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Il giallo tra pagine e schermo: un viaggio tra letteratura e cinema

Gabriella Genisi e Gaetano Savatteri discutono con Giovanni Tizian sull'importanza del genere giallo nel raccontare il sud e le sfide dell'adattamento cinematografico

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di Gilberto Villella

 

Durante l’ultima giornata del festival si è svolto un incontro con gli scrittori Gabriella Genisi e Gaetano Savatteri, guidati da Giovanni Tizian, sull’importanza del genere giallo.
Una riflessione su come la letteratura provi a raccontare il contesto in cui viviamo, le sue contraddizioni e il dualismo tra manoscritto e pellicola.
Il genere letterario giallo, storicamente, è servito a far conoscere, tra le varie applicazioni, un pezzo del sud, sia dei suoi problemi come delle sue bellezze. Il genere noir, arrivando sul grande o piccolo schermo, si è scontrato con la problematica dell’adattamento da libro a pellicola. È importante, infatti, che gli sceneggiatori non tradiscano i personaggi nel tentativo di conformarli allo schema cinematografico, nonostante vada precisato che trasportare un'opera può risultare difficile anche in termini economici.
Bisogna avere particolare cura nel non creare dei personaggi rispecchianti uno stereotipo che possa far risultare un’opera troppo “maccheronica”, considerando che il cinema ha un pubblico notoriamente più vasto rispetto allo scritto. È vero che il cinema ha dei ritmi completamente diversi dalla letteratura, ma il rischio di far apparire delle persone o dei luoghi lontani dalla realtà è concreto.
«Il romanzo è come se riempisse gli spazi vuoti» è questo il modo in cui, dice Savatteri, la letteratura aiuta a comprendere la realtà. Chi scrive vede come vivono le persone, in particolar modo se tratta di territori vicini a lui, avendone un ottimo punto d’osservazione diretto. «Nei racconti di un territorio riusciamo a salvaguardare la memoria» perché scrivendo, spiega Genisi, si scava nel passato e dunque si riesce a raccontare la storia. 
Nel processo creativo che porta alla realizzazione delle opere è sicuramente presente una componente personale, ma è fondamentale anche il punto di vista di tutte le persone che vivono intorno a noi, che siano parenti, amici o conoscenti. «Ci siete anche voi in Lolita Lobosco (la protagonista della collezione di romanzi Le indagini di Lolita Lobosco ndr)» ha puntualizzato la scrittrice Gabriella Genisi, suscitando un caloroso applauso in tutti gli ospiti presenti all’intervista.

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