Il sabato sera del festival è interamente dedicato alla presentazione del libro “Change your step. 100 artisti. Le parole del cambiamento”, scritto da Gennaro De Rosa. Il libro nasce dal progetto Musica contro le Mafie, promosso dall’associazione LIBERA, e coinvolge 100 artisti che in 3 parole descrivono la loro lotta contro la criminalità organizzata. «Il numero 100 non è stato scelto a caso» – racconta De Rosa, sul palco insieme a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, a Eman e alla moderatrice dell’incontro Elisabetta Reale. 100 è un numero che l’autore utilizza per “ricordare quei cento passi che ognuno di noi deve percorrere ogni giorno con il suo impegno“. Una parola molto significativa e ricorrente in tutta la serata è “cambiamento”, che lo scrittore vuole esaltare e rivalutare. Partendo dalle affermazioni di Don Ciotti, infatti, De Rosa è convinto che questa parola, ormai svuotata di senso, vada riempita da ognuno di noi con un nuovo significato, e un modo per farlo è la musica. Godano si dichiara distante culturalmente dal fenomeno mafioso, ma ciò non lo spinge a non interessarsene. Ciò che più lo tormenta in campo artistico è che sente «un silenzio assordante da parte dei musicisti riguardo l’attualità». Secondo lui, infatti, se gli artisti parlassero dei veri valori nel loro lavoro, il popolo riuscirebbe ancora a rimanere scosso da avvenimenti come i migranti nei barconi che vengono tenuti bloccati al largo delle coste italiane. La musica diventa il giusto intermediario tra attualità e pubblico ed Eman lo ripete più volte. Sente la necessità di essere una artista “scomodo”, che rappresentando la sua terra mette in risalto i  problemi e l’attualità. Dopo che per tanto tempo, da piccolo alla domanda “che cos’ è la mafia?” non ha avuto risposta, ora vuole essere lui a poterla spiegare attraverso la sua musica e le sue parole. Sottolinea poi quanto sia importante l’impegno costante e la collettività, da lui ritenuto come vero punto di forza nelle lotte. Il libro, quindi, diventa una possibilità per i più giovani di usare la musica come collettore per ricreare condivisione e sentirsi coinvolti in ciò che accade. A concludere la serata, dopo queste forti parole, sono le esibizioni dei due artisti, che cantando alcune tra le loro canzoni più famose riescono a coinvolgere il pubblico, facendolo emozionare e divertire.

Chiara Mastroianni