Mostre | Trame.11
MOSTRE
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Luogo e ora
Dettagli
17:30
Complesso San Domenico
Inaugurazione mostre Trame.15
a seguire
Trame per il Patrimonio - Vedere la Democrazia
con Simona Bruni (Museo Archeologico Lametino), Stefania Mancuso (Università IULM), Massimo Sirelli (artista), Andrea Perrotta (innovacultura group e-bag srl), Francesco Cefalà (Fondazione Trame ETS), Fabrizio Sudano (Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria) e Cristina Porcelli (Museo Archeologico Lametino)
in collaborazione con Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria - Museo Archeologico Lametino
17:45
Chiostro San Domenico
Inaugurazione mostra "Il Valore della Testimonianza"
Il Valore Della Testimonianza
foto di Andy Rocchelli
in collaborazione con la famiglia di Andrea Rocchelli, Articolo 21, Consiglio nazionale Ordine dei Giornalisti, Fondazione Trame
una coproduzione del collettivo Cesura, associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e con i famigliari di Andrea Rocchelli.
Complesso San Domenico - Piano terra
Orari: tutti i giorni del festival dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 24:00 - ingresso gratuito
19:30
Palazzo Nicotera - Piano Nobile
Franco Costabile: Ut Pictura Poёsis
Visita guidata alla mostra
ideata e organizzata dall’Associazione Culturale “Natale Proto”
curata da Mario Panarello, con la direzione artistica di Tommaso Colloca
19:00
Sala Multimediale Chiostro San Domenico
Una vita contro la mafia - A testa alta
Una vita contro la mafia
Mostra a cura di Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.
A Testa Alta.
Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino
mostra a cura della Camera dei Deputati
Mostra
09:00
Museo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
La nostra storia. Narrazione guidata
Racconto guidato attraverso le sale museali, a cura dell'Archeologo del settore Dott. Francesco Cuteri
Archeologo Prof. Accademia ABA di Catanzaro, dove la collezione permanente esposta farà da trama per il racconto tematico.
Ingresso con prenotazione
MostraMuseo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
Ho annegato il mare
Videoinstallazione di Elena Bellantoni con voce di Fiammetta Borsellino
Opera di arte contemporanea all'interno dello spazio museale
Ingresso libero
Mostra18:00
Museo Archeologico Lametino - Complesso San Domenico
La nostra storia. Narrazione guidata
Racconto guidato attraverso le sale museali, a cura degli Archeologi del settore Dott.ssa Maria Teresa Iannelli, Archeologa già Funzionario presso la SABAP per le provincie di RC-VV e Dott. Giuseppe Hyeraci, Archeologo Medievista, dove le collezione permanente esposta farà da trama per il racconto tematico.
Mostra17:30
Chiostro San Domenico
Quasi vedendosi in uno specchio
A trent’anni dalla scomparsa di Leonardo Sciascia,
fotografie di Angelo Pitrone
Mostra12:00
Chiostro San Domenico
La voce di Impastato
Inaugurazione mostra fotografica di Elia Falaschi, La voce di Impastato. Volti e parole contro la mafia, Ivan Vadori (regista), Elia Falaschi (fotografo), Gaetano Savatteri (Direttore Artistico Trame.8), Armando Caputo (Presidente Fondazione Trame)
Mostra17:30
Piazza Mercato Vecchio
ἀρχή (archè)
Installazione site specifc ἀρχή (archè)
di Luigi Giudice feat. GLoois
a cura di Collettivo Istmo
Chiostro di San Domenico
Trame e me
Mostra di Guido Scarabottolo a cura di Giuseppe Prode prodotta da Fondazione Trame
MostraChiostro di San Domenico
Le parole rubate
Mostra a cura dell'Associazione Treccani Cultura, prodotta in esclusiva dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per Trame Festival. Luigi Romani, responsabile Eventi culturali Associazione Treccani Cultura, Gianfranco Casula, progetto grafico
Mostra17:00
Chiostro San Domenico
Inaugurazione Festival
TRAME E ME
Mostra di Guido Scarabottolo Trame e me, a cura di Giuseppe Prode
Mostra Le parole rubate
a cura dell'Associazione Treccani Cultura
Mostra17:00
Chiostro San Domenico
Inaugurazione festival Trame.4
Trame di parole
Installazione di Renzo Bellanca
Palazzo Nicotera
Dignità e Libertà – mostra fotografica di Letizia Battaglia
Trame Festival è lieto di presentare “Dignità e libertà” una mostra, promossa da Banca Etica, che raccoglie 25 scatti di Letizia Battaglia, un appuntamento per porre l’accento sui valori della legalità e della dignità sociale.
Dal 20 al 24 giugno sarà esposta al Festival dei libri sulle mafie. Trame, la mostra realizzata da Banca Popolare Etica, grazie alla collaborazione con la celebre fotografa palermitana.
Letizia Battaglia è una fotografa palermitana di fama internazionale, è nota ai più come “fotografa della mafia” perchè ha, fin dai tempi del suo impegno come giornalista presso lo storico giornale “L’Ora”, immortalato le atrocità della malavita organizzata.
Ma non è solo questo. Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita.
La mostra sarà aperta al pubblico presso la Sala Polivalente di Palazzo Nicotera dal 20 al 24 nei seguenti orari: 10.00 -13.00 e 18.00 – 24.00.
Banca Etica ringrazia gli organizzatori del Festival Trame per aver reso possibile questa mostra.
MostraChiostro di San Domenico
Storia illustrata di Cosa Nostra -Rubbettino-
Le immagini di Enzo Patti, lo scritto di Enzo Ciconte, le parole di un magistrato antimafia come Vincenzo Macrì e di Francesco Forgione, ex presidente delle commissioni antimafia regionale e nazionale, per raccontare una leggenda che tanto leggenda pare non sia.
Quella della nascita delle tre più pericolose organizzazioni mafiose del nostro Paese, mafia, ‘ndrangheta e camorra su quello che all’epoca era un isolotto, nel mare delle Egadi a Favignana. Si parla di riti, ma anche di realtà criminale, forte, marcata, negli accenti, nelle violenze e oggi nelle infiltrazioni.
Si aprirà il 20 giugno a Lamezia Terme presso il chiostro di San Domenico la mostra dedicata al libro Osso, Mastrosso e Carcagnosso, edito da Rubbettino. 35 tavole che raccontano una epopea cavalleresca, credenze religiose e riti massonici.
MostraMuseo Archeologico di Lamezia Terme
Il mio sguardo libero, volti per la legalità
Fotografare i volti, per Fiorenza Stefani, ha significato, in primo luogo, incontrare persone.
I soggetti fotografati, per il lavoro che svolgono e per la natura del loro impegno, non vogliono mai apparire per quello che essi sono, ma per quello che fanno, sempre e solo come rappresentanti di interi mondi sociali. Volti la cui bellezza sta proprio nella decisione di lavorare con gli altri e per gli altri.
“” che ad aprile a Roma e successivamente a Torino e a Milano ecc…, ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Comune di Napoli, della Provincia di Roma, di Libera, della Federazione nazionale delle Associazioni antiracket e della fondazione Polis (Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati), della Fondazione Silvia Ruotolo, del Comune di Brescia, della Casa della Memoria di Brescia, dell’Associazione Avviso Pubblico (Enti e Regioni per la formazione civile contro le mafie).
Questo progetto, attraverso i volti di persone che rappresentano diversi ambiti della vita civile (dai magistrati alle forze dell’ordine, alla scuola, alla Chiesa, ai giornalisti, agli scrittori, agli imprenditori, alle associazioni di diverse città italiane, con particolare attenzione al Sud Italia), vuole rappresentare e porre al centro dell’attenzione il tessuto sociale che opera nella legalità e combatte per essa.
L’iniziativa, che prevede una mostra itinerante del materiale fotografico realizzato e che assumerà connotati e dimensioni diverse, nel suo percorso attraverso l’Italia, arricchendosi via via di volti nuovi rappresentativi delle diverse realtà ed esperienze locali, ha l’ambizione di diffondere la conoscenza di tutto quel ricco mondo che rispetta le regole, anche nel silenzio e nelle difficoltà, mostrando così a tutti, nel suo percorso tra le città italiane dal sud al nord, che è possibile, qualunque sia il punto di partenza, lavorare nella legalità e per il bene comune.
Nella scelta dei volti fotografati sono state privilegiate associazioni, come Libera, che lottano contro la criminalità organizzata, e persone che si battono per la conquista dei diritti civili e operano a favore degli immigrati e dei soggetti socialmente deboli.
La mostra sarà aperta al pubblico presso il museo Archeologico di Lamezia Terme dal 20 al 24 nei seguenti orari: 10.00 -13.00 e 18.00 – 24.00.
MostraA Testa Alta
Pio La Torre - Carlo Alberto Dalla Chiesa - Giovanni Falcone - Paolo Borsellino
una mostra a cura della Camera dei Deputati
MostraUna vita contro la mafia
Una mostra realizzata dall’Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.
MostraComplesso Monumentale di San Domenico
Il caso "Africo"
Dall'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
La mostra fotografica è ideata e prodotta da Cortona On The Move in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d'Italia. A cura di Paolo Woods Supervisione scientifica di Barbara Costa Ricerca iconografica di Serena Berno e Silvia Cerri.
Nel 1948 il settimanale “L’Europeo” di Arrigo Benedetti pubblicò un servizio su Africo, un paese dell’Aspromonte Calabrese che, più di ogni altro, rappresentava l’emblema della “questione meridionale” e il simbolo dell’abbandono da parte dello Stato di una porzione del proprio territorio.
Si tornava a parlare del “caso Africo” a distanza di vent’anni dall’inchiesta condotta dall’archeologo Umberto Zanotti Bianco per conto dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia, resa nota con il titolo “Tra la perduta gente” e subito insabbiata dal Regime. Ad Africo oltre 2000 persone vivevano in condizioni disumane. Il paese era raggiungibile solo a piedi o a dorso di mulo; mancavano l’acqua potabile, che le donne dovevano attingere camminando per ore, e la luce elettrica; non c’era alcun presidio medico. L’unico vestigio di una presenza dello Stato era la scuola.
Nel marzo del 1948 arrivarono il giornalista Tommaso Besozzi e il fotografo Tino Petrelli, uno dei professionisti di punta dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto di Vincenzo Carrese, che realizzò un reportage di 48 immagini che ebbe un'eco straordinaria. Le foto pubblicate furono solo sette, ma fecero epoca e servirono a scuotere dall’indifferenza un Paese che cercava faticosamente e tra mille contraddizioni di uscire dalle macerie, morali e materiali, di una guerra devastante.
Le foto mostravano la quotidianità della popolazione di Africo che, come ricorderà decenni
dopo lo stesso Petrelli “fu molto gentile e cordiale”: uno sguardo carico di rispetto nei confronti di persone il cui stile di vita gli autori non esitano a definire “primitivo” (non a caso il servizio fu registrato dall’agenzia sotto il titolo: “Vita, miseria e costumi primitivi nel paese di Africo”).
Quando, nella notte tra 17 e 18 ottobre 1951, l’alluvione distrusse completamente il paese, l’eco e il clamore di quel reportage contribuì a indurre il Governo a trovare le risorse economiche per ricostruirlo; il nuovo insediamento, Africo nuovo, era però a 30 km di distanza, scelta che violò nuovamente una popolazione già prostrata.
La memoria di Africo “vecchio”, invece, rimane ancora oggi inscindibilmente legata a quel reportage che dopo 75 anni viene offerto al pubblico nella sua integrità, mostrando a tutti quella forza narrativa che lo annoverò a pieno titolo nella storia del fotogiornalismo.

