>Franco Mileto</strong> vedrà coinvolti gli alunni del Conte Milano in una serie di iniziative che mirano alla formazione di una coscienza critica e sociale, grazie a testimonianze giovani e all´impegno sociale  culturale di  Trame festival dei libri sulle mafie.</p>
<p style="text-align: justify">Il Film di PIF “la mafia uccide solo d´estate” fará da apripista alla testimonianza del socio dell´associazione antiracket di Polistena (APICA) <strong>Ranieri Barillá</strong>, già presidente della stessa.</p>
<p style="text-align: justify">Ad introdurre la visione del Film sarà <strong>Maria Teresa Morano</strong>, coordinatrice di #Trameascuola  #ilmioimpegnocontrolamafia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">&#8220;Alla vigilia della settimana della legalità -dicono gli organizzatori- che quest´anno punta molto sull´impegno dei giovani e sulle loro scelte, sembra più che mai opportuno portare una testimonianza di cose fatte  e di azioni possibili a favore di scelte critiche e di responsabilità sociale.</p>
<p style="text-align: justify">L´impegno e il coinvolgimento della società giovane di Trame Festival é ormai riconosciuto nell´ambiente culturale e sociale, mirare alla sensibilizzazione del maggior numero di attori possibili è l´ obiettivo condiviso dalle tre realtá calabresi entrate in stretta collaborazione”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
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		<title>“Un film sulla responsabilità e sulle scelte dei padri e dei figli”</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/14/un-film-sulla-responsabilita-e-sulle-scelte-dei-padri-e-dei-figli/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 08:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà nelle sale dal 26 novembre il film Uno per tutti, liberamente ispirato al romanzo di Gaetano Savatteri, direttore artistico di Trame Festival. La regia di Mimmo Calopresti firma “un film sulla responsabilità e sulle scelte dei padri e dei figli”, dichiara in conferenza stampa lo stesso regista. Giorgio Panariello, Isabella Ferrari, Thomas Trabacchi, Fabrizio Ferracane i principali protagonisti. GUARDA IL TRAILER]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3><strong><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/savatteri.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1817" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/11/savatteri-300x200.jpg" alt="savatteri" width="300" height="200" /></a></strong></h3>
<blockquote>
<h3><strong>Sarà nelle sale dal 26 novembre il film Uno per tutti, liberamente ispirato al romanzo di Gaetano Savatteri, direttore artistico di Trame Festival.</strong></h3>
<h3><strong>La regia di Mimmo Calopresti firma “un film sulla responsabilità e sulle scelte dei padri e dei figli”, dichiara in conferenza stampa lo stesso regista.</strong></h3>
<h3><strong>Giorgio Panariello, Isabella Ferrari, Thomas Trabacchi, Fabrizio Ferracane i principali protagonisti.</strong></h3>
<p><a href="http://www.cinematographe.it/40761/trailer/uno-per-tutti-trailer.html%20" target="_blank">GUARDA IL TRAILER</a></p></blockquote>
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		<title>TrameOff fa il pieno nella sala Fermi del Pisa Book Festival e conferma l´appuntamento per il 2016</title>
		<link>https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/11/09/trameoff-fa-il-pieno-nella-sala-fermi-e-conferma-lappuntamento-per-il-2016/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pisa Book festival 13 é l´occasione per consolidare i rapporti tra il  festival italiano dell’editoria indipendente e Trame, l´unico festival della letteratura sulle mafie. Allo stesso tavolo Lucia della Porta direttrice del Pisa Book Festival, Armando Caputo presidente della Fondazione Trame, l´Assessore alla legalitá del Comune di Pisa Maria Luisa Chiofalo, Anna Maria Lapini componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza, la giornalista Candida Virgone aprono la sessione domenicale del tredicesimo Pisa Book Festival. “Una sinergia immediata &#8211; dice Lucia della Porta- quella che ha portato Trame a Pisa e il Pisa Book a Lamezia Terme, uno approccio sociale e culturale alla lettura e alla letteratura e all´attualitá. Un incontro -continua- che conferma e rilancia: la sessione della domenica mattina del Pisa book ogni anno sarà dedicato a Trame Festival” Lo conferma l´Assessore Chiofalo, che nel suo intervento di saluto parla di: “Trasparenza, efficenza, equità come condizioni ineludibili della buona amministrazione. Ed é da amministratori responsabili che bisogna creare le condizioni di partecipazione consapevole dei cittadini e dei giovani. Il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, rappresenta uno spaccato sociale interessante e che trova nella nostra realtà uno spazio di azione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Pisa Book festival 13 é l´occasione per consolidare i rapporti tra il  festival italiano dell’editoria indipendente e Trame, l´unico festival della letteratura sulle mafie.</h2>
<p>Allo stesso tavolo <strong>Lucia della Porta</strong> direttrice del Pisa Book Festival, <strong>Armando Caputo</strong> presidente della Fondazione Trame, l´Assessore alla legalitá del Comune di Pisa <strong>Maria Luisa Chiofalo</strong>, <strong>Anna Maria Lapini</strong> componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza, la giornalista <strong>Candida Virgone</strong> aprono la sessione domenicale del tredicesimo Pisa Book Festival.</p>
<p>“Una sinergia immediata &#8211; dice Lucia della Porta- quella che ha portato Trame a Pisa e il Pisa Book a Lamezia Terme, uno approccio sociale e culturale alla lettura e alla letteratura e all´attualitá. Un incontro -continua- che conferma e rilancia: l<strong>a sessione della domenica mattina del Pisa book ogni anno sarà dedicato a Trame Festival</strong>”</p>
<p>Lo conferma l´Assessore Chiofalo, che nel suo intervento di saluto parla di: “Trasparenza, efficenza, equità come condizioni ineludibili della buona amministrazione. Ed é da amministratori responsabili che bisogna creare le condizioni di partecipazione consapevole dei cittadini e dei giovani. Il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, rappresenta uno spaccato sociale interessante e che trova nella nostra realtà uno spazio di azione privilegiato. ”</p>
<p><b><i>“</i></b>Con la consapevolezza oltre che con l’esempio, che si combattono fenomeni come la mafie”. Sono le parole di Anna Lapini <i>componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza</i> “La Fondazione Trame mi hanno fatto scoprire una meravigliosa realtà, quella che ho vissuto questa estate a Lamezia Terme, partecipando ad un festival al quale Confcommercio nazionale,  ha deciso di dare il suo sostegno, è stato apprezzato l’entusiasmo, la passione e l’impegno degli uomini e delle donne che lavorano al Festival e lo hanno fatto crescere negli anni”</p>
<p>“Trame Festival é un modello consolidato &#8211; conferma Armando Caputo, Presidente della Fondazione Trame- che sta dettando una linea di coinvolgimento socio-culturale anche in altri contesti, fuori dalla Calabria. Trame OFF ci sta offrendo la possibilità di confronto e crescita. La sinergia creatasi con il Pisa Book festival  grazie anche all´attenzione della sua Direttrice Lucia della Porta é un segnale che ci da chiara la sensazione del fare bene. Le tappe Pisane che da quest´anno sono una realtà consolidata ci danno uno strumento in più per lavorare  meglio e già in pieno fermento per Trame.6”</p>
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		<title>IN ALTO A SINISTRA</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 11:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Tucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Trame]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo siani]]></category>
		<category><![CDATA[roberto paolo]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo hanno colpito alla schiena. Come solo i vili sanno fare. &#8220;Sai chi era Giancarlo Siani?&#8221; Me lo chiese per la prima volta Roberto Conte, con quel suo fare apparentemente cinico e distratto, che chi lo conosce impara ad amare, facendomi notare il posto privilegiato della sua libreria in cui aveva posto &#8220;Fortapàsc&#8221; di Dino Risi e &#8220;Le parole di una vita&#8221; la raccolta degli scritti giornalistici di Giancarlo Siani, lo stesso libro che Paolo Siani aveva sotto braccio il 17 luglio arrivando a Lamezia Terme per inaugurare la quinta edizione di TrameFestival. #trame5 &#8220;I giovani favolosi&#8221; con la Mehari di Giancarlo Siani a fare da guida al viaggio di chi sceglie un posto in piazza per ascoltare e per parlare di mafie, per combatterle con l&#8217;unica arma possibile: la Cultura e l’informazione. Agli occhi è concesso il vedere le idee, come un miraggio dell&#8217;anima. Al FARE si deve il rispetto di attuarle, guardarle da lontano e di condividerlo o no. Da quella domanda distratta in alto a sinistra sul mio desk compare nella barra dei preferiti Giancarlo Siani: Cronista libero, Martire della verità. Chi era Giancarlo Siani? lo scrissi dopo poco a commento di un servizio di una &#8220;tv di strada&#8221;, all&#8217;indomani di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">
<h2 style="text-align: justify" align="center">Lo hanno colpito alla schiena. Come solo i vili sanno fare.</h2>
<h2>&#8220;Sai chi era Giancarlo Siani?&#8221; Me lo chiese per la prima volta Roberto Conte, con quel suo fare apparentemente cinico e distratto, che chi lo conosce impara ad amare, facendomi notare il posto privilegiato della sua libreria in cui aveva posto &#8220;Fortapàsc&#8221; di Dino Risi e &#8220;Le parole di una vita&#8221; la raccolta degli scritti giornalistici di Giancarlo Siani, lo stesso libro che Paolo Siani aveva sotto braccio il 17 luglio arrivando a Lamezia Terme per inaugurare la quinta edizione di TrameFestival.</h2>
<p>#trame5 &#8220;I giovani favolosi&#8221; con la Mehari di Giancarlo Siani a fare da guida al viaggio di chi sceglie un posto in piazza per ascoltare e per parlare di mafie, per combatterle con l&#8217;unica arma possibile: la Cultura e l’informazione.</p>
<p>Agli occhi è concesso il vedere le idee, come un miraggio dell&#8217;anima. Al FARE si deve il rispetto di attuarle, guardarle da lontano e di condividerlo o no.</p>
<p>Da quella domanda distratta <em>in alto a sinistra</em> sul mio desk compare nella barra dei preferiti <em>Giancarlo Siani: Cronista libero, Martire della verità</em>.</p>
<p>Chi era Giancarlo Siani? lo scrissi dopo poco a commento di un servizio di una &#8220;tv di strada&#8221;, all&#8217;indomani di un video girato da Salvatore Sparavigna a Torre Annunziata.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Chi era Giancarlo Siani?</span></strong></p>
<p><i>Scrivere. Perché la scrittura  concede dignità alla memoria. Perché le parole sono macigni che imprimo orme pesanti su cui camminare. Indagare la realtà in cui si vive ha lo stesso valore dell’amore per il luogo in cui si abita.</i></p>
<p><i>Sdoganare i falsi miti per creare nuove prospettive e concedersi ancora il lusso di sognare.</i></p>
<p><i>Conoscere le debolezze di una società e denunciarle, indagarle. Sapere che il suo contrario sono l’onestà, il lavoro pulito, la Politica non inquinata dalle mafie.  Sapere che solo su sul contrario si può costruire il futuro, un futuro libero e che ti concede di non rinunciare ai profumi della terra in cui sei nato.</i></p>
<p><i>Ma se la paura supera il senso della memoria e peggio ancora quello del riscatto, se la negazione del sapere e della conoscenza continuano a vincere sul coraggio della parola a chi serve un urlo di parata?  Quanto lontani si è dalla vicina verità dei fatti che raccontava Giancarlo?</i></p>
<p><i>Se il rischio rimane un complemento di termine su cui costruire fantastici progetti di “recupero” che a fatica producono benessere sociale, alla domanda &#8216;Chi era Giancarlo Siani?&#8217; ci sarà sempre qualcuno che non correrà “il rischio”e si coprirà la faccia e si tapperà la bocca.</i></p>
<p><i>Però si prova a camminare insieme, a lottare, a chiedere che il lavoro venga rispettato, che nessuno venga a bussare alla tua porta per chiederti “la decima” in cambio di una fantomatica protezione. Nessuno ha il diritto di speculare sulle  giornate passate a guadagnare onestamente la dignità. Perché il lavoro è dignità. È un dovere verso se stessi e verso gli altri.   Ma a quanto pare anche questo è soggetto ad amnesia.</i></p>
<p><i>Si prova a far nasce la coscienza civica, l’impegno, la voglia di dire, parlare, scrivere perché gli altri sappiano. Perché lo sdegno diventi collettivo e generi la ribellione a tutte le forme di falsa autorità indiscussa che impedisce al territorio di evolversi e stare al passo con i tempi, generare benessere sociale e lavoro onesto.</i></p>
<p><i>Chi era Giancarlo Siani? Era un giovane giornalista precario, intellettualmente libero e onesto. Scriveva per IL Mattino di Napoli, era corrispondente da Torre Annunziata. Giancarlo Siani,  ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985, aveva 26 anni e la voglia di dare dignità e inchiostro alle parole perché amava le sue strade e non si copriva la faccia e aveva il coraggio di credere, perché è questa la vera sfida: credere nel cambiamento.</i></p>
<p><a href="http://www.lamiastrada.tv/listArticleCollab.php?page=2&amp;ipp=5&amp;idCollab=22&amp;name=maria-pia-tucci" target="_blank">http://www.lamiastrada.tv/listArticleCollab.php?page=2&amp;ipp=5&amp;idCollab=22&amp;name=maria-pia-tucci</a></p>
<p>Oggi a Torre Annunziata la Mehari passa dinuovo tra le strade a fare memoria e a far conoscere. E ci si copre di meno la faccia. Per fortuna.</p>
<p>L&#8217;ho guardato da lontano Paolo Siani a Trame Festival, l&#8217;ho ascoltato da vicino raccontare, seduto con <i>le mani</i> di Guido Scarabottolo alle spalle e rispondere con gli occhi lucidi alla fermezza delle domande di Luisella Costamagna, dopo l&#8217;emozione del reading di Luigi Lo Cascio che aveva sciolinato con intensità le parole, ferme negli eventi, di Giancarlo che scavavano nel buio degli affari e delle commistioni tra camorra, politica e mafia.</p>
<p>E mentre scrivo questo sono sul sito di Trame, da ieri, trent&#8217;anni dopo quei vili colpi alle spalle, gli atti del processo agli esecutori e mandanti, le condanne di quell&#8217;omicidio.</p>
<p>Perché il percorso si arricchisce di Persone e Roberto Paolo, anch&#8217;egli ospite a #Trame.5 ha donato alla Fondazione un fascicolo che noi abbiamo digitalizzato e messo online perché tutti conoscano i fatti. Il dopo. Il percorso di una giustizia, fatta o non ancora compiuta del tutto. La storia consegnerà il mancato, se c’è.</p>
<p>Ma alla storia si deve l&#8217;atto della condivisione. ed è questo che proviamo a FARE.</p>
<h2>Grazie a Roberto Paolo, al suo lavoro che ora è diventato condivisibile. Grazie alla Fondazione Trame, alle intuizioni e alla generosità di chi la compone.</h2>
<h4>&#8230;e tutto mi sembrava andasse<i>&#8230;</i>tra me, le mie parole e la mia anima, <em>in alto a sinistra</em>&#8230;</h4>
<p>Maria Pia Tucci</p>
<h4><i><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/09/InAltoASinistra.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1672 alignleft" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/09/InAltoASinistra-300x157.jpg" alt="InAltoASinistra" width="300" height="157" /></a></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trame di mani, di volti, di impegno, di passione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 17:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[trame5]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>

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		<description><![CDATA[Trame. Trame di storie, Trame di vite che si incontrano e si intrecciano. Trame di strade che ogni anno, ormai da cinque anni, riconducono allo stesso luogo. Trame sono i kilometri percorsi dai ragazzi provenienti da tutte le parti d’Italia che decidono di mettersi in viaggio ed esprimere una posizione. Perché essere presenti a questo Festival è, soprattutto, un modo per dire da che parte si vuole stare. Trame sono i ragazzi lametini per i quali, forse, è più difficile partecipare, dire a viso aperto senza paura, in una città complessa come Lamezia, “Io ci sono! Sono qui! E credo che qualcosa può cambiare…sta già cambiando!”. Trame. Trame di mani, di volti, di impegno, di passione. Di sedie da spostate, di tavoli da apparecchiare, di ospiti da accogliere, di magliette azzurre che invadono e colorano le vie, i luoghi, la città. Trame. Trame è una spazio di speranza. Trame sono i libri, i pranzi, le cene, i sorrisi, la stanchezza e la voglia di ricominciare, ogni giorno, con più impegno. Trame è un’opportunità di crescita, un confronto costante con professionisti. Trame è fare comunità, sentirsi parte di una comunità. Grazie&#8230;e a Trame.6 &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">Trame. Trame di storie, Trame di vite che si incontrano e si intrecciano. Trame di strade che ogni anno, ormai da cinque anni, riconducono allo stesso luogo.</span><span id="more-1495"></span></h3>
<p>Trame sono i kilometri percorsi dai ragazzi provenienti da tutte le parti d’Italia che decidono di mettersi in viaggio ed esprimere una posizione. Perché essere presenti a questo Festival è, soprattutto, un modo per dire da che parte si vuole stare. Trame sono i ragazzi lametini per i quali, forse, è più difficile partecipare, dire a viso aperto senza paura, in una città complessa come Lamezia, “Io ci sono! Sono qui! E credo che qualcosa può cambiare…sta già cambiando!”. Trame. Trame di mani, di volti, di impegno, di passione. Di sedie da spostate, di tavoli da apparecchiare, di ospiti da accogliere, di magliette azzurre che invadono e colorano le vie, i luoghi, la città. Trame. Trame è una spazio di speranza. Trame sono i libri, i pranzi, le cene, i sorrisi, la stanchezza e la voglia di ricominciare, ogni giorno, con più impegno. Trame è un’opportunità di crescita, un confronto costante con professionisti. Trame è fare comunità, sentirsi parte di una comunità.</p>
<p>Grazie&#8230;e a Trame.6</p>
<div id="attachment_1492" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/TrameTutti.jpg"><img class="wp-image-1492 size-large" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/TrameTutti-1024x623.jpg" alt="TrameTutti" width="610" height="371" /></a><p class="wp-caption-text">I volontari e lo Staff della quinta edizione di Trame Festival</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salvo Sottile: perché la cronaca ci tiene incollati davanti alla Tv</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 13:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Consoli]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Sottile]]></category>
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		<description><![CDATA[Michele Misseri, una faccia troppo buona per essere l’assassino di una ragazza di 15 anni: “assolto” prima di qualsiasi verdetto dei giudici. Alberto Stasi, con i suoi occhi di ghiaccio e il suo stile distaccato, è il ritratto perfetto dell’assassino: è lui il colpevole, “non può non essere lui”. La simpatia e l’antipatia, il racconto mediatico e le indagini, il bisogno del pubblico di soddisfare un’esigenza di giustizia che tante volte gli organi deputati non riescono a soddisfare, sono le dinamiche che si intrecciano nel libro “Cruel” del giornalista Salvo Sottile, presentato nell’ultima serata del festival Trame. Una giovane studentessa assassinata, un poliziotto e un giornalista alla ricerca dell’assassino, il sospetto che si insinua tra tutti i collaboratori della redazione di un noto crime magazine fino al punto che ogni protagonista del romanzo è un possibile colpevole, un possibile assassino: questi i passaggi centrali dell’ultimo lavoro del giornalista siciliano che, intervistato dal direttore artistico di Trame Gaetano Savatteri, ha svelato alcune delle dinamiche che stanno dietro i programmi televisivi di cronaca nera e i processi che portano gli spettatori a stare incollati allo schermo puntata dopo puntata. “Seguire in tv una vicenda di cronaca nera significa soddisfare, attraverso la rappresentazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf">Michele Misseri, una faccia troppo buona per essere l’assassino di una ragazza di 15 anni: “assolto” prima di qualsiasi verdetto dei giudici. Alberto Stasi, con i suoi occhi di ghiaccio e il suo stile distaccato, è il ritratto perfetto dell’assassino: è lui il colpevole, “non può non essere lui”. La simpatia e l’antipatia, il racconto mediatico e le indagini, il bisogno del pubblico di soddisfare un’esigenza di giustizia che tante volte gli organi deputati non riescono a soddisfare, sono le dinamiche che si intrecciano nel libro “Cruel” del giornalista Salvo Sottile, presentato nell’ultima serata del festival Trame.</span></h3>
<p>Una giovane studentessa assassinata, un poliziotto e un giornalista alla ricerca dell’assassino, il sospetto che si insinua tra tutti i collaboratori della redazione di un noto crime magazine fino al punto che ogni protagonista del romanzo è un possibile colpevole, un possibile assassino: questi i passaggi centrali dell’ultimo lavoro del giornalista siciliano che, intervistato dal direttore artistico di Trame Gaetano Savatteri, ha svelato alcune delle dinamiche che stanno dietro i programmi televisivi di cronaca nera e i processi che portano gli spettatori a stare incollati allo schermo puntata dopo puntata.</p>
<p>“Seguire in tv una vicenda di cronaca nera significa soddisfare, attraverso la rappresentazione mediatica di quel fatto, il nostro bisogno di giustizia e di verità. Non ci interessa più di tanto che si tratti di una verità oggettiva e verificata scientificamente, ma ci basta una verità parziale, soggettiva, per soddisfare il nostro bisogno di sicurezza”, ha detto l’ideatore di Quarto Grado che in Cruel “ha ricostruito i meccanismi che tengono i telespettatori incollati a uno schermo e, attraverso l’intreccio del romanzo, ci interroghiamo su quanto siamo distaccati quando seguiamo in Tv un fatto di cronaca”.</p>
<p>Serialità, reiterazione, “familiarità” con i protagonisti delle vicende di cronaca: questi, per Salvo Sottile, gli elementi che spiegano il successo dei programmi di cronaca nera e la capacità di coinvolgere emotivamente un gran numero di persone.</p>
<p>Da Sottile, una considerazione sul mondo del giornalismo e dell’informazione che, soprattutto con riferimento alla cronaca nera, “è sempre meno un racconto di fatti è sempre più una ricerca di sensazionalismo, in cui ci si divide tra tifosi e ciò che conta non è la verità oggettiva ma quanto ci viene raccontato attraverso la telecamera”.</p>
<h4>Le foto di Mario Spada per Trame Festival</h4>

<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/23/salvo-sottile-perche-la-cronaca-ci-tiene-incollati-davanti-alla-tv/11391447_871723632914639_5305431338573350647_n/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/11391447_871723632914639_5305431338573350647_n-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/23/salvo-sottile-perche-la-cronaca-ci-tiene-incollati-davanti-alla-tv/10352382_871723242914678_1350756989822415883_n/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/10352382_871723242914678_1350756989822415883_n-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://www.tramefestival.it/cms/2015/2015/06/23/salvo-sottile-perche-la-cronaca-ci-tiene-incollati-davanti-alla-tv/988577_871722726248063_8611740723612003463_n/'><img width="290" height="290" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/988577_871722726248063_8611740723612003463_n-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quali turisti e autoctoni? La forza è il noi collettivo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 21:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[trame5]]></category>
		<category><![CDATA[tramefestival]]></category>
		<category><![CDATA[turismo calabria]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Questo è il primo libro che, chi voglia avvicinarsi al tema &#8216;ndrangheta, deve leggere: fornisce in modo snello tutta una serie di verità rispetto al fenomeno&#8221;. Così esordisce Claudio Cordova, giornalista de Il Dispaccio riferendosi al libro di Francesco Forgione, deputato e presidente della Commissione parlamentare antimafia, La &#8216;ndrangheta spiegata ai turisti. Un titolo accattivante, ironicamente amaro, che origina da un mafia-tour: &#8220;qualche mese fa un grande tour operator americano, per organizzare visite a Palermo, aveva scelto come guida il figlio di Provenzano. A un figlio non si può chiedere di rinnegare il padre in quanto padre, ma in quanto boss&#8221; spiega l&#8217;autore del libello edito da Di Girolamo, sulla scia di La mafia spiegata ai turisti. Un dialogo immaginario tra lo scrittore e un generico turista, che si conclude con un invito: Buon viaggio in una terra bellissima&#8230; Ad intervenire nel dibattito anche Mario Spagnuolo, procuratore di Vibo Valentia: &#8220;Iniziamo a ragionare con la testa di chi viene qui e si proietta in questa realtà, che vede estranea fino ad un certo punto, ma soprattutto a comunicare loro che la mafia non è un problema calabrese, ma sta diventando mondiale. L&#8217;operazione di contrasto al crimine organizzato simbolicamente si fa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4186bf"><em>&#8220;Questo è il primo libro che, chi voglia avvicinarsi al tema &#8216;ndrangheta, deve leggere: fornisce in modo snello tutta una serie di verità rispetto al fenomeno&#8221;.</em> Così esordisce Claudio Cordova, giornalista de Il Dispaccio riferendosi al libro di Francesco Forgione, deputato e presidente della Commissione parlamentare antimafia, <em>La &#8216;ndrangheta spiegata ai turisti</em>. </span></h3>
<p><span id="more-1398"></span></p>
<p>Un titolo accattivante, ironicamente amaro, che origina da un mafia-tour: &#8220;qualche mese fa un grande tour operator americano, per organizzare visite a Palermo, aveva scelto come guida il figlio di Provenzano. A un figlio non si può chiedere di rinnegare il padre in quanto padre, ma in quanto boss&#8221; spiega l&#8217;autore del libello edito da Di Girolamo, sulla scia di <em>La mafia</em> <em>spiegata</em> <em>ai turisti. </em>Un dialogo immaginario tra lo scrittore e un generico turista, che si conclude con un invito: <em>Buon viaggio in una terra bellissima&#8230; </em></p>
<p>Ad intervenire nel dibattito anche Mario Spagnuolo, procuratore di Vibo Valentia: <em>&#8220;Iniziamo a ragionare con la testa di chi viene qui e si proietta in questa realtà, che vede estranea fino ad un certo punto, ma soprattutto a comunicare loro che la mafia non è un problema calabrese, ma sta diventando mondiale. L&#8217;operazione di contrasto al crimine organizzato simbolicamente si fa anche ad Oslo e Madrid. Vi stiamo rendendo complici di un problema che è anche nostro e la globalizzazione di questi problemi è qualcosa su cui dobbiamo ragionare&#8221;</em>. Forgione esorta a una buona informazione, ad un giornalismo che non subisca il fascino della propaganda, ma che sperimenti il &#8220;gusto dell&#8217;analisi&#8221;, perché &#8220;la forza della &#8216;ndrangheta è non farsi rappresentare&#8221; e nostro è il compito di svelarla.</p>
<p>Di fronte alla dizione usata da Cordova di &#8220;massondrangheta&#8221;, l&#8217;autore restituisce carica semantica alla definizione di &#8216;ndrangheta: <em>&#8220;una organizzazione criminale dinamica che ha avuto bisogno di creare una nuova situazione politica, che ha saputo costruire una duplicità istituzionale&#8221;.</em> Il procuratore, lavorando sulle dichiarazioni di fallimenti, spiega al pubblico di aver scoperto una lunghissima serie di società create apposta per generare buchi fiscali, facendo restare in stallo i debiti demaniali, anche col consenso di Equitalia. Allude in punta di piedi anche al problema dei migranti, oggetto d&#8217;indagini ancora in corso, senza risparmiarsi la denuncia di aporie: &#8220;non è più sufficiente l&#8217;intercettazione. Non siamo ancora in grado di rispondere al salto qualitativo della &#8216;ndrangheta. Occorre un focus sul problema e una cultura dell&#8217;investigazione che si sta formando, ma che non è ancora sufficiente&#8221;. Forgione, lapidariamente, attiva le coscienze: &#8220;Intellettuali non pervenuti. Dov&#8217;è il dibattito sul Mezziogiorno? L&#8217;università, la politica, il giornalismo non se ne occupano.</p>
<p>C&#8217;è un problema della società civile&#8221;. Ci interroga tutti: perché a Gioia Tauro in campagna elettorale nessuno ha pronunciato la parola &#8220;mafia&#8221;, ancora tabuizzata? La politica e la magistratura assicurano autonomia e indipendenza? E noi cittadini cosa siamo disposti a fare? Ad un anno dalle parole di papa Francesco in terra di &#8216;ndrangheta ancora adorazione del male e disprezzo del bene comune. Spagnuolo lamenta la decadenza delle elite in senso gramsciano, ma forse le crisi possono rivelarsi punti di svolta: <em>&#8220;Progressi sono stati fatti nella repressione, nel ruolo della stampa e dell&#8217;informazione. La &#8216;ndrangheta non vive più nel cono d&#8217;ombra, ma c&#8217;è anche bisogno di una cultura critica. Se questa viene meno la lotta è solo repressione e azione penale. La società è fatta da un noi collettivo e non da tanti io individuali&#8221;</em>.</p>
<p>Il veleno che si fa farmaco, dalla fine un nuovo inizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trame Festival, domani al via la quinta edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 19:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Renda]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il saluto alla città di Gaetano Savatteri ed al suo primo cittadino, la volontà di radicare sempre più, nel luogo che lo ha inventato, un festival simbolo per le nuove generazioni. A due ore dal giuramento, Paolo Mascaro neo sindaco eletto di Lamezia Terme conferma, con la sua presenza alla conferenza stampa di presentazione di Trame.5 Festival, che inaugura i propri appuntamenti domani alle ore 17.30 al Chiostro di San Domenico, il sostegno “ad un evento che è diventato un momento di eccellenza culturale per la città e per i risultati che nel tempo ha conseguito”. Treccani, Unical, Università degli studi Suor Orsola Benincasa, Università Magna Graecia, partenariate con il festival in un percorso che potrebbe portare ad un “contagio extramaenia” con appuntamenti distribuiti in un arco temporale e spaziale ben più ampio. Maria Teresa Morano, Armando Caputo, Tommaso De Pace hanno ricordato il percorso e la partecipazione dei cittadini,  delle scuole, dei partners vicini con servizi e donazioni che permettono la riuscita di Trame.Festival.  il sostegno economico venuto da Confcommercio imprese per l’Italia e quello cercato con la partecipazione ad un bando Regionale di cui si attende l’esito. Le novità dell’edizione TRAME.5 online su www.tramefestival.it sono ormai imminenza e domani si parte, a bordo di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #4196bf">Il saluto alla città di Gaetano Savatteri ed al suo primo cittadino, la volontà di radicare sempre più, nel luogo che lo ha inventato, un festival simbolo per le nuove generazioni. A due ore dal giuramento, Paolo Mascaro neo sindaco eletto di Lamezia Terme conferma, con la sua presenza alla conferenza stampa di presentazione di Trame.5 Festival, che inaugura i propri appuntamenti domani alle ore 17.30 al Chiostro di San Domenico, il sostegno “ad un evento che è diventato un momento di eccellenza culturale per la città e per i risultati che nel tempo ha conseguito”.</span></h3>
<p>Treccani, Unical, Università degli studi Suor Orsola Benincasa, Università Magna Graecia, partenariate con il festival in un percorso che potrebbe portare ad un “contagio extramaenia” con appuntamenti distribuiti in un arco temporale e spaziale ben più ampio. Maria Teresa Morano, Armando Caputo, Tommaso De Pace hanno ricordato il percorso e la partecipazione dei cittadini,  delle scuole, dei partners vicini con servizi e donazioni che permettono la riuscita di Trame.Festival.  il sostegno economico venuto da Confcommercio imprese per l’Italia e quello cercato con la partecipazione ad un bando Regionale di cui si attende l’esito. Le novità dell’edizione TRAME.5 online su <a href="http://www.tramefestival.it/">www.tramefestival.it</a> sono ormai imminenza e domani si parte, a bordo di una Mehari che ricorda uno per tutti “i giovani favolosi” che hanno deciso e già da oggi, <em>invaso,</em> i luoghi del Festival.</p>
<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/04/PROGRAMMA-DEFINITIVO.pdf" target="_blank">Scarica il Programma</a></p>
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<p><a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_De-PaceSavatteri-Caputo-1-1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1135" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_De-PaceSavatteri-Caputo-1-1-1024x680.jpg" alt="phMaria Pia Tucci_De Pace,Savatteri, Caputo, (1) (1)" width="610" height="405" /></a> <a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Pubblico.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1136" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Pubblico.jpg" alt="phMaria Pia Tucci_Pubblico" width="610" height="452" /></a> <a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Savatteri-Mascaro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1137" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Savatteri-Mascaro-1024x757.jpg" alt="phMaria Pia Tucci_Savatteri, Mascaro" width="610" height="451" /></a> <a href="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Savatteri.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1138" src="http://www.tramefestival.it/cms/2015/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/phMaria-Pia-Tucci_Savatteri-1024x680.jpg" alt="phMaria Pia Tucci_Savatteri" width="610" height="405" /></a></p>
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