Mostre | Trame.11
MOSTRE
Aggregatore Risorse
Luogo e ora
Dettagli
20:00
Palazzo Nicotera - Piano Nobile
Franco Costabile: Ut Pictura Poёsis
Visita guidata alla mostra
ideata e organizzata dall’Associazione Culturale “Natale Proto”
curata da Mario Panarello, con la direzione artistica di Tommaso Colloca
17:45
Chiostro San Domenico
Inaugurazione mostra "Il Valore della Testimonianza"
Il Valore Della Testimonianza
foto di Andy Rocchelli
in collaborazione con la famiglia di Andrea Rocchelli, Articolo 21, Consiglio nazionale Ordine dei Giornalisti, Fondazione Trame
una coproduzione del collettivo Cesura, associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e con i famigliari di Andrea Rocchelli.
Complesso San Domenico - Piano terra
Orari: tutti i giorni del festival dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 24:00 - ingresso gratuito
19:30
Palazzo Nicotera - Piano Nobile
Franco Costabile: Ut Pictura Poёsis
Visita guidata alla mostra
ideata e organizzata dall’Associazione Culturale “Natale Proto”
curata da Mario Panarello, con la direzione artistica di Tommaso Colloca
19:00
Sala Multimediale Chiostro San Domenico
Una vita contro la mafia - A testa alta
Una vita contro la mafia
Mostra a cura di Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.
A Testa Alta.
Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino
mostra a cura della Camera dei Deputati
Mostra
09:00
Museo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
La nostra storia. Narrazione guidata
Racconto guidato attraverso le sale museali, a cura dell'Archeologo del settore Dott. Francesco Cuteri
Archeologo Prof. Accademia ABA di Catanzaro, dove la collezione permanente esposta farà da trama per il racconto tematico.
Ingresso con prenotazione
MostraMuseo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
Ho annegato il mare
Videoinstallazione di Elena Bellantoni con voce di Fiammetta Borsellino
Opera di arte contemporanea all'interno dello spazio museale
Ingresso libero
Mostra18:00
Museo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
La nostra storia. Narrazione guidata
Racconto guidato attraverso le sale museali, a cura degli Archeologi del settore Dott.ssa Maria Teresa Iannelli, Archeologa già Funzionario presso la SABAP per le provincie di RC-VV e Dott. Giuseppe Hyeraci, Archeologo Medievista, dove le collezione permanente esposta farà da trama per il racconto tematico.
Mostra17:30
Chiostro San Domenico
Quasi vedendosi in uno specchio
A trent’anni dalla scomparsa di Leonardo Sciascia,
fotografie di Angelo Pitrone
Mostra12:00
Chiostro San Domenico
La voce di Impastato
Inaugurazione mostra fotografica di Elia Falaschi, La voce di Impastato. Volti e parole contro la mafia, Ivan Vadori (regista), Elia Falaschi (fotografo), Gaetano Savatteri (Direttore Artistico Trame.8), Armando Caputo (Presidente Fondazione Trame)
Mostra17:30
Piazza Mercato Vecchio
ἀρχή (archè)
Installazione site specifc ἀρχή (archè)
di Luigi Giudice feat. GLoois
a cura di Collettivo Istmo
Chiostro di San Domenico
Trame e me
Mostra di Guido Scarabottolo a cura di Giuseppe Prode prodotta da Fondazione Trame
MostraChiostro di San Domenico
Le parole rubate
Mostra a cura dell'Associazione Treccani Cultura, prodotta in esclusiva dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per Trame Festival. Luigi Romani, responsabile Eventi culturali Associazione Treccani Cultura, Gianfranco Casula, progetto grafico
Mostra17:00
Chiostro San Domenico
Inaugurazione Festival
TRAME E ME
Mostra di Guido Scarabottolo Trame e me, a cura di Giuseppe Prode
Mostra Le parole rubate
a cura dell'Associazione Treccani Cultura
Mostra17:00
Chiostro San Domenico
Inaugurazione festival Trame.4
Trame di parole
Installazione di Renzo Bellanca
Una vita contro la mafia
Una mostra realizzata dall’Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.
MostraA Testa Alta
Pio La Torre - Carlo Alberto Dalla Chiesa - Giovanni Falcone - Paolo Borsellino
una mostra a cura della Camera dei Deputati
MostraMuseo Archeologico Lametino
ARTTEXTURES
Museo Archeologico Lametino - DR Musei Calabria
ARTTEXTURES
contaminazioni d'arte
Installazioni d'arte contemporanea in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro
Visite a partire dal 25 giugno negli orari di apertura del Museo
MostraComplesso San Domenico
LUCA RALLI DISEGNA PEPPINO IMPASTATO
In collaborazione con Round Robin Editrice
dal libro Luca Scornaienchi, Peppino Impastato, Round Robin, disegni di Luca Ralli
MostraComplesso San Domenico
#LEPAROLEVALGONO
Un progetto per Trame.11
in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura
MostraComplesso Monumentale di San Domenico
Il caso "Africo"
Dall'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
La mostra fotografica è ideata e prodotta da Cortona On The Move in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d'Italia. A cura di Paolo Woods Supervisione scientifica di Barbara Costa Ricerca iconografica di Serena Berno e Silvia Cerri.
Nel 1948 il settimanale “L’Europeo” di Arrigo Benedetti pubblicò un servizio su Africo, un paese dell’Aspromonte Calabrese che, più di ogni altro, rappresentava l’emblema della “questione meridionale” e il simbolo dell’abbandono da parte dello Stato di una porzione del proprio territorio.
Si tornava a parlare del “caso Africo” a distanza di vent’anni dall’inchiesta condotta dall’archeologo Umberto Zanotti Bianco per conto dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia, resa nota con il titolo “Tra la perduta gente” e subito insabbiata dal Regime. Ad Africo oltre 2000 persone vivevano in condizioni disumane. Il paese era raggiungibile solo a piedi o a dorso di mulo; mancavano l’acqua potabile, che le donne dovevano attingere camminando per ore, e la luce elettrica; non c’era alcun presidio medico. L’unico vestigio di una presenza dello Stato era la scuola.
Nel marzo del 1948 arrivarono il giornalista Tommaso Besozzi e il fotografo Tino Petrelli, uno dei professionisti di punta dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto di Vincenzo Carrese, che realizzò un reportage di 48 immagini che ebbe un'eco straordinaria. Le foto pubblicate furono solo sette, ma fecero epoca e servirono a scuotere dall’indifferenza un Paese che cercava faticosamente e tra mille contraddizioni di uscire dalle macerie, morali e materiali, di una guerra devastante.
Le foto mostravano la quotidianità della popolazione di Africo che, come ricorderà decenni
dopo lo stesso Petrelli “fu molto gentile e cordiale”: uno sguardo carico di rispetto nei confronti di persone il cui stile di vita gli autori non esitano a definire “primitivo” (non a caso il servizio fu registrato dall’agenzia sotto il titolo: “Vita, miseria e costumi primitivi nel paese di Africo”).
Quando, nella notte tra 17 e 18 ottobre 1951, l’alluvione distrusse completamente il paese, l’eco e il clamore di quel reportage contribuì a indurre il Governo a trovare le risorse economiche per ricostruirlo; il nuovo insediamento, Africo nuovo, era però a 30 km di distanza, scelta che violò nuovamente una popolazione già prostrata.
La memoria di Africo “vecchio”, invece, rimane ancora oggi inscindibilmente legata a quel reportage che dopo 75 anni viene offerto al pubblico nella sua integrità, mostrando a tutti quella forza narrativa che lo annoverò a pieno titolo nella storia del fotogiornalismo.

