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Il Buco Nero. Il podcast sul porto di Gioia Tauro e di Barbate

Francesca Berardi e Anna Sergi, autrici del podcast “Mare di rabbia”, ne parlano con Anna Mallamo (Gazzetta del Sud)

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di Gilberto Villella

Il Podcast nasce come un progetto europeo in collaborazione con “El Pais”, testata giornalistica spagnola, co-prodotto da Chora Media e Podium Podcast.
L’incontro si è aperto con un movimentato spezzone, in formato audio, del podcast nella quale la Guardia di Finanza si mobilitava per andare a distruggere un carico di mezza tonnellata di cocaina, che avrebbe fruttato circa 160 milioni di euro.
Le voci delle due autrici, Berardi e Sergi, guidano il racconto delle storie attraversate durante tutte le puntate del podcast. Una storia in particolare, che racchiude l’essenza di “Mare di Rabbia”, è quella di Era Nova (RC), una piccola realtà i cui abitanti si sono visti traditi dalle istituzioni. Le testimonianze raccolte regalano agli ascoltatori un punto di vista unico su una trama che rimane ancora a molti sconosciuta, a ridosso della costruzione di uno dei porti più importanti di tutta l’Europa, quello di Gioia Tauro. Dietro la promessa metaforica di una “nuova era”, fatta dall’ex Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, basata su un’importante struttura siderurgica che avrebbe dato grandi opportunità di lavoro ai cittadini si celava la menzogna di un cantiere che non è mai stato avviato; oltre alla spoliazione di un territorio dovuta alla costruzione di un importante snodo commerciale, che ha generato parecchia rabbia e sfiducia nello Stato facendo proliferare le famiglie mafiose all’interno delle comunità. Un luogo dove ormai la fiducia nelle istituzioni diventa un bene di lusso e non una cosa normale.
Dove le persone hanno “ammobiliato l’inferno”, dice l’autrice Anna Sergi, visto che si sono abituate ad una situazione che ormai definiscono normale, quando di normale poco ha, con tanto di associazioni mafiose che speculano e lucrano su tragiche situazioni. 
Le persone hanno sviluppato un forte risentimento visto l’abbandono e il tradimento da parte dello Stato e servirebbe una rabbia positiva che facesse svegliare gli animi delle persone a ribellarsi e prendere coscienza dei propri diritti. Don Pino, una delle figure chiave all’interno del podcast, nel corso di una puntata ha detto infatti  “C’è solo una cosa peggiore della mafia ed è la mentalità mafiosa”.
 

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