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«La chiave per restare è trasformarsi ed evolversi»

Storie di donne e uomini che resistono: sul palco Vincenzo Morello

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di Martina Nisticò e Francesca Greco

 

Nell’incontro del 20 giugno, tenutosi in piazzetta San Domenico, Pietro Comito nel suo format Storie di donne e uomini che resistono ha ospitato l’imprenditore Vincenzo Morello, presidente di Desme Digital Srl, che ha raccontato la sua storia e la sua realtà imprenditoriale formata da giovani che, come lui, hanno scelto di restare in Calabria e offrire qualcosa al loro territorio.

Vincenzo Morello, nato e cresciuto a Lamezia Terme, ha sempre scelto l’impegno civile attivo fin da giovanissimo. Socio dell'Associazione Lamezia Antiracket, spiega la sua volontà di diventarne parte dopo aver vissuto la sua adolescenza negli anni difficili della città, in cui la ‘ndrangheta regnava prepotentemente. 

Nel corso dell’intervista ha raccontato: «La cosa bella di Lamezia è sempre la sua capacità di riscattarsi e ALA (Associazione Lametina Antiracket ndr) ne è la prova». 

Trame Festival è un progetto al quale ALA ha dato vita molti anni fa, nel lontano 2011, e spiega Morello: «L’Associazione Antiracket nasce molto prima di Trame e sceglie come suo domicilio il Comune di Lamezia a voler dire “noi ci siamo”». 

Desme Digital, la realtà imprenditoriale nell’ambito comunicazione e marketing creata dallo stesso Morello e da altri giovani imprenditori lametini, rappresenta la sua occasione di riscatto. A tal proposito, l’imprenditore ha spiegato l’etimologia dietro alla parola “Desme”: «In greco significa “grappolo” a significare che ogni componente di Desme è un pezzo importante e necessario per arrivare a un’idea». 

«Restare in Calabria, a Lamezia, non vuol dire restare isolato, ci sono tanti esempi silenziosi di eccellenze nel nostro territorio – continua. Dobbiamo riuscire a trasformare le vecchie antologie in nuove morfologie, cioè riuscire a creare nuove cose, evolverci e trasformarci».

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