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1992-2022 Tangentopoli, l’Italia delle mazzette

È il 1992 quando esplode il terremoto politico-giudiziario di tangentopoli: a parlarne a Trame.11 sono il giornalista Goffredo Buccini e il giudice Francesco Greco

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L’incontro si apre con una dichiarazione precisasecondo cui il paese si trovi bloccato ancora oggi sulla questionetangentopoli: la cultura politica e partitica è scomparsa. La conseguenza è la mancanza di visione futura da parte dei partiti politici e la continua ingerenza della politica verso la magistratura: il sistema delle mazzette è statoessenzialmente sistemico ed utilizzato da tutti.

Greco, dal canto suo, sottolinea la responsabilità anche del mondo aziendale e la mancanza di cultura della legalità all’interno delle grandi aziende: ricorda come i reati economici non siano solo legatialle mazzette, ma anche il riciclaggio, ecc. L’autore sottolinea,anche, come la magistratura non abbiaun ruolo, anzi faccia in realtà emergere il “germe” dell’illegalità.


Si apre anche un dibattito sul tema della qualità del giornalismo odierno: lo spazio dedicato alle mafie e all’illegalità è sempre minore, ma anche lo spazio dedicato ai drammatici problemi ambientali come quelli della siccità è sempre ridotto, o almeno minore rispetto alla necessità. Il giornalismo è sostanzialmente sempre più di tipo scandalistico e sempre meno di qualità.

Viene ricordato da Buccini, tuttavia, come il giornalismo di un tempo sia stato fondamentale durante l’inchiesta di Mani pulite e di come questi sia stato garanzia di verità fino al ’93. Anche
Greco evidenzia come il processo di Mani pulite si sia svolto con un lavoro di analisi documentale enorme. Viene, quindi, sottolineato un forte carattere di avanguardia da parte del pool degli inquirenti. Un altro argomento trattato durante la dissertazione vira sulle intercettazioni telefoniche utilizzate durante le indagini, importanti, ma che non devono risultare invasive,per evitarne le strumentalizzazioni.

Quello che esce fuoridalle azioni dei magistrati dell’operazioni Mani pulite, mostra sì la loro sinergia attuativa, ma ha dimostrato come sia fondamentale garantire nelle inchieste giornalistiche l’integrità individuale, anche nel caso degli indagati/condannati. Un chiaro rimando va al suicidio in carcere di Cagliari, avvenuto durante le indagini, una tragedia umana anche in questo caso strumentalizzata.

Tangentopoliè stato un fondamentale spartiacque della storia del nostro paese, nonostante tutto i fantasmi di quest’inchiesta infestano ancora l’attualità dell’Italia.

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