Giornalista, avvocato, dottore di ricerca, grande esperta di diritto amministrativo, soprattutto oggi sindaco di Villa San Giovanni.
Come giornalista, Giusy Caminiti è la storia della Gazzetta del Sud a Villa San Giovanni, erede di un padre straordinario, Pepè, che le ha insegnato il mestiere alla vecchia maniera: il rispetto del pluralismo e della persona vengono prima del diritto di cronaca. I suoi articoli sono lo specchio di cosa voglia dire fare il cronista in provincia. Inchieste, dossier, denunce, note piene di osservazioni critiche nel rispetto assoluto della libertà di stampa. Un giornalismo coraggioso e assolutamente libero.
Maturità classica al liceo “Nostro” di Villa San Giovanni con il massimo dei voti, 60/60, poi la laurea in Giurisprudenza all’Università di Messina, storico campus del diritto italiano, e anche qui con il massimo dei voti, 110 e la lode, confermandosi tra le migliori allieve del suo corso.
Appassionata di diritto romano, nel 2001 vince la borsa di studio “Fondazione Umberto Bonino e Maria Sofia Pulejo” alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” per la ricerca scientifica sul tema “I principi del diritto romano nelle pronunce degli organi Comunitari”, passaporto ideale per la partecipazione alle iniziative più importanti delle cattedre di Istituzioni di diritto romano e Diritto penale romano.
Il 2003 è l’anno in cui consegue l’abilitazione all’esercizio della professione forense e l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria. Il 2004 è, invece, l’anno della sua iscrizione all’Albo regionale dei giornalisti, elenco giornalisti pubblicisti, come corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud dal 24 giugno 2000 e come collaboratore della redazione giornalistica della Sede Rai della Calabria e dell’agenzia di stampa Ansa.
Scrupolosa, attenta, rigorosa, mai una caduta di stile, mai una qualunque incomprensione, mai una rettifica, impeccabile e precisa come lo era suo padre. L’anno successivo è l’anno del conseguimento del titolo di dottore di ricerca. Una tabella di marcia impeccabile, percorsa in tempi record, ma questi erano i suoi progetti e queste le mete che si era prefissa di raggiungere. 15 anni dopo, nel 2015, l’iscrizione all’albo degli avvocati patrocinatori nelle giurisdizioni superiori a conferma del valore professionale alto, di una vita interamente dedicata al diritto e di una carriera spesa nei tribunali. Dal 16 giugno 2021 è direttore amministrativo al tribunale di Velletri.