Nata e cresciuta nel clan dei Pesce di Rosarno, una delle famiglie più potenti della Calabria, Giuseppina è già madre a tredici anni. Dopo un matrimonio violento e una condanna per associazione mafiosa, trova la forza di ribellarsi alla sua stessa famiglia: sceglie di parlare, di tradire il sangue per salvare i figli.
Giuseppina Pesce è stata la prima donna di ’ndrangheta a collaborare con la giustizia.
Nonostante le limitazioni imposte dal programma protezione testimoni, Giusy ha ottenuto l’autorizzazione a partecipare via streaming - a volto coperto - a eventuali presentazioni e importanti programmi televisivi da cui ha ricevuto diversi inviti. Prima di oggi, non ha mai rilasciato interviste.